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29/11/2020

Bonus 1.000 euro: prorogato termine per presentare le domande

Una circolare pubblicata dall’Inps chiarisce alcuni punti riguardo al bonus, confermato dal decreto Ristori, per alcune categorie di lavoratori - dagli stagionali ai somministrati del turismo, dagli intermittenti ai lavoratori dello spettacolo - che hanno subito danni a causa dell’emergenza coronavirus e rientrano in alcuni parametri. La scadenza per richiedere l’indennità, per chi non l’ha mai fatto, slitta al 18 dicembre

Bonus 1.000 euro

Il decreto Ristori prevede di nuovo un bonus di mille euro per alcune categorie di lavoratori - dagli stagionali ai somministrati del turismo, dagli intermittenti ai lavoratori dello spettacolo - che hanno subito danni economici a causa dell’emergenza coronavirus. Una nuova circolare dell’Inps chiarisce tutti i dettagli, dalla nuova data entro cui è possibile fare domanda ai requisiti per accedere all’indennità

Coronavirus
Bonus 1.000 euro

Innanzitutto l’Inps chiarisce che chi ha già ricevuto l'indennità una tantum prevista dal decreto Agosto non deve fare di nuovo domanda per ricevere questa confermata dal decreto Ristori

I dettagli sul bonus
Bonus 1.000 euro

Gli altri potenziali beneficiari, invece, devono presentare la domanda all’istituto previdenziale: in un primo momento il termine era il 30 novembre, adesso - come spiegato dall’Inps nella circolare del 26 novembre - si può fare domanda fino al 18 dicembre 2020

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Bonus 1.000 euro

Il bonus da mille euro è un’indennità economica una tantum che può essere richiesta da imprenditori e lavoratori italiani in possesso di determinati requisiti. Ne hanno diritto tutti quei lavoratori che hanno già potuto usufruire dell’indennità in base all’articolo 9 del decreto Agosto. Ma non solo

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Bonus 1.000 euro

Il decreto Ristori, infatti, prevede che possano usufruire del bonus anche quei lavoratori, sia dipendenti sia autonomi, la cui domanda per il bonus relativo al decreto Agosto era stata respinta e che hanno determinati requisiti. Possono chiedere il bonus anche altri lavoratori, in possesso di determinati requisiti, che non hanno fatto domanda in precedenza

Bonus 1.000 euro
Chi presenta domanda per la prima volta o chi se l'è vista respingere, quindi, dovrà fare una nuova richiesta entro il 18 dicembre in modalità telematica, attraverso il sito dell’Inps. Chi ha già usufruito del bonus, e quindi non deve fare domanda, riceverà l’accredito direttamente sul conto corrente che aveva già indicato

La circolare dell'Inps
Le categorie di lavoratori che possono chiedere il bonus sono quelle più colpite dalle restrizioni legate all’emergenza coronavirus: lavoratori stagionali, a tempo determinato oppure in somministrazione che lavorano nei settori del turismo o degli stabilimenti termali; lavoratori intermittenti; lavoratori incaricati alle vendite a domicilio; lavoratori dello spettacolo; lavoratori autonomi occasionali; lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e agli stabilimenti termali

Per quanto riguarda i lavoratori stagionali e in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, possono fare domanda per la prima volta se hanno cessato involontariamente un rapporto di lavoro tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. In questo periodo devono aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate e non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto, di rapporto di lavoro dipendente, di indennità di disoccupazione NASpI

Possono fare domanda anche i lavoratori dipendenti stagionali di settori diversi da quelli del turismo e stabilimenti termali che non hanno già fruito dell’indennità e che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 e che in questo periodo abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate. Non devono essere titolari di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato - fatta salva la titolarità di un rapporto di lavoro di tipo intermittente - e né di trattamento pensionistico diretto

I lavoratori intermittenti che non hanno già fruito dell’indennità possono chiederla se hanno svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. Sono ammessi sia i lavoratori che sono stati titolari di rapporto di lavoro di tipo intermittente con obbligo di risposta alla chiamata e indennità di disponibilità, sia quelli senza obbligo di risposta alla chiamata e senza indennità. Non devono essere titolari di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato né di trattamento pensionistico diretto

