Avvocati MBP

Avvocati MBP Studio legale che pone al centro l'individuo e l'azienda. Dopo un primo periodo di collaborazione, Lo studio cresce ad allarga il numero degli associati.

ogni servizio, consulenza ed assistenza è pensata ed attuata per raggiungere il massimo risultato rispettando le esigenze e peculiarità di ogni cliente. si unisce ai soci fondatori, dli avvocati Alessandro Menin e Maria Luisa Borgo, anche l'avvocato Michela Pasqual. Viene data vita alla nuova associazione professionale "AVVOCATI MBP". La nuova struttura si caratterizza per essere uno studio legale

moderno e versatile, votato alla massima soddisfazione del cliente. Per fornire ad imprese e privati assistenza completa in ogni campo del diritto, lo studio di avvale di moderne strutture tecnologiche e di preziosissime e permanenti collaborazioni, sia di esperti colleghi specializzati in singole materie giuridiche, sia di valenti studi tecnici, commercialistici e notarili. Le competenze proprie dei componenti dello studio e dei suoi stabili collaboratori consentono, così, di offrire assistenza legale a 360 gradi, in ambito consulenziale, giudiziale ed, ora, anche in mediazione conciliativa. Allo stesso tempo, la affidabilità di una struttura seria e competente offre ai colleghi avvocati un utile punto di riferimento e di appoggio per ogni tipo di domiciliazione avanti giudici di pace e tribunali delle circoscrizioni di Venezia, Treviso e Pordenone, nonché avanti la Core d’appello di Venezia.

Venerdì 20 marzo l'avvocato Alessandro Menin sarà relatore a Roma in un interessante convegno sulla Responsabilità Medic...
15/03/2026

Venerdì 20 marzo l'avvocato Alessandro Menin sarà relatore a Roma in un interessante convegno sulla Responsabilità Medica, insieme a conferenzieiri d'ecceziione provenienti da Tutta Italia.
un momento di confronto trasversale tra studiosi del diritto civile e penale con medici legali e investigatori.

un convegno che ha ottenuto il riconoscimwnto anche del Consiglio dell'Ordine degli avvocati capitolino.

grazie a NLTI - National Legal Team Italy che ha organizzato l'evento insieme a Istituto Medico Legale e

Ieri ci ha lasciati un Maestro, nel senso più autentico della parola.Paolo Cendon era professore di diritto, sì, ma sopr...
28/01/2026

Ieri ci ha lasciati un Maestro, nel senso più autentico della parola.
Paolo Cendon era professore di diritto, sì, ma soprattutto un uomo capace di ispirare, e di cambiare, con il proprio pensiero, la vita di moltissime persone.

Mi ha accolto nella sua rivista, mi ha formato nel diritto esistenziale e nella difesa dei più deboli, mi ha fatto crescere come avvocato e come persona. Tra Venezia e Trieste abbiamo condiviso incontri intensi, appassionati, sempre liberi, sempre profondi. È stato un periodo professionalmente stimolante e umanamente raro.

Ricorderò sempre la naturalezza con cui metteva a disposizione la sua casa per le riunioni di redazione; i pranzi consumati insieme in allegria confrontandoci su temi delicatissimi guidati dal suo sorriso, dalle sue riflessioni e dal suo fare gentile, facendo si che tanti giovani professionisti divenissero un gruppo non solo di lavoro.

E poi quel “diamoci del tu” detto al primo incontro, a me, che lo guardavo con deferenza e soggezione, chiedendomi ancora come potevo essere lì, e che diceva già tutto: rispetto, fiducia, apertura.

Buon viaggio Professore. Buon viaggio Paolo.
Alessandro.

"Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale.Al tuo nemico, perdono.Al tuo avversario, tolleranza.A un amico, il tuo cuo...
24/12/2025

"Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale.
Al tuo nemico, perdono.
Al tuo avversario, tolleranza.
A un amico, il tuo cuore.
A un cliente, il servizio.
A tutti, la ca**tà.
A ogni bambino, un buon esempio
A te stesso, rispetto."
(Oren Arnold, Regalo di Natale)

###VI Congresso Nazionale Forense Torino, 16-18 ottobre 2025L’Avvocato Michela Pasqual ha partecipato con la delegazione...
19/10/2025

###VI Congresso Nazionale Forense
Torino, 16-18 ottobre 2025

L’Avvocato Michela Pasqual ha partecipato con la delegazione della Camera Avvocati di San Dona' di Piave “Giorgio Pavan” al Congresso Nazionale Forense, portando la voce e l’impegno dei professionisti del nostro territorio.

