Badanti di Romagna

Badanti di Romagna Badanti di Romagna è il nuovo servizio a disposizione delle famiglie peR trovare la badante che cerchi oppure per regolarizzare la badante che hai già.

Stai pensando se e come assumere una persona che si prenda cura del tuo caro? Ti chiedi come trovarla e se metterla in r...
30/01/2024

Stai pensando se e come assumere una persona che si prenda cura del tuo caro? Ti chiedi come trovarla e se metterla in regola? Quanto pagarla?
La scelta della badante è sempre molto complessa sia professionalmente che nella sua gestione contrattuale, per tale motivo Badanti di Romagna vuole affiancarti nella fase iniziale più importante, spiegandoti e mettendoti a conoscenza di tutte le possibilità a tua disposizione, per aiutarti nella scelta e messa in regola della badante, colf o collaboratrice domestica.

CONTRIBUTI COLF 2024 Aumentano i contributi previdenziali ed assistenziali per i collaboratori domestici nel 2024. Lo re...
30/01/2024

CONTRIBUTI COLF 2024
Aumentano i contributi previdenziali ed assistenziali per i collaboratori domestici nel 2024. Lo rende noto l'Inps con la Circolare n. 23/2024 con la quale l'ente previdenziale aggiorna come di consueto le somme dovute per la copertura degli oneri contributivi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 per i datori di lavoro che impiegano a tempo determinato o indeterminato lavoratori domestici. Le nuove tabelle recepiscono l'aumento ISTAT definitivo del 5,4% che si è registrato tra il periodo gennaio 2022 - dicembre 2022 e gennaio 2023 - dicembre 2023.
I contributi, com'è noto, sono calcolati in modo diverso rispetto alla generalità dei lavoratori dipendenti in quanto vengono determinati in misura convenzionale a seconda che il collaboratore familiare presti la propria attività lavorativa con orario inferiore o superiore alle 24 ore settimanali. Se non supera le 24 ore, il contributo orario è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione. Se l'orario, invece, è di almeno 25 ore settimanali, il contributo orario prescinde dalla retribuzione corrisposta ed è fisso per tutte le ore lavorate. Dal 2013, per i soli rapporti di lavoro a tempo determinato, è previsto un contributo addizionale di finanziamento dell'Aspi, a carico del datore di lavoro, nella misura del 1,40 per cento.

Quando pagare i contributi delle colf e delle badanti?I versamenti Inps 2023 dei lavoratori domestici, si pagano entro i...
06/10/2023

Quando pagare i contributi delle colf e delle badanti?
I versamenti Inps 2023 dei lavoratori domestici, si pagano entro il giorno 10, del trimestre successivo, rispetto al periodo della prestazione lavorativa.
Ad esempio i contributi delle colf del III° trimestre 2023, ossia per i lavoratori domestici che prestano la propria attività lavorativa dal 1° Luglio 2023 al 30 Settembre 2023, si pagano entro il 10 Ottobre 2023.
Le scadenze dei versamenti dei contributi Inps dei lavoratori domestici di quest’anno sono:
• 10 Aprile 2023, per il versamento dei contributi del I° Trimestre 2023;
• 10 Luglio 2023 (come indicato sul bollettino), per il pagamento dei contributi Inps del secondo trimestre 2023;
• entro 10 ottobre 2023, per il versamento del terzo trimestre 2023,
• 10 Gennaio 2024, per il versamento contributi Colf e badanti del IV° trimestre 2023.
Se una badante è stata assunta il 23 Luglio 2023, il datore di lavoro dovrà pagare i primi contributi Inps entro il giorno 10 Ottobre 2023, ossia le ore lavorate dal 23/07/2023 al 30/09/2023.
I bollettini Mav dei lavoratori domestici 2023, vengono calcolati in base ai dati indicati nella denuncia telematica Inps:
• ore di lavoro settimanali effettive del rapporto di lavoro domestico; (ad esempio 25 ore, 30 ore settimanali o 54 ore settimanali,
• retribuzione lorda, mensile o oraria, comunicata all’Inps, in via telematica, al momento dell’assunzione,
• contribuzione obbligatoria dello 0,06 centesimi per ogni ora alla cassa colf.

