Studio Legale Avv. Alessandro Di Gianni

Studio Legale Avv. Alessandro Di Gianni Avvocato civilista abilitato al patrocinio innanzi le Corti Superiori.

Iscritto nell’Albo presso il Consiglio dell’Ordine di Salerno, esercita la professione forense dal 1991 Iscritto nell’Albo presso il Consiglio dell’Ordine di Salerno, esercita la professione forense dal 1991. Ha maturato importanti esperienze nell’ambito del diritto civile, con particolare riferimento ai diritti dei coniugi separati, separandi o divorziandi, al recupero crediti, al diritto bancari

o, alla tutela dei diritti dei soggetti che hanno subito danni da comportamenti illegittimi degli istituti bancari o che hanno sofferto danni per lesioni cagionate, anche per responsabilità medica.

15/05/2025

Da leggere

DECALOGO DELL'ASSISTITO

1 - Siediti, rilassati e parla al tuo avvocato: non fare affermazioni catastrofiche, cerca di esporre i fatti con serenità.
2 - Non supporre e presupporre che sei nel bel mezzo di un complotto, che sono tutti corrotti, che sono tutti inaffidabili;
3 - Pensa quali possono essere le tue responsabilità, non è necessario esporle subito ma partire dal seguente esempio: se stessimo parlando della tua separazione, ti ricorderei che in un matrimonio ci si corica in due nello stesso letto, e in quel letto ci sei stato anche tu. Adesso è tutto in pezzi, ma cerca anche di capire perché: sarà più facile uscire dal pantano.
4 - Non pensare che il tuo avvocato sia la tua clava. L'avvocato non è uno strumento per consumare vendette, è un professionista preparato sia tecnicamente che umanamente ad affrontare situazioni difficili, situazioni che non fanno parte della vita ordinaria. Non chiedergli sangue, non pensare che siccome ti sei rivolto a un avvocato hai ragione a prescindere. L'avvocato ti può guidare in un percorso, ti può indicare le difficoltà da superare, ti può predisporre il cammino. Ma non è il tuo Caterpillar personale che spiana qualsiasi ostacolo.
5 - "Posso darti del tu? Mi viene più facile". No, non puoi. Le cose facili da fare le sanno fare tutti. Anche le fesserie: e tu dall'avvocato ci sei andato perché da qualche parte c'è una fesseria. Le cose difficili non si fanno perché sono, appunto, difficili. Cominciamo da qui.
6 - Sii puntuale: "Ci vediamo alle 17,00/17,30", no, o sono le 17,00 o sono le 17,30.
7 - Sii leale. Esponi subito la tua situazione economica: non promettere cose che non puoi mantenere. Un avvocato, per svolgere al meglio il suo lavoro, deve essere sereno, anche economicamente.
8 - Non guardare su Internet con la presunzione di capirne più di me: non è semplicemente possibile. Io ho una esperienza specifica, come avvocato, ho studiato anni e anni per arrivare dove sono.
9 - Ricordati che cercare una strada è sempre difficile. Quando le cose saranno avviate, troverai sempre qualcuno che ti dirà: io avrei fatto questo, io avrei fatto quello. Criticare è sempre più facile che costruire. Sappi che le strategie di un avvocato puntano alla meta finale, e possono scegliere percorsi che non necessariamente passano da questo o quel punto.
10 - Fidati del tuo avvocato, ma se hai un dubbio esternalo subito: non c'è niente di più sciocco che dire dopo quello che poteva essere chiarito prima.

Tratto dal profilo Facebook di Giuseppe Caravita (2017)

Mio articolo di cronaca. Testata “Quasimezzogiorno”Tragedia nel bolognese: ex vigilessa uccisa, la Comandante rivela: “m...
28/05/2024

Mio articolo di cronaca. Testata “Quasimezzogiorno”
Tragedia nel bolognese: ex vigilessa uccisa, la Comandante rivela: “mai visto Gualandi pulire l’arma”