Nei giorni scorsi, infatti, l’Avvocatura italiana si è ritrovata a Torino per un appuntamento di grande valore: il ###VI Congresso Nazionale Forense.
Un momento di confronto, crescita e dialogo sui temi che plasmeranno il futuro della professione legale.

In particolare, durante la seconda giornata, le associazioni forensi hanno animato un dibattito intenso e costruttivo su temi cruciali: la riforma della giustizia, l’impatto dell’intelligenza artificiale e il rafforzamento dell’identità dell’Avvocatura.
Un confronto necessario per costruire insieme un futuro in cui la professione legale resti al servizio della giustizia e delle persone.

La presenza al Congresso è testimonianza di un impegno costante verso l’innovazione, l’etica e la tutela dei diritti, valori che guidano ogni giorno l'avvocatura sandonatese.

📌 RESPONSABILITA' DELLE CASE DI RIPOSOimportante decisione della CassazioneCon l’ordinanza n. 26320 del 29 settembre 202...
03/10/2025

📌 RESPONSABILITA' DELLE CASE DI RIPOSO
importante decisione della Cassazione

Con l’ordinanza n. 26320 del 29 settembre 2025, la Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità di una casa di riposo per la morte di un’ospite affetta da demenza senile, deceduta per assideramento dopo essersi allontanata dalla struttura.

Il caso riguardava una donna invalida al 100%, con gravi turbe comportamentali e parkinsonismo, affidata alla struttura dietro pagamento di retta mensile. Dopo la scomparsa, fu ritrovata senza vita, a breve distanza dalla casa di riposo.

La figlia aveva chiesto il risarcimento dei danni (biologico, morale, per perdita del rapporto parentale e spese funerarie) denunciando la mancanza di vigilanza. La Cassazione ha accolto le richieste, chiarendo che:

1. il contratto con una casa di riposo include necessariamente l’obbligo di custodia e sorveglianza degli ospiti;

2. non hanno valore esimenti né i regolamenti interni della struttura né la dichiarazione di “parziale autosufficienza” resa all’ingresso;

3. la struttura risponde per fatto proprio, ai sensi dell’art. 1228 c.c., attraverso la condotta del proprio personale.

👉 In sintesi, la sentenza ribadisce che le strutture di assistenza hanno una responsabilità diretta nella tutela e nella sicurezza degli ospiti, soprattutto quando le condizioni di salute impongono una vigilanza continua.

📰 Novità dalla Cassazione!Con l’ordinanza n. 22476 del 4 agosto 2025 la Cassazione ha chiarito un punto fondamentale:👉 l...
26/08/2025

📰 Novità dalla Cassazione!

Con l’ordinanza n. 22476 del 4 agosto 2025 la Cassazione ha chiarito un punto fondamentale:

👉 le sanzioni tributarie non si trasmettono agli eredi.

Perché? Perché hanno natura personale e afflittiva, e quindi si estinguono con il decesso del contribuente.

Diverso il discorso per le sanzioni civili, che invece possono passare agli eredi, avendo una funzione risarcitoria.

💡 In pratica: se un familiare lascia in eredità delle sanzioni tributarie, queste non devono scoraggiare dall’accettare l’eredità. È però sempre importante valutare con attenzione la situazione per capire se ci siano altri debiti che possono ricadere sull’erede.

📌 Se hai dubbi o vuoi chiarire la tua situazione, lo studio è a disposizione per un consulto.

Lo studio chiude per qualche giorno.Saremo felici di accoglierti, previo appuntamento, da mercoledì 20 agosto.
15/08/2025

Lo studio chiude per qualche giorno.

Saremo felici di accoglierti, previo appuntamento, da mercoledì 20 agosto.

📣 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐯𝐚𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞. 𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢?𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔, 𝗔𝗟𝗖𝗢𝗢𝗟 𝗘 𝗗𝗥𝗢𝗚𝗛𝗘 𝗟'𝗔𝗚𝗚𝗥𝗔𝗩𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘...
24/06/2025

📣 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐯𝐚𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞. 𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢?

𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔, 𝗔𝗟𝗖𝗢𝗢𝗟 𝗘 𝗗𝗥𝗢𝗚𝗛𝗘
𝗟'𝗔𝗚𝗚𝗥𝗔𝗩𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗜𝗡𝗖𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗗𝗔𝗟𝗘

La Convenzione di Vienna del 1968 definiva il concetto di incidente stradale come un evento in cui rimangono coinvolti veicoli, esseri umani o animali fermi o in movimento e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o a persone.