Deducibilità contributi lavoratori domestici 2022 : Il datore di lavoro che versa regolarmente all’Inps i contributi per...
05/05/2023

Deducibilità contributi lavoratori domestici 2022 :

Il datore di lavoro che versa regolarmente all’Inps i contributi per colf o assistenti familiari, secondo le nuove aliquote contributi INPS lavoratori domestici, può usufruire di agevolazioni fiscali relative ai contributi versati, ovvero, delle deduzioni da esercitare nel momento della presentazione della Dichiarazione dei Redditi con il Modello 730 o modello Unico.
• Agevolazioni Fiscale deducibilità contributi Colf: Il datore di lavoro può dedurre dal proprio reddito, per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno, i contributi previdenziali obbligatori versati per la colf.
• Assistente familiare: Il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno solo se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. Tale deduzione per la colf si può sommare anche alla detrazione prevista per l’assistente familiare, e viceversa. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa.
Per usufruire della detrazione, il datore di lavoro deve possedere:
• Certificato medico, rilasciato da un medico specialista o generico, che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell’amministrazione finanziaria.
• Ricevute di pagamento del salario firmate dall’assistente familiare.

MATERNITA' DI COLF E BADANTI :Il congedo di maternità • durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo ...
05/05/2023

MATERNITA' DI COLF E BADANTI :
Il congedo di maternità
• durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo il caso in cui ci si avvalga della flessibilità continuando a lavorare fino all'inizio del nono mese di gestazione.
• nel caso in cui il parto avvenga dopo la data presunta, spetta l'indennità per il periodo che intercorre tra la data presunta e la data effettiva del parto;
• nei tre mesi dopo il parto, salvo il caso in cui l'astensione dopo il parto è di quattro mesi dato che ne ha fatto solo uno prima della data presunta del parto .
• per i giorni non goduti prima del parto nel caso in cui questo avvenga prima della data presunta. Tali giorni si aggiungono al periodo di congedo di maternità dopo il parto, anche qualora la somma dei periodi di cui al primo e al terzo punto superi il limite complessivo di cinque mesi.
• In caso di interruzione di gravidanza (solo se avvenuta dopo 6 mesi dall'inizio della gravidanza) o di decesso del bambino (alla nascita o durante il congedo di maternità), la colf o badante ha diritto ad astenersi ugualmente dal lavoro per l'intero periodo di congedo di maternità salvo che la stessa non si avvalga della facoltà di riprendere l'attività lavorativa.

La lavoratrice domestica ha diritto periodo di astensione obbligatoria anticipata .mentre non ha diritto all'astensione facoltativa .

INDENNITA' DI MATERNITA'
La retribuzione in caso di maternità obbligatoria:
• è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro) pari all'80% della retribuzione giornaliera convenzionale settimanale per le lavoratrici domestiche (calcola secondo delle tabelle Inps). Nel calcolo dell'indennità sono considerati solo i periodi di lavoro svolti come lavoratrice domestica.
• La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).
• L'accantonamento del TFR invece è completo, e a carico del datore, in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se avesse lavorato per l’intero mese.
Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità ed é a carico

Stipendio colf e badanti 2023: adeguamento IstatL’articolo 38 del CCNL Lavoro Domestico stabilisce che “Le retribuzioni ...
09/02/2023

Stipendio colf e badanti 2023: adeguamento Istat

L’articolo 38 del CCNL Lavoro Domestico stabilisce che “Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione Nazionale per l’aggiornamento retributivo di cui all’art. 45, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’ ISTAT al 30 novembre di ogni anno.“
I minimi contrattuali ed i valori convenzionali di vitto e alloggio di seguito riportati decorrono dal 1°Gennaio 2023 ed hanno validità fino al 31 dicembre 2023 .

TREDICESIMA COLF E BADANTI  Entro il mese di dicembre, in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensi...
24/11/2022

TREDICESIMA COLF E BADANTI
Entro il mese di dicembre, in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto.
Per retribuzione globale di fatto si intende la retribuzione lorda comprensiva di vitto e alloggio.
Ciò significa che se un lavoratore domestico è convivente, la tredicesima sarà pari ad una mensilità lorda con in più il vitto e alloggio calcolati in denaro.

Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel corso dell'anno, la tredicesima va riproporzionata.
Il mese in cui il rapporto di lavoro è iniziato è utile alla maturazione del rateo di tredicesima nel caso vi siano stati 15 o più giorni di calendario in cui il lavoratore è risultato in forza. Lo stesso accade nel caso in cui il lavoratore domestico abbia chiesto un periodo di aspettativa non retribuita: il mese considerato è utile a maturare 1/12 della tredicesima solo se è stato prestato servizio per un periodo pari o superiore a 15 giorni di calendario.

