Studio Legale Voto

Studio Legale Voto - SEPARAZIONI E DIVORZI
- TUTELA DEL LAVORO
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- SINISTRI STRADA

Contatto Urgente: 3381474214

CIVILISTA - MATRIMONIALISTA / DIVORZISTA - LAVORISTA - RECUPERO CREDITI - AZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE -
RISARCIMENTO DANNI CAUSATI DA RESPONSABILITA' MEDICA

AMBITO PROFESSIONALE
- diritto bancario
- separazioni
- divorzi
- diritto civile
- diritto del lavoro
- tutela del lavoratore
- diritto assicurativo
- diritto delle successioni
- diritto di famiglia
-

diritto previdenziale
- infortunistica
- locazioni e condominio
- recupero crediti
- responsabilità civile e professionale
- tutela del consumo
- equa riparazione c.d. Legge Pinto

La Consulenza Stragiudiziale

L'Avvocato Giancarlo Voto offre ai propri Clienti la Consulenza Legale Stragiudiziale per la definizione del contenzioso non evolutosi ancora in giudizio. L'obiettivo proposto è contenere gli oneri del Cliente, mirando alla definizione della controversia nella fase nascente. La Tutela Giudiziale

L'Avvocato Giancarlo Voto offre ai propri Clienti la Tutela Giudiziale volta alla satisfazione delle proprie legittime pretese. Tale Tutela viene offerta quale extrema ratio, e solo dopo aver esperito ogni utile tentativo conciliativo, se opportuno. La Conciliazione e La Mediazione

L'Avvocato Giancarlo Voto offre ai propri Clienti la possibilità di dirimere le controversie attraverso lo Strumento della Conciliazione e della Mediazione. L'Avvocato Giancarlo Voto propone l'utilizzo di tale Strumento deflattivo anche in quegli ambiti giuridici in cui non risulti obbligatorio e propedeutico all'adizione del Tribunale. Tale scelta è suffragata positivamente dai dati comunicati dalla Direzione Generale di Statistica del Ministero di Giustizia. Infatti, è stato rilevato che il 52% circa degli aderenti alla mediazione hanno definito con un accordo la lite (dati relativi al periodo tra Marzo e Settembre 2011). La Consulenza Legale Preventiva

L'Avvocato Giancarlo Voto offre ai propri Clienti la Consulenza Legale Preventiva. Tale Consulenza consente di poter instaurare, a norma di legge, rapporti contrattuali giuridicamente corretti tra soggetti privati. Tale Consulenza è volta ad evitare l'insorgere di contrasti futuri, tali da onerare il Cliente al ricorso alla Mediazione o alla Tutela Giudiziale. Consultare il proprio Legale prima di intraprendere una nuova attività giuridico-economica a carattere rilevante (dalla locazione alla stesura di un contratto con fornitore di servizi, dall'incarico di appalto all'acquisto di nuovo immobile, dall'assunzione di un dipendente al suo licenziamento), consentirà al Cliente di procedere con cognizione e serenità nel percorso intrapreso, focalizzando le proprie energie intellettuali ed economiche sul fine da raggiungere.

Responsabilità del medico: nesso causale e perdita di chance.Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 17/06/2025, n. 16326La neg...
02/09/2025

Responsabilità del medico: nesso causale e perdita di chance.
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 17/06/2025, n. 16326

La negazione del nesso di causalità tra il comportamento dei sanitari e il decesso del paziente costituisce la premessa per la possibile individuazione e risarcimento della perdita di chance di ottenere un risultato favorevole alla salute del paziente. Il risarcimento per perdita di chance è dovuto ove il comportamento negligente abbia effettivamente privato il paziente di una seria e consistente possibilità di sopravvivenza, anche in assenza di un nesso causale con il decesso.

02/09/2025

Responsabilità del medico e preesistenza di una menomazione.

Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 24/06/2025, n. 17006

In tema di risarcimento del danno alla salute, la preesistenza della malattia o menomazione in capo al danneggiato costituisce una concausa naturale dell'evento di danno che, concorrendo con il fatto illecito, non rileva ai fini della determinazione del grado di invalidità permanente né nella liquidazione del danno, salvo il caso in cui essa si configuri come menomazione "concorrente" e non meramente "coesistente" rispetto ai postumi dell'illecito.

02/09/2025

Trasfusione di sangue infetto. Diritto al risarcimento entro 10 anni.

Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 28/08/2025, n. 24075

In tema di responsabilità del Ministero della Salute per i danni conseguenti a trasfusione di sangue infetto, il diritto al risarcimento dei danni invocati iure proprio dai congiunti, in caso di decesso del danneggiato, si prescrive nel termine di dieci anni, trattandosi di una pretesa che deriva dall'omicidio colposo, reato a prescrizione decennale. Il dies a quo della prescrizione va individuato nella data della morte della vittima, momento in cui si perfeziona la fattispecie dannosa per il congiunto e il diritto diviene azionabile.

02/09/2025

Pedoni ed automobilisti: di chi è la responsabilità in caso di incidente?
Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 29/07/2025, n. 21761
In caso di investimento pedonale, il conducente per vincere la presunzione di responsabilità esclusiva ex art. 2054, primo comma, cod. civ., deve dimostrare di avere adottato tutte le cautele esigibili, incluse quelle relative alla velocità di guida, e che il pedone abbia tenuto una condotta non solo colposa, ma anche imprevedibile, tale da non lasciare alcuna possibilità di prevedere ed evitare il sinistro.
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02/09/2025

Investimento del pedone: è sempre responsabile il conducente del veicolo?

