Avvocata Claudia Pecoraro

Avvocata Claudia Pecoraro Avvocata. Donna. Mamma. Tre parole per provare a racchiudere i miei valori, i punti cardini di quello che faccio e di quello che sono. Chi sono?

Avvocata penalista specializzata in violenza di genere
Coordinatrice Avvocato di Strada-Salerno
Direttivo Associazione Scuole Aperte Campania
Docente Formatrice MIUR su temi come Bullismo e Cyber-Bullismo E che camminano paralleli lungo la strada che provo a seguire giorno dopo giorno. Bella domanda, alla quale proverò a rispondere raccontandovi un po' di me. Avvocata penalista, esperta in violen

za di genere
Coordinatrice sportello di Salerno dell’Associazione Avvocato di Strada
Membro del Direttivo dell’Associazione Scuole Aperte Campania
Cultrice di Diritto Penitenziario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno
Docente Formatrice MIUR sulle tematiche di Bullismo e Cyberbullismo - Legalità e Cittadinanza Attiva. Femminista, attivista dei diritti umani, mi piace credere in un mondo più giusto e lottare per far sì che lo diventi. Soprattutto, se vuol dire mettersi dalla parte di chi è in difficoltà.

Non si protegge una generazione negandole strumenti. Non si educa al rispetto mettendo sotto accusa l'educazione al risp...
07/06/2026

Non si protegge una generazione negandole strumenti. Non si educa al rispetto mettendo sotto accusa l'educazione al rispetto.

Con l'approvazione del DDL Valditara il Governo sceglie di guardare all'educazione affettiva e sessuale come a un problema da controllare, anziché come a una risorsa per crescere cittadine e cittadini più consapevoli, liberi e responsabili.

Parlare di consenso, relazioni sane, prevenzione della violenza, contrasto al bullismo e all'omotransfobia non è propaganda. È educazione. È tutela. È prevenzione.

A pagare il prezzo più alto rischiano di essere proprio le ragazze e i ragazzi che nella scuola trovano ascolto, confronto e strumenti che spesso altrove non hanno.

Abbiamo bisogno di più educazione, non di più paura. Di più conoscenza, non di più diffidenza. Di più diritti, non di nuovi ostacoli.

Continuerò a sostenere una scuola pubblica aperta, inclusiva e capace di accogliere le differenze, perché nessuna ragazza e nessun ragazzo debba sentirsi invisibile, sbagliata o sbagliato.

L'Italia non ha bisogno di fare passi indietro. Ha bisogno del coraggio di guardare avanti.

Violenza: "Serve una risposta culturale forte e condivisa"Come riportato dalle cronache locali, nei giorni scorsi a Sale...
07/06/2026

Violenza: "Serve una risposta culturale forte e condivisa"

Come riportato dalle cronache locali, nei giorni scorsi a Salerno un uomo è stato arrestato dopo aver aggredito con un pugno al volto l'ex moglie. Un episodio che richiama ancora una volta l'attenzione su un fenomeno che continua a destare preoccupazione.

«Di fronte all'ennesimo episodio di violenza avvenuto nella nostra città, sento il dovere di invitare cittadine e cittadini a una riflessione che vada oltre il singolo fatto di cronaca. Ogni aggressione, ogni forma di sopraffazione e ogni gesto che lede la dignità di una persona rappresentano una ferita per l'intera comunità.

La violenza contro le donne, così come ogni forma di violenza, non è soltanto un problema di ordine pubblico o giudiziario: è soprattutto una questione culturale. È il segnale di una difficoltà, ancora troppo diffusa, ad accettare il rispetto dell'altra e dell'altro, la libertà individuale, l'autodeterminazione e il valore delle relazioni fondate sulla reciprocità e non sul possesso.

Per questo è fondamentale rafforzare le azioni di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione al rispetto, coinvolgendo ragazze e ragazzi, famiglie, scuole, istituzioni e associazioni. Accanto al prezioso lavoro delle forze dell'ordine, della magistratura e dei centri antiviolenza, serve un impegno collettivo e costante.

Contrastare la violenza significa promuovere una cultura dell'ascolto, della responsabilità e del rispetto delle differenze. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo potremo costruire una società più giusta, sicura e inclusiva per tutte e tutti.»

