Studio Legale Avv. Gianluca Vacchiano

Studio Legale Avv. Gianluca Vacchiano - Esperto in diritto civile e penale

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devo...
06/01/2025

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

(Art. 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani)

Il 10 dicembre 1948 veniva adottata dall'Assemblea Generale dell'ONU la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Memori degli orrori della seconda guerra mondiale, gli stati membri delle neonate Nazioni Unite mostrarono grande visione e coraggio, riponendo la loro fede in valori universali che tutelavano la libertà e la dignità di tutti gli esseri umani.

Ad oggi, purtroppo, tali principi vengono calpestati da un gran numero di governi nel mondo, in nome della "Realpolitik".

Sono la base dei valori europei, ripresi e ampliati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), ratificata nel 1950 a Roma. Tali diritti rientrano tra le fonti del Diritto dell'Unione Europea, con la Corte Europea dei diritti dell'Uomo deputata a vigilare sul loro rispetto.

Anche nei momenti più cupi, non dimentichiamoci la responsabilità e l'onore di fare parte di uno dei Paesi promotori, firmatari e difensori di tale sistema di valori universali.

Articolo 1 Siamo tutti liberi ed uguali
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2 Non discriminare
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3 Diritto alla vita
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4 Nessuna schiavitù
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5 Nessuna tortura
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6 Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7 Siamo tutti uguali di fronte alla legge
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8 Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9 Nessuna detenzione ingiusta
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10 Diritto al giudizio
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11 Innocente finché dimostrato
Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12 Diritto alla privacy
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13 Diritto di libertà di movimento
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14 Diritto di asilo
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15 Diritto alla nazionalità
Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16 Diritto di matrimonio e famiglia
Tutti gli individui in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17 Diritto di proprietà
Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18 Libertà di pensiero
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19 Libertà di espressione
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20 Diritto di pubblica assemblea
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21 Diritto alla democrazia
Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22 Sicurezza sociale
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23 Diritti dei lavoratori
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24 Diritto di giocare
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25 Un letto e cibo per tutti
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26 Diritto all'istruzione
Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27 Diritti d'autore
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28 Un mondo libero e giusto
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29 Responsabilità
Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30 Nessuno può toglierti i tuoi diritti
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

avv. Gianluca Vacchiano

Ricordiamoci sempre cosa vuol dire vivere in uno stato di diritto, democratico e rispettoso della dignità delle persone,...
02/01/2025

Ricordiamoci sempre cosa vuol dire vivere in uno stato di diritto, democratico e rispettoso della dignità delle persone, non diamolo per scontato... adoperiamoci, anche nel nostro quotidiano, per preservare il nostro sistema.
Possiamo essere molto fieri di essere cittadini della Repubblica Italiana su questo pianeta.

Le condizioni in cui viene detenuta la giornalista sarebbero peggiori di quanto si aspettassero la famiglie e la autorità italiane. L'appello: "Fate presto"

5 anni dall'apertura dello studio legale. 5 anni di crescita professionale e personale.Ringrazio tutti i clienti per la ...
22/06/2024

5 anni dall'apertura dello studio legale. 5 anni di crescita professionale e personale.
Ringrazio tutti i clienti per la fiducia accordatami, rinnovando il massimo impegno per la tutela e perseguimento dei vostri diritti.

Ph Viù photography

“Molte professioni possono farsi con il cervello e non con il cuore; ma l’avvocato no.L’avvocato non può essere un puro ...
07/11/2023

“Molte professioni possono farsi con il cervello e non con il cuore; ma l’avvocato no.
L’avvocato non può essere un puro logico né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sé; assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro angosce.
Per questo portiamo con onore la nostra toga, perché sappiamo che essa è servita ad asciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso e, soprattutto, a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella giustizia”.

Par. Cit. Piero Calamandrei, avvocato, giurista, patriota della resistenza, padre costituente, illustre italiano da cui traggo ogni giorno massima ispirazione nello svolgimento della professione forense.

