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(dal 1870). canestriniLex | avvocati nasce il 22 luglio 1870 , fondatore Avv. Alessandro Canestrini, e da allora difende diritti.

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Domani, 9 settembre, in Commissione Affari costituzionali della Camera riprende l'esame del ddl "antisemitismo" (A.S. 10...
08/09/2026

Domani, 9 settembre, in Commissione Affari costituzionali della Camera riprende l'esame del ddl "antisemitismo" (A.S. 1004, ora A.C. 2830), approvato dal Senato il 4 marzo.

Il testo recepisce nell'ordinamento la definizione di antisemitismo dell'IHRA, adottata a Bucarest nel 2016 come strumento dichiaratamente non vincolante e che la stessa Risoluzione del Parlamento europeo 2692/2017 non ha mai chiesto agli Stati di trasformare in legge. In Italia diventerebbe invece norma "attuativa" dell'art. 3 Cost. e presupposto giuridico per l'applicazione della legge Mancino.

Quale è il problema? Che gli undici esempi IHRA, per la loro astrattezza e decontestualizzazione, sovrappongono l'antisemitismo alla critica dello Stato di Israele e delle politiche del suo governo, con il rischio concreto di un chilling effect su giornalisti, docenti, accademici e cittadini.

A ciò si aggiungono le "linee di azione" dell'art. 3: monitoraggio degli episodi tramite la banca dati della Polizia di Stato, controllo da parte delle istituzioni scolastiche e adozione da parte delle Università di misure di prevenzione e verifica, con possibili ricadute disciplinari su docenti e ricercatori, in tensione con gli artt. 21 e 33 Cost.

I GD promuovono un concreto impegno dei giuristi per la difesa ed attuazione dei principi democratici, di uguaglianza ed antifascisti della Costituzione della Repubblica.

Congratulazioni e buon lavoro!
08/09/2026

Congratulazioni e buon lavoro!

CHi paga gli onorari sicuramente non economici del famoso Canestrini quando difende immigrati e CLANDESTINI?!?!!! Ai  l'...
07/09/2026

CHi paga gli onorari sicuramente non economici del famoso Canestrini quando difende immigrati e CLANDESTINI?!?!!!

Ai l'ardua sentenza.

Quando due Stati chiedono la stessa persona, chi decide a quale dei due viene consegnata?Non è una domanda teorica. Succ...
06/09/2026

Quando due Stati chiedono la stessa persona, chi decide a quale dei due viene consegnata?

Non è una domanda teorica. Succede: un mandato d'arresto europeo da un paese dell'Unione e una domanda di estradizione da uno Stato terzo arrivano sulla stessa persona, arrestata in Italia. I criteri esistono — la gravità dei fatti, l'ordine di arrivo delle richieste, la nazionalità, il luogo del reato — ma non stabiliscono una gerarchia rigida, e il margine di apprezzamento è ampio.

La decisione, nel nostro ordinamento, è del Ministro della Giustizia.

Il paradosso che si incontra più spesso: la protezione di cui una persona gode in uno dei due Stati può diventare la ragione per consegnarla all'altro. Se il primo Stato non potrebbe poi riestradarla verso il terzo, si preferisce mandarla subito dove non ci sono ostacoli. Una garanzia costruita a tutela dell'interessato produce l'esito peggiore per lui.

Al link come funzionano davvero le richieste concorrenti: i criteri, chi decide, e i momenti — pochi — in cui la difesa può ancora incidere.

canestriniLex — defending rights since 1870

https://www.linkedin.com/pulse/when-two-states-want-same-person-nicola-canestrini-omwne

Competing extradition requests and European Arrest Warrants: the rules every jurisdiction has, the choices that decide the outcome, and how Italy applies them Two States want the same person. It happens more often than the treaties suggest: a European Arrest Warrant and an INTERPOL Red Notice for th

"Le conferenze stampa con la droga esposta sui tavoli, gli arresti, i chili sequestrati e il presunto «valore di strada»...
04/09/2026

"Le conferenze stampa con la droga esposta sui tavoli, gli arresti, i chili sequestrati e il presunto «valore di strada» certificano l’attività della polizia, non la diminuzione dell’offerta o dei danni che il proibizionismo continua ad ignorare, e implicitamente accettare (..).

Il punto, dunque, non è certo sminuire il lavoro dei Carabinieri e delle forze dell’ordine. È rifiutare l’equazione propagandistica secondo cui più chili sequestrati equivalgono automaticamente a maggiore sicurezza. L’efficacia di una politica sulle droghe dovrebbe essere misurata sulla riduzione delle morti, della violenza, dello sfruttamento e del potere economico delle organizzazioni criminali. Il conteggio dei pacchi e delle ipotetiche «dosi sottratte alla criminalità» misura invece, nella migliore delle ipotesi, quanto impegno e risorse sono state profuse nell’attività repressiva. Non certo quanto il problema sia stato risolto."

