26/05/2026
𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐀
Francesco Petrelli, Presidente dell’ UCPI - Unione Camere Penali Italiane (in photo)UCPI – ha definito gravissimo quanto accaduto nelle salette colloqui del carcere di Perugia: un luogo destinato proprio agli incontri tra detenuti e difensori, che dovrebbe essere coperto dal massimo grado di riservatezza.
L’espressione non è enfatica.
Perché qui non è stata violata soltanto la riservatezza di una conversazione.
È stato violato il diritto di difesa, uno dei presidi fondamentali dello Stato di diritto.
Se qualcuno origlia dietro quella porta chiusa, ascolta, registra, conserva, non sta semplicemente entrando nella vita privata di due persone.
Sta oltrepassando un limite che tutti i poteri dello Stato devono rispettare.
Petrelli richiama l’art. 103 c.p.p., la Costituzione, la CEDU.
Ma prima ancora delle norme c’è un fatto elementare: se ti devi difendere da un’accusa, non puoi parlare col tuo avvocato pensando che il “Grande Fratello” vi stia ascoltando.
E no, la questione non riguarda solo gli avvocati, né solo i loro assistiti, presunti innocenti o presunti colpevoli.
Riguarda anche te.
Perché le garanzie sono di tutti.
Anche di chi oggi pensa di non averne bisogno.
Quella porta chiusa deve restare chiusa.
in Giustizia 🔹