Studio Legale Simone & De Vitis

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Lo Studio Legale Simone & De Vitis si occupa di risarcimento danni, obbligazioni e contratti, sinistri stradali, recupero crediti, diritto societario e fallimentare, diritto del lavoro, diritto di famiglia e diritto amministrativo

⚖️ FUGA DALL'ALT DEI CARABINIERI: COSA RISCHIA IL PASSEGGERO?⚠️Cosa rischia chi si trova sul sedile del passeggero se il...
30/05/2026

⚖️ FUGA DALL'ALT DEI CARABINIERI: COSA RISCHIA IL PASSEGGERO?

⚠️Cosa rischia chi si trova sul sedile del passeggero se il conducente dell'auto non si ferma all'alt della polizia? Si può configurare una responsabilità penale in concorso?

⭐ A fare chiarezza su questo delicato scenario è la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, con la sentenza n. 10510 del 19 marzo 2026. I giudici di legittimità hanno definito i confini del concorso del passeggero nel reato di resistenza a pubblico ufficiale, stabilendo quando la semplice presenza a bordo si trasforma in un illecito penale.

Per approfondimenti 👇👇👇

Cosa rischia chi si trova sul sedile del passeggero se il conducente dell'auto non si ferma all'alt della polizia? Si può configurare una responsabilità penale in concorso? A fare chiarezza su questo delicato scenario è la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, con la sentenza n. 10510 del 19 marzo...

⚠️ OMICIDIO STRADALE E MORTE DIFFERITA: IL NESSO CAUSALE⚖️ In tema di omicidio stradale, determinare il confine della re...
08/05/2026

⚠️ OMICIDIO STRADALE E MORTE DIFFERITA: IL NESSO CAUSALE

⚖️ In tema di omicidio stradale, determinare il confine della responsabilità penale può diventare complesso quando il decesso della vittima non è immediato. La recente sentenza n. 3595 del 28 gennaio 2026 della Corte di Cassazione, Sezione IV, fa chiarezza su un punto cruciale: il decorso del tempo tra la condotta e l'evento e le complicazioni ospedaliere interrompono il nesso di causalità?

❗La risposta degli Ermellini è netta e conferma un orientamento rigoroso a tutela della vittima e della continuità eziologica.



Per approfondire 👇👇👇

Omicidio stradale e nesso causale: per la Cassazione il tempo e le complicazioni cliniche non interrompono la responsabilità penale del conducente.

Auguri di Buona Pasqua dallo Studio Legale Simone & De Vitis 🕊🐣
05/04/2026

Auguri di Buona Pasqua dallo Studio Legale Simone & De Vitis 🕊🐣

👷 SICUREZZA SUL LAVORO: LIMITI ALLA COLPA DEL DATORE DI LAVORO❗📌La recente sentenza n. 37972 del 2 ottobre 2025 della Co...
03/04/2026

👷 SICUREZZA SUL LAVORO: LIMITI ALLA COLPA DEL DATORE DI LAVORO❗

📌La recente sentenza n. 37972 del 2 ottobre 2025 della Corte di Cassazione chiarisce i confini tra responsabilità colposa e oggettiva in materia sicurezza sul lavoro con impatto per datori di lavoro e professionisti.



📖 Per approfondire 👇👇👇

La Corte di Cassazione chiarisce i confini tra responsabilità colposa e oggettiva in materia sicurezza sul lavoro con impatto per datori e professionisti.

Siamo lieti di annunciare il lancio del nuovo sito dello Studio Legale Simone & De Vitis! 📣✨Uno strumento moderno pensat...
27/03/2026

Siamo lieti di annunciare il lancio del nuovo sito dello Studio Legale Simone & De Vitis! 📣

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⚖️ BASTA UNO SCREENSHOT PER VINCERE UNA CAUSA? LA CASSAZIONE FA CHIAREZZA📱Nell'era della messaggistica istantanea il val...
28/02/2026

⚖️ BASTA UNO SCREENSHOT PER VINCERE UNA CAUSA? LA CASSAZIONE FA CHIAREZZA

📱Nell'era della messaggistica istantanea il valore probatorio delle chat di WhatsApp è un tema centrale nel contenzioso civile e penale. La Corte di Cassazione, Sez. penale, con la recente sentenza n.7096/2026 ha tracciato un confine netto tra la "rappresentazione" di un fatto e la "prova" informatica stessa.