Possono fare domanda anche i lavoratori autonomi occasionali, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Nel periodo tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 devono essere stati titolari di contratti autonomi occasionali e non esserlo più al 30 ottobre 2020. Per tali contratti, devono essere già iscritti alla Gestione separata con accredito di almeno un contributo mensile nel periodo già citato. Non devono essere titolari di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né di trattamento pensionistico diretto

Per quanto riguarda i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio che non hanno già fruito dell’indennità, possono presentare domanda se hanno per il 2019 un reddito annuo - derivante dalle predette attività - superiore a 5mila euro, titolari di partita Iva attiva, iscritti alla Gestione separata al 29 ottobre 2020, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Non devono essere titolari di altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né di trattamento pensionistico diretto

I lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che non hanno già fruito dell’indennità hanno diritto al bonus se sono stati titolari - nel periodo tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 - di uno o più rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato la cui durata complessiva deve essere stata pari ad almeno 30 giornate. Anche nel 2018 devono aver avuto uno o più rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato o stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali della durata di almeno 30 giornate

I lavoratori dello spettacolo che non hanno già fruito dell’indennità possono presentare domanda se sono iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo. Devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati tra l’1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 da cui deriva un reddito non superiore a 50mila euro. Oppure almeno 7 contributi giornalieri versati al Fondo da cui deriva un reddito non superiore ai 35mila euro. Non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto alla data del 29 ottobre 2020

Il dl Ristori stabilisce che il bonus da mille euro non può essere cumulato con il Reddito di emergenza e con alcune indennità, come quella a favore dei collaboratori domestici, dei lavoratori sportivi, dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, dei pescatori autonomi, dei lavoratori marittimi

21/11/2020

Le persone e famiglie in difficoltà economica possono ricevere i buoni spesa COVID19 per acquistare alimenti, farmaci e beni di prima necessità. I buoni spesa vengono erogati direttamente dai Comuni italiani.

Si tratta di un aiuto straordinario introdotto dal Governo per questo periodo di emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus (COVID-19).

Vediamo nel dettaglio come funzionano i buoni spesa, cosa permettono di acquistare, come averli, a chi spettano e ogni altra informazione utile.


BUONI SPESA COVID19 COME FUNZIONANO
In base a quanto previsto dall’ordinanza n. 658 della Protezione civile, il Ministero dell’Interno ha reso disponibili 400 milioni di Euro sul Fondo per i Comuni. Questi soldi servono per distribuire i buoni spesa oppure per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità alle famiglie povere. La quota che spetta ad ogni comune per questo intervento di solidarietà alimentare è stata fissata in base al numero di abitanti e all’indice di povertà.

A partire da aprile 2020 ogni comune, con l’aiuto di volontari del terzo settore, ha il compito di distribuire i buoni spesa gratis ai cittadini bisognosi di aiuti economici. La scelta della platea di famiglie beneficiarie, le modalità di assegnazione e le procedure per fare domanda vengono stabilite da ogni sindaco in collaborazione con il proprio ufficio servizi sociali. Possono beneficiare dei buoni spesa famiglie con figli, coppie e single con priorità per chi non riceve altri sostegni pubblici (es. Reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione ecc.).

IMPORTO BUONI SPESA
L’importo del buono acquisto ha mediamente un valore di 300 euro, tuttavia può variare da circa 100/200 euro fino a 500/600 euro. I bonus più elevati vengono generalmente assegnati ai nuclei familiari più numerosi.


A titolo esemplificativo i buoni spesa Comune di Roma vengono erogati in base a tre fasce:
– fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
– fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
– fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.

COSA SI PUO’ COMPRARE
I buoni spesa si possono utilizzare per acquistare generi alimentari o di prima necessità come i farmaci presso i negozi che aderiscono all’iniziativa. L’elenco dei negozi in cui è possibile fare spesa viene comunicato da ogni Comune sul proprio sito web.

