Studio Legale Avv. Laura Saccaro

Studio Legale Avv. Laura Saccaro Lo studio si occupa del contenzioso nella fase giudiziale e stragiudiziali (mediazione/conciliazione

Prendo in prestito il post sempre dal mio amico Michele. In questo periodo difficile è importante sapere come comportars...
16/06/2020

Prendo in prestito il post sempre dal mio amico Michele. In questo periodo difficile è importante sapere come comportarsi relativamente ai tributi che vengono chiesti in pagamento. Siamo a disposizioni per darvi una consulenza per rispondere alle Vostre domande

UN PO' DI OSSIGENO PER LE IMPRESE 🏤
Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti d’imposta, di liquidazione e di rettifica e di liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l’8.03.2020 ed il 31.12.2020 sono emessi entro il 31.12.2020 e saranno notificati nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 📆📇
Controlli formali e avvisi bonari: dal 08.03.2020 al 31.12.2020 non si procederà inoltre agli invii di:
📌 Controlli formali (art 36bis) e sostanziali (art.36ter) da parte dell’agenzia entrate, comunicazione di irregolarità art. 54bis (quelli che arrivano frequentemente tramite PEC), tassa automobilistica;
📌 Cartelle di pagamento: i termini di decadenza per la notificazione di cartelle di pagamento sono stati prorogati di un anno.

L'INPS, con una circolare, ha chiarito che i professionisti, su delega dei propri clienti, possono presentare la domanda...
04/04/2020

L'INPS, con una circolare, ha chiarito che i professionisti, su delega dei propri clienti, possono presentare la domanda di reddito di ulima istanza e di baby sitting previsti dal decreto Cura Italia. In questo momento, in cui il sito dell'INPS è sovraccarico a causa dei numerosi accessi e la presentazione delle domanda può risultare molto ardua (molto spesso il sistema si blocca e bisogna ricominciare), rivolgersi ad un professionista può essere un valido aiuto. Il mio studio svolge questo servizio.

Le ultime novità sulla fattura elettronica e i problemi di compatibilità con la disciplina della privacy. L'Agenzia dell...
25/07/2019

Le ultime novità sulla fattura elettronica e i problemi di compatibilità con la disciplina della privacy. L'Agenzia delle Entrate non trarrà alcuna valutazione dal rifiuto del contribuente di aderire ai servizi gratuiti di consultazione offerti dall'Agenzia delle entrate, che costituiva un sistema di monitoraggio del contribuente da parte dell'Agenzia.

L’amministrazione finanziaria ci ripensa e chiarisce che ogni contribuente è libero di scegliere entro il termine del 31 ottobre prossimo, se aderire o...

La privacy è un tema che sta dando non poche problematiche ad imprese e professionisti per il recepimento anche in Itali...
09/08/2018

La privacy è un tema che sta dando non poche problematiche ad imprese e professionisti per il recepimento anche in Italia della normativa europea in materia. Il Consiglio dei Ministri, con un comunicato, ha concesso una 'moratoria' di otto mesi per permettere, sopratutto alle imprese, di adeguarsi ai nuovi standard, considerate le pesanti sanzioni per la violazione della relativa normativa.

http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-14/9813

Il Testamento (testatore, beneficiari, forma, contenuto, impugnazione)  (Artt. 587 e ss. codice civile)Il testamento è u...
29/04/2017

Il Testamento (testatore, beneficiari, forma, contenuto, impugnazione)
(Artt. 587 e ss. codice civile)