📝 La Suprema Corte distingue nettamente tra la disponibilità del dato e la sua rappresentazione. Lo screenshot costituisce una riproduzione meccanica di fatti e documenti. Sebbene sia utilizzabile come prova documentale, la sua valenza probatoria può essere inficiata qualora ne venga contestata la conformità ai fatti o l'integrità del supporto informatico d'origine.

🔍 Possono rilevarsi principalmente tre criticità:
1️⃣Possibile alterazione del file: il dato informatico è, per sua stessa natura, modificabile e alterabile facilmente;
2️⃣ L'assenza dei Metadati: lo screenshot non contiene i cd. metadati (ora, IP, ID del mittente) che solo l'analisi diretta della memoria dello smartphone può fornire. Senza l'analisi del supporto (lo smartphone), non è possibile verificare se i messaggi siano stati manipolati o se la sequenza temporale sia stata alterata;
3️⃣ Il diritto al contraddittorio: la controparte ha il diritto di visionare il "contenitore" originale della prova per escludere che lo screenshot sia frutto di un taglia-e-cuci testuale.

❗In conclusione, la Cassazione chiarisce che, per conferire valore di prova documentale (ex art. 234 c.p.p. o art. 2712 c.c.) a una chat whatsapp o di altra applicazione di messaggistica istantanea, non è sufficiente "esibire la foto", ma è necessario produrre il supporto originale o, in alternativa, una copia forense che certifichi l'immodificabilità del dato estratto.

Per approfondimenti
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https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/stalking-direttamente-acquisibili-screenshot-messaggi-whatsapp-realizzati-vittima-AIvgjhPB

TORINO E GLI SCONTRO ALLA MANIFESTAZIONE DI ASKATASUNA 💬 Il caso di Torino offre numerosi spunti di riflessione giuridic...
06/02/2026

TORINO E GLI SCONTRO ALLA MANIFESTAZIONE DI ASKATASUNA

💬 Il caso di Torino offre numerosi spunti di riflessione giuridica. La decisione del GIP del Tribunale di Torino di scarcerare i tre manifestanti arrestati, disponendo misure alternative (domiciliari e obbligo di firma), ha suscitato diversi interrogativi.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza:

🔨 Il “tentato omicidio” ai danni dell’agente di polizia.
Nonostante le richieste di contestazione del reato in parola da parte di larga parte della società indignata, i magistrati torinesi hanno individuato, per ora, solo i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale; questo, perché, dalle immagini a disposizione parrebbe che dalla condotta posta in essere dal manifestante non emergano “atti diretti in modo non equivoco a commettere un omicidio”. Dirimenti sono state, in particolare, le zone del corpo colpite dal manifestante con il martello, nonché la dinamica e l’intensità dei colpi.

❗ ATTENZIONE: L’episodio dell’agente colpito è gravissimo e deprecabile dal punto di vista morale e sociale, ma resta il fatto che le prime indagini giudiziarie stanno ridimensionando le posizioni al vaglio dei magistrati.

🔥 Il reato di devastazione e saccheggio (art. 419 c.p.).
La Procura torinese ha anche ipotizzato il reato di devastazione, ma per ora procede contro ignoti. La devastazione, come ricordato dalla sentenza della Corte di Cassazione penale n. 25436/2007, “richiede un duplice dolo specifico, consistente nella finalità di arrecare pregiudizio alla sicurezza interna della collettività ed in quella, subordinata ma strettamente connessa, di aggredire l’incolumità dei consociati o del loro patrimonio, per mezzo di una preordinata e programmata condotta criminosa”. Pertanto, se gli atti restano circoscritti a singoli episodi di scontro, come potrebbe succedere per i fatti accaduti alla manifestazione di Torino, il reato in parola rischia di ve**re meno.

⛓️ Misure cautelari: la decisione del giudice di non disporre la misura cautelare della detenzione in carcere è dovuta al rispetto di un principio cardine del nostro ordinamento, cioè quello del carcere come extrema ratio. Non essendo stato ritenuto un reale pericolo di reiterazione organizzata del reato o di inquinamento probatorio, l’obbligo di firma per i tre soggetti arrestati è stato considerato lo strumento più adeguato e proporzionato al caso di specie.

👉 Alla luce di tutto ciò, la domanda è d'obbligo: la legislazione attuale è ancora in grado di dare una risposta sanzionatoria adeguata ai reati commessi durante le manifestazioni violente o è necessaria una riforma organica della materia?