L'essenza dell'avvocato.Essere avvocati vuol dire entrare ogni giorno in contatto con le persone nei momenti difficili d...
04/05/2023

L'essenza dell'avvocato.

Essere avvocati vuol dire entrare ogni giorno in contatto con le persone nei momenti difficili della loro vita... quando si hanno dei problemi da risolvere o si è costretti a difendersi di fronte alle pretese altrui o da accuse ingiuste.

Ciò vuol dire che un avvocato deve avere un forte equilibrio interiore per riuscire a non lasciarsi travolgere dai fatti e dalle vibrazioni, mantenere lucidità e allo stesso tempo non essere indifferente ai problemi altrui, ma anzi avere partecipazione.

L'empatia con il cliente è quindi fondamentale perché ogni persona vuole sentirsi compresa a livello umano, ma allo stesso tempo vuole vedere di fronte a sé un professionista serio che lo può aiutare a risolvere i propri problemi.

Per riuscire in questo obiettivo è importante svolgere questa professione come una vera e propria filosofia di vita, mettendo cuore, impegno e dedizione in ogni consulenza legale.

L'abnegazione alla professione richiede la capacità di mettere da parte i propri interessi per tutelare gli altri.

Non esistono orari da rispettare perché i clienti arrivano o chiamano negli orari più improbabili e chiedono di essere ascoltati perché ciò che per un avvocato può essere un banale problema facile da risolvere, per il cliente può voler dire una notte insonne.

Forza d'animo e volontà non possono mai mancare nella vita di un legale.

L'avvocato ci deve essere sempre, anche quando le altre figure sociali della vita di una persona gli voltano le spalle.

Un avvocato ha in mano la vita delle persone, che si tratti di difendere i loro interessi economici, la loro dignitá o la loro libertá.

Anche difendere un cliente da un'esecuzione forzata, ad esempio sulla casa di proprietà, oppure in una separazione con affido esclusivo dei figli, o in una causa di licenziamento ingiustificato, vuol dire avere in mano la vita di una persona, anzi spesso di una famiglia.

Ancor più pesante il fardello quando in ambito penale è necessario difendere una persona da accuse che possono portare a reclusioni per tempi più o meno brevi.

Questo spiega perché si può dire che essere avvocati non è un professione come le altre, ma una filosofia di vita

Essere un avvocato per me è una missione: la vera soddisfazione è risolvere un problema ad una persona. Questo è ciò che...
24/02/2023

Essere un avvocato per me è una missione: la vera soddisfazione è risolvere un problema ad una persona. Questo è ciò che mi rende fiero di fare questo lavoro con determinazione e dedizione.
La vostra fiducia è una mia responsabilità e il mio dovere è quello di assistervi al meglio.

Rubrica "le domande più frequenti"Ho dato in locazione un appartamento di mia proprietà, però il mio inquilino non mi pa...
01/09/2022

Rubrica "le domande più frequenti"
Ho dato in locazione un appartamento di mia proprietà, però il mio inquilino non mi paga l'affitto: cosa posso fare?

Il codice di procedura civile agli artt. 657 e segg. prevede, nell'ipotesi in cui il conduttore (inquilino) non paghi il canone di locazione, una procedura sommaria, c.d. intimazione di sfratto per morosità, che consente al proprietario dell'immobile locato di intimare lo sfratto al conduttore e rientrare in possesso del proprio appartamento in tempi relativamente brevi, trattandosi di un procedimento più snello e più veloce rispetto ad una causa ordinaria.

Infatti, se il conduttore non compare all'udienza davanti al giudice, o, comparendo, non propone opposizione, il giudice convalida lo sfratto e fissa la data entro cui il conduttore moroso dovrà lasciare l'appartamento.