Il testamento è un atto con il quale un soggetto (testatore) dispone dei propri beni (e non solo) dopo la morte. Non è possibile disporre integralmente del proprio patrimonio in quanto la legge italiana ne riserva una quota (quota di legittima) ai parenti più stretti (coniuge, figli e ascendenti, chiamati legittimari). Quand’anche si facesse testamento senza lasciare nulla ai legittimarti, essi potrebbero impugnarlo per chiedere la propria quota (la cui entità varia a seconda del numero e del tipo di legittimari – figlio, coniuge, ecc.-). La legge italiana non prevede la diseredazione ma solo specifici casi d’indegnità a succedere (art. 463 c.c.). Si tratta di casi nei quali l’erede può essere escluso dalla successione per condotte assai gravi tenute nei confronti de defunto o della sua famiglia (quali l’uccisione della persona della cui successione si tratta o del coniuge).
Il testamento può essere fatto con atto davanti al notaio (può essere pubblico o segreto) oppure può essere olografo (vale a dire scritto interamente di pugno -a mano- esclusivamente da testatore) e deve recare la data e la sottoscrizione del testatore (in mancanza non è valido). Il testamento deve essere redatto nel pieno possesso delle facoltà mentali (diversamente potrebbe essere impugnato), di cui è opportuno dare atto nel testamento (“nel pieno possesso delle mie facoltà mentali …”).
Il testamento può essere tenuto dal testatore o può essere depositato presso un notaio (anche quello olografo) il quale, quando avrà conoscenza della morte del testatore, dovrà pubblicarlo (vale a dire, semplificando, leggerlo alla presenza di due testimoni e degli eredi). Nel caso in cui il testatore abbia tenuto il testamento, la persona che lo trova dovrà portarlo dal notaio per la pubblicazione.
Il testamento può essere impugnato (per vizi di nullità o annullabilità) da chiunque vi abbia interesse (ad esempio da un erede legittimo non beneficiato dal testatore, o per la lesione della quota di legittima, ecc.). La nullità può essere fatta valere in ogni momento, invece, per far valere l’annullabilità è previsto il termine di cinque anni dalla pubblicazione del testamento. L’impugnazione consiste nel radicare una causa davanti al Tribunale nella quale dovranno essere citati tutti gli eredi.
Il testamento può sempre essere revocato con un testamento successivo, la revoca si ritiene implicita anche se nel testamento successivo non è scritto che il testamento sostituisce quello precedentemente redatto.
Quanto al contenuto del testamento, oltre a disporre del proprio patrimonio, con il testamento si possono lasciare disposizioni anche di tipo non patrimoniale (se ne citano solo alcune: nomina di un amministratore di sostegno alla persona con ridotte capacità fisiche e/o mentali, riconoscimento di un figlio naturale, nomina di un tutore al figlio che rimane orfano, ecc.).
Quanto al contenuto patrimoniale ci si limita a osservare che può essere nominato un erede universale al quale è lasciato l’intero patrimonio o una quota del medesimo, oppure disporre singoli legati a favore di specifici eredi (con i quali si attribuiscono uno o più beni determinati).
La materia è vasta e molto ci sarebbe da aggiungere e da precisare ma, al solito, si spera di aver dato utili spunti.

Degrado Urbano – Nuovi illeciti amministrativiD.L. n. 14 del 20/02/2017 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza del...
20/04/2017

Degrado Urbano – Nuovi illeciti amministrativi
D.L. n. 14 del 20/02/2017 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.

Con il D.L. n. 14/2017 il Governo ha previsto nuovi strumenti a tutela della sicurezza urbana, volti a prevenire o impedire, tra l’altro, fenomeni di degrado (quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’accattonaggio, lo sfruttamento della prostituzione) a protezione di aree specifiche (come stazioni ferroviarie, stazioni degli autobus, piazze, monumenti, verde pubblico, aree archeologiche, ecc.), e l’abusivismo (tra cui viene fatta rientrare l’occupazione abusiva di edifici).
Il Sindaco, per combattere i predetti fenomeni di degrado, potrà imporre agli esercizi commerciali orari di apertura e chiusura oppure limitare gli orari di vendita di certi prodotti (ad esempio alcolici e superalcolici), la limitazione non può avere una durata superiore ai sessanta giorni.
Inoltre, chiunque pone in essere condotte che limitano la libera accessibilità e utilizzo di aree in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi, incorrerà nella sanzione (irrogata dal Sindaco) del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente al trasgressore viene ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto per 48 ore. Nei casi di reiterazione della violazione, è previsto il divieto di accesso a una o più aree specifiche per un periodo non superiore a tre mesi. Nel caso in cui il soggetto trasgressore sia stato condannato per reati contro la persona o il patrimonio, il divieto può essere stabilito per la durata di due anni.
Il D.L. n. 14/2017 ha previsto la possibilità di potenziare il potere della polizia locale ma ciò dovrà essere stabilito da un accordo tra Stato-Regione-Enti locali. Il Sindaco, inoltre, potrà stringere patti con il Prefetto per individuare interventi mirati alla sicurezza urbana nella specifica realtà cittadina.
L’intervento degli enti locali a proposito dell’occupazione abusiva di immobili è, in realtà, molto limitato, poiché riguarda le modalità di sgombero, ma rimane la necessità di ottenere una sentenza che stabilisca che l’occupazione è abusiva.
Conclusivamente il decreto legge amplia i poteri del Sindaco per la tutela delle nostre città, è auspicabile che ne vanga fatto buon uso.

