20/11/2024
Codice della strada: stretta su alcol, telefonini e mezzi elettrici.
"Livelli troppo elevati di incidentalità hanno spinto all’ennesima modifica del codice della strada. E’ quanto si legge nella Relazione al Ddl n. 1086 - Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del Cds, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 -, che ha avuto oggi il via libera definitivo da parte del Senato (con 83 voti favorevoli, 47 contrari e un astenuto), dopo l’approvazione della Camera. Il 39,7% dei sinistri avviene per “distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità troppo elevata”; mentre lo “stato di ebbrezza o di alterazione per l’uso di sostanze stupefacenti” producono rispettivamente il 9,7% e il 3,2% dei sinistri.
Il disegno di legge interviene direttamente su alcune norme del Codice della strada, inasprendo le misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol (prevedendo anche l’installazione dell’alcolock) e di stupefacenti (il reato scatta a prescindere dalla verifica dello stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze). Il disegno di legge dunque modifica gli articoli 186 e 187 del codice della strada, configurando una struttura di prevenzione e di sanzioni assai articolata per chi si mette alla guida senza essere lucido, novellando anche gli articoli 589-bis e 590-bis del codice penale (rispettivamente: omicidio stradale e lesioni stradali).
Viene introdotta la sospensione breve della patente a seguito di una serie di infrazioni gravi (come la guida contromano) e in relazione al ’patrimonio’ dei punti ancora disponibili. Nel nuovo regime sotto i 20 punti non vi è più soltanto l’ulteriore decurtazione del punteggio ma viene irrogata anche la sanzione della c.d. sospensione breve della patente. Vengono poi inasprite le sanzioni, con il prolungamento del periodo di sospensione della patente, nei confronti dell’utilizzo alla guida di smartphone o altri dispositivi.
La riforma interessa poi la “formazione” dei guidatori, la gradualità dell’abilitazione alla guida delle vetture e delle cilindrate maggiori e l’accertamento delle violazioni con strumenti da remoto (“varchi ZTL” e autovelox). Si interviene anche sui veicoli di micro-mobilità elettrica; sulla circolazione delle biciclette; sulla sosta in città. A chiusura del provvedimento, un’ampia delega legislativa per il riordino complessivo della materia, unita all’autorizzazione a emanare successivamente regolamenti di delegificazione."
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