Avvocato Veronica Bologna

Avvocato Veronica Bologna Esperta in diritto di famiglia, sono la matrimonialista dello studio legale. Mi occupo anche della di

La riforma del processo civile, che ha preso avvio con la legge n. 206 del 2021, presenta, tra gli aspetti più qualifica...
24/11/2022

La riforma del processo civile, che ha preso avvio con la legge n. 206 del 2021, presenta, tra gli aspetti più qualificanti, gli interventi sul processo di famiglia minorile. In particolare, uno dei temi su cui la riforma interviene in maniera più innovativa, riguarda la nomina del curatore speciale del minore dotato del potere di rappresentanza processuale. Grazie al nuovo terzo comma dell’art. 80 c.p.c., il curatore speciale del minore potrà essere di ausilio per la risoluzione di gravi conflitti e nel superamento delle paralisi che si possono verificare nei casi di affidamento condiviso e di affidamento dell’Ente, nonché operare al di fuori del processo.

Trovato su Google da www.professionegiustizia.it

L’addebito della separazione - conseguenzein sede di separazione viene preso in considerazione il comportamento del coni...
31/03/2022

L’addebito della separazione - conseguenze
in sede di separazione viene preso in considerazione il comportamento del coniuge contrario ai doveri del matrimonio. Ai fini della pronuncia di addebito è necessario che il coniuge istante dia prova della violazione dei doveri coniugali da parte dell’altro coniuge. È irrilevante che il coniuge incolpevole abbia tollerato il comportamento dell’altro coniuge contrari ai doveri coniugali. Il coniuge cui sia stata addebitata la separazione perde i diritti al mantenimento e i diritti successori nei confronti dell’altro.

Le spese straordinarie figli vanno concordate?A fronte di una spesa straordinaria non è sempre operante il regime di cui...
10/03/2022

Le spese straordinarie figli vanno concordate?
A fronte di una spesa straordinaria non è sempre operante il regime di cui all’art. 155 c.c., secondo il quale le decisioni di maggior interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo considerando le capacità, le inclinazioni naturali e l’aspirazione dei figli (ribadito all’art. 6 l. n. 898/1970 che dispone che l’esercizio della potestà genitoriale è affidato in via esclusiva al coniuge affidatario e comprende anche la decisione sui costi di carattere straordinario e che il genitore cui i figli non siano affidati ha il diritto e il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione). Occorre distinguere tra “spese straordinarie” e “scelte straordinarie” (ossia scelte di maggior interesse) e solo per queste ultime il genitore non affidatario ha diritto di interloquire perché non sempre le spese straordinarie implicano decisioni di maggior interesse e, quindi, l’obbligo del coniuge affidatario di previa concertazione con l’altro coniuge; nelle scelte di maggior interesse della vita quotidiana del minore, come normalmente sono quelle riguardanti l’istruzione, ciascun genitore ha un autonomo potere di attivarsi nei confronti dell’altro per concordarne le eventuali modalità, potendo in difetto ricorrere al giudice.

La perdita dell’assegno di divorzio è sempre automatica se il beneficiario si risposa?Per la legge, come si è detto, sì....
28/02/2022

La perdita dell’assegno di divorzio è sempre automatica se il beneficiario si risposa?
Per la legge, come si è detto, sì. Tuttavia la funzione compensativa dell’assegno di divorzio, evidenziata dalla Cassazione con il nuovo orientamento espresso, mette in discussione anche questo automatismo, se è vero che l’ex coniuge beneficiario dell’assegno deve conservare il diritto nella sua componente compensativa, dei sacrifici e rinunce fatte durante il matrimonio, qualunque sia la sua scelta di vita dopo il divorzio.

Una recente decisione della Corte di Cassazione (sentenza 9 maggio 2019, n. 19922) ha statuito che In tema di maltrattam...
28/02/2022

Una recente decisione della Corte di Cassazione (sentenza 9 maggio 2019, n. 19922) ha statuito che In tema di maltrattamenti in famiglia, l’art. 572 c.p. è applicabile non solo ai nuclei familiari fondati sul matrimonio, ma a qualunque relazione sentimentale che, per la consuetudine dei rapporti creati, implichi l’insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tipici della famiglia o della convivenza abituale. Ragione per cui il delitto è configurabile anche quando manchi una stabile convivenza e sussista, con la vittima degli abusi, un rapporto familiare di mero fatto, caratterizzato dalla messa in atto di un progetto di vita basato sulla reciproca solidarietà ed assistenza.

