Avvocato Francesca Maremmani

Avvocato Francesca Maremmani Opera nel settore civile da oltre dieci anni. Esperta in diritto di famiglia e minorile.

Specializzata nella gestione della crisi della coppia, segue con passione e dedizione i propri Clienti

Spese ordinarie o straordinarie? La distinzione che può costarti cara se non la conosci.C'è una conversazione che si rip...
02/04/2026

Spese ordinarie o straordinarie? La distinzione che può costarti cara se non la conosci.
C'è una conversazione che si ripete ogni giorno in migliaia di famiglie separate. "La mensa è compresa nell'assegno o no?" "Chi paga la gita di classe?" "Ho comprato le scarpe ai bambini: voglio i soldi indietro." Sembrano domande semplici. Non lo sono. E ogni volta che si lascia quella risposta al caso, all'umore del momento o ai vari "l'ho sentito dire da qualcuno", si apre una crepa. Piccola all'inizio. Poi diventa un conflitto. Poi diventa un tribunale.
Le spese ordinarie sono quelle già comprese nell'assegno mensile: vitto, alloggio, abbigliamento, cancelleria scolastica, farmaci da banco, benzina. Ma attenzione — se tuo figlio è con te e compri un quaderno, quella spesa è tua, non è rimborsabile. Pretendere il contrario non è solo un errore tecnico: è una pretesa illegittima. E scalare queste voci dal bonifico mensile è qualcosa di ancora più grave. Le spese straordinarie, invece, sono escluse dall'assegno e vanno divise tra i genitori: mediche specialistiche, odontoiatriche, libri di testo, tasse scolastiche, sport, ripetizioni, viaggi studio, scuole private, acquisto di un mezzo di trasporto. Di norma richiedono il preventivo accordo tra i genitori, ma alcune sono sempre e comunque rimborsabili — come le prestazioni mediche del SSN o i libri scolastici — senza bisogno di chiedere nulla.
Poi arriva la zona grigia, ed è lì che esplode tutto. La mensa scolastica: a Roma e Taranto è ordinaria, a Milano è straordinaria, a Siena dipende dall'entità dell'assegno. Il pre e doposcuola: a Roma e Massa Carrara si valuta l'esigenza originaria della famiglia, a Milano e Taranto è sempre extra. La gita di un giorno: ordinaria a Roma e Massa Carrara, straordinaria a Bologna e Napoli. Stessa spesa, città diversa, risposta diversa. Questo perché ogni Tribunale adotta un proprio Protocollo che stabilisce con precisione cosa rientra nell'assegno e cosa no. I protocolli più evoluti allargano anche l'elenco delle spese sostenibili senza accordo preventivo — a Siena, ad esempio, rientra in questa categoria un'attività sportiva con relativa attrezzatura, a Milano la gita scolastica senza pernottamento.
Senza conoscere il Protocollo del tuo Tribunale non hai certezza: hai solo opinioni.
Quando il consenso è necessario, la richiesta va fatta per iscritto — messaggio, email, PEC. Se l'altro genitore non risponde con un dissenso motivato entro un termine ragionevole (10-15 giorni), il silenzio vale come consenso, la spesa non è più contestabile e il diritto al rimborso è acquisito. Chi tace, paga. Non è una metafora.
Il conflitto sulle spese straordinarie è uno dei più logoranti della gestione post-separazione. Non per i numeri in gioco — spesso parliamo di cifre contenute — ma perché diventa un campo di battaglia quotidiano dove l'ostruzionismo di chi nega il rimborso per partito preso si scontra con la frustrazione di chi sostiene spese reali senza tutela. L'unico modo per uscire da questo schema non è il "ho sentito dire", non è la voce di corridoio raccolta fuori dall'aula: è conoscere il tuo Protocollo, il tuo Tribunale, la tua situazione specifica.
SAPERE È POTERE. Conosci i tuoi doveri e non cedere a illegittime pretese.
Se stai affrontando una spesa e non sai se hai diritto al rimborso, o se continui a chiedere il 50% e l'altro genitore ti oppone resistenza senza un motivo valido, scrivimi in privato con il tuo Tribunale di riferimento e la voce di spesa che ti mette in difficoltà. Ti dirò cosa prevede il tuo Protocollo. Perché sapere è l'unico modo per smettere di combattere battaglie che si potevano evitare.

19/03/2026

PAPÀ, DORMIAMO INSIEME!

Il pernotto non è un premio per "quando saranno grandi", né una concessione della madre. È il diritto di vostro figlio di avervi accanto nel momento più vulnerabile e intimo: il sonno.

La quotidianità non si costruisce al parco giochi, ma tra una pappa, un bagnetto e la nanna. Chi usa la "tenera età" come una barriera, non sta proteggendo il bambino: sta compromettendo il vostro legame.