La procura di Bologna sta procedendo all’ascolto di testimoni per il caso della 33enne uccisa ad Anzola (BO) a causa di un colpo di pi***la partito dall’arma detenuta dall’ex collega del comando della locale polizia municipale.
In particolare è stata ascoltata la comandante Silvia Fiorini, la quale ha dichiarato di non aver mai visto Gualandi pulire l’arma in ufficio. Giampiero Gualandi, ex comandante, aveva chiesto da qualche anno di essere esonerato dall’attività in esterno, così ora svolgeva mansioni di ufficio. All’uopo, l’attuale comandante avrebbe altresì addirittura sollevato dei dubbi sulla capacità del Gualandi di smontare e rimontare l’arma per pulirla.
Ricordiamo che il 16 maggio scorso la giovane Sofia Stefani è morta nell’ufficio dell’ex comandante Giampiero Gualandi a causa del predetto colpo di pi***la. In un primo momento il 62enne ex comandante aveva dichiarato che il colpo era partito accidentalmente mentre era intento a pulire l’arma, salvo poi modificare la versione quando gli inquirenti hanno scoperto che vi era una relazione tra il maturo ex comandante, sposato con figli, e la giovane ex vigilessa, fidanzata da anni con un suo coetaneo.
Il Gualandi, resosi evidentemente conto che la sua prima versione faceva acqua da tutte le parti, ne ha fornita poi un’altra che comunque appare come un volersi “arrampicare sugli specchi”. Il 62enne ha infatti dichiarato che ci sarebbe stata una colluttazione tra lui e la ragazza, la quale avrebbe tentato di aggredirlo con un ombrello, lui allora avrebbe preso la pi***la per intimorirla, la Stefani si sarebbe avventata verso la sua mano e dall’arma…(continua al link)

La procura di Bologna sta procedendo all’ascolto di testimoni per il caso della 33enne uccisa ad Anzola (BO) a causa di un colpo di pi***la partito dall’arma detenuta dall’ex collega del comando della locale polizia municipale. In particolare è stata ascoltata la comandante Silvia Fiorini, la...

Mio articolo sulla testata “Quasimezzogiorno”Arbitrato Salernitana/Dia: udienza caratterizzata da aspro contenziosoSi è ...
30/04/2024

Mio articolo sulla testata “Quasimezzogiorno”
Arbitrato Salernitana/Dia: udienza caratterizzata da aspro contenzioso

Si è tenuta oggi la prima udienza del Collegio Arbitrale relativa al noto contenzioso tra la Salernitana e Dia. La società granata – rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Fimmanò, Rino Sica e Eduardo Chiacchio – e l’attaccante senegalese – assistito dall’avv. Gallavotti – hanno dato luogo ad un’accesa discussione. D’altra parte, l’esito dell’arbitrato assume una fondamentale importanza per i riflessi sul bilancio stesso della società granata.
Sono stati sentiti tra i testimoni indicati dalla Salernitana l’ex d.s. De Sanctis ed il segretario generale Dibrogni mentre tra quelli indicati da Dia è stata sentita…(continua al link)

Si è tenuta oggi la prima udienza del Collegio Arbitrale relativa al noto contenzioso tra la Salernitana e Dia. La società granata – rappresentata e difesa dagli avv.ti Francesco Fimmanò, Rino Sica e Eduardo Chiacchio – e l’attaccante senegalese – assistito dall’avv. Gallavotti – hann...

Mio articolo. Testata Quasimezzogiorno.Campolongo: due pitbull sbranano un bimbo di 13 mesi. Disamina delle responsabili...
22/04/2024

Mio articolo. Testata Quasimezzogiorno.
Campolongo: due pitbull sbranano un bimbo di 13 mesi. Disamina delle responsabilità penali e civili

Orrore a Campolongo, nel comune di Eboli in provincia di Salerno. Due pitbull uccidono un bambino di soli 13 mesi. La tragedia si è consumata questa mattina nel giardino di una villetta bifamiliare poco distante dalla litoranea.
Il bimbo si trovava tra le braccia dello zio quando i due pitbull gliel’hanno strappato dalla sua presa. Lo stesso zio e la madre del bimbo, presente sul luogo del tragico evento, hanno provato disperatamente a sottrarre il bimbo dalle grinfie e fauci dei cani, ma ogni tentativo è stato vano. Entrambi hanno riportato lievi ferite. I due avevano appena aperto la porta di casa per accedere nel giardino nel quale si trovavano i pitbull che si sono immediatamente scagliati sulla vittima con la dinamica descritta.
Gli animali vivevano in quella villetta ed erano tenuti in custodia dagli stessi familiari della piccola…(continua al link)

Orrore a Campolongo, nel comune di Eboli in provincia di Salerno. Due pitbull uccidono un bambino di soli 13 mesi. La tragedia si è consumata questa mattina nel giardino di una villetta bifamiliare poco distante dalla litoranea. Il bimbo si trovava tra le braccia dello zio quando i due pitbull glie...

