Avv. Monika Fazio

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Le Sezioni Unite Penali il 12.05.2022 hanno depositato le proprie motivazioni circa la questione sulla quale erano state...
18/05/2022

Le Sezioni Unite Penali il 12.05.2022 hanno depositato le proprie motivazioni circa la questione sulla quale erano state chiamate a pronunciarsi, dirimendo il contrasto giurisprudenziale creatosi circa la sussistenza o meno della compatibilità tra il riconoscimento della continuazione tra reati e l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

Il principio di diritto formulato dalla Corte stabilisce quanto segue: “La pluralità di reati unificati dal vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis c.p., salve le ipotesi in cui il giudice la ritenga idonea, in concreto, ad integrare una o più delle condizioni tassativamente previste dalla suddetta disposizione per escludere la particolare tenuità dell’offesa o per qualificare il comportamento come abituale.

In presenza di più reati unificati dal vincolo della continuazione, la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto può essere riconosciuta dal giudice all’esito di una valutazione complessiva della fattispecie concreta, che, salve le condizioni ostative previste dall’art. 131-bis c.p., tenga conto di una serie di indicatori rappresentati, in particolare, dalla natura e dalla gravità degli illeciti in continuazione, dalla tipologia dei beni giuridici protetti, dall’entità delle disposizioni di legge violate, dalla finalità e dalle modalità esecutive delle condotte, dalle loro motivazioni e dalle conseguenze che ne sono derivate, dal periodo di tempo e dal contesto in cui le diverse violazioni si collocano, dall’intensità del dolo e dalla rilevanza attribuibile ai comportamenti successivi ai fatti».



https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/la-continuazione-reati-stessa-indole-non-esclude-automaticamente-tenuita-fatto-AE09kUYB?refresh_ce=1 #

Le Sezioni Unite penali della Cassazione bocciano l'orientamento che riteneva sempre integrata la causa ostativa dell'abitualità

Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione con la Sentenza n. 14573 del 2022 hanno risolto la seguente questione ...
09/05/2022

Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione con la Sentenza n. 14573 del 2022 hanno risolto la seguente questione di diritto: “se, attestata dall'addetto al servizio postale incaricato della notificazione, la irreperibilità dell'imputato presso il domicilio dichiarato o eletto, sia legittima la notificazione successivamente eseguita mediante consegna al difensore a norma dell'art. 161, comma 4, c.p.p.., ovvero sia necessaria l'osservanza delle modalità ordinarie ai sensi dell'art. 170, comma 3, c.p.p."
La Cassazione ha affermato che “In questo caso (…) la notificazione va eseguita da parte dell’ufficiale giudiziario, mediante consegna al difensore, salvo che l’imputato, per caso fortuito o forza maggiore, non sia stato nella condizione di comunicare il mutamento del luogo dichiarato o eletto, dovendosi in tal caso applicare le disposizioni degli articoli 157 e 159, cod. proc. pen.».

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 14 aprile 2022 (ud. 25 novembre 2021), n. 14573 Presidente Cassano, Relatore V***a Come avevamo anticipato

La Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza 11665/2022 pubblicata lo scorso 11.04.2022, ha statuito un importante pri...
02/05/2022

La Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza 11665/2022 pubblicata lo scorso 11.04.2022, ha statuito un importante principio con il quale si è discostata dai precedenti orientamenti più restrittivi in materia di tutela reintegratoria di licenziamenti illegittimi disciplinari.
La Corte nello specifico ha stabilito che “è consentita al giudice la sussunzione della condotta addebitata al lavoratore ed in concreto accertata giudizialmente nella previsione contrattuale che punisca l’illecito con sanzione conservativa anche laddove tale previsione sia espressa attraverso clausole generali o elastiche”.
Tale accertamento, secondo gli Ermellini, non “trasmonda nel giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato” in quanto lo stesso si colloca nei limiti dell’attuazione del principio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato” atteso che si rimane nell’ambito del principio della proporzionalità così come stabilito dalle parti sociali all’interno dei CCNL di categoria.

Non più solo casi tipici, ma anche ipotesi generali di sanzioni conservative contrattuali comportano la reintegrazione se il licenziamento è illegittimo.

Può configurarsi quale condotta discriminatoria quella perpetrata nei confronti di due assistenti di volo della ITA che ...
14/04/2022

Può configurarsi quale condotta discriminatoria quella perpetrata nei confronti di due assistenti di volo della ITA che sono state escluse dalla procedura selettiva per l’assunzione poiché in stato di gravidanza?? Il Tribunale di Roma con Sentenza del 23.03.2022 ha deciso in senso affermativo in quanto “la latitudine della tutela antidisciminatoria comprende la fase di accesso al lavoro, come nel caso della mancata assunzione o ammissione alle procedure selettive per l’assunzione di determinate persone, non diversamente dalla successiva fase di svolgimento del rapporto di lavoro”.
Ovviamente il Giudice del Lavoro non ha accolto la domanda relativa alla costituzione del rapporto di lavoro (“esorbita dal potere giudiziale, in un giudizio quale quello in questione, la costituzione coattiva di un rapporto di lavoro”) ma, con motivazione alquanto coraggiosa (“esprime anche una valenza dissuasiva perché elide il vantaggio che la società resistente ha inteso assicurarsi evitando l’assunzione di assistenti di volo in gravidanza”) ha condannato ITA a titolo risarcitorio per la perdita di chance subita.

Discriminatoria la condotta di Italia Trasporto Aereo che, nel selezionare gli assistenti di voli ex-Alitalia da assumere, ha escluso le ricorrenti in quanto in gravidanza.

