Studio Legale avv. Antonietta Sorrentino

Studio Legale avv. Antonietta Sorrentino Studio Legale offre assistenza per questioni civilistiche e lavorative. Da 26 anni affermati nel campo del diritto del lavoro a difesa dell'occupazione

Specializzato in Materie Giuslavoristiche. Esperienza Pluriennale nella Gestione del Contenzioso tra Aziende e Dipendenti sia Giudiziario che Stragiudiziario. Consulente in materia del Lavoro

13/04/2026

⚖️ Si configura il delitto di estorsione se il datore di lavoro prospetta al dipendente la perdita di occupazione nel caso non accetti condizioni deteriori rispetto a quanto dovuto, determinando per il primo un ingiusto profitto.

✍ L’avvocato giuslavorista Angelo Zambelli approfondisce per Il Sole 24 ORE la sentenza n. 11253/2026 della Corte di Cassazione 👉 https://ln.run/sentenza-corte-cassazione-11253-2026

13/04/2026

L'avvocato in un click! Consulenze legali, codici commentati (codice civile, penale, procedura civile, procedura penale), dizionario giuridico, brocardi.

27/03/2026

Con l’ordinanza 5469/2026, la Cassazione afferma che risulta inevitabile che la malattia del lavoratore abbia conseguenze negative, ipoteticamente anche gravi, sulla produttività della prestazione, ma ciò non giustifica un licenziamento dello stesso per scarso rendimento.

10/03/2026

Il Collegato Lavoro (legge n. 203/2024) ha previsto che in caso di dimissioni per fatti concludenti il lavoratore non può accedere alla NASpI. L’INPS,...

20/01/2026

In merito al pagamento dell'indennità per ferie non godute, non è onere del lavoratore provare di aver maturato ulteriori giorni di ferie (CASSAZIONE – ordinanza 13 gennaio 2026 n. 753)

12/12/2025

Un ambiente di lavoro stressogeno può causare danni psicofisici al lavoratore: ci può essere risarcimento anche senza mobbing

11/12/2025

La Risposta del Ministero del Lavoro del 24 giugno 2025 , pubblicata sul sito dell'URP ministeriale, è l'ultima di una serie di chiarimenti resisi necessari a causa delle

04/12/2025

Dipendente pizzicata a cena durante l'assenza dal lavoro viene licenziata. Il Garante sanziona il Comune di Curtarolo con 15mila euro per violazione privacy.

04/12/2025

📲 Il datore di lavoro può comunicare il recesso anche via WhatsApp: la procedura disciplinare resta però imprescindibile.

⚖ Come afferma il Tribunale di Napoli Nord con la sentenza n. 4481 del 14 novembre 2025, senza contestazione preventiva degli addebiti, il licenziamento è nullo e scatta la reintegra, anche in aziende sotto i 15 dipendenti.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-tribunale-napoli-nord-4481-2025

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30/11/2025

⚖ L’ordinamento giuridico impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessari per prevenire infortuni sul lavoro, malattie professionali e ogni altro danno a salute o sicurezza dei dipendenti: l’inosservanza dell’obbligo può comportare responsabilità sia penali che civili.

Come emerge dalla sentenza n. 37434/2025 della Corte di Cassazione, è proprio di natura penale la condanna (nello specifico per lesioni personali colpose) che rischia un datore di lavoro per le conseguenze subite da un suo dipendente dopo l’esplosione di un forno.

👨‍⚖ I giudici confermano la validità del sequestro probatorio del forno industriale. Il datore di lavoro sosteneva che il provvedimento fosse illegittimo per motivazione generica e assenza di gravi indizi di colpa.

La Suprema Corte ha invece chiarito che:

➡️ l’infortunio è riconducibile alla posizione di garanzia del datore di lavoro;

➡️ il sequestro è giustificato perché serve ad accertare se il malfunzionamento del forno derivi da negligenza nella manutenzione;

➡️ non è necessario dimostrare il rischio di aggravamento del reato, requisito previsto per il sequestro preventivo, non per quello probatorio.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-cassazione-37434-2025

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26/11/2025

La sentenza n. 337/2025 della Corte d'Appello di Roma, del 25 ottobre 2025, tratta principalmente di patto di non concorrenza e obbligo di fedeltà nel rapporto di lavoro. La sentenza ha dichiarato la nullità di un patto di non concorrenza ritenendolo troppo ampio e il suo rigore non era giustificato dalla gravità della violazione dell'obbligo di fedeltà da parte del lavoratore.
La Corte ha accertato la nullità di un patto di non concorrenza perché la sua ampiezza era eccessiva e non giustificata dalla fattispecie concreta.
La sentenza ha ribadito che un semplice sospetto non è sufficiente a giustificare un licenziamento per violazione dell'obbligo di fedeltà. La gravità della violazione, infatti, deve essere valutata in modo attento . La Corte ha specificato che il patto di non concorrenza deve essere riscritto in modo da essere più equo sia per l'impresa che per il lavoratore.
In sostanza, la sentenza sottolinea che la validità di un patto di non concorrenza è strettamente legata all'effettiva violazione dell'obbligo di fedeltà, e che il patto stesso deve essere proporzionato e ragionevole.

Indirizzo

Via Marconi 33
Sant'anastasia
80048

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
17:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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