"PANDORO GATE": COLPEVOLE O INNOCENTE?🗣️La vicenda giudiziaria nota come “pandoro gate”, che ha visto protagonista la no...
16/01/2026

"PANDORO GATE": COLPEVOLE O INNOCENTE?

🗣️La vicenda giudiziaria nota come “pandoro gate”, che ha visto protagonista la nota influencer milanese, si è conclusa con una sentenza di proscioglimento per estinzione del reato che, tuttavia, non equivale a una pronuncia assolutoria nel merito.

❗Il primo elemento dirimente di questa vicenda processuale riguarda la derubricazione del reato contestato da “truffa aggravata” a “truffa semplice”, poiché il giudice competente ha ritenuto insussistente l’aggravante della “minorata difesa”, originariamente contestata a carico della donna.

👉La truffa semplice, a seguito della Riforma Cartabia, è un reato perseguibile a querela di parte, pertanto, il ritiro delle querele presentate dalle associazioni dei consumatori nei confronti dell'influencer, in seguito al versamento in loro favore di quasi due milioni e mezzo di euro, ha comportato il ve**re meno di una condizione di procedibilità del procedimento, determinando l’immediata improcedibilità dell’azione penale.

⚖️ In conclusione, il giudice non ha mai accertato se la nota influencer fosse colpevole o innocente, poiché non è mai entrato nel merito della questione. Il procedimento penale, di fatto, si è concluso con una definizione meramente processuale.

Auguri di un Santo Natale e di un felice anno nuovo! 🎄🥂
25/12/2025

Auguri di un Santo Natale e di un felice anno nuovo! 🎄🥂

🔍IL DIRITTO DI SPARIRE: IL CASO DI TATIANA TRAMACERE🗣️La vicenda di Tatiana Tramacere, ragazza di 27 anni residente a Na...
12/12/2025

🔍IL DIRITTO DI SPARIRE: IL CASO DI TATIANA TRAMACERE

🗣️La vicenda di Tatiana Tramacere, ragazza di 27 anni residente a Nardò, in provincia di Lecce, scomparsa il 24 novembre e rimasta nascosta per undici giorni nell'appartamento del suo amico, il 30enne Dragos Ioan Gheormescu, mentre tutta Italia la cercava, pone numerosi interrogativi dal punto di vista giuridico.

🕵️‍♂️Tralasciando gli aspetti etici del caso, ci si deve chiedere se una persona adulta possa decidere di “sparire” senza commettere reato e quali responsabilità possano eventualmente avere le persone che la aiutano a restare nascosta.

❗In linea di principio, l’allontanamento volontario e il silenzio non sono reati. La condotta diventa potenzialmente rilevante solo se comporta elementi di simulazione che inducano le autorità a credere che sia stato commesso un reato. Qui entra in gioco l’art. 367 c.p., relativo alla simulazione di reato, che punisce non solo la denuncia formalmente mendace, ma anche comportamenti idonei a indurre l’autorità in errore, costringendola ad attivare indagini, ricerche e impiego di risorse. La giurisprudenza di legittimità ha ricondotto nell’alveo dell’art. 367 c.p. anche condotte idonee – per artifici, messinscene o comportamenti equivoci – a simulare uno scenario di vittimizzazione e a determinare un’attivazione ingiustificata dell’apparato investigativo. Alla luce di quanto appena ricordato, la semplice scomparsa volontaria non basta a integrare il reato in questione.

👥Per quanto concerne il ruolo dell’amico Dragos, la responsabilità per favoreggiamento personale (art. 378 c.p.) è configurabile solo se esiste un reato presupposto. In assenza di un illecito commesso da Tatiana, la condotta di Dragos non è penalmente rilevante.

⚖️ In definitiva, il caso Tramacere evidenzia quanto sia sottile il confine tra autodeterminazione e doveri verso la collettività. Sparire volontariamente non integra alcun reato, né può essere stigmatizzato come tale. Tuttavia, quando una scelta personale attiva ricerche, impiego di risorse e allarme sociale, diventa decisivo trovare un equilibrio tra libertà individuale e interessi pubblici.

Per ulteriori approfondimenti
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https://www.altalex.com/documents/news/2025/12/11/diritto-di-sparire-confine-tra-liberta-individuale-allarme-sociale

Indirizzo

Corso Umberto I, N. 22
Ruffano
73049

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Lunedì 09:30 - 13:30
17:00 - 20:30
Martedì 09:30 - 13:30
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Mercoledì 09:30 - 13:30
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Giovedì 09:30 - 13:30
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Venerdì 09:30 - 13:30
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