Il rateo di tredicesima matura anche quando il lavoratore è assente per ferie, permessi retribuiti, malattia e infortunio (fino al superamento del periodo di comporto).

FESTIVITA' Sono considerate festive le giornate riconosciute tali dalla legislazione vigente. Esse attualmente sono:• 1°...
06/09/2022

FESTIVITA'
Sono considerate festive le giornate riconosciute tali dalla legislazione vigente. Esse attualmente sono:
• 1° gennaio
• 6 gennaio
• Lunedì di Pasqua
• 25 aprile
• 1° maggio
• 2 giugno
• 15 agosto
• 1° novembre
• 8 dicembre
• 25 dicembre
• 26 dicembre
• S. Patrono.
In tali giornate sarà osservato il completo riposo, fermo restando l’obbligo di corrispondere la normale retribuzione.
Per il rapporto ad ore le festività verranno retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata a 1/6 dell’orario settimanale. Le festività da retribuire sono tutte quelle cadenti nel periodo interessato, indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista, o meno, la prestazione lavorativa.
In caso di prestazione lavorativa è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.
In caso di festività infrasettimanale coincidente con la domenica, il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

Contributi lavoratori domestici: la scadenza per il SECONDO trimestre 2022Entro il prossimo 11 LUGLIO devono essere vers...
07/07/2022

Contributi lavoratori domestici: la scadenza per il SECONDO trimestre 2022

Entro il prossimo 11 LUGLIO devono essere versati all'INPS i contributi relativi al secondo trimestre 2022 a favore dei collaboratori domestici: colf, badanti e babysitter. Il pagamento deve essere effettuato utilizzando gli avvisi ricevuti dall'INPS o utilizzando i canali online di PagoPA. Lo stesso Istituto previdenziale ha messo a disposizione un servizio per il pagamento online, effettuabile con carta di credito tutti i giorni della settimana e a qualsiasi orario.
Per il lavoro domestico i termini di versamento non sono mensili bensì trimestrali e devono essere effettuati con le seguenti scadenze:
• dal 1° al 10 aprile versamento per il primo trimestre;
• dal 1° al 10 luglio versamento per il secondo trimestre;
• dal 1° al 10 ottobre versamento per il terzo trimestre;
• dal 1° al 10 gennaio versamento per il quarto trimestre.
Se l'ultimo giorno disponibile per il versamento cade di domenica o durante una festività, il termine è spostato al primo giorno utile, pertanto poiché il 10 luglio 2022 cade di domenica l'obbligo contributivo slitta al giorno successivo, l'11 luglio 2022

LAVORO DOMESTICO E DICHIARAZIONE DEI REDDITI : Facciamo il punto sugli importi, i requisiti e sulle istruzioni da seguir...
07/07/2022

LAVORO DOMESTICO E DICHIARAZIONE DEI REDDITI :
Facciamo il punto sugli importi, i requisiti e sulle istruzioni da seguire.
Detrazione e deduzione dei contributi pagati in favore di colf e badanti spettano entro determinati limiti e nel rispetto di specifici requisiti.
Anche quest’anno non cambiano le regole generali relative alla compilazione del modello 730/2022: la detrazione dei contributi spetta solo per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti, mentre la deduzione ha portata più ampia.
Bisogna in ogni caso considerare limiti e requisiti per determinare quando spettano la detrazione e la deduzione dei contributi Inps corrisposti per colf, badanti e genericamente lavoratori domestici.
Partiamo dalla detrazione dei contributi corrisposti in favore di badanti o altro personale addetto all’assistenza personale.
La spesa a carico del datore di lavoro domestico potrà essere indicata tra gli oneri detraibili nel modello 730/2022 nel rispetto dei seguenti requisiti:
• collaboratore assunto per l’assistenza personale di persone non autosufficienti negli atti della vita quotidiana;
• nel caso di reddito complessivo non superiore a 40.000 euro.
Sono quindi due i limiti previsti.
Il primo riguarda il motivo dell’assunzione dell’addetto all’assistenza. La detrazione dei contributi Inps spetta solo se questa è necessaria per aiutare soggetti che necessitano di assistenza continuativa o che non sono in grado di svolgere autonomamente una delle seguenti attività:
• assunzione di alimenti;
• espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale;
• deambulazione;
• indossare gli indumenti.
Non si tratta ovviamente di informazioni da indicare nel modello 730/2022, ma che saranno considerate dall’Agenzia delle Entrate nell’eventualità di controlli.
DEDUZIONE DEI CONTRIBUTI DI COLF E BADANTI FINO A 1.549,37 EURO NEL MODELLO 730/2022
Alla detrazione si affianca la deduzione, agevolazione che permette di sottrarre la spesa dal reddito lordo, prima del calcolo delle tasse.
I contributi Inps di colf e badanti sono deducibili dal reddito fino a un massimo di 1.549,37 euro.
L’importo che può essere portato in deduzione fiscale nel modello 730/2022 comprende esclusivamente la quota a carico del datore di lavoro.
Sono deducibili le somme effettivamente versate applicando il principio di cassa, senza tener conto della competenza dei trimestri.
Sono deducibili anche i contributi previdenziali sostenuti per una badante assunta tramite un’agenzia interinale e rimborsati all’agenzia medesima se quest’ultima rilascia una certificazione attestante:
• gli importi pagati;
• gli estremi anagrafici;
• il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (utilizzatore) e del lavoratore.
Ai fini della deduzione dal modello 730/2022, non è quindi necessario che il collaboratore domestico sia assunto per specifiche finalità, come previsto ai fini della detrazione Irpef del 19%.