Oggi i Tribunali e la Cassazione parlano chiaro: la funzione di cura non ha orari e non ha pregiudizi.

Auguri a tutti i papà che scelgono di non essere ospiti, ma protagonisti della vita dei propri figli.

19/03/2026

Il pernotto non è una concessione, ma il cuore della bigenitorialità.

Non esiste un’età minima per costruire una sana e profonda relazione padre-figlio. Si diventa genitori vivendo la quotidianità fatta di pappa, bagnetto e sonno. Negare questi momenti non è protezione, è un pregiudizio che comprime il diritto dei figli a crescere con entrambi i genitori.

La Cassazione è chiara, i Tribunali si evolvono. La realtà deve seguire il diritto.

Auguri a tutti i papà che scelgono di non essere solo ospiti nella vita dei propri figli.

ISOLAMENTO: LA TUA CELLA INVISIBILE.Eravate in cima. Mano nella mano, sorrisi che sembravano invincibili. Un amore così ...
16/03/2026

ISOLAMENTO: LA TUA CELLA INVISIBILE.
Eravate in cima. Mano nella mano, sorrisi che sembravano invincibili. Un amore così puro, così esclusivo, che il resto del mondo era solo rumore di fondo. Non vi serviva nulla. Solo voi.
Poi è iniziata la discesa. Un gradino alla volta.
Su ogni scalino hai lasciato un pezzo di te. L’amica di sempre? "Troppo cinica, non può capire questo legame". Tua madre? "Troppo antica per comprendere questa passione". Hai iniziato a scendere, convinta che restare "solo noi" fosse l'unico modo per proteggere il vostro incanto.
Invece era la tua condanna.
Passo dopo passo l’aria si è fatta gelida. Sono arrivati i silenzi punitivi, le parole sprezzanti. La gelosia che prima chiamavi attenzione è diventata un'arma puntata su di te.
Poi, il suo sguardo è cambiato. Le esplosioni sono diventate sempre più frequenti e feroci. La paura ti paralizza e resti bloccata in fondo al baratro.
Ti sei chiusa in casa. Hai spento ogni luce intorno a te sperando di non farlo esplodere. Ma lui esplode comunque. Sempre più spesso. Sempre più forte. Perché sa che in quel buio, ora, non hai più nessuno.
Lui si nutre della tua solitudine. Ti vuole muta e senza appigli.
Ma quella porta sbattuta non è murata. Dall'altra parte chi ti ha amata davvero è ancora lì e ti sta aspettando. Non servono scuse e giustificazioni per gli anni perduti: basta un segnale. Un solo messaggio per rompere il gelo e dire che ci sei ancora.
Non permettere alla vergogna di decidere come deve finire la tua storia.
Non sei più sola.
È il momento di riprendere in mano il vostro futuro. Proteggi te stessa e chi ami.
[PRENOTA LA TUA CONSULENZA]

L’orgoglio che ti costa 500 euro (mentre lui sorride)Ti ha trascinata di nuovo al limite. Gli hai parlato di quel corso ...
19/02/2026

L’orgoglio che ti costa 500 euro (mentre lui sorride)
Ti ha trascinata di nuovo al limite. Gli hai parlato di quel corso di musica, o di quel campus sportivo che vostro figlio sogna da mesi. La risposta? La solita: "Non ci sono soldi", oppure "Decidi tutto tu, allora arrangiati".
Vedi tuo figlio che ci spera, che ha già preparato lo zaino, che ne parla ogni giorno. E vedi l'altro che usa quel desiderio come un ostaggio per colpirti.
Senti la rabbia che ti chiude la gola. Vuoi dimostrargli che sei più forte, che non hai bisogno di lui per rendere felici i tuoi figli. Prendi il telefono e scrivi di getto, con le dita che tremano:
“Sai cosa ti dico? Sei il solito mediocre. Non ho bisogno dei tuoi spiccioli per far felici i miei figli. Il corso lo pago io da sola, pur di non sentirti più. Non chiedermi più nulla!”
Premi invio. Senti una scarica di adrenalina. Finalmente hai protetto il sogno di tuo figlio e hai zittito lui.
Ma la verità è che hai appena perso due volte.
La prima, perché quel messaggio è appena diventato il "regalo" più grande che potessi fargli. In tribunale, la tua rabbia non esiste. Esiste solo quella riga scritta nero su bianco: “Il corso lo pago io da sola”. Hai appena firmato una rinuncia formale al rimborso. Hai trasformato un suo obbligo legale in un tuo onere esclusivo.
La seconda, perché mentre tu ti carichi sulle spalle l'intero costo del corso per non deludere vostro figlio, lui ha ottenuto esattamente quello che voleva: non pagare, con la tua benedizione scritta.
Se non sai già cosa ti risponderà l’altro, non scrivere su WhatsApp.
Su quella chat ogni parola di pancia è un’arma che carichi e consegni nelle mani di chi vuole sottrarsi ai suoi doveri. La tua rabbia passa, il peso economico resta. E quel messaggio rimarrà nel fascicolo del suo avvocato per sempre.
👇 Quante volte l'orgoglio o il desiderio di proteggere i tuoi figli ti hanno spinta a scrivere "faccio da sola"? Non lasciare che un minuto di sconforto svuoti il tuo futuro. Scrivimi in DM: analizziamo la tua comunicazione e trasformiamo i tuoi messaggi in uno scudo, non in un regalo per lui.

