01/06/2026
📰 Oggi, 1° giugno, Studio Opera LTB, guidato dall'avvocato Gianluca Iaione, è protagonista sulle pagine dell’edizione nazionale de Il Mattino.
Essere raccontati da una delle principali testate nazionali rappresenta per noi motivo di orgoglio e uno stimolo a continuare a crescere con la stessa determinazione che ci contraddistingue ogni giorno.
Condividiamo con piacere l’articolo pubblicato oggi:
LA STORIA
Petronilla Carillo
La storia, per intreccio, protagonisti e ambientazione, potrebbe essere la sceneggiatura di un thriller. Invece è una vicenda reale, documentata ed ammessa in tribunale, incastrata in uno scenario complesso fatto di pressioni, intrusioni e interrogativi senza risposta. Al centro della narrazione un diamante, un "fancy deep brown-red", di un carato, e del valore stimato di circa 980.000 dollari, con potenziale di mercato anche superiore. Un diamante che è andato perso, anzi gettato nella spazzatura del Gemological Institute of America (Gia) di New York, dove viene spedito per una valutazione assieme ad un "fancy vivid reddish-orange" di 0,81 carati. Era il 2016 ma solo da qualche settimana, dopo una lunga battaglia giudiziaria a colpi di carta bollata e verifiche tecniche, la proprietaria (che preferisce mantenere l'anonimato) si è vista riconoscere il risarcimento del danno: poco meno di un milione di euro. A seguire la vicenda lo Studio Legale Opera LTB, specializzato in diritto dell'arte e diritto commerciale, con un team legale, guidato dall'avvocato Gianluca Iaione.
L'ERRORE
Ricostruiamo la vicenda. La proprietaria dei diamanti per vendere le pietre si rivolge alla casa d'aste Christie's di Roma. Era il 2016. Qui le viene chiesta una certificazione aggiuntiva. Così si rivolge al Gia e segue le loro indicazioni per la spedizione. È il 3 maggio quando le due pietre vengono spedite tcon pacco assicurato dalle Poste Italiane a New York dove arrivano il 6 maggio. A confermalo, il servizio tracking delle Poste e le comunicazioni di un impiegato del Gia. Quattro giorni dopo l'istituto contatta la proprietaria chiedendole di precisare il contenuto del plico. È allora che inizia il calvario. Il 9 maggio la signora chiede chiarimenti e al Gia si accorgono che nel promemoria della cliente erano elencati due diamanti, ma che la pratica conteneva un solo numero di riferimento, e solo una pietra era stata consegnata registrata e sottoposta alla certificazione del valore (circa trecentomila dollari). I contatti tra la proprietaria dei preziosi e il Gia sono andati avanti per i giorni successivi fino al 16 maggio quando il Gia ammette che uno dei due diamanti era stato gettato via per errore da un dipendente dell'istituto: l'impiegato non si era accorto che nel pacco vi fossero due pietre e, pensando che la scatola fosse vuota, l'aveva smaltita nell'immondizia, causando la perdita del prezioso fancy deep brown-red. Un racconto poi confermato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza interna che registrano il momento dell'apertura del pacco e i comportamenti dell'impiegato che tira fuori un solo sacchetto.
LA VICENDA GIUDIZIARIA
Dopo la denuncia inizia il calvario giudiziario in sede civile. E in più tribunali della Campania perché, lungo il percorso, la vicenda si complica. Nel 2018 un perito dell'assicurazione del Gia si presenta senza preavviso presso la sede del consulente tecnico della parte lesa che aveva redatto la perizia del diamante smarrito, dicendo di essere stato autorizzato dalla signora a effettuare una verifica. Cosa falsa: la donna fu avvisata dal proprio consulente, meravigliato dalle domande personali che venivano fatte su di lei e non avevano attinenza con la vicenda dei diamanti. Tali intromissioni hanno impaurito la donna. Di qui una serie di denunce per intromissione indebita nella vita privata e violazione della privacy con richiesta risarcitoria contro il perito e verifica di ulteriori responsabilità, procedimento ancora in corso.
«Questa non è solo la storia di un errore - spiega l'avvocato Gianluca Iaione - è una vicenda che tocca la fiducia nei grandi istituti internazionali. Perché quando un oggetto da un milione di dollari può finire nella spazzatura, e quando la vita privata di una cliente diventa terreno di indagine, la questione non è più solo economica ma diventa sistemica».
Ringraziamo Il Mattino per l'attenzione dedicata a questa importante vicenda professionale e vi invitiamo a leggere l'articolo completo al seguente link:
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/spedisce_un_maxi_diamante_ma_viene_smarrito_negli_usa_risarcita_un_milione-9565960.html