Gli interventi giurisprudenziali e gli studi dottrinali hanno ampliato tale nozione definendo il sinistro stradale come quell’avvenimento inatteso che determina un danno più o meno grave o turba un andamento previsto nella circolazione.

La nozione di incidete stradale diviene fondamentale nell’ipotesi di commissione di un reato ai sensi dell’art 186, comma 2 bis, cod. Strada e del successivo art. 187, comma 1 bis, cod. strada, ovvero nei reati commessi alla guida sotto l’influenza di alcool o dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Nella recente 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻. 𝟮𝟮𝟬𝟭𝟰 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝟭𝟭 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito il concetto di incidente da applicarsi, che va al di là di quello comunemente ritenuto dello scontro tra due o più veicoli.

Infatti, gli Ermellini hanno riaffermato che
“𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 "𝘪𝘯𝘤𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘥𝘢𝘭𝘦" 𝘳𝘪𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢𝘵𝘰, 𝘢𝘪 𝘧𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘪𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘨𝘨𝘳𝘢𝘷𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘢 𝟤𝘣𝘪𝘴 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘳𝘵. 𝟣𝟪𝟨 𝘊.𝘥.𝘚., 𝘦̀ 𝘣𝘦𝘯 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘥'𝘪𝘯𝘷𝘦𝘴𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘷𝘦𝘪𝘤𝘰𝘭𝘪, 𝘤𝘩𝘦 𝘷𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰, 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘰, 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪: 𝘪𝘯𝘧𝘢𝘵𝘵𝘪, 𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘪𝘮𝘱𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘦 𝘰 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪 𝘰 𝘭𝘰 𝘴𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘷𝘦𝘪𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘪𝘯𝘷𝘰𝘭𝘨𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘳𝘻𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦, 𝘣𝘦𝘯𝘴𝘪̀ 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘴𝘪𝘵𝘶𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘦𝘴𝘰𝘳𝘣𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘳𝘤𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘷𝘦𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘯 𝘢𝘳𝘦𝘢 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘢 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘪𝘳𝘤𝘰𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘤𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭'𝘪𝘯𝘤𝘰𝘭𝘶𝘮𝘪𝘵𝘢̀ 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘶𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦”.

Ciò significa che anche la fuoriuscita di strada autonoma, senza danni causati a terzi, è da considerarsi, ai fini dell’applicazione dell’aggravante, come un “incidente stradale”, perché dimostra la incapacità del soggetto che si è posto alla guida di poter condurre in il veicolo in sicurezza; il tutto ovviamente, sempre che non emergano possibili cause del sinistro diverse dall’assunzione da parte del conducente di alcool e di droghe.

𝘿𝙪𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙞𝙪𝙜𝙞, 𝙣𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙥𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙞𝙙𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙪𝙣 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙞𝙣 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞 𝙙𝙞𝙨𝙚𝙜𝙪𝙖𝙡𝙞 (con quote ad esempio 70% e 30%)...
11/02/2025

𝘿𝙪𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙞𝙪𝙜𝙞, 𝙣𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙚𝙥𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙙𝙞𝙫𝙞𝙙𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙪𝙣 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙞𝙣 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙞 𝙙𝙞𝙨𝙚𝙜𝙪𝙖𝙡𝙞 (con quote ad esempio 70% e 30%)?

Contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale, la 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱, ha stabilito che una volta sciolta la comunione legale per effetto della separazione consensuale, le parti possono, in virtù del principio di autonomia negoziale, disciplinare ogni aspetto economico patrimoniale dei loro rapporti, anche prevedendo la ripartizione di un bene in modo disuguale.

il divieto contenuto nell’art. 210 c.c., secondo cui le norme della comunione legale relative all’uguaglianze delle quote non sono derogabili, vige fino a quando esista la comunione legale.
Nel momento in cui la stessa è, secondo legge, sciolta, le parti riacquistano la propria libertà negoziale e possono regolare diversamente, nell’ambito di una valutazione complessiva, i propri rapporti.

Perciò 𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗼𝗺𝗼𝗹𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼, 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗼𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝗲̀ 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲!

23/12/2024
La condotta violenta non può mai trovare giustificazione nell'altrui libera determinazione sentimentale e nell'altrui li...
26/11/2024

La condotta violenta non può mai trovare giustificazione nell'altrui libera determinazione sentimentale e nell'altrui libera scelta di interrompere il rapporto matrimoniale, o comunque nella riprovevolezza etica dell'altrui contegno.
(Cass. Pen. sentenza 18/11/2024, n. 42353)

Indirizzo

Via Jesolo N. 14
San Donà Di Piave
30027

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:00

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