Le Sezioni Unite Penali della Suprema Corte di Cassazione il 24.03.2022 hanno depositato le motivazioni della Sentenza 1...
04/04/2022

Le Sezioni Unite Penali della Suprema Corte di Cassazione il 24.03.2022 hanno depositato le motivazioni della Sentenza 10728/2022 con le quali hanno escluso l’abnormità dell’ordinanza con cui il G.I.P. ha indicato l’interrogatorio dell’indagato quale integrazione degli atti di indagine e ciò a seguito della richiesta di archiviazione presentata dal P.M.
La Suprema Corte ha escluso l’abnormità in quanto la richiesta di interrogatorio è un “provvedimento che, non solo non risulta avulso dall’intero ordinamento processuale, ma costituisce espressione di poteri riconosciuti al giudice dall’ordinamento”.
Analogamente “l’abnormità va esclusa anche nel caso in cui l’interrogatorio debba espletarsi con riguardo ad un reato diverso da quello per il quale è stata richiesta l’archiviazione, essendo dovuta, in tale caso, la previa iscrizione nel registro di cui all’art. 335 cod. proc. pen.»

Non è abnorme il provvedimento con cui il GIP non accolga la richiesta di archiviazione e restituisca al PM... - Diritto.it

La 5 Sezione della Suprema Corte di Cassazione hanno depositato il 18.03.2022 l’interessante Sentenza n. 9416 in materia...
28/03/2022

La 5 Sezione della Suprema Corte di Cassazione hanno depositato il 18.03.2022 l’interessante Sentenza n. 9416 in materia di processo minorile con la quale hanno stabilito che, nonostante il consenso prestato dal minore imputato nel corso dell’udienza preliminare alla definizione del giudizio allo stato degli atti ai sensi dell’art. 32 d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, il pubblico ministero può presentare contestazioni suppletive fino alla formale chiusura della discussione.

Siamo certi che questa Sentenza desterà non poche perplessità atteso che la scelta del rito premiale potrebbe non rappresentare una “garanzia” alla luce di detto orientamento giurisprudenziale.

Nel processo minorile, anche ove sia stato acquisito in udienza preliminare il consenso dell’imputato alla definizione del giudizio allo stato degli atti ai sensi dell’art. 32 d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, sono consentite, ..

La Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 2414/2022, nel ribadire la distinzione tra licenziamento intimato per ...
14/03/2022

La Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 2414/2022, nel ribadire la distinzione tra licenziamento intimato per motivo illecito determinante e licenziamento discriminatorio, stabilisce che pur determinando entrambi la nullità del licenziamento, si è in presenza della prima fattispecie c.d. ritorsiva quando questa è stata il solo unico e determinante motivo che ha portato al licenziamento, in assenza di una ragione giustificatrice.

Una lavoratrice aveva impugnato il licenziamento per superamento del periodo di comporto, sostenendo che le sue assenze erano attribuibili alla responsabilità del datore di lavoro e che inoltre il licenziamento era nullo perché ritorsivo nonché discriminatorio. La Corte d’appello aveva respinto...

L'imputato che accusi falsamente persone che sa essere innocenti non incorre nel delitto di calunnia se, la mendace dich...
07/03/2022

L'imputato che accusi falsamente persone che sa essere innocenti non incorre nel delitto di calunnia se, la mendace dichiarazione, è funzionale alla confutazione dell'imputazione ed è strettamente essenziale. Lo ha stabilito la Cassazione Penale, Sezione VI, con la Sentenza 23 febbraio 2022, n. 6598

L'imputato che accusi persone che sa essere innocenti non è punibile se ciò costituisce l'unico strumento di difesa a disposizione (Cassazione, sentenza n. 6598/2022).

Una recente pronuncia della giurisprudenza di merito ha chiarito che il periodo di quarantena o di isolamento fiduciario...
28/02/2022

Una recente pronuncia della giurisprudenza di merito ha chiarito che il periodo di quarantena o di isolamento fiduciario non è computabile ai fini del c.d. comporto ed il licenziamento intimato al lavoratore in conseguenza di detto comporto è illegittimo.
Ordinanza di Asti del 05.01.2022

Per il Tribunale di Asti la quarantena va esclusa dal computo (sentenza 5 gennaio 2022).

Rispetto all'uso delle vietate C.T.U. c.d. "esplorative" e all'arbitrario utilizzo dei documenti non prodotti dalle part...
17/02/2022

Rispetto all'uso delle vietate C.T.U. c.d. "esplorative" e all'arbitrario utilizzo dei documenti non prodotti dalle parti, le S.U. con la Sentenza n.3086/2022 chiariscono quali sono i poteri dell'ausiliario del Giudice e quando si incorre nella nullità dell'elaborato peritale

Il Ctu può accertare tutti i fatti inerenti all'oggetto della lite, eccetto quelli principali che è onere delle parti allegare a fondamento delle domande o eccezioni (sentenza n. 3086/2022).

La Suprema Corte di Cassazione con la recente pronuncia n.12058/2020 ha provveduto a meglio spiegare i criteri e gli amb...
08/09/2020

La Suprema Corte di Cassazione con la recente pronuncia n.12058/2020 ha provveduto a meglio spiegare i criteri e gli ambiti per la quantificazione dell'assegno divorzile riprendendo le precedenti affermazioni delle Sezioni
Unite nel 2018 (Cass. sent.dell’11/07/2018 n. 18287/18).

https://www.diritto.it/la-quantificazione-dellassegno-di-divorzio/

https://www.diritto.it/lassegno-divorzio-alla-luce-della-sentenza-ss-uu-n-18287-2018/

A volte, quando si vuole quantificare l’assegno di mantenimento si commette un errore. - Diritto.it

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