Mio articolo di cronaca sulla testata “Quasimezzogiorno”:- La recita di Impagnatiello alla festa organizzata per comunic...
12/03/2024

Mio articolo di cronaca sulla testata “Quasimezzogiorno”:
- La recita di Impagnatiello alla festa organizzata per comunicare a familiari e parenti il sesso del nascituro -
Ha colpito e ferito la sensibilità comune il video, trasmesso in questi giorni nelle principali emittenti televisive nazionali, del gender reveal del figlio di Giulia Tramontano e Alessandro Impagnatiello. La giovane donna – napoletana ma residente in provincia di Milano – ed il bimbo che portava in grembo furono uccisi da Impagnatiello il 27 maggio 2023. Una festa che si era tenuta nella giornata del 17 marzo 2023 insieme a familiari e parenti più stretti di Giulia e Alessandro nell’appartamento dove poi è stato consumato il delitto.
Tale video turba lo spettatore perchè mostra un Impagnatiello che si mostra felice davanti agli invitati per la nascita di Thiago (questo è il nome che la coppia aveva scelto per il nascituro), mentre in…(continua al link)

Ha colpito e ferito la sensibilità comune il video, trasmesso in questi giorni nelle principali emittenti televisive nazionali, del gender reveal del figlio di Giulia Tramontano e Alessandro Impagnatiello. La giovane donna – napoletana ma residente in provincia di Milano – ed il bimbo che porta...

Il mio articolo (testata “Quasimezzogiorno”):Le indagini della Procura della Repubblica di Perugia sull’indebito «Dossie...
06/03/2024

Il mio articolo (testata “Quasimezzogiorno”):
Le indagini della Procura della Repubblica di Perugia sull’indebito «Dossieraggio» a carico di soggetti tra i quali Danilo Iervolino

La Procura della Repubblica di Perugia sta indagando su accessi abusivi ai database, pare in numero di 800 circa, effettuati dal sottotenente della Guardia di Finanza Striano su richiesta del magistrato della DIA Antonio Laudati.
L’indagine verte sulla legittimità di tali accessi – comunque acclarati – riguardo ai quali l’avvocato del magistrato, Andrea Castaldo, ha dichiarato avvenuti su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno.
Quest’ultima – al contrario di quanto affermato da qualche organo di stampa salernitano secondo il quale la Procura di Salerno avrebbe confermato tale assunto – non ha né confermato né smentito, attesa la delicatezza della questione. Il Procuratore Capo Giuseppe Borrelli si è limitato a dire di aver già trasmesso – in passato e prima che gli organi di stampa si interessassero con questo clamore della questione – gli atti alla Procura della Repubblica di Perugia. Per chi mastica poco di diritto e Procure, va precisato che comunicare di aver trasmesso gli atti alla Procura di Perugia non significa confermare che Laudati avrebbe operato perché richiestogli dalla Procura di Salerno.
Che presso la Procura di Salerno siano state sporte delle denunce nelle settimane immediatamente successive all’acquisizione della Salernitana da parte di Danilo Iervolino è cosa nota, ma tali denunce sono assolutamente infondate. L’offerta di 26 milioni di euro presentata ai trustee dalla società Private Value Asset Management aveva in realtà garanzie in obbligazioni bancarie, non consentite nell’accordo di trust. Inoltre vi erano anche altri aspetti poco chiari, o addirittura oscuri, di firme e incoerenza sugli indirizzi della sede societaria. Insomma, l’unica proposta seria, concreta e cash era quella presentata da Danilo Iervolino.
Le indagini si stanno dunque concentrando anche su un personaggio vicino a Claudio Lotito che potrebbe aver convinto Laudati a far effettuare quegli accessi finalizzati a verificare in maniera incrociata i conti correnti del presidente della Salernitana, di quello della FIGC Gabriele Gravina e di quelli dei trustee. Che tra Danilo Iervolino e Gabriele Gravina vi fosse un rapporto di profonda stima reciproca e che al presidente della FIGC facesse piacere che un imprenditore facoltoso, serio, giovane e capace entrasse nel mondo del calcio italiano è indubbio, ma che da questi presupposti si sia poi sospettato che Gravina o i trustee abbiano potuto avere un tornaconto personale è biasimevole e indegno ed è giusto che i responsabili di questi indebiti accessi e i loro mandanti, se provati, soggiacciano ad un giusto processo….(continua al link)

La Procura della Repubblica di Perugia sta indagando su accessi abusivi ai database, pare in numero di 800 circa, effettuati dal sottotenente della Guardia di Finanza Striano su richiesta del magistrato della DIA Antonio Laudati. L’indagine verte sulla legittimità di tali accessi – comunque acc...