ALIENAZIONE GENITORIALE: SE LA MADRE ALLONTANA I FIGLI DAL PADRE PUO' PERDERE L'AFFIDAMENTOInteressante in tal senso il ...
30/07/2020

ALIENAZIONE GENITORIALE: SE LA MADRE ALLONTANA I FIGLI DAL PADRE PUO' PERDERE L'AFFIDAMENTO
Interessante in tal senso il recente decreto del Tribunale di Castrovillari del 30/06/20 che ha disposto l'affidamento in modalità esclusiva al padre, tenuto conto del comportamento alienante della madre che aveva allontanato i figli. Il Tribunale, dopo aver disposto un accertamento da parte del Consultorio Familiare, una successiva CTU e costatato il perdurante atteggiamento oppositivo della madre, ha dapprima collocato i figli in ambiente etero familiare, di seguito li ha affidati in via esclusiva al padre, ha limitato le visite materne, ha stabilito un assegno di mantenimento in capo alla madre e una somma a titolo di risarcimento del danno in favore dei figli.

Quando il coniuge lascia l'abitazione familiareCon l’ordinanza n. 648 del 15/01/2020 la Cassazione ha ribadito il princi...
05/06/2020

Quando il coniuge lascia l'abitazione familiare
Con l’ordinanza n. 648 del 15/01/2020 la Cassazione ha ribadito il principio secondo cui il volontario abbandono del domicilio familiare da parte di uno dei coniugi, costituendo violazione del dovere di convivenza, è di per sé sufficiente a giustificare l'addebito della separazione, a meno che non risulti provato che esso sia stato determinato dal comportamento dell'altro coniuge o sia intervenuto in un momento in cui la prosecuzione della convivenza era già divenuta intollerabile ed in conseguenza di tale fatto.

E-commerce: pratica commerciale scorretta nella vendita di prodotti turistici Quando una pratica commerciale utilizzata ...
13/05/2020

E-commerce: pratica commerciale scorretta nella vendita di prodotti turistici

Quando una pratica commerciale utilizzata da un imprenditore costituisce, nel suo insieme e in ragione delle singole modalità di sviluppo, il presupposto idoneo ad ingannare in qualsiasi modo le scelte del consumatore ovvero a fuorviarle inquinando la sua libera scelta, essa va ricondotta nella categoria degli atti contrari alla “diligenza professionale”, vietati dal Codice del consumo. Così ha deciso il Consiglio di Stato, sezione VI, con sentenza n. 6033/2019, in una vertenza promossa dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti di un operatore attivo principalmente a livello europeo nella comparazione e vendita online di servizi turistici, per avere detto operatore: a) reso comunicazioni ingannevoli sul proprio sito internet in lingua italiana con riferimento alla promozione di offerte di voli, alberghi o pacchetti turistici prospettando, contrariamente al vero, la disponibilità di offerte a prezzi particolarmente vantaggiosi che, peraltro, non indicavano alcune rilevanti componenti di costo; b) offerto un servizio accessorio, consistente in una polizza assicurativa facoltativa denominata "Assistenza Scacciapensieri", per la quale era previsto un sistema automatico di preselezione (salvo deselezione o opting out in caso di disinteresse all'acquisto di detta polizza) ed implicante un ulteriore onere per il consumatore; c) omesso di indicare il domicilio o la sede legale, il numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche (REA) o al registro delle imprese del professionista e non avere predisposto un sistema di assistenza clienti facilmente accessibile alternativo al numero telefonico a pagamento.

Covid-19 e ritardi o inadempimenti contrattuali L’Art. 91 del D.L. 17/03/2020 n. 18 (cd. “Cura Italia”) prevede l’inseri...
27/04/2020

Covid-19 e ritardi o inadempimenti contrattuali

L’Art. 91 del D.L. 17/03/2020 n. 18 (cd. “Cura Italia”) prevede l’inserimento all’art. 3 del D.L. 23/02/2020 n. 6, del comma 6-bis secondo il quale il rispetto delle misure di contenimento contro la diffusione del contagio è sempre valutata ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti. Devono quini essere considerate le restrizioni imposte dai decreti governativi e dalle ordinanze regionali emergenziali e ciò, nel caso concreto, allorquando queste determinino la riduzione o l’interruzione della produzione o della prestazione di un servizio, con conseguenti ritardi nell’adempimento delle obbligazioni (ad es. consegne o pagamenti ritardati) o, addirittura, inadempimenti (es. consegne o pagamenti non effettuati). Potrà essere invocato l’art. 1218 cod. civ. secondo cui il debitore può andare esente dal risarcimento del danno per non aver eseguito esattamente la prestazione dovuta ma dovrà essere data la prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Nel caso dell’emergenza sanitaria in atto, potranno essere presi in considerazione i ritardi e/o gli inadempimenti dovuti alla sospensione delle attività commerciali o delle attività produttive imposte dai provvedimenti regionali o nazionali.

Indirizzo

Via Parini N. 6
Saronno
21047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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