BUONI SPESA: A CHI SPETTANO
I buoni spesa spettano a persone e famiglie che si trovano in stato di disagio economico e sociale con necessità di generi alimentari e beni di prima necessità per effetto dell’emergenza COVID 19.

I buoni spesa sono rivolti ai residenti e possono essere rivolti anche ai cittadini che in questo momento sono domiciliati fuori dal comune di residenza. Alcuni comuni hanno incluso tra i beneficiari anche i cittadini non comunitari in possesso di un valido permesso di soggiorno. Ogni comune ha stabilito dei criteri di precedenza e dei requisiti minimi di accesso agli aiuti, con priorità per chi non riceve già altre forme di sostegno pubblico. Per conoscere i requisiti previsti dal proprio comune è necessario visitare il sito web comunale e cercare le informazioni relative ai buoni spesa.



BUONI SPESA: COME AVERLI
Tutti i comuni italiani hanno pubblicato sul proprio sito web tutte le informazioni su come vengono erogati buoni spesa e a chi sono destinati. Le persone che vogliono richiedere i buoni spesa devono:

andare sul sito web del proprio comune e cercare la pagina dedicata ai buoni spesa;
verificare se si possiedono i requisiti per accedere ai buoni spesa;
procedere all’invio della domanda (richiesta dei buoni) secondo le modalità indicate.
BUONI SPESA: REQUISITI
Ogni comune ha stabilito i requisiti per accedere ai buoni spesa. Le condizioni principali valutate sono:

residenza presso il Comune;
tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli);
situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
disponibilità di denaro sul conto corrente;
reddito dei componenti della famiglia;
situazione lavorativa;
ISEE familiare;
interventi economici pubblici percepiti.
COME FARE DOMANDA DEI BUONI SPESA
Ogni comune ha previsto una procedura che le persone devono seguire per fare richiesta dei buoni spesa. Quindi le modalità per fare domanda variano da comune a comune.

I comuni più grandi, ossia con un elevato numero di abitanti, stanno procedendo con due modalità. Alcuni hanno richiesto ai cittadini di compilare un modello di domanda, scaricabile dal proprio portale, e di farla pervenire al comune via mail o in altro formato elettronico. Altri hanno richiesto la compilazione di un form online sul sito web del comune. Numerosi comuni hanno pubblicato sul proprio sito un bando, ossia un avviso pubblico con tutti i dettagli.


I comuni più piccoli, ossia con un ridotto numero di abitanti, stanno procedendo su due fronti. Da una parte individuano direttamente i nuclei familiari più bisognosi che sono già seguiti dai servizi sociali. Dall’altra lasciano aperta la possibilità di fare richiesta buoni spesa tramite email o via telefono. Tutte le richieste vengono poi vagliate dall’amministrazione comunale.

Può essere presentata una sola domanda per nucleo familiare. Per conoscere la procedura per fare domanda è indispensabile visitare il sito web del proprio comune. Ogni comune ha stabilito una data di scadenza entro la quale fare richiesta.

COME SAPERE SE HANNO ACCETTATO LA DOMANDA
Ogni comune rende noto direttamente ai cittadini che hanno fatto richiesta l’accettazione della domanda di buoni spesa. In alternativa la comunicazione viene fatta sul portale web del comune attraverso la pubblicazione di una graduatoria anonima. Su questo documento viene indicato generalmente il numero della domanda (che è univoco), il numero dei componenti della famiglia, l’importo dei buoni spesa e lo stato in graduatoria (ammessi finanziati, ammessi non finanziati).

COME VENGONO CONSEGNATI
I comuni devono evitare assembramenti e limitare gli spostamenti delle persone. Per questo motivo i buoni spesa vengono consegnati a domicilio, casa per casa, oppure tramite modalità web (buoni spesa da scaricare online). I pacchi alimentari vengono consegnati a domicilio. I comuni si possono avvalere del supporto di volontari ed enti del terzo settore per tutte le attività di distribuzione dei buoni spesa e prodotti di prima necessità. I buoni spesa vengono erogati sotto forma di carta prepagata, come buono da scaricare online e stampare o in alternativa con un’applicazione su smartphone. Anche in questo caso spetta al comune la scelta delle modalità.