Se il conduttore non adempie spontaneamente entro la data indicata dal giudice, il locatore può iniziare la procedura di sfratto esecutivo, notificando al conduttore, come atto preliminare, il precetto per rilascio dell'immobile; dopo di che l'Ufficiale giudiziario notificherà al conduttore l'avviso di accesso, indicando il giorno e l'ora in cui egli si recherà in loco per "sfrattare" il conduttore ed immettere forzatamente nel possesso dell'immobile il proprietario, anche con l'ausilio della forza pubblica se necessario.

Rubrica "le domande più frequenti"Cosa fare se l'ex coniuge non versa l'assegno di mantenimento?La sentenza di separazio...
22/08/2022

Rubrica "le domande più frequenti"
Cosa fare se l'ex coniuge non versa l'assegno di mantenimento?

La sentenza di separazione, o, nel caso di separazione consensuale, il decreto del Tribunale che omologa le condizioni di separazione concordate dai coniugi, costituiscono titolo esecutivo sulla base del quale è possibile agire per il recupero forzoso del credito, ossia il coniuge che deve ricevere l’assegno di mantenimento per sé o per la prole, può iniziare subito una procedura esecutiva nei confronti del coniuge obbligato, pignorando ad es: i suoi beni mobili, i suoi beni immobili, il suo stipendio o la sua pensione.

In quest’ultimo caso il coniuge avente diritto all'assegno di mantenimento può convocare davanti al Giudice (dell’esecuzione) il datore di lavoro o l’ente previdenziale affinché a questi soggetti sia ordinato di versare una quota dello stipendio o della pensione direttamente al coniuge separato o divorziato.

In questa maniera il datore di lavoro o l’ente previdenziale dovranno togliere ogni mese dallo stipendio o dalla pensione la quota spettante al coniuge separato e versargliela secondo le modalità che questi riterrà opportune, mentre il coniuge obbligato non potrà fare nulla per bloccare i pagamenti mensili stabiliti a titolo di mantenimento.

Una precisazione: il Presidente del Tribunale alla prima udienza, nella quale devono comparire i coniugi, solitamente adotta i cosiddetti provvedimenti temporanei e provvisori, e con essi può riconoscere alla moglie una determinata somma a titolo di mantenimento, in attesa della sentenza definitiva: anche tale provvedimento costituisce titolo esecutivo che consente di procedere subito con l’esecuzione forzata, senza che sia è necessario aspettare la sentenza di separazione.

10/09/2020
16/06/2020

ENTRO QUANDO SI PUÒ RECUPERARE UN CREDITO?
Il credito altro non è che un diritto e, come tutti i diritti, quando non viene esercitato per un determinato periodo di tempo, cade in prescrizione. Nello specifico, il diritto di credito attribuisce al creditore il potere di pretendere una prestazione dal debitore.
Nel caso dei crediti commerciali, la prestazione è, di solito, il pagamento di una somma di denaro prestabilita e, in certi casi, degli interessi maturati per il ritardo nel pagamento.
La prescrizione inizia a decorrere nel momento in cui il creditore può far valere il proprio diritto di credito. Questo vuol dire che, una volta scaduto questo periodo di tempo, i crediti si estinguono e diventano inesigibili. Un credito inesigibile è un credito che non può essere recuperato. Non solo, insieme al credito si estinguono anche gli interessi moratori maturati.

INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE
Per evitare che un credito cada in prescrizione bisogna quindi esercitare il proprio diritto di credito. In altre parole, la prescrizione di un credito viene interrotta quando il titolare esercita il proprio diritto, o quando il debitore riconosce il diritto del creditore in modo esplicito.
È possibile interrompere la prescrizione semplicemente inviando un sollecito di pagamento della fattura con raccomandata A.R. o con una P.e.c. (metodi di invio in grado di dimostrare la ricezione da parte del destinatario).
Questo, ovviamente, è da fare prima che il credito sia prescritto. Una volta fatto ciò, la prescrizione incomincia a decorrere di nuovo partendo da zero.
Affinché il sollecito di pagamento sia efficacie nell’interrompere la prescrizione, è necessario che contenga i dati del debitore e della ragione per cui il credito è sorto.

ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE
Fra gli atti con cui è possibile interrompere la prescrizione di un credito ci sono:

• sollecito di pagamento;
• diffida;
• atto di citazione;
• decreto ingiuntivo;
• messa in mora.

TERMINE DI PRESCRIZIONE DEI CREDITI
La decadenza del credito ordinaria è di 10 anni, ma i tempi di prescrizione possono variare a seconda del tipo di credito.
Per le fatture di acquisto di beni o servizi il termine di prescrizione è, generalmente, di 10 anni dall’ultima diffida scritta spedita.
Per i crediti dei professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti etc...) il termine è di 3 anni.
La provvigione del mediatore e il compenso derivante dal contratto di trasporto 1 anno.
Azione giudiziaria preferibile per il recupero del credito commerciale: ricorso per decreto ingiuntivo, di cui parlerò prossimamente.

30/04/2020

COVID-19 E CONTRIBUTO AL MANTENIMENTO EX CONIUGE/FIGLI

Oggi vorrei analizzare quali possono essere le conseguenze di questa pandemia sulle famiglie separate o divorziate e, più precisamente, sul perdurare degli obblighi di corresponsione del contributo al mantenimento da parte del coniuge/genitore obbligato.

Questo periodo sta comportando per molti commercianti, liberi professionisti ma anche dipendenti costretti alla cassa integrazione, delle difficoltà nell’onorare pienamente ed in modo puntuale gli obblighi di mantenimento a favore di ex coniuge/o figli.

D'altro canto, pensiamo a quei figli o a quei coniugi economicamente più deboli che, venendo a mancare l’assegno di mantenimento, possono trovarsi veramente in difficoltà nel sopravvivere e fare fronte ai propri bisogni primari.

Premetto subito che l’omessa contribuzione al mantenimento comporta per il soggetto inadempiente delle serie conseguenze giuridiche, quali dal punto di vista civilistico, l’essere assoggettato a procedura esecutiva (pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi), e da quello penalistico essere perseguito per il reato di cui all’art. 570 bis c.p..

Verrebbe quindi da concludere che, in assenza di una normativa ad hoc che disciplini questa delicata quanto importante conseguenza della crisi sanitaria in atto, al coniuge/genitore obbligato non resta altro che versare quanto dovuto anche se in estrema difficoltà.
Insomma, fare l’impossibile. Ma è davvero così?

Nel nostro ordinamento esiste un istituto, l’impossibilità (sopravvenuta) definitiva o temporanea della prestazione per causa non imputabile al debitore (artt. 1256 e 1258 del Codice Civile), che trova applicazione nel campo delle obbligazioni, allorquando si verifica un evento straordinario ed imprevedibile, non dipendente da un comportamento doloso o colposo del soggetto debitore, che gli impedisce di adempiere totalmente o parzialmente o, ancora, nei termini pattuiti, la propria obbligazione.

Applicando questi principi all’ipotesi del genitore/coniuge onerato del mantenimento, che per via della crisi emergenziale in atto abbia visto senza sua colpa annullata o grandemente ridotta la sua capacità di contribuzione, possiamo giungere a ritenere debba essere considerata legittima ed ammissibile una sua richiesta di vedere quantomeno ridotto l’ammontare del contributo o dei contributi da versare.

Ciò si potrà ottenere, in mancanza di un accordo bonario tra le parti, tramite una richiesta urgente al Tribunale di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio o di quelle che disciplinano l’affido di minori nati fuori dal matrimonio.

Auspico tuttavia che in questa situazione di emergenza prevalgano da parte dei genitori i principi di lealtà, correttezza, e buon senso poiché, specialmente nel caso di minori, i figli debbono essere posti al primo posto tra tutte le nostre esigenze.

Indirizzo

Via Della Repubblica 5
San Remo
18038

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

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