05/06/2026
Nel terzo approfondimento dedicato al nuovo Piano Casa analizziamo alcune delle misure pensate per favorire concretamente l’accesso all’abitazione e rafforzare le tutele sia per gli inquilini che per i proprietari.
Tra gli interventi previsti dal Piano vi è il rilancio di strumenti già esistenti, come il “rent to buy”, e l’introduzione di nuove modalità abitative finalizzate ad ampliare le opportunità di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale.
A queste si aggiunge la riduzione degli onorari notarili per alcune operazioni legate all’edilizia convenzionata, una misura che punta a rendere più accessibili determinati percorsi di acquisto e assegnazione della casa.
Il Piano prevede un sistema di controlli affidato ai Comuni e all’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di garantire la corretta destinazione degli immobili e il rispetto delle finalità sociali degli interventi. Particolare attenzione viene riservata anche agli inquilini in condizioni di morosità incolpevole negli alloggi ERP, attraverso l’istituzione di un Fondo di garanzia che supporterà le situazioni di difficoltà economica non imputabili agli assegnatari.
Accanto a queste misure, il Disegno di Legge affronta il tema degli sfratti e della certezza dei tempi di rilascio degli immobili. Procedure più rapide ed efficaci potrebbero contribuire ad aumentare la fiducia dei proprietari e favorire una maggiore disponibilità di abitazioni sul mercato della locazione. Si tratta tuttavia di disposizioni che dovranno ancora completare l’iter parlamentare prima di diventare operative.
Nel complesso, il nuovo Piano Casa rappresenta un primo passo verso un sistema abitativo più accessibile ed equilibrato. La sua efficacia dipenderà dalla concreta attuazione delle misure previste, dalla rapidità dei tempi applicativi e dal coinvolgimento degli operatori del settore, chiamati ogni giorno a confrontarsi con le reali esigenze del mercato immobiliare.