Aver preso parte a "Oltre le Onde, verso la Libertà" ha significato ribadire con forza che la battaglia per i diritti de...
06/06/2026

Aver preso parte a "Oltre le Onde, verso la Libertà" ha significato ribadire con forza che la battaglia per i diritti delle donne, per la loro autodeterminazione e per le pari opportunità non può conoscere arretramenti.

La violenza di genere non è un'emergenza privata ma una questione sociale, culturale e democratica che interpella le istituzioni e l'intera comunità. Contrastarla significa rimuovere gli ostacoli che ancora oggi limitano la libertà, l'indipendenza economica e la piena partecipazione delle donne alla vita sociale, lavorativa e politica del Paese.

Le pari opportunità si realizzano quando ogni donna può scegliere liberamente il proprio percorso di vita, senza condizionamenti, senza paura e senza subire discriminazioni. Per questo è fondamentale sostenere il lavoro dei Centri Antiviolenza, delle associazioni e di tutte le realtà che ogni giorno trasformano la solidarietà in azioni concrete di tutela, ascolto e accompagnamento.

Come istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare queste reti, promuovere una cultura del rispetto e investire in politiche che rendano effettivi i diritti delle donne. Perché una società è davvero libera solo quando ogni donna è libera.

Un sentito ringraziamento al Centro Antiviolenza Leucosia, ai partner del Progetto VIOLETA e a tutte le donne che, con il loro coraggio, ci ricordano ogni giorno che la libertà e la dignità non sono conquiste da dare per scontate, ma valori da difendere e affermare insieme.

Nessuna comunità può dirsi realmente civile se lascia indietro le sue donne. E nessun futuro può essere costruito sulla paura, sul silenzio o sulla sopraffazione. Il futuro che vogliamo è fatto di libertà, giustizia, rispetto e uguaglianza. Un futuro nel quale ogni donna possa camminare a testa alta, consapevole dei propri diritti e della propria forza. È questa la sfida del nostro tempo. Ed è una sfida che abbiamo il dovere di vincere.

Questa mattina ho partecipato all'incontro promosso nell'ambito della Summer Fest del Quartiere Acquaviva, un importante...
04/06/2026

Questa mattina ho partecipato all'incontro promosso nell'ambito della Summer Fest del Quartiere Acquaviva, un importante momento di confronto tra cittadine e cittadini, studentesse e studenti, rappresentanti delle istituzioni e realtà del territorio sul futuro di una comunità che per troppo tempo ha vissuto condizioni di marginalità e abbandono.

Il quartiere Acquaviva ha bisogno di un progetto complessivo di riqualificazione urbana e sociale. In questo percorso, la riapertura della Scuola Ruggiero rappresenta una priorità: una scuola non è soltanto un edificio, ma un presidio educativo, culturale e di legalità indispensabile per la crescita delle ragazze e dei ragazzi e per la vita dell'intero quartiere.

La chiusura della scuola è legata a problematiche di agibilità e sicurezza che richiedono interventi concreti e tempestivi. Allo stesso tempo, è necessario affrontare le criticità che interessano il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e gli spazi comuni, restituendo dignità alle residenti e ai residenti e nuove opportunità alle giovani generazioni.

L'incontro di oggi ha confermato la volontà delle istituzioni di lavorare insieme alle cittadine e ai cittadini, alle associazioni e alle realtà sociali del territorio per costruire soluzioni condivise. Acquaviva merita attenzione, investimenti e una presenza costante delle istituzioni, perché l'abbandono non può e non deve diventare la normalità.

Questa mattina ho partecipato, presso l'I.S.I.S. Vittorio Veneto di Scampia, alla cerimonia di consegna degli attestati ...
04/06/2026

Questa mattina ho partecipato, presso l'I.S.I.S. Vittorio Veneto di Scampia, alla cerimonia di consegna degli attestati del progetto "Per...Corsi", un'iniziativa che racchiude un valore profondo di riscatto, autonomia e libertà.

Non si è trattato soltanto della conclusione di un percorso formativo. Oggi abbiamo celebrato il coraggio di donne che hanno scelto di ricostruire la propria vita dopo esperienze di violenza, di donne accompagnate dai percorsi del Centro Antiviolenza che hanno trovato nella formazione e nel lavoro strumenti concreti per riconquistare indipendenza e autodeterminazione.