Cass. pen., Sez. IV, 05/02/2025, n. 10898

Nel caso di investimento di un pedone, perché possa essere affermata la colpa esclusiva di costui per le lesioni subite o per la morte, rileva la sua "avvistabilità" da parte del conducente del veicolo investitore: è, cioè, necessario che quest'ultimo si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di avvistare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido ed inatteso; occorre, inoltre, che nessuna infrazione alle norme della circolazione stradale ed a quelle di comune prudenza sia riscontrabile nel comportamento del conducente del veicolo. Di contro il rispetto del limite massimo di velocità consentito non esclude la responsabilità del conducente qualora la causazione dell'evento sia comunque riconducibile alla violazione delle regole di condotta stabilite dall'art. 141 cod. strada.

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02/09/2025

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CIVILISTA - MATRIMONIALISTA / DIVORZISTA - RISARCIMENTO DANNI CAUSATI DA RESPONSABILITA' MEDICA - LAVORISTA - RECUPERO CREDITI - AZIONI A TUTELA DEL CONSUMATORE -
- CONSULENZA CONTRATTUALE AZIENDE - CONDOMINIO - LOCAZIONE

AMBITO PROFESSIONALE
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- separazioni
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02/09/2025

Assegno unico universale a favore di quale genitore?

In caso di affidamento condiviso, l'attribuzione dell'assegno unico universale al genitore presso il quale è collocato il figlio minorenne è conforme alla finalità della norma di sostenere la genitorialità e la natalità, permettendo al genitore collocatario di assolvere in modo più adeguato alle esigenze del minore.

Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 22/02/2025, n. 4672

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AUMENTO AUTOMATICO ASSEGNO MANTENIMENTO FIGLI: Criteri.In tema di assegno di mantenimento del figlio, l'aumento delle es...
02/09/2025

AUMENTO AUTOMATICO ASSEGNO MANTENIMENTO FIGLI: Criteri.

In tema di assegno di mantenimento del figlio, l'aumento delle esigenze economiche di quest'ultimo è notoriamente legato alla sua crescita e non ha bisogno di specifica dimostrazione. Ne consegue che le esigenze di cura, educazione, istruzione ed assistenza, crescenti con l'età - che devono essere soddisfatte dai genitori ai sensi dell'art. 337 ter c.c., comma 1 - non possono ritenersi coperte ed assorbite integralmente con l'assunzione del pagamento delle c.d. "spese straordinarie", dovendosi provvedere ad un proporzionale adeguamento dell'assegno di mantenimento.
Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 11/12/2023, n. 34382

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02/09/2025

UN SOLO EPISODIO DI VIOLENZA FISICA È SUFFICIENTE PER CONTESTARE L'ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE.

Secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, le violenze fisiche costituiscono violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sé sole
quand'anche concretantisi in un unico episodio di percosse, non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l'intollerabilità della convivenza, ma anche la dichiarazione della sua addebitabilità all'autore, e da esonerare il giudice del merito dal dovere di comparare con esse, ai lini dell'adozione delle relative pronunce, il comportamento del coniuge che sia vittima delle violenze, restando altresì irrilevante la posteriorità temporale delle violenze rispetto al manifestarsi della crisi coniugale" (cfr. ordinanza n. 5171 del 27.02.2024 che ha escluso che la Corte di merito dovesse decidere in ordine all'addebito sulla base della valutazione globale e della comparazione del contegno di entrambi i coniugi; Cass. n. 27324/2022 Cass. 3925/2018; Cass. n. 7388/2017 e Cass. n. 433/2016).

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01/12/2024

Finanziamento e mutuo: Nullità degli interessi pattuiti. Requisiti.

In tema di contratti conclusi tra professionista e consumatore, le clausole redatte in modo non chiaro e comprensibile possono essere considerate vessatorie o abusive, e pertanto nulle, se determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, e ciò anche nel caso in cui riguardano la stessa determinazione dell'oggetto del contratto o l'adeguatezza del corrispettivo dei beni e dei servizi.
Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 03/11/2023, n. 30556

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01/12/2024

Figli maggiorenni e diritto al mantenimento: Limiti.

In tema di mantenimento del figlio maggiorenne privo di indipendenza economica, l'onere della prova delle condizioni che fondano il diritto al mantenimento è a carico del richiedente, vertendo esso sulla circostanza di avere il figlio curato, con ogni possibile impegno, la propria preparazione professionale o tecnica o di essersi, con pari impegno, attivato nella ricerca di un lavoro: di conseguenza, se il figlio è neomaggiorenne e prosegua nell'ordinario percorso di studi superiori o universitari o di specializzazione, già questa circostanza è idonea a fondare il suo diritto al mantenimento; viceversa, per il "figlio adulto" in ragione del principio dell'autoresponsabilità, sarà particolarmente rigorosa la prova a suo carico delle circostanze, oggettive ed esterne, che rendano giustificato il mancato conseguimento di una autonoma collocazione lavorativa.
Cass. civ., Sez. I, Sentenza, 20/09/2023, n. 26875 (rv. 668962-01)

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01/12/2024

Aumento automatico dell'assegno di mantenimento dei figli: Criteri

In tema di assegno di mantenimento del figlio, l'aumento delle esigenze economiche di quest'ultimo è notoriamente legato alla sua crescita e non ha bisogno di specifica dimostrazione. Ne consegue che le esigenze di cura, educazione, istruzione ed assistenza, crescenti con l'età - che devono essere soddisfatte dai genitori ai sensi dell'art. 337 ter c.c., comma 1 - non possono ritenersi coperte ed assorbite integralmente con l'assunzione del pagamento delle c.d. "spese straordinarie", dovendosi provvedere ad un proporzionale adeguamento dell'assegno di mantenimento.
Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 11/12/2023, n. 34382

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