COME UTILIZZARE I BUONI SPESA
I buoni spesa possono essere utilizzati presso i punti vendita e supermercati presenti nell’elenco pubblicato sul sito istituzionale di ogni comune. Si tratta degli esercizi commerciali che hanno deciso di aderire a questa iniziativa di solidarietà. Tra i supermercati che accettano i buoni spesa ci sono: Conad, Coop, Carrefour, Esselunga, Eurospin, Simply.

PER QUANTO TEMPO VENGONO DATI I BUONI SPESA
Al momento l’erogazione dei buoni spesa è prevista per uno o due mesi (Aprile 2020 – Maggio 2020) fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. Nel caso in cui la situazione di emergenza coronavirus dovesse protrarsi il Governo potrà decidere di assegnare altri fondi ai comuni per aiuti diretti alle famiglie.

CONTROLLI E AUTODICHIARAZIONE
I buoni spesa vengono erogati sulla base di una autodichiarazione. I comuni provvederanno ad effettuare opportuni controlli successivi all’assegnazione dei buoni spesa o dei generi alimentari per verificare la veridicità di quanto dichiarato nella domanda.

SUDDIVISIONE DEI FONDI TRA I COMUNI
I 400 milioni di euro sono stati ripartiti in questo modo:
– 386.945.839,14 in favore delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna.
– 13.054.160,86 euro in favore di Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Perché alcuni comuni hanno ricevuto più soldi e altri meno?
Per individuare la cifra da assegnare ad ogni comune sono stati usati 2 criteri:
– l’80% è stato ripartito in proporzione al numero dei residenti;
– il 20% è stato ripartito in base alla distanza fra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione (indice di povertà).
Il contributo assegnato a ciascun comune parte da un minimo di 600 euro. Il budget è stato raddoppiato ai comuni della zona rossa.

18/11/2020

Ti presentiamo tutti gli incentivi assunzioni 2021 disponibili per le imprese.

Si tratta di sgravi contributivi e sostegni economici per favorire le assunzioni di determinate categorie di lavoratori. Facciamo chiarezza su quali sono le agevolazioni disponibili e chi può beneficiare degli incentivi per le assunzioni.

COSA SONO GLI INCENTIVI ASSUNZIONI?
Sono dei benefici normativi o economici, che vengono riconosciuti ai datori di lavoro che decidono di assumere, senza essere obbligati per legge o tenuti in base a quanto previsto dalla contrattazione collettiva, determinate categorie di persone, soprattutto lavoratori svantaggiati. Si tratta, dunque, di contributi pubblici che servono a sostenere la parte a carico del datore di lavoro del costo dei nuovi assunti.


Cosa significa? Che chi assume questi soggetti usufruendo delle agevolazioni previste ha diritto ad una riduzione, parziale o totale, per un determinato periodo di tempo, dei costi del lavoro (contributi) che deve sostenere.

Gli incentivi possono essere previsti dalla normativa nazionale, da specifici programmi attivati dall’Anpal Servizi Spa (ex Italia Lavoro Spa), in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, e dalle normative regionali. A seconda della tipologia, possono riguardare le assunzioni effettuate con contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, e in apprendistato.

AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI 2021: ELENCO DI TUTTI I BONUS E SGRAVI FISCALI
Ecco tutti i bonus e gli incentivi assunzioni disponibili per il 2021, e quali sono le agevolazioni per favorire l’inserimento lavorativo di alcune categorie di lavoratori:


INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD
Prevede la decontribuzione totale (100%) per le imprese che assumono disoccupati in alcune aree del Meridione italiano. I territori interessati sono Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Maggiori informazioni in questa pagina.

INCENTIVO IO LAVORO
Il bonus IO Lavoro consiste in uno sgravio fiscale fino a 8.060 euro per un anno, a favore delle aziende che assumono giovani tra 16 e 24 anni, e disoccupati da 25 anni in su. Per approfondimenti è possibile visitare questa pagina.