Quando parliamo di contrasto alla violenza di genere, dobbiamo avere la consapevolezza che l'accoglienza e la protezione sono fondamentali, ma da sole non bastano. La vera sfida è costruire le condizioni affinché ogni donna possa essere libera di scegliere il proprio futuro, senza dipendenze economiche, senza ricatti, senza paura.

Per questo considero particolarmente importante il valore politico e sociale di progetti come "Per...Corsi": perché trasformano il sostegno in opportunità, l'ascolto in percorsi di crescita, la solidarietà in strumenti di emancipazione.

Guardando le donne che oggi hanno ricevuto il loro attestato, ho visto storie diverse, spesso segnate da difficoltà e sofferenze, ma accomunate dalla forza di rimettersi in gioco e dalla volontà di costruire una nuova prospettiva per sé stesse e per i propri figli.

Le istituzioni hanno il dovere di essere presenti lungo tutto questo cammino. Contrastare la violenza significa anche creare lavoro, formazione, autonomia e dignità. Significa investire nelle donne e riconoscere il loro diritto a una vita libera.

Un ringraziamento sincero va all'Associazione Dream Team – Donne in Rete APS, al Centro Antiviolenza di Scampia, alla Fondazione Una Nessuna Centomila, all'I.S.I.S. Vittorio Veneto e a tutte le operatrici che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso e spesso silenzioso al fianco delle donne.

Oggi non abbiamo consegnato soltanto degli attestati. Abbiamo riconosciuto percorsi di rinascita e affermato, ancora una volta, che dalla violenza si può uscire e che le istituzioni devono continuare a costruire strume

Da donna cattolica, da Assessora alle Pari Opportunità e da cittadina profondamente convinta che il talento non abbia ge...
04/06/2026

Da donna cattolica, da Assessora alle Pari Opportunità e da cittadina profondamente convinta che il talento non abbia genere, accolgo con grande soddisfazione la nomina di Montse Alvarado a Prefetta del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.

La scelta di Papa Leone XIV non rappresenta soltanto una novità nella storia della Chiesa, è un messaggio potente: le istituzioni crescono quando hanno il coraggio di riconoscere competenze, visione e merito, superando schemi e gerarchie che appartengono più al passato che al futuro.

A Montse Alvarado rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro per il prestigioso e delicato incarico che l'attende.

Questa nomina dimostra che il cambiamento culturale non si realizza soltanto con le parole, ma attraverso scelte concrete. E se perfino una delle istituzioni più antiche del mondo comprende la necessità di includere pienamente le donne nei luoghi in cui si governa e si decide, sorprende che vi siano ancora amministrazioni pubbliche incapaci di cogliere fino in fondo la portata di questa trasformazione.

Non si tratta soltanto di attribuire incarichi.
Si tratta di scegliere quale idea di comunità si vuole rappresentare. Anche gli strumenti amministrativi e politici dedicati alle pari opportunità sono parte di questa scelta. La loro esistenza non è un dettaglio formale: è il segno tangibile di una visione, di una volontà politica, di un'assunzione di responsabilità verso il futuro.

Ciò che appare forma è spesso la manifestazione più concreta della sostanza. Quando una comunità rinuncia ai simboli del cambiamento, spesso rinuncia anche al cambiamento stesso.

La storia non aspetta chi resta fermə. Il futuro, come sempre, appartiene a chi ha il coraggio di riconoscerlo prima de* altrə.

Il 2 e il 3 giugno del 1946 le cittadine e i cittadini italiani scelsero la Repubblica. Una scelta di libertà, di partec...
02/06/2026

Il 2 e il 3 giugno del 1946 le cittadine e i cittadini italiani scelsero la Repubblica. Una scelta di libertà, di partecipazione e di democrazia che ha segnato la rinascita del nostro Paese dopo gli anni più bui della sua storia.

Ricordare quella data significa riconoscere il valore di chi ha creduto in un'Italia più giusta, più aperta e più democratica. Significa ricordare che la Repubblica nasce dalla volontà popolare e trova la sua forza nella partecipazione delle persone alla vita pubblica.

Oggi quei valori continuano a indicarci una direzione precisa. Una Repubblica autenticamente democratica è una Repubblica che combatte ogni forma di discriminazione, che difende i diritti conquistati e che lavora per ampliare le libertà, non per restringerle.

È una Repubblica nella quale le donne non devono più chiedere spazio, ma poter esercitare pienamente il proprio diritto a partecipare, decidere, governare. Nelle istituzioni, nella politica, nel lavoro e in ogni ambito della società, la parità non è una concessione: è una misura della qualità della nostra democrazia.

