Avv. Mattia Cardelli

Avv. Mattia Cardelli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Avv. Mattia Cardelli, Avvocato e studio legale, Via XX Settembre 85, Sansepolcro.

⚖️ Diritto penale e civile
📍 Assistenza legale a Sansepolcro e in tutta Italia
🎯 Difesa in procedimenti penali, separazioni e tutela dei diritti
📩 Consulenze su appuntamento e da remoto

Se hai ricevuto un atto o una denuncia, non aspettare.

25/02/2026

⚖️ QUANDO DOVRESTI CHIAMARE UN AVVOCATO (SUBITO!!!)

Ci sono situazioni in cui aspettare peggiora tutto.

📌 Dovresti chiedere assistenza immediata se:

• Sei stato denunciato o hai ricevuto un avviso di garanzia
• Sei stato fermato per guida in stato di ebbrezza o stupefacenti
• Ti hanno sequestrato il telefono o altri dispositivi
• Hai ricevuto un atto di citazione o un decreto ingiuntivo
• Sei coinvolto in una separazione conflittuale
• Devi presentare domanda di gratuito patrocinio

Molti pensano:
“Vediamo come va.”

Spesso è l’errore più costoso.

Perché agire subito fa la differenza?

Perché nei primi giorni si decidono:

strategia difensiva

termini da rispettare

possibilità di ridurre conseguenze

errori che poi non si possono correggere

📍 Mi occupo di diritto penale e civile.

È possibile richiedere una consulenza anche da remoto.

📩 Scrivimi in privato
📞 Oppure contattami direttamente

Se ti trovi in una di queste situazioni, non aspettare.

13/02/2026

📌 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼

Molti pensano che il gratuito patrocinio sia
𝘂𝗻 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 o 𝘂𝗻’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

In realtà, 𝗻𝗼𝗻 è 𝗰𝗼𝘀ì.

👉 Il gratuito patrocinio è 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼,
non una concessione.

Serve a garantire che 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶
in modo effettivo, non solo formale.

📌 Ed è proprio per questo che
𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗼 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗼𝗿 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼.

👉 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝘀𝗶.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 se vuoi orientarti nel diritto prima di rinunciare a una tutela.

11/02/2026

⚠️ 𝗘𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼

Molte persone fanno 𝘂𝗻 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼:

👉 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲, 𝘀𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗼, 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗼𝗿𝗼.

❌ 𝗡𝗼𝗻 è 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀ì.

Nel gratuito patrocinio:

𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲𝗹𝗮;

𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮;

conta la 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 al momento della domanda.

📌 Eppure vedo spesso persone che rinunciano alla difesa
senza sapere che avrebbero potuto tutelarsi.

👉 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗿𝗶𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗿𝗲.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 se vuoi capire come funziona davvero.

⚖️ 𝗚𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼: 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗮𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼❗ 𝗧𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼...
09/02/2026

⚖️ 𝗚𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼: 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗮𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝗿𝗹𝗼

❗ 𝗧𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲?
Attenzione: 𝗻𝗼𝗻 è 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼.

Molti pensano:

“𝗦𝗲 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼.”

❌ 𝗦𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼.

La Corte di Cassazione ha chiarito che
👉 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗶𝗹𝗲𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗯𝗮𝘀𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗶.

In pratica:
📌 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮;
📌 serve una 𝗰𝗼𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲;
📌 deve esserci una 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲.

📄 𝗨𝗻 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗮𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲.

👉 𝗦𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮 𝘀𝗶 𝗯𝗮𝘀𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘂 𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗶, 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 per capire quando il gratuito patrocinio spetta davvero.

06/02/2026

📌 𝗨𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗮

Molti pensano che, dopo un controllo antidroga, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶.
In realtà, 𝗻𝗼𝗻 è 𝗰𝗼𝘀ì.

👉 𝗡𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘁,
ma 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮.

Conta:
– 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 è avvenuta l’assunzione;
– 𝗶𝗻 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁à;
– 𝘀𝗲 poteva incidere davvero sulla capacità di guidare.

👉 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 se vuoi orientarti nel diritto prima che sia troppo tardi.

04/02/2026

⚠️ 𝗘𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮

Molte persone, dopo essere risultate positive a un test antidroga, fanno 𝘂𝗻 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼:

👉 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲.

❌ 𝗦𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼.

L’errore è credere che:
– “𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼” = 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲;
– 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 = 𝗶𝗻𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲;
– 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 = 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲.

Nel diritto penale stradale 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 è 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼.
Conta 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮, non solo il dato formale.

👉 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 se vuoi evitare errori quando conta davvero.

🚗 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗲𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 “𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼”❗ 𝗦𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹...
02/02/2026

🚗 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗲𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 “𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼”

❗ 𝗦𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗮, 𝗻𝗼𝗻 è 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲.

Molti pensano:

“𝗦𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝘀𝘁 è 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼, 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 è 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗮.”

❌ 𝗦𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼.

La Corte costituzionale ha chiarito che
👉 𝗻𝗼𝗻 è 𝗽𝘂𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗵𝗮 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼,
👉 ma 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲.

In pratica:
📌 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼;
📌 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝘃𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶;
📌 contano solo 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁à 𝗶𝗱𝗼𝗻𝗲𝗲 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮.

👉 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶.
👉 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗺𝗶 per capire cosa conta davvero nei controlli su strada.