I maxi sequestri fanno notizia, ma non fermano il mercato: passa quasi tutta la droga e meno dell’1% dei flussi finanziari illeciti viene recuperato.

🎭 IL TEATRO ENTRA NEL CARCERE DI BOLZANOLuca Zingaretti, Rocco Papaleo e Luca Marinelli saranno tra i protagonisti della...
04/09/2026

🎭 IL TEATRO ENTRA NEL CARCERE DI BOLZANO

Luca Zingaretti, Rocco Papaleo e Luca Marinelli saranno tra i protagonisti della nuova stagione del Teatro Stabile all’interno della Casa Circondariale di Bolzano.

Ma la parte forse più importante del progetto è quella meno visibile: un laboratorio teatrale permanente, due volte alla settimana, nel quale i detenuti lavorano su testi, movimento, ascolto e relazione. Non per formare attori, ma per restituire alle persone uno spazio in cui raccontarsi, confrontarsi e immaginare.

A questo si aggiunge una vera rassegna teatrale intra moenia, con quattro spettacoli destinati a detenuti e personale dell’istituto.

«Il teatro può salvare», dice il direttore del Teatro Stabile Andrea Cerri. E soprattutto può costruire un ponte tra ciò che è fuori e ciò che è dentro il carcere.

È anche questo il senso costituzionale della pena: non soltanto privare della libertà, ma creare le condizioni perché una persona possa tornare nella società.

Un plauso alla direzione della Cassa circondariale di Bolzano.

Zingaretti, Papaleo e Marinelli tra i protagonisti di una stagione dello Stabile che porta il teatro dentro il carcere di Bolzano per costruire un ponte con l'esterno.

Si fa presto a dire Europa.L'Unione europea sono 27 Stati, e il Montenegro bussa per il 2028. Schengen 29. Il mandato d'...
03/09/2026

Si fa presto a dire Europa.

L'Unione europea sono 27 Stati, e il Montenegro bussa per il 2028. Schengen 29. Il mandato d'arresto europeo 27, ma il Regno Unito non c'è più e la consegna passa da un accordo che mandato non è. La Convenzione europea di estradizione del 1957 conta 51 Stati: per Svizzera, Turchia, Serbia e Ucraina è ancora quella la regola, ma fra i firmatari ci sono il Cile, Israele, la Corea del Sud, il Sudafrica e ancora la Russia, che dalla CEDU è uscita il 16 settembre 2022.

Un Paese può essere dentro un perimetro e fuori dal successivo. Ed è il perimetro a decidere davanti a quale giudice si difende, con quale standard, con quale rimedio: Lussemburgo, Strasburgo oltre il tribunale nazionale.

Al link la mappa aggiornata a settembre 2026 e un cenno agli strumenti di tutela dei diritti fondamentali per ciascun regime, dall'articolo 2 del Trattato UE dopo Commissione c. Ungheria alle sentenze della Grande Sezione da Aranyosi ad Alchaster.

canestriniLex — difendiamo i diritti dal 1870.
https://www.linkedin.com/pulse/which-europe-extradition-surrender-fundamental-rights-across-uwhye/?published=t

La custodia cautelare non è una pena anticipata, né uno strumento per soddisfare una domanda sociale di immediata punizi...
02/09/2026

La custodia cautelare non è una pena anticipata, né uno strumento per soddisfare una domanda sociale di immediata punizione. La sua applicazione deve dipendere dalle esigenze cautelari concretamente accertate e rispettare i principi di adeguatezza e proporzionalità.

Il provvedimento del GIP di Torino potrà essere impugnato: se vi è stato un errore, il sistema prevede fisiologicamente gli strumenti per porvi rimedio.

Gli ispettori vengano mandati dove occorre accertare abusi e responsabilità, non dove possono servire a raccogliere consenso elettorale.

La nota della giunta dell’Unione camere penali italiane.

02/09/2026 QUANDO IL GIP NON LA PENSA COME IL PM La decisione del GIP di Torino può essere criticata nel merito, ma non può essere deformata dalla consueta semplificazione mediatica e strumentalizzata a fini politici. La nota della Giunta È proprio nei casi che suscitano maggiore indignazione soc...

COMUNICATO STAMPA Nord Stream – Previsto e avvenuto: detenzione inumana per SK. Le garanzie date all'Italia non sono sta...
02/09/2026

COMUNICATO STAMPA Nord Stream – Previsto e avvenuto: detenzione inumana per SK. Le garanzie date all'Italia non sono state rispettate; l'autorità giudiziaria italiana è stata ingannata di nuovo.

Dal novembre 2025, data della consegna dall'Italia alla Germania, SK è ristretto in un regime che le autorità tedesche non chiamano formalmente isolamento, ma che di un isolamento inumano ha ogni caratteristica: ventitré ore al giorno in cella, nessun contatto con altri detenuti, nessuna scadenza. Il Procuratore generale federale si oppone a qualsiasi allentamento. L'amministrazione penitenziaria non nega, ma si giustifica con ragioni organizzative, come se i diritti fondamentali fossero una voce di bilancio. A ciò si aggiunge che la misura cautelare è fondata sul solo pericolo di fuga, eppure le comunicazioni del detenuto sono integralmente sorvegliate: non sussistendo, per ammissione della stessa autorità giudiziaria tedesca, alcun pericolo di inquinamento probatorio, la censura di Stato non serve al procedimento. Serve soltanto a rendere la detenzione più dura.