BONUS OCCUPAZIONE GIOVANI
Prevede uno sgravio dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che assumono i giovani under 35, pari al 50%. Per tutti i dettagli potete visitare questa pagina.

BONUS DONNE
L’agevolazione consiste nella riduzione dei contributi pari al 50% per i datori di lavoro che assumono, a tempo indeterminato o determinato, lavoratrici prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da 6 mesi se risiedono in aree svantaggiate. Vale anche per le assunzioni di donne che lavorano in una professione o in un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. Ecco il DECRETO INTERMINISTERIALE (Pdf 333Kb) che individua settori e professioni caratterizzati da un maggior tasso di disparità uomo-donna per il 2021, ai fini del riconoscimento dell’incentivo.



BONUS ASSUNZIONI DECRETO AGOSTO
Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha introdotto un nuovo incentivo per le aziende che assumono personale a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2020. Il bonus decreto agosto consiste in uno sgravio del 100% dei contributi per un periodo di 6 mesi e vale anche per la stabilizzazione di contratti a termine. Tutte le informazioni sul beneficio sono riportate in questa pagina.

DECONTRIBUZIONE SUD
Il decreto agosto ha introdotto una nuova agevolazione contributiva per il Sud, che consiste in uno sconto sui contributi pensionistici pari al 30%. Il beneficio è concesso alle aziende meridionali, per il periodo dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Per conoscere tutti i dettagli sull’incentivo è possibile consultare questa pagina.

BONUS ASSUNZIONI REDDITO CITTADINANZA
L’agevolazione per le aziende che assumono i beneficiari del Reddito di Cittadinanza prevede l’esonero contributivo per il datore di lavoro. L’agevolazione non può superare i 780 euro al mese e ha durata variabile in base al periodo di fruizione del RdC già goduto dal lavoratore. Visitate questa pagina per ulteriori informazioni sul bonus per chi assume.

INCENTIVO APPRENDISTATO
Consiste in uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumono giovani fino a 29 anni di età, con contratto di apprendistato professionalizzante.


INCENTIVO PER LAUREATI E DOTTORI DI RICERCA
I datori di lavoro che assumono Laureati magistrali che hanno conseguito il titolo di studio con votazione di 110/110 e lode, e Dottori di ricerca, hanno diritto ad uno sgravio dei contributi fino a 8.000 euro, per un periodo di 12 mesi.

BONUS GIOVANI GENITORI
Spetta ai datori di lavoro privati che assumono con contratto a tempo determinato giovani genitori di età non superiore a 35 anni e con figli minori, anche in affido. Viene concesso una tantum e ha un importo di 5.000 euro per ciascuna assunzione o trasformazione di contratto, fino ad un massimo di 5 assunzioni per datore di lavoro.

AGEVOLAZIONE PER OVER 50
Le aziende che assumono lavoratori e lavoratrici con più di 50 anni hanno diritto ad una decontribuzione del 50%.

BONUS DISABILI
Le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato persone con disabilità, o ne trasformano il rapporto di lavoro a termine in tempo indeterminato, anche con orario part time, possono beneficiare dei seguenti incentivi, in base al grado di disabilità del lavoratore assunto:


70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, nel caso di lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%.
BONUS RIOCCUPAZIONE
Il bonus rioccupazione spetta ai datori di lavoro che assumono beneficiari dell’assegno di ricollocazione. Consiste in uno sconto del 50% dei contributi previdenziali, per un periodo da 12 a 18 mesi, fino a 4.030 euro l’anno. In questa pagina trovare tutte le informazioni sul beneficio.

INCENTIVO PERCETTORI NASPI
Chi assume a tempo indeterminato i percettori della Nuova assicurazione sociale per l’impiego può accedere ad un beneficio. L’importo è pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore o alla lavoratrice per il periodo residuo di spettanza dell’indennità.