Convivenza di fatto e patti di convivenza, nuovi diritti per le coppie di fatto(Legge n. 76/2016)Le copie di fatto non h...
14/04/2017

Convivenza di fatto e patti di convivenza, nuovi diritti per le coppie di fatto
(Legge n. 76/2016)

Le copie di fatto non hanno goduto di alcuna tutela fino al maggio dell'anno scorso, quando è stata emanata la l. n. 76/2016, che ha riconosciuto importanti diritti e obblighi ai conviventi.
E' stata prevista la possibilità del convivente di fatto di contiuare ad abitare nella casa di proprietà del partner defunto (per un minimo di due anni ed un massimo di cinque (in proporizone alla durata della convivenza) o di subentrare nel contratto di locazione intestato all'altro partner (in caso di morte o di recesso di quest'ultimo). E' stato riconosciuto il diritto del convivente a prendere informazioni presso le strutture sanitarie in caso di ricovero del partner e di farsi nominare tutore o amministratore di sostegno di quest'ultimo. La legge ha, inoltre, introdotto i patti di convivenza (veri e propri contratti) con cui i conviventi possono regolamentare i propri rapporti economici (possono stabilire in che misura ciascuno deve contribuire ai bisogni della famiglia in ragione delle proprie sostanze, possono scegliere il regime della comunione dei beni, possono fissare la residenza comune). Il patto di convivenza (che deve essere fatto con la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autrenticata da un notaio o da un avvocato) può essere sempre modificato (con la medesima forma sopra detta) e si risolve per comune accordo delle parti, per recesso unilaterale di una sola parte, per morte di uno dei contraenti o nel caso in cui i conviventi contraggano matrimonio tra loro o con altra persona. Non possono redigere un patto di convivenza persone unite in matrimonio o da unione civile o che abbiamo già stipulato altro conntratto di convivenza ancora vigente. A prescindere dalla stipulazione del contratto di convivenza, il legislatore ha previsto il diritto del convivente che versi in stato di bisogno di ricevere dall'altro, in caso di cessazione della convivenza di fatto, gli alimenti e, nel caso in cui il partner non sia in grado di provvedervi, l'obbligo grava sui parenti prossimi (art. 65 l. n.76/2016 e art. 433 c.c.). Come al solito non è possibile riassumere in un post la nuova regolamentazione delle coppie di fatto, si è, però, voluto dare alcuni spunti da approfondire a chi fosse interessato alla questione.

Cuneo e pressione fiscale (Rapporto 2017della Corte dei Conti )Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti, nella recente a...
10/04/2017

Cuneo e pressione fiscale (Rapporto 2017della Corte dei Conti )

Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti, nella recente adunanza del 27 marzo 2017, hanno approvato il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica che esamina gli effetti delle politiche pubbliche. Da tale rapporto emergono alcuni significativi e preoccupanti dati. In particolare la Corte dei Conti ha stimato che il cuneo fiscale (differenza tra costo del lavoratore a carico dell'imprenditore ed il reddito netto che rimane in busta paga al lavoratore) è pari al prelievo del 49% a titolo di contributi (a carico dell'imprenditore e del lavoratore) e di imposte (a carico del lavoratore). Inoltre, il Rapporto evidenzia che la pressione fiscale per un'impresa di medie dimensioni è del 64,8%, superiore di circa 25 punti alla media dei Paesi UE. Anche gli adempimenti tributari collocano l'Italia al di fuori della media europea, la Corte dei Conti ha, infatti, quantificato in 269 le ore necessarie per l'adempimento degli oneri tributari, il 55% in più di quanto richiesto dal competitore europeo. Nel Rapporto si legge anche che la pressione ed il cuneo fiscale hanno favorito il dilagare dell'economia sommersa e che si rende necessario un intervento di abbattimento della pressione fiscale. Di particolare interesse sono anche le valutazioni della Corte dei Conti relativamente alle politiche di recupero di gettito derivante dall'evasione fiscale. La riscossione effettiva si aggira intorno al 1,1% dei crediti affidati al concessionario della riscossione in quanto la maggior parte dei crediti vantati dal fisco italiano sono inesigibili (debitori insolventi, soggetti falliti, deceduti e società cessate). Conclusivamente, le considerazioni svolte nel Rapporto rendono quanto mai auspicabile un serio ripensamento del sistema impositivo.

Studi di settori: dalla semplificazione alla eliminazione (art. 7-bis D.L. n. 193/2016)Da molti anni gli studi di settor...
04/04/2017

Studi di settori: dalla semplificazione alla eliminazione (art. 7-bis D.L. n. 193/2016)

Da molti anni gli studi di settore preoccupano imprese, lavori autonomi e liberi professionisti perché per rientrare nei parametri imposti con detto strumento (lontani dalla realtà economica attuale) non è sufficiente indicare i dati effettivi dell'attività svolta ma è necessaria la fantasiosa ricostruzioni del commercialista. Strumento principe utilizzato dall'Agenzia delle entrate per la contestazione del è mancato o parziale versamento delle imposte, gli studi di settore venivano poi contestati davanti ai giudici tributati, i quali, nella maggior parte dei casi, accoglievano le doglianze del contribuente rilevando l'inadeguatezza di tale strumento di accertamento (così si sono espresse anche le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, sent.18/12/2009 n. 26635). Il Governo pare avere preso atto delle criticità degli studi di settore, li ha, quindi, semplificati per l'anno d'imposta 2016 (ultimo anno di imposta in cui dovranno essere presentati) ed eliminati a partire dall'anno d'imposta 2017. A partire dal 2017, infatti, gli studi di settore saranno sostituiti dagli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (livello di affidabilità del contribuente). Semplificando, non potendo riassumere complicati tecnicismi, si può dire che verranno valutati i singoli contribuenti su una scala da 1 a 10 sulla scorta di indicatori significativi. Il contribuente 'affidabile' sarà premiato (è prevista l'esclusione di accertamenti fiscali o la riduzione dei termini per l'accertamento).
Attendiamo, quindi, speranzosi i nuovi indicatori..

31/03/2017

La violenza tra le mura domestiche è sempre più diffusa, non sempre i segnali dati dalle vittime sono colti nella loro gravità. Le Autorità (forze dell'ordine e magistrati) a volte non concedono i provvedimenti di protezioni richiesti dalle vittime sminuendo l'entità del pericolo, almeno fino a quando la situazione degenera e diventa diventa irrecuperabile. Emblematica ed esemplare è una recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo (sentenza del 2 marzo 2017) che ha condannato l'Italia a corrispondere alla vittima della violenza la somma di € 30.000,00 a titolo di risarcimento del danno ed € 10.000,00 per la refusione delle spese legali. Nel caso di specie il marito della vittima cinque anni fa uccise il figlio diciannove e tento' di uccidere la moglie, nonostante le ripetute querele presentate dalla donna e gli ordini di protezione dalla stessa richiesti al magistrato ma mai concessi. Un primo passo per sensibilizzare le Autorità.

Indirizzo

Galleria Leon Bianco N. 2/2
San Donà Di Piave
30027

Sito Web

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