Studio Legale Cerè

Studio Legale Cerè Lo Studio Legale Cerè offre consulenza e assistenza legale in ambito civile, penale, amministrativo e tributario. Guidato dall’Avv.

Donatella Cerè, opera con professionalità, competenza ed esperienza, ponendo al centro la tutela dei diritti del cliente.

La prima pappa, la recita, il tuffo in piscina. Condividere i momenti dei figli è naturale. Ma ogni foto pubblicata onli...
19/06/2026

La prima pappa, la recita, il tuffo in piscina. Condividere i momenti dei figli è naturale. Ma ogni foto pubblicata online costruisce un'identità digitale che il bambino non ha scelto e che resterà a lungo in rete.

Il fenomeno si chiama "sharenting" (dall'inglese share + parenting) e in Italia ha già conseguenze legali precise.

L'immagine di un minore è un dato personale tutelato dal GDPR e dal Codice Privacy. Per i minori di 14 anni la pubblicazione richiede il consenso di entrambi i genitori, perché non è considerata un atto di ordinaria amministrazione; sopra i 14 anni conta anche il consenso del ragazzo. La regola vale per tutti, compresi nonni, zii e parenti.

I tribunali italiani lo hanno confermato più volte: Trib. Mantova 2017 (ordine di rimozione e divieto di pubblicare), Trib. Rieti n. 443/2022 (una zia condannata a 5.000 € per aver pubblicato foto dei nipoti), Trib. Pavia 2024 (rimozione e penale per ogni giorno di ritardo).

Se un genitore o un parente pubblica senza il consenso necessario, gli strumenti sono: diffida formale via PEC o raccomandata, reclamo gratuito al Garante Privacy, ricorso d'urgenza al giudice ex art. 700 c.p.c. (con inibitoria e penale), risarcimento del danno ex art. 2059 c.c.

Postare con consapevolezza non significa essere genitori "freddi": significa proteggere la riservatezza e il futuro di chi non può ancora decidere per sé.

Lo Studio Legale Cerè assiste le famiglie in materia di tutela dei minori, privacy e diritto di famiglia.

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Informazione divulgativa, non sostituisce una consulenza personalizzata.

Stai per affittare casa per l'estate su Airbnb, Booking o con un tuo annuncio? Senza Codice Identificativo Nazionale (CI...
16/06/2026

Stai per affittare casa per l'estate su Airbnb, Booking o con un tuo annuncio? Senza Codice Identificativo Nazionale (CIN) rischi sanzioni pesanti e dal 20 maggio 2026 le piattaforme verificano la presenza del codice in automatico.

Il CIN, previsto dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023, è obbligatorio dal 1° gennaio 2025 per ogni immobile destinato ad affitti brevi (contratti fino a 30 giorni per finalità turistiche) e per le strutture ricettive extralberghiere come B&B, case vacanza e affittacamere.

In sintesi: è un codice univoco per ogni singola unità immobiliare, non per proprietario; si richiede gratuitamente sul portale BDSR del Ministero del Turismo con SPID o CIE; va esposto all'esterno dell'immobile e inserito in ogni annuncio, ovunque pubblicato; richiede i requisiti di sicurezza (rilevatori di gas e monossido di carbonio, estintori a norma).

Le sanzioni: fino a 8.000 € per la mancata richiesta del CIN, fino a 5.000 € per l'omissione negli annunci, oltre alla rimozione automatica dell'annuncio da parte della piattaforma.

Dal 2026 il CIN assume rilevanza anche fiscale (va indicato nel modello 730 e nel modello Redditi PF, periodo d'imposta 2025). Gli intermediari e i gestori di portali devono inoltre comunicare i dati delle locazioni brevi entro il 30 giugno.

Affittare per pochi giorni non significa essere "fuori dalle regole": gli obblighi valgono anche per chi lo fa in modo occasionale.

Lo Studio Legale Cerè assiste proprietari, gestori e agenzie in materia di locazioni brevi, contrattualistica e adempimenti.