Se non chiedi l'adeguamento ISTAT, sei complice.Non è una dimenticanza. Non è una svista. È un furto silenzioso che avvi...
03/02/2026

Se non chiedi l'adeguamento ISTAT, sei complice.
Non è una dimenticanza. Non è una svista. È un furto silenzioso che avviene sotto i tuoi occhi, con il tuo consenso.
L’inflazione non è un concetto astratto: diminuisce il potere d’acquisto dell'assegno di mantenimento ogni singolo giorno. Quello che compravi con 400 € per i tuoi figli tre anni fa, oggi non lo compri più.
Smetti di chiamarlo "quieto vivere". Si chiama negligenza.
Pensi che siano spiccioli? Pensi che non valga la pena litigare? Guarda la realtà:
🔴 BIANCA - separata a febbraio 2020 con assegno da 250 €: oggi prende ogni mese 295,31 € e senza il mio intervento avrebbe rinunciato a ben 1.701 € di arretrati. Il costo della vacanza studio che desiderava suo figlio.
🔴 MARCO - separato a luglio 2019 con assegno da 400 €. Oggi dovrebbe essere di 474,70 €. Ha lasciato sul tavolo oltre 2.609 €. Il prezzo di un intero percorso di logopedia o di un supporto scolastico specialistico.
🔴 ELENA - separata a maggio 2021 con assegno da 600 €. In soli quattro anni, l'importo è salito a 702 €. Ha già perso più di 3.550 €. Quei soldi sono spariti dalle opportunità dei suoi figli.
Se l’altro genitore non versa quanto dovuto e tu lasci correre, non stai facendo un gesto di pace. Stai permettendo che ai tuoi figli venga tolto ciò che spetta loro per legge.
Li state derubando in due.
I vostri figli non devono pagare il prezzo dei vostri silenzi o della vostra pigrizia. Il loro diritto al mantenimento è sacro e non aspetta.
Non lasciare che la prescrizione cancelli i loro arretrati. Cinque anni volano, e ciò che non chiedi oggi è perso per sempre.
🚀 Vuoi sapere quanto stanno perdendo i tuoi figli?
Scrivimi in un messaggio privato il mese e l’anno della tua sentenza e l’importo dell’assegno: calcolerò gratuitamente per te il valore aggiornato del mantenimento.
Fallo per loro. Scrivimi adesso.

C’è un momento esatto in cui tutto smette di avere il rumore di prima. 🏚️Succede quando la parola "separazione" entra in...
20/01/2026

C’è un momento esatto in cui tutto smette di avere il rumore di prima. 🏚️
Succede quando la parola "separazione" entra in casa e improvvisamente le pareti sembrano farsi più strette. In quel frastuono di pensieri che si accavallano, il peso del fallimento si mescola alla paura del domani. Ti senti come se qualcuno avesse scosso quel castello di carte che hai impiegato una vita a costruire.
In questo caos, la Casa resta l'ultimo punto fermo, ma diventa anche il centro di tutte le illusioni.
Ognuno si barrica dietro le proprie certezze:
📌 Il proprietario: "È mia, è un bene della mia famiglia, nessuno potrà mandarmi via".
📌 L’altro: "La casa spetta ai figli, mi verrà assegnata, nessuno potrà mandarmi via!".
Accantonate il problema, convinti che la legge sia granitica. Ma la verità è che il professionista preparato sa sempre come piegarla al proprio servizio.
La casa smette di essere casa e diventa un campo di battaglia. Un territorio dove la proprietà si scontra con il possesso e dove il diritto dei figli ha il potere di scardinare ogni certezza.
In questo scenario, persino una caldaia guasta può trasformarsi in una trappola di responsabilità o in una risorsa strategica. Muoversi senza una visione d’insieme è pericoloso: un passo falso dettato dalla rabbia o dalla convinzione di "avere ragione" può trasformarsi nel tuo torto più grande, esponendoti a conseguenze che non avevi previsto.
In questa guerra vince chi ha la visione d’insieme, chi appresta la strategia più lungimirante.
LA STESSA PORTA SI APRE SU TRINCEE CONTRAPPOSTE
Ma con la giusta strategia può diventare il varco per ridisegnare i confini della tua vita e riscrivere nuovi equilibri.
Non aspettare che sia l’inerzia a decidere per te. Il tempo è un’arma: usala a tuo vantaggio prima che lo faccia l'altro.
Strategia. Tutela. Risultato. ⚖️
👉 Non restare a guardare mentre l'altro si muove. Contattami ora: iniziamo a pianificare la tua strategia.

