04/02/2021
L’AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati, esprime vicinanza e solidarietà per lo spiacevole e inammissibile episodio accaduto al collega Hillarry Sedu, al quale un magistrato onorario presso il Tribunale per i minorenni di Napoli avrebbe chiesto, dandogli del “tu”, dapprima di mostrare il tesserino dell’ordine forense di appartenenza, per poi domandargli se fosse un avvocato e addirittura laureato.
Nell’intima convinzione che non si sia dinanzi ad un caso di razzismo, come anche precisato dal collega Hillarry Sedu, è evidente l’atteggiamento di supponenza e di arroganza che certa parte della magistratura ormai da troppo tempo riserva alla classe forense, e che viene amplificato in casi sconcertanti come quello accaduto nell’aula del Tribunale per i minorenni di Napoli, legandosi anche alla possibilità di rasentare una discriminazione razzista.
L’Aiga, nell’esprimere la propria ed incondizionata vicinanza all’avvocato Hillarry Sedu, auspica un ritorno al rispetto istituzionale e deontologico da parte della Magistratura verso la classe forense, e che episodi come questi possano portare le Istituzione ad una profonda riflessione sulla necessità di una ridefinizione del ruolo dell’avvocato quale garante dei diritti dei cittadini senza distinzione alcuna.