Per questo il contrasto alla violenza maschile contro le donne, la promozione dell'autodeterminazione femminile e la costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sull'uguaglianza rappresentano una sfida democratica che riguarda tutte e tutti.

La Festa della Repubblica non ci parla soltanto del passato. Ci interroga sul presente e ci affida una responsabilità per il futuro: continuare a costruire un Paese più giusto, più libero e più inclusivo.

La Repubblica vive ogni volta che una voce esclusa trova ascolto, ogni volta che un diritto viene difeso, ogni volta che una donna conquista uno spazio che per troppo tempo le è stato negato.

Ed è lì, nella forza delle cittadine e dei cittadini che non smettono di credere nel cambiamento, che la Repubblica continua a rinnovare la sua promessa di libertà, uguaglianza e democrazia.

Buona Festa della Repubblica.

Quello che è accaduto a Palermo alla consigliera Giulia Argiroffi non è una semplice caduta di stile e non può essere ar...
31/05/2026

Quello che è accaduto a Palermo alla consigliera Giulia Argiroffi non è una semplice caduta di stile e non può essere archiviato come una “frase infelice”. È il sintomo di un problema molto più profondo che continua ad attraversare la nostra società e, purtroppo, anche le nostre istituzioni.

Ancora oggi, quando una donna entra nei luoghi della rappresentanza, della politica e delle decisioni, troppo spesso deve dimostrare il doppio per ottenere la metà del riconoscimento. Le sue idee vengono messe in discussione, le sue competenze sminuite, la sua autorevolezza attaccata attraverso stereotipi e pregiudizi che agli uomini raramente vengono riservati.

È anche per questo che le donne continuano a essere sottorappresentate nei luoghi del potere. Non basta aprire le porte della partecipazione se poi si tollera un linguaggio che delegittima, umilia e scoraggia.

Le parole hanno un peso. Costruiscono cultura, alimentano comportamenti e definiscono ciò che una comunità considera accettabile. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di essere esempio di rispetto e civiltà, non di alimentare sessismo e misoginia.

La mia piena solidarietà va a Giulia Argiroffi. Difendere la dignità delle donne in politica significa difendere la qualità della nostra democrazia. E su questo non possiamo fare alcun passo indietro.

Al Centro Fernandes di Castel Volturno, insieme al Presidente Roberto Fico, ho preso parte a un importante momento di as...
31/05/2026

Al Centro Fernandes di Castel Volturno, insieme al Presidente Roberto Fico, ho preso parte a un importante momento di ascolto e confronto con cittadine e cittadini, associazioni e realtà del territorio sul futuro della nostra comunità.

La posizione della Regione Campania è chiara: Castel Volturno ha bisogno di investimenti, rigenerazione urbana, servizi e opportunità, non di un CPR. Condivido pienamente la linea del Presidente Fico, convinta che lo sviluppo del territorio passi attraverso inclusione, programmazione e valorizzazione delle sue straordinarie potenzialità.

Castel Volturno merita risposte concrete, una visione di lungo periodo e interventi capaci di migliorare la qualità della vita delle persone. C'è bisogno di pensare a costruire futuro, non alimentare nuove fragilità.

Il rilancio del litorale domizio è una sfida che richiede coraggio, responsabilità e una presenza costante delle istituzioni. È questo l’impegno che assumiamo insieme a cittadine e cittadini: costruire sviluppo, diritti e opportunità per tutte e tutti.

Il futuro di questo territorio si realizza con investimenti, visione e scelte coraggiose, non con soluzioni che non rispondono ai suoi reali bisogni.

31/05/2026

Gli Stati Generali dell’Ambiente si chiudono dopo due giornate intense di confronto, partecipazione e condivisione. Un’occasione preziosa per mettere al centro le sfide ambientali e costruire una visione comune per il futuro della Campania.

Dalle istituzioni alle imprese, dalle università alle associazioni, fino alle giovani generazioni, è emersa la volontà di lavorare insieme per una regione più sostenibile, innovativa e attenta ai territori. Da qui ripartiamo, con responsabilità e determinazione.

Indirizzo

Via Dei Principati, 17
Salerno
84122

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Martedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Giovedì 16:30 - 20:00
Venerdì 16:30 - 20:00

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