Avv. Aurora Cataudella

Avv. Aurora Cataudella Diritto penale, cassazionista, diritto di famiglia.

21/02/2026

Referendum giustizia il 22 marzo: perché i paesi più avanzati al mondo hanno già la separazione delle carriere?

Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani sono chiamati a votare uno dei referendum costituzionali più importanti degli ultimi decenni.

Il quesito riguarda la separazione delle carriere dei magistrati: bisogna decidere se giudici e pubblici ministeri debbano seguire percorsi professionali distinti, senza poter passare dall'uno all'altro ruolo. Chi vota Sì approva la riforma costituzionale già approvata dal Parlamento. Chi vota No la blocca. Non c'è quorum: ogni voto conta direttamente.

L'immagine che circola sui social in questi giorni, e che ha fatto discutere migliaia di persone, mostra due colonne affiancate. A sinistra ci sono i paesi con la separazione delle carriere: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone. A destra ci sono i paesi con un sistema simile all'Italia, detto a Ordine Unico: Romania, Bulgaria, Albania, Moldavia, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Kosovo, Armenia, Turchia, Georgia, Ucraina, Bosnia-Erzegovina.

Il messaggio è potente e immediato: con il Sì, l'Italia entra nel gruppo dei paesi più sviluppati al mondo. Con il No, resta nel gruppo con gli stati dell'Europa orientale e dei Balcani.

Detto questo, entriamo nel merito. Perché la separazione delle carriere è una buona idea?

Oggi in Italia chi supera il concorso in magistratura sceglie se fare il giudice o il pubblico ministero, ma può cambiare funzione fino a 4 volte nel corso della carriera. Questo significa che un magistrato può aver fatto l'accusa per anni, poi diventare giudice nello stesso tribunale dove lavorano i suoi ex colleghi pm. Può poi tornare a fare il pm, e così via. Questa possibilità crea un problema concreto e serio: il giudice che decide una causa ha spesso frequentato gli stessi ambienti, gli stessi corsi di aggiornamento, le stesse associazioni dei pubblici ministeri che gli siedono di fronte in aula. Condividono interessi di carriera, spesso le stesse correnti interne alla magistratura, gli stessi giudizi su chi merita avanzare e chi no.

L'articolo 111 della Costituzione garantisce il diritto al giusto processo, e afferma che ogni processo si svolge nel contraddittorio tra accusa e difesa, davanti a un giudice terzo e imparziale. Ma come può un giudice essere davvero imparziale se la sua carriera dipende dallo stesso organo - il CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura - che governa anche la carriera del pm che gli siede di fronte? La risposta è semplice: non può esserlo pienamente, almeno non nella percezione del cittadino comune che entra in un'aula di tribunale.

La riforma introduce 2 novità fondamentali.

La prima è la separazione formale delle carriere: giudici e pm avranno percorsi distinti fin dall'inizio, con due CSM separati e nessuna possibilità di passare dall'una all'altra funzione. La seconda è l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare autonoma, che giudicherà i magistrati che commettono illeciti. Oggi questa funzione spetta allo stesso CSM che gestisce le carriere: chi giudica un magistrato è spesso lo stesso organo che in futuro potrebbe promuoverlo o penalizzarlo. Un sistema che, per definizione, non garantisce la terzietà del giudice disciplinare.

Guardando all'estero, il quadro è chiaro. Nei paesi di common law come Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada, il pubblico ministero è storicamente una figura distinta dal giudice, con percorsi formativi separati fin dagli studi universitari. In Germania, il sistema distingue nettamente le due funzioni e le due carriere. In Spagna e in Portogallo, la separazione è strutturale. Questi non sono paesi qualsiasi: sono le democrazie più mature, con sistemi giudiziari tra i più rispettati al mondo per efficienza, imparzialità e fiducia dei cittadini.

L'Italia, invece, si trova in compagnia di paesi che stanno ancora costruendo le proprie istituzioni democratiche. Non è un giudizio su quei paesi: è la fotografia di dove si trova il nostro sistema in questo preciso momento storico.

C'è un ulteriore vantaggio che spesso non viene citato abbastanza: la specializzazione.

Un magistrato che sa fin dall'inizio di fare il giudice si specializza nel giudicare. Uno che sa di fare il pm si specializza nell'indagare e nell'accusa. Oggi invece entrambi fanno un po' di tutto, con il rischio che nessuno dei due raggiunga il livello di competenza che un sistema giudiziario moderno richiede. La separazione delle carriere è anche una scelta di qualità professionale, prima ancora che di principio.

