19/07/2020
Ho letto attentamente l’odierna nota di Civico e Popolare.
La condivido anche se sono stati saltati a piè pari argomenti fondamentali trascurati in questo anno di Amministrazione democratica al pari, se non peggio, di quanto abbia fatto quella commissariale che l’ha preceduta. Con una differenza, però, che almeno su alcune cose, i Commissari, hanno tentato qualche sortita positiva, tuttavia, subito vanificata da quello stesso blocco reazionario presente nelle due Comunità d’origine e che sembra, oggi, dettare la misera agenda del Sindaco.
Come nel caso della Cittadella di Insiti che imposta dalla Legge, ma ostacolata da chi governa, suscita il concreto pericolo di Commissariamento per il sospetto di trame oscure ed illegali che lo contornano. E ciò a tenore di documenti ufficiali esistenti ed occultati che contraddicono prassi fraudolente ostinatamente percorse da parti processuali, da Uffici amministrativi, da Giudici malaccorti e da colleghi distratti. Le Leggi, se ci sono, caro Sindaco, si devono applicare e se non lo si fa … e così facendo si favorisce qualcuno c’è da attendersi le dovute, inevitabili conclusioni applicate altrove anche per molto meno.
Sulle infrastrutturazioni a cominciare dalla Politica territoriale, verifichiamo che la Città e il Sindaco non sono affatto considerati dai Colleghi che da Rocca Imperiale a Cariati e relative zone interne non fanno mistero del tradimento di fondate aspettative. È ciò è tanto grave quanto pericoloso perché ci espone alle solite sortite … cosentine.
Poi c’è la viabilità e le cose dette e scritte in merito dall’Arch. Cosimo Montera e ribadite dall’Assessore Regionale Avv. Gallo in tema di Svincolo della 106 a 4 corsie da Doria aggirando a monte gli abitati di Corigliano e Rossano e guardando così (sul tracciato antico rettificato) verso il futuro. Su questo tema c’è pure la positiva posizione di Basta Vittime sulla 106. Dall’altra, invece, c’è l’Amministrazione che balbetta di rotonde e di allargamento dell’attuale 106 tra Sibari e Crosia che è roba da matti da legare.
Queste grandi e piccole cose, insieme alla gestione del quotidiano, sarebbero dovuti essere, da subito, nell’agenda del “neo leone” da campagna elettorale. Invece, sono del tutto assenti dal dibattito pubblico nonché dall’azione quotidiana così come sui temi dei RSU; della Depurazione; del Trasporto pubblico urbano; delle Municipalità, senza che ci sia un’idea (che sia una) da chi governa, occupato com’è a far bella mostra di sé dai social come dagli ufficietti del CUP … fino al bar di fronte. E intanto tutto si sgretola: dai servizi, al personale (come dice giusto, Civico e Popolare).
E se per lo Statuto oramai siamo rassegnati al peggio (con Cerzosimo e compagnia cantante) non ci preoccupiamo più di tanto perché, si sa, che uno Statuto fatto con i piedi – come la bozza precedente – si potrà sempre cambiare a tempo debito.
Al contrario se si sbaglia la strategia Politica scegliendone una non lungimirante facciamo danni. Ecco perché e necessario sviluppare, in un arco almeno ventennale, attraverso una grande mobilitazione e sensibilizzazione popolare, un progressivo condizionamento, tempo per tempo, dell’azione governativa, superando nuovamente vecchi steccati e spiegando ai Cittadini le ragioni della nuova Città e la necessità di collaborare, selezionando i migliori. Meglio se a dispetto di questa Amministrazione che punta all’imbarbarimento sociale proseguendo una gestione del quotidiano persino più scadente delle precedenti Giunte che hanno generato tutti i disastri e i mostri attuali: dall’Area Enel senza prospettive, alla Sanità che al collasso, dall’occupazione che langue altresì in un’area che rispetto ai dati Regionali più recenti registra qui la percentuale più alta di giovani con le relative aspettative che non possono essere viepiù tradite.
È certo che noi non possiamo attendere il tracollo del Progetto Fusione lasciando che “u guaglione s’impara”. Perché “u guaglione”, a ben vedere e col tempo che passa “s’impara solo a fo***re meglio la gente” come hanno fatto sempre, fino ad ora, tutti, o quasi, quelli che l’hanno preceduto.
Quindi prendendo a pretesto il documento di Ci. e Po., sollecitiamo proposte operative dai Dirigenti politici dirette a quel Popolo variegato, positivo e vasto che ha sostenuto quel Progetto validissimo e lo ha attuato lungo il corso di quasi 4 lustri di duro lavoro, consegnandolo agli attuali Amministratori di governo e di opposizione.
Noi chiediamo solo di non sollevare steccati ma di unire, in una prospettiva politica possibile, le forze politiche disponibili, dispiegando azioni positive e interazioni popolari sugli argomenti oggi sul tappeto.
Questo è il momento giusto.