Avv. Flavia Montanari

Avv. Flavia Montanari Lo Studio Legale, sito in Corso Trieste 155, opera prevalentemente nel campo del diritto penale.

29/03/2016

Pubblicare commenti offensivi su Facebook integra il reato di diffamazione aggravata, ai sensi dell'articolo 595, terzo comma, c.p. Ed invero "anche la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall’utilizzo di una bacheca Facebook, ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sia perché, per comune esperienza, bacheche di tal natura racchiudono un numero apprezzabile di persone (senza le quali la bacheca Facebook non avrebbe senso) sia perché l’utilizzo di Facebook integra una delle modalità con le quali gruppi di soggetti socializzano le rispettive esperienze di vita, valorizzando in primo luogo il rapporto interpersonale, che, proprio per il mezzo utilizzato, assume il profilo di del rapporto interpersonale allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione" (Cass. 8328/16). Pertanto la pubblicazione di un commento offensivo sulla bacheca Facebook integra la fattispecie di cui all'articolo 595, terzo comma, c.p.

Furto nello spogliatoio della palestra: di chi è la responsabilità? Tutto quello che c'è da sapere e come muoversi
25/03/2016

Furto nello spogliatoio della palestra: di chi è la responsabilità? Tutto quello che c'è da sapere e come muoversi

23/03/2016

Pagate il vostro creditore con un assegno e poi denunciate lo smarrimento del carnet per evitare l'incasso? Questa condotta integra gli estremi del delitto di calunnia.

23/03/2016

Il governo, con una recente riforma, ha abrogato una lunga serie di reati, tra cui il danneggiamento semplice, l'ingiuria e la falsità in scrittura privata. Che succede tutte le volte in cui il giudice del merito abbia condannato l'imputato per uno di questi reati nonché statuito sul risarcimento del danno a favore della parte civile? Quest'ultimo verrà meno? Pare che la soluzione non sia ovvia ma frattanto le sezioni semplici della cassazione (si tratta di una decisione depositata in data 15 marzo 2016) in un caso di danneggiamento ex articolo 635 del Cp, hanno affermato che, essendovi condanna al risarcimento del danno, il giudice dell'impugnazione nel dichiarare l'estinzione del reato, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, deve pronunciarsi sulle statuizioni civili nonostante che il decreto legislativo 7/2016, diversamente dal decreto legislativo 8/2016, non lo preveda espressamente. Sembra pertanto che il risarcimento del danno resti salvo.

Indirizzo

Rome
00198

Sito Web

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