Va citato anche l'aspetto della correnti interne alla magistratura, che la riforma prova ad affrontare introducendo il sorteggio per la composizione degli organi di autogoverno. Le correnti - gruppi interni alla magistratura con visioni politiche e culturali diverse - hanno spesso pesato più del merito…

È un post di Wonder Channel

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12/01/2026

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PREGHIERA DELL'AVVOCATO (*)



Signore Iddio, che conoscesti nel Cristo le miserie dell'uomo, le sue debolezze, i suoi dolori, vigila sulla mia opera.



Fa che la Tua luce mi tenga lontano dall'errore, rendendomi utile strumento per chi soffre, per chi ha sete di giustizia.



Fa che la Tua sapienza si rifletta nel mio lavoro, indicandomi la rotta da seguire ed evitandomi scelte fallaci e dannose.



Fa che la Tua bontà, che Ti fece morire sul legno della croce, mi renda paziente nella sconfitta e comprensivo davanti agli errori dei giudici, anche essi, come me, strumenti imperfetti della giustizia terrena.



Fa che la vittoria non mi porti mai ad essere orgoglioso e superbo. Donami la forza di affrontare tutte le battaglie piccole e grandi, per poter dare il meglio di me stesso agli altri.



Fammi amare il prossimo, anche quando, non comprende il mio lavoro ed i miei sacrifici.



Abbi pietà di me quando Ti avrò come Giudice nel processo che attua l'unica e vera Giustizia.



Amen.



Con approvazione ecclesiastica



Perugia, 13 giugno 1999 + Giuseppe Chiaretti Arcivescovo



(*) Preghiera scritta nei 1969 dall'Avv.Mario Salciarini (1934‑1974) del Foro di Perugia. da: http://www.giustiziacarita.it/pregavv.htm

26/11/2025

Una mobilitazione di sensibilità civica senza precedenti, promossa da ben nove realtà del territorio, ha illuminato il dramma della violenza di genere a Rosolini, con l’evento dal titolo “Insieme contro la violenza sulle donne” che si è tenuto al Cineteatro Santa Caterina. A farsi promotori...

25/11/2025
24/11/2025

Il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Rosolini ospiterà un importante incontro dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del fenomeno. L’evento, dal titolo “Insieme contro la violenza sulle donne”, si terr...

21/11/2025

🟥✋ 𝐈𝐥 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 , in occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, si terrà l’iniziativa “Insieme contro la violenza sulle donne” al 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐒. 𝐂𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚 (𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎).

🔹L’incontro è promosso dal Comitato Codice Rosso di di cui è presidente l'avvocato Aurora Cataudella in collaborazione con il 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐬𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (nella locandina). Un momento di confronto pubblico sul tema della violenza di genere, con contributi di professionisti e operatori impegnati nel settore.

🗣️ Tra gli interventi: 𝐀𝐮𝐫𝐨𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐮𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚, moderatrice, presidente “Codice Rosso”, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐥𝐞𝐜𝐜𝐢, psicoterapeuta, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐟𝐢𝐜𝐞, avvocato, 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐀𝐦𝐚𝐭𝐨,assistente sociale, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐌𝐢𝐜𝐢𝐞𝐥𝐢, medico di famiglia, 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐎𝐝𝐢𝐞𝐫𝐧𝐚, giornalista.

✔️ In programma anche lo sketch "𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚", scritto e diretto da 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐢 𝐒𝐩𝐚𝐝𝐨𝐥𝐚.

Un appuntamento dedicato alla riflessione, alla sensibilizzazione e al 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.

📅 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 - 🕠𝟏𝟕.𝟑𝟎 - 📌𝐂𝐢𝐧𝐞𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚

👥 Promotori dell’evento: Codice Rosso, Comune di Rosolini, Unitre, Fidapa, Archeoclub d’Italia, Centro Cultura Poesia e Arte, Club Famiglie, Club Val di Noto, Cultura e Dintorni.

02/08/2025

🙏 Buone vacanze ❤️ Bill

PS Oppure Bill chiama il suo avvocato e, consapevole di disturbarlo durante il mese di agosto, si offre spontaneamente di corrispondere un compenso triplo rispetto a quello usuale interamente in anticipo per avere immediata consulenza. In quel caso Bill può chiamare anche la notte di ferragosto (dell'Amico Davide G.)

Ps chiama il Tuo avvocato. Qui ci sono i professori pronti a stigmatizzare

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Rosolini
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