28/03/2026
Si è svolto con grande partecipazione e interesse il confronto promosso dalla Commissione di diritto agroalimentare e turismo sostenibile, dedicato al valore della cucina italiana quale patrimonio culturale immateriale.
Un incontro che ha consentito di affrontare il tema non in chiave celebrativa, ma come sistema complesso, espressione di identità, territorio, saperi e relazioni.
Il dialogo tra professionisti, mondo accademico e operatori del settore ha messo in luce alcune direttrici fondamentali.
Da un lato, la necessità di rafforzare gli strumenti giuridici e istituzionali di tutela, anche alla luce del recente riconoscimento UNESCO.
Dall’altro, il ruolo sempre più centrale della sicurezza alimentare, della tracciabilità e della qualità, quali presupposti imprescindibili per la credibilità della filiera agroalimentare.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell’alimentazione consapevole e funzionale, della cucina di precisione, della nutraceutica e della ristoceutica, quali nuove frontiere capaci di coniugare salute, innovazione e tradizione.
In questa prospettiva, particolare rilievo hanno assunto le politiche di sostenibilità e contrasto allo spreco alimentare, insieme al ruolo strategico dei territori, dei GAL e dei Distretti del Cibo, quali strumenti concreti di sviluppo locale e valorizzazione delle produzioni.
Un ulteriore profilo di riflessione ha riguardato il ruolo delle donne nella trasmissione della cultura culinaria, per lungo tempo custodi silenziose di saperi, pratiche e identità, oggi sempre più protagoniste, anche in ambito professionale e istituzionale, nei processi decisionali e nella costruzione delle politiche del settore.
È emersa con chiarezza una visione integrata, in cui il cibo non è solo cultura, ma anche leva giuridica, economica e sociale, capace di orientare le scelte future.
Si esprime un sentito ringraziamento agli illustri relatori per il prezioso contributo professionale e umano offerto, nonché a tutti i partecipanti per la qualità del confronto.