Avvocato Claudia Giacobbe

Avvocato Claudia Giacobbe Avvocato civilista e penalista Avvocato civilista e penalista.

Mi occupo di diritto di famiglia, amministrazioni di sostegno, successioni, contratti, diritti reali, convalide di sfratto, recupero crediti, esecuzioni mobiliari ed immobiliari, crisi da sovraindebitamento e diritto fallimentare, risarcimento danni da illecito e/o da circolazione stradale e di assistenza penale e stragiudiziale.

DIVORZIO E DIRITTO AD UNA QUOTA DI TFR PERCEPITA DALL’EX CONIUGE: SE IL MIO EX CONIUGE CESSA PREMATURAMENTE IL RAPPORTO ...
22/04/2024

DIVORZIO E DIRITTO AD UNA QUOTA DI TFR PERCEPITA DALL’EX CONIUGE: SE IL MIO EX CONIUGE CESSA PREMATURAMENTE IL RAPPORTO DI LAVORO ACCETTANDO UN ACCORDO DI INCENTIVO ALL’ESODO, HO DIRITTO ANCHE AD UNA QUOTA DELL’INDENNITA’ DI INCENTIVO ALL’ESODO CHE PERCEPISCE, OLTRE ALLA QUOTA DI TFR?
No, il coniuge divorziato, sempre che sia titolare di assegno divorzile e non sia passato a nuove nozze, ha diritto a percepire il 40% della quota di TFR maturata dall’altro coniuge per ciascun anno di matrimonio, ma ciò vale solo ed esclusivamente con riferimento all’indennità di fine rapporto (comunemente detta TFR).
Non ha, invece, alcun diritto a percepire una quota sull’eventuale indennità di incentivo all’esodo corrisposta all’ex coniuge né su eventuali risarcimenti percepiti per illegittimo licenziamento né su eventuali indennità di mancato preavviso.

CONTRATTO DI LOCAZIONE E DEPOSITO CAUZIONALE: IL PROPRIETARIO PUO' RIFIUTARE DI RESTITUIRE ALL’INQUILINO IL DEPOSITO CAU...
28/09/2023

CONTRATTO DI LOCAZIONE E DEPOSITO CAUZIONALE: IL PROPRIETARIO PUO' RIFIUTARE DI RESTITUIRE ALL’INQUILINO IL DEPOSITO CAUZIONALE AL TERMINE DEL CONTRATTO SE QUESTO NON HA PAGATO REGOLARMENTE I CANONI?
No, il deposito cauzionale va immediatamente restituito al momento di rilascio dell’immobile da parte dell’inquilino, con tanto di interessi e rivalutazione monetaria, anche nel caso in cui l’inquilino non abbia corrisposto tutti i canoni o gli oneri condominiali. Il proprietario può, infatti, trattenere la cauzione solamente se rinviene dei danni all’immobile, che siano stati causati dall’inquilino, ma deve agire immediatamente in giudizio per far accertare dal Giudice i danni effettivamente esistenti e il suo diritto ad ottenerne il risarcimento e, quindi, di trattenere, a ristoro del danno subito, la somma ricevuta a titolo di deposito cauzionale.

CONTRATTO PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA E CONSEGNA ANTICIPATA DELL’IMMOBILE: SE LA STIPULA DEL CONTRATTO DEFINITIVO NON V...
18/09/2023

CONTRATTO PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA E CONSEGNA ANTICIPATA DELL’IMMOBILE: SE LA STIPULA DEL CONTRATTO DEFINITIVO NON VA A BUON FINE, IO PROMITTENTE ACQUIRENTE DEVO PAGARE AL PROMITTENTE VENDITORE UN’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE?
No, se l’immobile che avrei dovuto acquistare mi è stato consegnato spontaneamente dal promittente venditore per utilizzarlo temporaneamente in attesa della stipula del contratto definitivo avanti al Notaio e la vendita non va a buon fine, non devo pagare alcuna indennità per averlo utilizzato, purché, però, io lo restituisca immediatamente quando si verifica la causa di mancata stipula del contratto definitivo, altrimenti di lì in poi sarò tenuto a pagare un’indennità di occupazione e il proprietario potrà agire in giudizio per la liberazione dell’immobile illegittimamente da me occupato.

CONDOMINIO E ANIMALI: PUO’ IL SINGOLO CONDOMINO FAR CIRCOLARE LIBERAMENTE NEL GIARDINO CONDOMINIALE IL PROPRIO CANE?No, ...
04/09/2023

CONDOMINIO E ANIMALI: PUO’ IL SINGOLO CONDOMINO FAR CIRCOLARE LIBERAMENTE NEL GIARDINO CONDOMINIALE IL PROPRIO CANE?
No, salvo sia vietato (o diversamente stabilito) dal regolamento condominiale, i cani potranno circolare e rimanere nelle aree comuni solamente alla presenza del padrone e, comunque, muniti di apposito guinzaglio e, qualora fosse necessario, di museruola, che il padrone dovrà, comunque, sempre tenere con sé mentre vigila il cane. Il padrone, inoltre, dovrà mantenere pulito il giardino condominiale dagli escrementi del proprio cane, raccogliendoli tempestivamente.

CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA E ANIMALI DOMESTICI: PUO’ L’EX CONVIVENTE NEGARMI DI VEDERE IL CANE CONVIVENTE CON NOI NEL C...
29/08/2023

CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA E ANIMALI DOMESTICI: PUO’ L’EX CONVIVENTE NEGARMI DI VEDERE IL CANE CONVIVENTE CON NOI NEL CORSO DELLA RELAZIONE?
No, secondo recenti sentenze, se il cane è affezionato ad entrambi ed entrambi ci siamo occupati del cane nel corso della convivenza, anche a tutela del benessere dell’animale stesso, ho il diritto di mantenere un rapporto con il cane che può avvenire, salvo diversi accordi presi bonariamente tra noi, mediante affido condiviso (es. metà settimana con uno, metà con l’altro) con obbligo di suddivisione delle spese di mantenimento al 50% oppure mediante affido ad uno degli ex conviventi, con diritto dell’altro a fargli visita in determinate ore nel corso della settimana e/o della giornata, appositamente stabilite e/o secondo le eventuali diverse modalità indicate dal Giudice.

20/08/2023

Lo studio è chiuso per ferie fino al 27 agosto compreso. Per urgenze lasciare un messaggio al numero 3484027275. Sarete contattati il prima possibile.

MOVIDA E RUMORI: POSSO PRETENDERE LA CESSAZIONE DEI RUMORI E DEGLI SCHIAMAZZI  PROVOCATI DAGLI AVVENTORI DEL LOCALE VICI...
16/08/2023

MOVIDA E RUMORI: POSSO PRETENDERE LA CESSAZIONE DEI RUMORI E DEGLI SCHIAMAZZI PROVOCATI DAGLI AVVENTORI DEL LOCALE VICINO ALLA MIA ABITAZIONE?
Si, se i rumori e gli schiamazzi provocati dalla “movida”che si forma e si trattiene all’interno e all’esterno del locale vicino alla mia abitazione superano la soglia della normale tollerabilità (e, in tal caso, l’effettivo superamento andrà verificato da un tecnico a ciò abilitato), posso pretendere, a tutela del mio diritto alla salute e alla vita familiare, dai proprietari e gestori del locale, di far cessare tutte le condotte che provocano tali intollerabili rumori e di adottare le misure necessarie a contenerli entro il limite della soglia di tollerabilità, nonché di risarcirmi il danno subito. Inoltre, qualora ciò avvenga anche all’esterno del locale, sulla strada pubblica, posso rivolgere le stesse pretese nei confronti del Comune, quale garante della pubblica quiete.

SIEPE E CONFINI: IL MIO VICINO PUO’PIANTARE LIBERAMENTE LA SIEPE VICINO AL CONFINE CON IL MIO FONDO? No, il vicino per p...
09/08/2023

SIEPE E CONFINI: IL MIO VICINO PUO’PIANTARE LIBERAMENTE LA SIEPE VICINO AL CONFINE CON IL MIO FONDO?
No, il vicino per poter piantare sul proprio fondo la siepe deve rispettare alcune condizioni:
a) la base esterna del tronco della siepe deve essere posta ad almeno mezzo metro dalla linea di confine o, addirittura, un metro, quando si tratta di siepi di ontano o castagno o di altre piante simili;
b) i rami non devono superare la linea di confine ed invadere il terreno altrui;
c) se lungo il confine vi è un muro divisorio che divide la mia proprietà da quella del vicino, la siepe può essere piantata anche a distanza inferiore a quella sopra indicata, ma l’altezza della siepe non deve mai superare quella del muro.
Attenzione, però: per alberi e piante diverse dalle siepi, la normativa è differente!

FIGLI MAGGIORENNI E OBBLIGO AL MANTENIMENTO: DEVO CONTINUARE A CORRISPONDERE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO MAGGIOR...
04/08/2023

FIGLI MAGGIORENNI E OBBLIGO AL MANTENIMENTO: DEVO CONTINUARE A CORRISPONDERE L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO MAGGIORENNE DISOCCUPATO?
No, se il mancato raggiungimento dell’autosufficienza economica dipende da inerzia colpevole del figlio.
Se il figlio, infatti, ha completato il percorso formativo e di studi ed ha conseguito un livello di competenze tecniche e professionali adeguato alle sue capacità, inclinazioni ed aspirazioni, ma non si è impegnato alla ricerca di una attività lavorativa – anche, eventualmente, ridimensionando le proprie aspirazioni in base all’offerta di mercato - o ha ingiustificatamente rifiutato le opportunità di lavoro presentate, oppure si trova in un’età in cui avrebbe dovuto già aver concluso il percorso formativo ma non lo ha fatto per sua colpa e non sussistono altre specifiche ragioni che ne impediscano l’autosufficienza economica, il genitore può chiedere la revoca dell’obbligo di corresponsione dell’assegno.

CONDOMINIO: PUO’ IL SINGOLO CONDOMINO INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO SUL LASTRICO SOLARE COMUNE, DESTINATO A SERVIZ...
04/08/2023

CONDOMINIO: PUO’ IL SINGOLO CONDOMINO INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO SUL LASTRICO SOLARE COMUNE, DESTINATO A SERVIZIO DELLA PROPRIA UNITA’ IMMOBILIARE?
Si, può farlo, a propria cura e spese, anche senza necessità di previa autorizzazione dell’assemblea condominiale - salvo che il regolamento condominiale preveda diversamente -, purché ciò avvenga nel rispetto della destinazione e del pari uso della cosa comune e senza pregiudizio per la stabilità, la sicurezza e il decoro architettonico dell'edificio.
L’assemblea condominiale potrà, però, laddove gli interventi richiedano la modifica delle parti comuni o possano pregiudicare la sicurezza e il decoro architettonico dell’edificio, pretendere che l'intervento si svolga con determinate modalità di esecuzione e/o che venga prestata dall’interessato idonea cauzione per gli eventuali danni.

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Via All'Ara 8
Rovigo
45100

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