INCENTIVO PERCETTORI CIGS
Le imprese che assumono a tempo indeterminato persone che percepiscono la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria da almeno 3 mesi, dipendenti di aziende che beneficiano di questa indennità da minimo 6 mesi, hanno diritto ad una contribuzione pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per un anno e ad un contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per un periodo variabile in base all’età di quest’ultimo, come di seguito indicato:
– 9 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
– 21 mesi per lavoratori over 50;
– 33 mesi per lavoratori con più di 50 anni, che risiedono nelle aree del Mezzogiorno e in quelle ad alto tasso di disoccupazione.

18/11/2020

COSA SONO GLI INCENTIVI ASSUNZIONI?
AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI 2021: ELENCO DI TUTTI I BONUS E SGRAVI FISCALI
INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD
INCENTIVO IO LAVORO
BONUS OCCUPAZIONE GIOVANI
BONUS DONNE
BONUS ASSUNZIONI DECRETO AGOSTO
DECONTRIBUZIONE SUD
BONUS ASSUNZIONI REDDITO CITTADINANZA
INCENTIVO APPRENDISTATO
INCENTIVO PER LAUREATI E DOTTORI DI RICERCA
BONUS GIOVANI GENITORI
AGEVOLAZIONE PER OVER 50
BONUS DISABILI
BONUS RIOCCUPAZIONE
INCENTIVO PERCETTORI NASPI
INCENTIVO PERCETTORI CIGS
ALTRI INCENTIVI
COME VERIFICARE SE SI PUO’ RICHIEDERE L’INCENTIVO ASSUNZIONE
REPERTORIO NAZIONALE DEGLI INCENTIVI
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Ti presentiamo tutti gli incentivi assunzioni 2021 disponibili per le imprese.

Si tratta di sgravi contributivi e sostegni economici per favorire le assunzioni di determinate categorie di lavoratori. Facciamo chiarezza su quali sono le agevolazioni disponibili e chi può beneficiare degli incentivi per le assunzioni.

COSA SONO GLI INCENTIVI ASSUNZIONI?
Sono dei benefici normativi o economici, che vengono riconosciuti ai datori di lavoro che decidono di assumere, senza essere obbligati per legge o tenuti in base a quanto previsto dalla contrattazione collettiva, determinate categorie di persone, soprattutto lavoratori svantaggiati. Si tratta, dunque, di contributi pubblici che servono a sostenere la parte a carico del datore di lavoro del costo dei nuovi assunti.


Cosa significa? Che chi assume questi soggetti usufruendo delle agevolazioni previste ha diritto ad una riduzione, parziale o totale, per un determinato periodo di tempo, dei costi del lavoro (contributi) che deve sostenere.

Gli incentivi possono essere previsti dalla normativa nazionale, da specifici programmi attivati dall’Anpal Servizi Spa (ex Italia Lavoro Spa), in collaborazione con le Regioni e le Province autonome, e dalle normative regionali. A seconda della tipologia, possono riguardare le assunzioni effettuate con contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, e in apprendistato.

AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI 2021: ELENCO DI TUTTI I BONUS E SGRAVI FISCALI
Ecco tutti i bonus e gli incentivi assunzioni disponibili per il 2021, e quali sono le agevolazioni per favorire l’inserimento lavorativo di alcune categorie di lavoratori:


INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD
Prevede la decontribuzione totale (100%) per le imprese che assumono disoccupati in alcune aree del Meridione italiano. I territori interessati sono Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Maggiori informazioni in questa pagina.

INCENTIVO IO LAVORO
Il bonus IO Lavoro consiste in uno sgravio fiscale fino a 8.060 euro per un anno, a favore delle aziende che assumono giovani tra 16 e 24 anni, e disoccupati da 25 anni in su. Per approfondimenti è possibile visitare questa pagina.

BONUS OCCUPAZIONE GIOVANI
Prevede uno sgravio dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che assumono i giovani under 35, pari al 50%. Per tutti i dettagli potete visitare questa pagina.

