Libero professionista

Libero professionista indirizzi normativi, sicurezza del lavoro, progetti sostenibili, uso consapevole risorse naturali....

È tempo di statistiche di fine anno: è sempre conveniente l'elettrico automotive nei confronti dell'endotermico Diesel?....
16/12/2025

È tempo di statistiche di fine anno: è sempre conveniente l'elettrico automotive nei confronti dell'endotermico Diesel?...

la risposta non è immediata ne scontata....

mi sono divertito con il prospetto qua sotto: il costo del kilowatt elettrico è medio e tiene conto di una ricarica fuori dal ciclo casalingo, mentre quello del diesel è il medio di oggi alla stazione di servizio...

09/12/2025
attenzione alle spese deliberate
09/12/2025

attenzione alle spese deliberate

Semplici scanalature o modesti rilievi nei parapetti non bastano a rendere comuni i balconi aggettanti, sicché le relative spese di rifacimento restano, di norma, a carico dei singoli proprietari.

Quanti km di strade i romani realizzarono durante l'impero?...https://itiner-e.org/?fbclid=IwdGRjcAN8LXpjbGNrA3wtRmV4dG4...
08/11/2025

Quanti km di strade i romani realizzarono durante l'impero?...

https://itiner-e.org/?fbclid=IwdGRjcAN8LXpjbGNrA3wtRmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkmYDFUvbN_uyzVn4t6jCTvO2KiplZOQj6Kq1nzByAYdkdJQy9uGWh5bMlxM_aem_P5G58mDEMpo7p3pTkBfF7g

Itiner-e aims to host the most detailed open digital dataset of roads in the entire Roman Empire. The data creation is a collaborative ongoing project edited by a scholarly community. Itiner-e allows you to view, query and download roads.

come sempre e da molto prima che potessimo avere cognizione di noi stessi, la natura prevale sugli equilibri...https://w...
29/10/2025

come sempre e da molto prima che potessimo avere cognizione di noi stessi, la natura prevale sugli equilibri...


https://www.facebook.com/acquaponica/posts/pfbid08TUQvwYwQdMCABKbbLxyqoQe9izwCzY4Mfa6SxW6LrwJGBn3GdCYdFDuRd4bp1Fpl

È certamente una notizia molto interessante! Il fatto che il falco pecchiaiolo europeo (Pernis apivorus) stia predando attivamente i nidi di calabrone asiatico (Vespa velutina) è un esempio affascinante di come la fauna selvatica possa adattarsi e, potenzialmente, contribuire a limitare la diffusione di una specie invasiva.
Riassumendo e arricchendo i punti principali:
Il Falco Pecchiaiolo Europeo (Pernis apivorus) e il Calabrone Asiatico (Vespa velutina):
* Specializzazione Alimentare: Il falco pecchiaiolo è un rapace migratore e specialista alimentare, noto per nutrirsi quasi esclusivamente di larve, pupe e adulti di imenotteri sociali (vespe, api e bombi), che scava dai loro nidi.
* Adattamenti alla Predazione: Possiede notevoli difese contro le punture, tra cui un piumaggio denso e rigido, protezioni per occhi e narici, e una presunta (o confermata da studi) immunità parziale al veleno.
* Nuovo Obiettivo (Calabrone Asiatico): Lo studio spagnolo evidenzia che il falco ha incluso il nido del calabrone asiatico nella sua dieta, distruggendo metodicamente i favi per estrarre le larve.
* Impatto Ecologico: Sebbene non possa da solo sradicare il calabrone asiatico (stimato in circa 20.000 coppie in Francia), la sua predazione può contribuire a ristabilire un certo equilibrio ecologico, come fa una specie affine in Asia.
Cosa Possiamo Fare Noi (Azioni di Conservazione):
Le azioni suggerite per sostenere il falco pecchiaiolo e, indirettamente, la lotta al calabrone asiatico, sono cruciali per la sua conservazione generale:
* Preservazione degli Habitat (Foreste): Il falco pecchiaiolo nidifica in aree boschive. Proteggere le foreste mature e le aree di nidificazione è fondamentale per garantire che abbiano luoghi sicuri per riprodursi.
* Limitazione dei Pesticidi: I pesticidi, in particolare gli insetticidi, possono avere un impatto diretto sulla disponibilità delle sue prede (vespe, api, bombi) e possono causare avvelenamento secondario nel rapace stesso. Ridurre il loro uso è essenziale per la salute dell'ecosistema.
* Protezione delle Aree di Nidificazione: Identificare e proteggere le specifiche aree dove il falco pecchiaiolo si riproduce è un'azione mirata.
Rilevanza per l'Italia:
L'osservazione è particolarmente rilevante anche per l'Italia. Il calabrone asiatico è ormai stabilmente presente in diverse regioni italiane (soprattutto nel Nord-Ovest, ma in espansione), e anche il falco pecchiaiolo è un migratore e nidificante comune in Italia. È molto probabile che anche le popolazioni italiane di falco pecchiaiolo stiano iniziando o abbiano già iniziato a predare i nidi di calabrone asiatico, fornendo un servizio ecosistemico involontario ma prezioso nel contenimento della specie invasiva. Servirebbero studi mirati anche sul territorio italiano per confermare e quantificare questo fenomeno.

in ordine al contenimento energetico, è consentito l'uso intensivo della cosa comune....
18/09/2025

in ordine al contenimento energetico, è consentito l'uso intensivo della cosa comune....