Articolo di cronaca redatto dal sottoscritto:Dimessa dal reparto di Psichiatria torna a casa e uccide il maritoCaryl Men...
26/01/2024

Articolo di cronaca redatto dal sottoscritto:
Dimessa dal reparto di Psichiatria torna a casa e uccide il marito

Caryl Menghetti, 46 anni, uccide tra le mura domestiche il marito Diego Rota, di 56. E’ accaduto poco prima della 23,30 di ieri a Martinengo (BG). Il corpo dell’uomo è stato attinto da ben 10 coltellate, la maggior parte alla schiena e le ulteriori al collo, facendo presumere pertanto un’aggressione alle spalle. In casa nel proprio lettino la figlia di 5 anni della coppia, che pare non si sia accorta di nulla.
Ad allertare il 112 la sorella dell’omicida, la quale poco prima della mezzanotte ha ricevuto una videochiamata dalla sorella nella quale quest’ultima appariva sporca di sangue nonché delirante.
Giunti sul posto, i Carabinieri della Compagnia di ………..…(continua al link)

Caryl Menghetti, 46 anni, uccide tra le mura domestiche il marito Diego Rota, di 56. E’ accaduto poco prima della 23,30 di ieri a Martinengo (BG). Il corpo dell’uomo è stato attinto da ben 10 coltellate, la maggior parte alla schiena e le ulteriori al collo, facendo presumere pertanto un’aggr...

Mio articolo di cronaca con considerazioni di diritto di famiglia:“Agropoli, uccide la moglie e poi si toglie la vita. C...
22/01/2024

Mio articolo di cronaca con considerazioni di diritto di famiglia:
“Agropoli, uccide la moglie e poi si toglie la vita. Causa del gesto la gelosia dell’uomo che non accettava la volontà della moglie di separarsi”

Uxoricidio e suicidio ad Agropoli. Vincenzo Carnicelli, 63 anni, a seguito di un litigio tra le mura domestiche, ha colpito ripetutamente con arma da taglio la moglie Annalisa Rizzo, di vent’anni più giovane di lui, cagionandone la morte e togliendosi poi la vita.

L’omicidio/suicidio si è svolto mentre la figlia, quasi quattordicenne, dormiva. Pare che più di un’arma da taglio insanguinata sia stata ritrovata dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli sul luogo del delitto, facendo ritenere che l’uomo abbia utilizzato più di un’arma oppure che tra la coppia vi sia stata una colluttazione prima che il Carnicelli infligesse i colpi mortali. Successivamente nell’abitazione teatro della tragedia si sono recati anche i RIS per i rilievi scientifici.

L’uomo fino a qualche tempo fa esercitava…(continua al link)

Uxoricidio e suicidio ad Agropoli. Vincenzo Carnicelli, 63 anni, a seguito di un litigio tra le mura domestiche, ha colpito ripetutamente con arma da taglio la moglie Annalisa Rizzo, di vent’anni più giovane di lui, cagionandone la morte e togliendosi poi la vita. L’omicidio/suicidio si è svol...

Il mio articolo sulla testata “Quasimezzogiorno”
28/11/2023

Il mio articolo sulla testata “Quasimezzogiorno”

La vittoria conseguita contro la Lazio, accompagnata da una prestazione valida e convincente, va ascritta sì anche ad un lavoro mentale svolto da Inzaghi sui propri giocatori, ma principalmente al recupero fisico-atletico degli stessi. Pare che i test fisico-atletici ai quali sono stati sottoposti ...

Il mio articolo sulla testata “quasimezzogiorno”
06/11/2023

Il mio articolo sulla testata “quasimezzogiorno”

Danilo Iervolino è il presidente più facoltoso della storia granata. L’imprenditore originario di Palma Campania è tra i più giovani presidenti della ultracentenaria storia della Salernitana. Iervolino è inoltre un uomo d’affari che ha dimostrato il suo savoir-faire già in diversi campi de...

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