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In Italia, 1 ragazzo su 4 tra gli 11 e i 17 anni dichiara di aver subito episodi di cyberbullismo (dati ISTAT).Foto mani...
12/06/2026

In Italia, 1 ragazzo su 4 tra gli 11 e i 17 anni dichiara di aver subito episodi di cyberbullismo (dati ISTAT).

Foto manipolate condivise nelle chat. Insulti pubblici sui social. Esclusione sistematica da gruppi. Diffusione di video imbarazzanti. Sono forme diverse di un unico fenomeno con conseguenze pesantissime sulla salute psicologica dei minori.

La legge 71/2017, la prima in Europa specifica sul cyberbullismo, offre strumenti concreti.

Istanza di oscuramento e rimozione: il minore (almeno 14 anni) o il genitore può chiedere al titolare della piattaforma o al gestore del sito la rimozione del contenuto entro 48 ore. Se non risponde, ci si rivolge al Garante Privacy che interviene entro altre 48 ore.

Ammonimento del Questore: per i minori autori dai 14 anni in su, il Questore può convocarli con i genitori e ammonirli formalmente. È uno strumento NON penale, finalizzato a fermare i comportamenti prima che diventino reato.

Tutele penali: le condotte di cyberbullismo possono integrare reati come stalking (art. 612-bis c.p.), diffamazione (art. 595 c.p.), trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona.

Risarcimento del danno civile per il danno morale ed esistenziale subito dal minore vittima.

Cosa fare SUBITO se tuo figlio è vittima: salva screenshot di tutto (data, ora, URL), non rispondere agli aggressori, non cancellare le prove, segnala alla piattaforma, parla con la scuola (esiste un referente cyberbullismo obbligatorio), valuta consulenza legale e psicologica.

Lo Studio Legale Cerè assiste famiglie e scuole in materia di tutela dei minori online.

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Rispondere a un messaggio di lavoro a tarda sera è diventato per molti un automatismo. Ma il tempo libero del lavoratore...
29/05/2026

Rispondere a un messaggio di lavoro a tarda sera è diventato per molti un automatismo. Ma il tempo libero del lavoratore è un diritto tutelato: la legge sullo smart working impone che la disconnessione sia garantita, non lasciata alla buona
volontà delle parti.

La legge 81/2017 (sul lavoro agile) prevede che l'accordo individuale di smart working DEBBA contenere "le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro" (art. 19, comma 1).

In pratica: il diritto alla disconnessione NON è un principio astratto. Deve essere DEFINITO nell'accordo individuale o nel contratto collettivo. Un buon accordo dovrebbe contenere: fasce orarie in cui il lavoratore non è tenuto a rispondere, modalità tecniche di interruzione dei collegamenti, diritto a non essere penalizzato per non aver risposto fuori orario, tutele per turni notturni, weekend, festività.

Attenzione: se l'accordo è generico, fai-da-te o solo verbale, il diritto rischia di restare sulla carta. E continuare a rispondere la sera diventa una "prassi" che, nel tempo, può trasformarsi in implicita aspettativa contrattuale.

Lavoratore: se non hai un accordo scritto chiaro, hai il diritto di chiederlo. Azienda: avere un accordo ben fatto protegge anche te da contenziosi.

Lo Studio Legale Cerè assiste lavoratori e aziende in materia di diritto del lavoro e contrattualistica.

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Una vita intera in foto su iCloud. Anni di conversazioni su WhatsApp. Un wallet di criptovalute. Account Instagram con m...
27/05/2026

Una vita intera in foto su iCloud. Anni di conversazioni su WhatsApp. Un wallet di criptovalute. Account Instagram con migliaia di follower. Un canale YouTube monetizzato.

Cosa succede a tutto questo quando una persona muore?

L'eredità digitale è una delle frontiere più nuove, e meno conosciute, del diritto successorio. Eppure riguarda tutti noi.

L'art. 2-terdecies del Codice Privacy (introdotto dal D.lgs. 101/2018) riconosce agli eredi il diritto di accedere ai dati personali del defunto, salvo che il titolare non lo abbia espressamente vietato in vita.