È la seconda grave violazione che la giustizia tedesca consuma nei confronti di SK. La prima è nota: la Germania ha esteso l'accusa a un crimine di guerra mai sottoposto all'autorità giudiziaria italiana, in violazione del principio di specialità che governa ogni consegna europea. La seconda è oggi documentata: a una persona detenuta sulla base di accuse formulate in violazione delle regole della cooperazione giudiziaria vengono negati gli standard che persino la giurisprudenza tedesca riconosce a qualsiasi altro detenuto in attesa di giudizio. La Germania, evidentemente, applica le proprie regole a tutti, tranne che a chi le è stato consegnato in nome di quelle stesse regole.

Nulla di tutto questo è, purtroppo, una sorpresa. Nel settembre 2025, davanti alla Corte di Appello di Bologna, la difesa aveva prodotto i rapporti ufficiali della Nationale Stelle zur Verhütung von Folter – l'organismo tedesco istituito in adempimento di obblighi internazionali per vigilare sui luoghi di privazione della libertà – sulle condizioni delle carceri tedesche, e specificamente dell'istituto di custodia cautelare in cui SK sarebbe stato ristretto: isolamenti prolungati, privi di motivazione, già censurati dalla stessa autorità di controllo tedesca. Aveva chiesto che venissero acquisite informazioni su natura, durata e ragioni del regime detentivo previsto. Le autorità tedesche risposero con una formula: "regime chiuso". Nessuna durata, nessuna ragione, e l'assicurazione che le criticità documentate "non corrispondevano agli standard locali". Erano invece esattamente gli standard locali, oggi applicati al consegnato contro il diritto interno, contro il diritto sovranazionale e contro ogni garanzia data. L'autorità giudiziaria italiana si fidò, ritenne sufficienti quelle assicurazioni e dispose la consegna.

La difesa aveva definito quelle informazioni incomplete e reticenti su punti essenziali. Non è stata creduta dall'autorità giudiziaria italiana; i fatti, purtroppo, confermano quanto denunciato.

Il mandato di arresto europeo si regge sulla fiducia reciproca tra Stati membri. La fiducia, però, non è un atto di fede: si fonda sulla verifica, e la verifica è stata fatta. Le assicurazioni fornite all'Italia non hanno retto alla prova della cella. Chi oggi, in Italia o altrove, dovesse valutare una richiesta di consegna proveniente dalla stessa autorità dispone ora di un precedente concreto su cui misurare l'affidabilità delle sue garanzie.

"Lo Stato di diritto non si dimostra dove è facile, ma dove è difficile: nei procedimenti politicamente più delicati, verso gli imputati che gli sono meno graditi", dichiara l'Avv. Nicola Canestrini. "Il principio di specialità e il divieto di trattamenti inumani non sono cortesie: sono la condizione stessa alla quale l'Europa consegna le persone. Chi li sospende nel caso Nord Stream non li sospende per un uomo, ma per il sistema."

Il processo a carico del militare ucraino non è ancora iniziato. La pena, invece, sì. Inumana.

Rovereto, 2 settembre 2026

Immagine AI dal web

Un Tribunale del Riesame ha accolto oggi l’eccezione della difesa e annullato l’ordinanza cautelare, disponendo l’immedi...
01/09/2026

Un Tribunale del Riesame ha accolto oggi l’eccezione della difesa e annullato l’ordinanza cautelare, disponendo l’immediata liberazione dell’indagato per rapina pluriaggravata.

La questione è tanto tecnica quanto fondamentale: il Pubblico Ministero aveva richiesto la misura senza che nel fascicolo GIP risultassero atti essenziali sui quali si fondava la gravità indiziaria. Nel caso concreto si trattava proprio degli atti relativi alle individuazioni fotografiche, decisive per collegare l’indagato al fatto.

Il Tribunale ha rilevato che, senza quegli atti, il GIP non era stato posto nella condizione di esercitare un autonomo ed effettivo controllo giurisdizionale: il giudice non può infatti limitarsi al riassunto del Pubblico Ministero o alle conclusioni della polizia giudiziaria senza poter esaminare direttamente gli elementi decisivi.

La conseguenza è stata quella prospettata dalla difesa: nullità dell’ordinanza, revoca della misura e immediata liberazione.

Resta una domanda non soltanto retorica: com’è possibile privare una persona della libertà quando gli atti essenziali che dovrebbero giustificare quella privazione non sono neppure stati messi a disposizione del giudice chiamato a deciderla?

Indirizzo

Corso Antonio Rosmini, 46
Rovereto
38068

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
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