07/06/2026
Non si protegge una generazione negandole strumenti. Non si educa al rispetto mettendo sotto accusa l'educazione al rispetto.
Con l'approvazione del DDL Valditara il Governo sceglie di guardare all'educazione affettiva e sessuale come a un problema da controllare, anziché come a una risorsa per crescere cittadine e cittadini più consapevoli, liberi e responsabili.
Parlare di consenso, relazioni sane, prevenzione della violenza, contrasto al bullismo e all'omotransfobia non è propaganda. È educazione. È tutela. È prevenzione.
A pagare il prezzo più alto rischiano di essere proprio le ragazze e i ragazzi che nella scuola trovano ascolto, confronto e strumenti che spesso altrove non hanno.
Abbiamo bisogno di più educazione, non di più paura. Di più conoscenza, non di più diffidenza. Di più diritti, non di nuovi ostacoli.
Continuerò a sostenere una scuola pubblica aperta, inclusiva e capace di accogliere le differenze, perché nessuna ragazza e nessun ragazzo debba sentirsi invisibile, sbagliata o sbagliato.
L'Italia non ha bisogno di fare passi indietro. Ha bisogno del coraggio di guardare avanti.