In pratica, gli eredi possono richiedere l'accesso ad account e dati cloud (Apple, Google, Meta hanno procedure dedicate), recuperare foto e documenti, accedere ai wallet di criptovalute SE conoscono le chiavi private, chiudere o memorializzare profili social, proseguire o cessare attività online del defunto.

Il problema vero sono le chiavi private dei wallet crypto: senza la seed phrase, il patrimonio è perso per sempre. Si stima che oltre 4 milioni di Bitcoin siano "morti" così.

Cosa fare DA VIVI: lasciare istruzioni scritte (testamento o documento parallelo), conservare le credenziali in modo sicuro, designare un "esecutore digitale" di fiducia, attivare le impostazioni di legacy contact su Apple, Google, Facebook.

Lo Studio Legale Cerè assiste in materia di successioni, anche con riferimento al patrimonio digitale.

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Il problema silenzioso di migliaia di PMI italiane: la fattura emessa, il lavoro consegnato, e il pagamento che non arri...
19/05/2026

Il problema silenzioso di migliaia di PMI italiane: la fattura emessa, il lavoro consegnato, e il pagamento che non arriva.

Quando il cliente è una grande azienda, spesso le piccole imprese subiscono in silenzio per paura di perdere la commessa. Ma la legge italiana, e quella europea, offre strumenti concreti contro i ritardi nei pagamenti commerciali.

I termini di pagamento previsti dal D.lgs. 231/2002 sono: 30 giorni dalla consegna/fattura salvo diverso accordo, massimo 60 giorni nei rapporti B2B, 30 giorni se il debitore è una Pubblica Amministrazione.

Gli interessi di mora sono AUTOMATICI: tasso BCE + 8 punti percentuali, e decorrono dal giorno successivo alla scadenza senza necessità di costituzione in mora. In più: 40 € forfetari di rimborso spese di recupero, oltre alle spese ulteriormente sostenute.

Cosa fare in pratica: 1) solleciti formali via raccomandata o PEC; 2) decreto ingiuntivo (30-40 giorni); 3) pignoramento in caso di mancata opposizione.

E se il contratto contiene clausole abusive (es. termini di pagamento a 120 giorni)? Sono NULLE per legge.

Lo Studio Legale Cerè assiste PMI, professionisti e artigiani nel recupero crediti commerciali e nella tutela contro abusi contrattuali.

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Oggi, 15 maggio, si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall'ONU nel 1993.La famiglia oggi ha t...
15/05/2026

Oggi, 15 maggio, si celebra la Giornata Internazionale delle Famiglie, istituita dall'ONU nel 1993.

La famiglia oggi ha tante forme: genitori che crescono figli, figli che assistono genitori anziani, lavoratori che si prendono cura di familiari con disabilità grave. E quasi sempre, tutto questo si intreccia con il mondo del lavoro.

L'ordinamento italiano riconosce a chi lavora una rete strutturata di tutele: congedo di maternità e paternità, congedo parentale ripartibile tra i genitori fino ai 12 anni del figlio, permessi e congedo straordinario Legge 104, congedo per malattia del figlio. Troppo spesso questi diritti restano però inattuati, perché poco conosciuti o ostacolati dai datori di lavoro.

In questo carosello abbiamo riassunto 7 tutele fondamentali che ogni lavoratore con responsabilità familiari dovrebbe conoscere.

Se sei stato demansionato al rientro da un congedo, se ti hanno negato i permessi 104 o se subisci contestazioni per assenze legate alla cura di un familiare, contattaci per una consulenza: www.studiolegalecere.it

Negli ultimi mesi sempre più persone, note e non, denunciano pubblicamente lo stesso scenario: profili fake, conversazio...
14/05/2026

Negli ultimi mesi sempre più persone, note e non, denunciano pubblicamente lo stesso scenario: profili fake, conversazioni inventate, immagini generate con l'intelligenza artificiale, dati sanitari diffusi senza consenso, campagne d'odio organizzate.