Malattia lavoro domestico Nel lavoro domestico la corresponsione dell'indennità di malattia è a carico esclusivo del dat...
27/04/2022

Malattia lavoro domestico
Nel lavoro domestico la corresponsione dell'indennità di malattia è a carico esclusivo del datore di lavoro.
L’Inps, non paga la malattia di colf e badanti.
L'articolo 27 del CCNL colf e badanti, in merito alla malattia, prevede quanto segue:

1. Oneri del collaboratore
In caso di malattia il lavoratore deve:
a) avvertire tempestivamente il datore di lavoro;
b) farsi fare un certificato medico entro il giorno successivo all'inizio della malattia;
c) se non convivente (o convivente assente o in ferie) consegnare o inviare a mezzo raccomandata il certificato medico entro 2 giorni dal rilascio. Per i conviventi che sono in casa non serve consegnare il certificato a meno che non venga richiesto dal datore di lavoro.
2. Conservazione del posto di lavoro
In caso di malattia, al lavoratore spetta la conservazione del posto per i seguenti periodi:
a) per anzianità fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
b) per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
c) per anzianità oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.
I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall'evento.
In caso di malattia oncologica i periodi suddetti vanno aumentati del 50%.
3. Preavviso, periodo di prova e malattia
In caso di malattia durante il periodo di prova o durante il periodo del preavviso di licenziamento/dimissioni, si sospende la decorrenza degli stessi.

4. Retribuzione della malattia
In caso di malattia al lavoratore spetta la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 (per anzianità fino a 6 mesi), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni) o 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:
- fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
- dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Per "giorni di calendario", come indica il Ccnl colf e badanti nelle note a verbale, si intendono i 30esimi della mensilità. Questo significa che la retribuzione che viene corrisposta durante la malattia é giornaliera ed é pari ad 1/30esimo del mensile.

Contributi lavoratori domestici: la scadenza per il primo trimestre 2022Entro il prossimo 11 aprile devono essere versat...
07/04/2022

Contributi lavoratori domestici: la scadenza per il primo trimestre 2022

Entro il prossimo 11 aprile devono essere versati all'INPS i contributi relativi al primo trimestre 2022 a favore dei collaboratori domestici: colf, badanti e babysitter. Il pagamento deve essere effettuato utilizzando gli avvisi ricevuti dall'INPS o utilizzando i canali online di PagoPA. Lo stesso Istituto previdenziale ha messo a disposizione un servizio per il pagamento online, effettuabile con carta di credito tutti i giorni della settimana e a qualsiasi orario.
Per il lavoro domestico i termini di versamento non sono mensili bensì trimestrali e devono essere effettuati con le seguenti scadenze:
• dal 1° al 10 aprile versamento per il primo trimestre;
• dal 1° al 10 luglio versamento per il secondo trimestre;
• dal 1° al 10 ottobre versamento per il terzo trimestre;
• dal 1° al 10 gennaio versamento per il quarto trimestre.
Se l'ultimo giorno disponibile per il versamento cade di domenica o durante una festività, il termine è spostato al primo giorno utile, pertanto poiché il 10 aprile 2022 cade di domenica l'obbligo contributivo slitta al giorno successivo, l'11 aprile 2022.

Indirizzo

Via Bellaria Nuova 512
San Mauro Pascoli
47030

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Badanti di Romagna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Badanti di Romagna:

Condividi