🚗 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗲𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 “𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼”A seguito della riforma dell'art. 187 del Codice ...
29/01/2026

🚗 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗽𝗲𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶: 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 “𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼”

A seguito della riforma dell'art. 187 del Codice della Strada, si è parlato a lungo della questione se sia punibile o meno la guida dopo l'assunzione di stupefacenti anche se detta assunzione sia avvenuta ore, giorni, o addirittura settimane prima.

Con la sentenza n. 10/2026, pubblicata oggi 29 gennaio 2026, la Corte costituzionale ha chiarito un punto fondamentale sull’art. 187 del Codice della Strada.

👉 Non è punibile chiunque abbia assunto droghe in passato.
👉 È punibile solo chi si mette alla guida creando un pericolo per la sicurezza stradale.

E' vero che la norma, modificata nel 2024, non richiede più la prova dello stato di alterazione psico-fisica.
La Corte ha però imposto 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮:

✔️ devono essere presenti nei liquidi biologici del soggetto determinate quantità di sostanza
✔️ che, secondo la scienza, siano idonee ad alterare la capacità di guida di un assuntore medio
✔️ e quindi a creare un pericolo concreto per la circolazione

📌 Tracce residue o assunzioni remote non bastano.
Il diritto penale non punisce ciò che è innocuo.

Una decisione importante per l’equilibrio tra sicurezza stradale e garanzie costituzionali.

🧱 “Divieto di affissione – Art. 663 c.p.”: quante volte avete letto questa scritta sui muri delle città?Eppure, dietro q...
19/06/2025

🧱 “Divieto di affissione – Art. 663 c.p.”: quante volte avete letto questa scritta sui muri delle città?
Eppure, dietro quel riferimento al codice penale si nasconde un reato ormai... quasi estinto!

L’articolo 663 c.p., nato nel 1930 durante il regime fascista per controllare la distribuzione di scritti e disegni nello spazio pubblico, oggi sopravvive più nei cartelli che nella prassi.

Non riguarda neppure direttamente le affissioni sui muri, ma viene ancora richiamato per consuetudine o per “effetto deterrente”. Una norma che il tempo ha relegato alla marginalità, ma che resta formalmente in vigore.

📌 In questo articolo, ne ripercorro storia, applicazione attuale e motivi per cui, pur svuotato di efficacia, è ancora “incollato” al paesaggio urbano.

👉 Leggi l’approfondimento completo: https://iustlab.org/mattia.cardelli/divieto-di-affissione-e-art-663-c-p-un-reato-quasi-dimenticato-ma-ancora-affisso-nei-centri-urbani/?cat=0

👨‍⚖️ Quando il pubblico ufficiale diventa... troppo curioso.Una nuova sentenza della Cassazione (n. 22017/2025) ha stabi...
12/06/2025

👨‍⚖️ Quando il pubblico ufficiale diventa... troppo curioso.

Una nuova sentenza della Cassazione (n. 22017/2025) ha stabilito che anche un pubblico ufficiale abilitato all’uso di un sistema informatico può essere condannato per accesso abusivo se utilizza quel sistema per fini privati o estranei al suo ruolo.

📌 In pratica: se un funzionario usa il database della pubblica amministrazione per scopi personali – anche solo per curiosare – commette reato.

🧠 Una decisione importante, perché chiarisce ancora una volta che l’autorizzazione formale non basta: conta come e perché si usa l’accesso.

➡️ Ne ho scritto una breve nota di commento, analizzando i riflessi pratici per chi difende e il sottile equilibrio tra interpretazione giurisprudenziale e principio di legalità.
Qui il link alla pubblicazione ⤵️
https://iustlab.org/mattia.cardelli/accesso-abusivo-al-sistema-informatico-e-prevedibilita-dellevoluzione-giurisprudenziale-nota-a-cass-pen-sez-v-11-giugno-2025-n-22017/?cat=38

Nota a Cass. Pen., sez. V, 11 giugno 2025, n. 22017 Accesso abusivo al sistema informatico e prevedibilità dell'evoluzione giurisprudenziale di Avv. Mattia Card

👨‍⚖️ Quando una relazione diventa reato: la Cassazione spiega cosa sono i maltrattamenti in famigliaNon basta litigare o...
17/05/2025

👨‍⚖️ Quando una relazione diventa reato: la Cassazione spiega cosa sono i maltrattamenti in famiglia

Non basta litigare o vivere una relazione infelice per parlare di reato. Serve molto di più: atti sistematici, abituali, che umiliano, feriscono e privano l’altro della sua libertà e dignità.

📌 La Corte di Cassazione lo ha chiarito ancora una volta con una recente sentenza:

I maltrattamenti non sono solo botte: anche umiliazioni, minacce, isolamento, e infedeltà ostentate possono bastare.

Anche chi assiste – come un figlio minorenne – è vittima, se la violenza lo colpisce indirettamente.

Conta la ripetizione nel tempo e l’intenzione di far soffrire.

👪 La tutela vale per il partner, i figli, ma anche per gli ex coniugi o conviventi se resta un legame significativo.

👉 È importante conoscere questi segnali, per proteggersi e per proteggere chi ci sta vicino.

❤️ La legge tutela le persone, ma serve consapevolezza. Parlarne è il primo passo.

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Indirizzo

Via XX Settembre 85
Sansepolcro
52037

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

+393803856053

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