L'installazione di pannelli fotovoltaici da parte di un singolo condomino sul tetto condominiale non richiede autorizzazione assembleare, salvo che l'intervento comporti modifiche delle parti comuni o limiti pattizi.

https://www.facebook.com/share/p/1CsSzUK7ky/
21/08/2025

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Nucleare: la Cina ha appena acceso il primo reattore al torio - Nel deserto del Gobi, la Cina sperimenta con successo un reattore nucleare al torio e sali fusi. Sicuro, sostenibile e con meno scorie: una svolta che potrebbe rivoluzionare il futuro dell’energia pulita a livello globale

La Cina ha scritto una nuova pagina nella storia dell’energia pulita. È stato infatti acceso il primo reattore nucleare al mondo alimentato a torio e sali fusi, una tecnologia sperimentale che promette di ridurre drasticamente i rischi dell’energia atomica tradizionale. Si chiama TMSR-LF1, si trova nei pressi della città di Wuwei, nella provincia di Gansu, e rappresenta un grande passo avanti verso una produzione energetica più sostenibile, sicura e priva di emissioni climalteranti.
Questo reattore sperimentale ha una potenza termica di 2 megawatt e non assomiglia per nulla ai grandi impianti nucleari a cui siamo abituati. Funziona grazie a una miscela liquida chiamata FLiBe, composta da fluoruro di litio e fluoruro di berillio, in cui sono disciolti torio e uranio HALEU (a basso arricchimento ma ad alta concentrazione). Il tutto avviene a pressione atmosferica, il che significa senza bisogno di contenitori ad alta pressione, con un impatto positivo sia sulla sicurezza che sull’ambiente.

Un altro elemento innovativo è la presenza di grafite nucleare, che rallenta i neutroni durante la reazione a catena, rendendo il processo più controllabile ed efficiente. Il reattore ha raggiunto la fase critica nell’ottobre del 2023, ha avviato la produzione completa nel giugno 2024, e, cosa ancora più sorprendente, nell’ottobre 2024 è stato rifornito di combustibile senza mai spegnersi. Una procedura estremamente complessa, che pochissimi impianti al mondo possono eseguire, e che testimonia l’elevato livello tecnologico raggiunto.
Non si tratta di un esperimento improvvisato. La Cina studia i reattori al torio fin dagli anni ’70, ma è dal 2011 che l’interesse si è concretizzato in un programma di ricerca strutturato, avviato dalla Chinese Academy of Sciences. Il progetto è guidato dallo scienziato Xu Hongjie, che ha rielaborato vecchi studi statunitensi degli anni ’60, aggiornandoli e portandoli oltre, grazie a investimenti pubblici e una forte spinta all’innovazione.

E non finisce qui: entro il 2029 è prevista la realizzazione di un reattore più grande da 60 megawatt termici, capace di generare 10 megawatt di elettricità e idrogeno. Dal 2030, poi, la Cina intende commercializzare piccoli reattori modulari (SMR) da almeno 100 MW elettrici, da installare soprattutto nelle aree interne del Paese, ma anche nei Paesi partner della Belt and Road Initiative.
I benefici ambientali dei reattori al torio: meno scorie, più sicurezza e nessuna proliferazione nucleare
Ma perché tutto questo entusiasmo per il torio? Innanzitutto perché è molto più abbondante dell’uranio: è presente in quantità maggiori nella crosta terrestre e può quindi garantire una disponibilità più duratura nel tempo. Inoltre, questo tipo di reattore produce meno scorie radioattive a lunga durata e, grazie al suo design a sali fusi, è praticamente immune al rischio di fusione del nocciolo, una delle paure principali associate all’energia nucleare.
C’è poi un altro aspetto importante: i sottoprodotti generati da questi reattori sono poco adatti alla costruzione di armi nucleari, un punto cruciale per la sicurezza internazionale.

In sintesi, la tecnologia del TMSR-LF1 rappresenta una svolta strategica e ambientale, offrendo un’alternativa più sicura e sostenibile rispetto ai reattori convenzionali. Con il debutto di questo impianto, la Cina manda un segnale forte e chiaro: l’energia nucleare del futuro può essere più pulita, meno pericolosa e non necessariamente legata all’uranio. Una sfida che potrebbe cambiare per sempre il panorama energetico globale.

Ilaria Rosella Pagliaro

gioco, partita, scacco matto...WORLD 2.0DOVEVA, poteva arrivare dall'EUROPA, invece arriva dagli USA....il greendeal com...
30/07/2025

gioco, partita, scacco matto...WORLD 2.0
DOVEVA, poteva arrivare dall'EUROPA, invece arriva dagli USA....il greendeal come ce l'hanno propinato in salsa agrodolce NON funziona

20 anni che si ostinano a farci cambiare MINDER e, mettetecele voi le soluazione viste, qualunque sia stato il metodo o la via da seguire, ogni tentativo era controproducente, ma serviva a LORO evidentemente ...a far guadagnare sempre gli stessi (il bitcoin è arrivato ad oltre 120.000,00 €)
..l'auto EV al costo quintuplicato rispetto alla cara utilitaria di famiglia...

i bonus fotovoltaico, i bonus cappotti, i bonus qualunque purchè cambi e spendi soldi....

È finita, da oggi world 2.0

04/06/2025

🟢 È stato pubblicato il decreto che avvia il piano di efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e delle abitazioni di famiglie a basso reddito finanziato con 1 miliardo e 381 milioni di euro del PNRR
🟢 Sovvenzioni del 65% e prestiti fino al 35%

Indirizzo

Via Gioberti 6
San Remo
18038

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 12:00

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