BONUS DONNE
L’agevolazione consiste nella riduzione dei contributi pari al 50% per i datori di lavoro che assumono, a tempo indeterminato o determinato, lavoratrici prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da 6 mesi se risiedono in aree svantaggiate. Vale anche per le assunzioni di donne che lavorano in una professione o in un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. Ecco il DECRETO INTERMINISTERIALE (Pdf 333Kb) che individua settori e professioni caratterizzati da un maggior tasso di disparità uomo-donna per il 2021, ai fini del riconoscimento dell’incentivo.



BONUS ASSUNZIONI DECRETO AGOSTO
Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 ha introdotto un nuovo incentivo per le aziende che assumono personale a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2020. Il bonus decreto agosto consiste in uno sgravio del 100% dei contributi per un periodo di 6 mesi e vale anche per la stabilizzazione di contratti a termine. Tutte le informazioni sul beneficio sono riportate in questa pagina.

DECONTRIBUZIONE SUD
Il decreto agosto ha introdotto una nuova agevolazione contributiva per il Sud, che consiste in uno sconto sui contributi pensionistici pari al 30%. Il beneficio è concesso alle aziende meridionali, per il periodo dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Per conoscere tutti i dettagli sull’incentivo è possibile consultare questa pagina.

BONUS ASSUNZIONI REDDITO CITTADINANZA
L’agevolazione per le aziende che assumono i beneficiari del Reddito di Cittadinanza prevede l’esonero contributivo per il datore di lavoro. L’agevolazione non può superare i 780 euro al mese e ha durata variabile in base al periodo di fruizione del RdC già goduto dal lavoratore. Visitate questa pagina per ulteriori informazioni sul bonus per chi assume.

INCENTIVO APPRENDISTATO
Consiste in uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumono giovani fino a 29 anni di età, con contratto di apprendistato professionalizzante.


INCENTIVO PER LAUREATI E DOTTORI DI RICERCA
I datori di lavoro che assumono Laureati magistrali che hanno conseguito il titolo di studio con votazione di 110/110 e lode, e Dottori di ricerca, hanno diritto ad uno sgravio dei contributi fino a 8.000 euro, per un periodo di 12 mesi.

BONUS GIOVANI GENITORI
Spetta ai datori di lavoro privati che assumono con contratto a tempo determinato giovani genitori di età non superiore a 35 anni e con figli minori, anche in affido. Viene concesso una tantum e ha un importo di 5.000 euro per ciascuna assunzione o trasformazione di contratto, fino ad un massimo di 5 assunzioni per datore di lavoro.

AGEVOLAZIONE PER OVER 50
Le aziende che assumono lavoratori e lavoratrici con più di 50 anni hanno diritto ad una decontribuzione del 50%.

BONUS DISABILI
Le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato persone con disabilità, o ne trasformano il rapporto di lavoro a termine in tempo indeterminato, anche con orario part time, possono beneficiare dei seguenti incentivi, in base al grado di disabilità del lavoratore assunto:


70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, nel caso di lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%.
BONUS RIOCCUPAZIONE
Il bonus rioccupazione spetta ai datori di lavoro che assumono beneficiari dell’assegno di ricollocazione. Consiste in uno sconto del 50% dei contributi previdenziali, per un periodo da 12 a 18 mesi, fino a 4.030 euro l’anno. In questa pagina trovare tutte le informazioni sul beneficio.

INCENTIVO PERCETTORI NASPI
Chi assume a tempo indeterminato i percettori della Nuova assicurazione sociale per l’impiego può accedere ad un beneficio. L’importo è pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore o alla lavoratrice per il periodo residuo di spettanza dell’indennità.

INCENTIVO PERCETTORI CIGS
Le imprese che assumono a tempo indeterminato persone che percepiscono la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria da almeno 3 mesi, dipendenti di aziende che beneficiano di questa indennità da minimo 6 mesi, hanno diritto ad una contribuzione pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per un anno e ad un contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per un periodo variabile in base all’età di quest’ultimo, come di seguito indicato:
– 9 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
– 21 mesi per lavoratori over 50;
– 33 mesi per lavoratori con più di 50 anni, che risiedono nelle aree del Mezzogiorno e in quelle ad alto tasso di disoccupazione.

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