Non è "gossip", non sono "opinioni", non è il prezzo da pagare per essere visibili. È un insieme di condotte che la legge italiana qualifica come reati.

Gli strumenti principali sono cinque, più la tutela civile.

Stalking online (art. 612-bis c.p.): pena fino a 6 anni e 6 mesi, si configura anche con condotte solo digitali quando sono reiterate e causano ansia, paura o modifica delle abitudini di vita.

Diffamazione aggravata a mezzo social (art. 595, comma 3, c.p.): internet è considerato "altro mezzo di pubblicità", la pena è più alta, la querela va presentata entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto.

Sostituzione di persona (art. 494 c.p.): quando qualcuno si finge un altro, crea profili fake con foto o nome altrui. È procedibile d'ufficio.

Trattamento illecito di dati personali (art. 167 Codice Privacy): diffondere dati sanitari, foto private, conversazioni rubate senza consenso. La tutela è rafforzata se i dati riguardano un minore.

Illecita diffusione di deepfake (art. 612-quater c.p.): introdotto dalla Legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025. Punisce con la reclusione da 1 a 5 anni chi pubblica, cede o diffonde immagini, video o voci falsificati con sistemi di intelligenza artificiale, idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità, cagionando un danno ingiusto alla persona. Procedibile d'ufficio se la vittima è minore, incapace o pubblica autorità. La stessa legge introduce inoltre una nuova aggravante comune (art. 61 n. 11-decies c.p.) quando l'IA è usata come mezzo insidioso in qualsiasi altro reato.

Sul piano civile: rimozione dei contenuti, inibitoria d'urgenza al giudice (art. 700 c.p.c.), risarcimento del danno non patrimoniale.

Cosa fare subito se sei vittima: salva tutto (screenshot con data, ora, URL, autore), non cancellare le prove, non rispondere pubblicamente, presenta denuncia o querela alla Polizia Postale o ai Carabinieri (anche online), segnala il contenuto alla piattaforma in parallelo, valuta una consulenza legale per richiesta di rimozione e azione civile.

Essere persone pubbliche non autorizza nessuno a oltrepassare ogni limite. Ma anche non essere persone pubbliche non significa restare senza tutela: gli strumenti sono gli stessi.

Lo Studio Legale Cerè assiste vittime di stalking, diffamazione online, sostituzione di persona, illecito trattamento dei dati e deepfake.

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Se hai più di 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni mensili, la legge ti riguarda direttamente.Con la delibera...
12/05/2026

Se hai più di 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni mensili, la legge ti riguarda direttamente.

Con la delibera AGCOM n. 197/25/CONS è nato l'Elenco degli influencer rilevanti: un registro pubblico obbligatorio per chi supera certe soglie e svolge attività economica sui social.

Le sanzioni sono pesanti: fino a 250.000 € per pubblicità occulta e fino a 600.000 € per violazioni gravi in materia di tutela dei minori o contenuti discriminatori.

Nel carosello facciamo chiarezza su chi è obbligato, cosa cambia per agenzie e brand, cosa scrivere in bio e cosa rischia chi non si adegua. Anche se sei sotto soglia, le regole di trasparenza pubblicitaria valgono comunque per tutti.

Lo Studio Legale Cerè assiste creator, agenzie e brand sui profili di compliance e contrattualistica digitale.

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La legalità rappresenta il fondamento dello Stato di diritto e della convivenza civile.Il rispetto delle norme e dei pri...
20/03/2026

La legalità rappresenta il fondamento dello Stato di diritto e della convivenza civile.
Il rispetto delle norme e dei principi costituzionali garantisce la tutela dei diritti, la sicurezza giuridica e il corretto funzionamento delle istituzioni.
Il 21 marzo, Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, richiama l’importanza della cultura della legalità come strumento di democrazia e responsabilità collettiva.
Conoscere i propri diritti e gli strumenti previsti dall’ordinamento è essenziale per compiere scelte consapevoli.

Indirizzo

Via Agostino Depretis, 60
Rome
00184

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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