La firma che ti ha tolto il respiro.Ti ha detto che era per il vostro bene. Ti ha detto che era "solo una firma", una fo...
13/01/2026

La firma che ti ha tolto il respiro.
Ti ha detto che era per il vostro bene. Ti ha detto che era "solo una firma", una formalità per far crescere l’azienda o per comprare quella casa che sognavi. Ti sei fidata, perché l’amore non dovrebbe chiedere garanzie. Ma quella firma non era un atto di costruzione: era l’inizio della tua prigione.

Oggi ti trovi con il nome sporco di debiti che non hai mai deciso, mentre per ogni altro centesimo — quello per il caffè o per le scarpe dei bambini — devi presentare un rendiconto umiliante. È il paradosso della violenza economica: sei una garanzia bancaria per i suoi affari, ma sei trattata come una bambina incapace di gestire la paghetta.

Lui sa che la tua paura ha un prezzo preciso: la cifra scritta su quegli estratti conto che ti sventola davanti ogni volta che provi ad alzare la testa.

Sei rimasta senza soldi per non restare senza di lui. Ora sei senza libertà.

Ma esiste una luce che lui non può vedere. È la luce di chi inizia a muoversi nel silenzio, fuori dal suo raggio d'azione.

La tua liberazione non sarà un’esplosione improvvisa, ma un disegno meticoloso. Inizia mettendo da parte ciò che puoi, lontano dai suoi occhi. Vendi quello che non usi, accumula piccole somme, crea il tuo fondo di riserva segreto. Ogni moneta che metti da parte è un mattone che togli alla sua prigione e aggiungi alla tua scala verso l'uscita.

Non devi affrontare tutto questo da sola e non devi farlo oggi. Devi solo iniziare a riprenderti lo spazio per respirare. Esistono strumenti legali per tutelarti e per proteggere quello che riuscirai a ricostruire.

Io sono qui per indicarti la strada del tuo futuro e proteggere ogni tuo passo verso la luce.

CONTATTAMI ORA, IN ASSOLUTA RISERVATEZZA. Scrivimi in privato o su WhatsApp.

Il conflitto che non fa rumore distrugge nel silenzio. E i vostri figli sono lì a guardare. 🥀Non ci sono urla, ma l’aria...
07/01/2026

Il conflitto che non fa rumore distrugge nel silenzio. E i vostri figli sono lì a guardare. 🥀
Non ci sono urla, ma l’aria in casa è diventata irrespirabile. È quel modo di evitarvi in corridoio, quella freddezza che gela la tavola a cena, quegli sguardi bassi e tristi che i vostri figli intercettano ogni singolo giorno. Loro lo sanno. Sentono il peso di una stabilità che si sgretola, anche se nessuno ne parla.
Capisco la tentazione di chiudere tutto e subito. Firmare qualunque foglio pur di uscire da questa prigione, per ritrovare il respiro, per curare il dolore o perché le risorse economiche stanno finendo e hai bisogno di certezze.
Ma la fretta è il veleno dei tuoi figli e della tua serenità.
Molti ti dicono: "Firma, tanto tra un anno modifichiamo le condizioni". È una bugia legale. 🛑
La legge è rigida: se le circostanze non cambiano radicalmente, quell’accordo resterà immutato. I giudici non concedono modifiche solo perché ti sei accorto che le regole che hai accettato sono sbagliate, inadeguate o insufficienti.
Il mio metodo rompe gli schemi: prima si vive, poi si scrive.
Non puoi regolamentare l’ignoto. Sperimentate. Vivete la separazione reale, i turni, la gestione autonoma dei figli e delle spese. Vai via da casa, se devi. Solo chi ha già attraversato il confine può tradurre quella vita in regole equilibrate.
Non puoi regolare una vita che non hai ancora vissuto.
È qui che il mio lavoro di studio e ponderazione fa la differenza. Non compilo moduli: analizzo ogni dettaglio delle vostre realtà, vecchie e nuove, per costruire un accordo personalizzato che si adatti perfettamente alle esigenze della vostra famiglia.
Un accordo solido non è un limite alla libertà, ma uno strumento plastico e adattabile. Solo la cura maniacale dei dettagli e lo studio a monte permettono di creare regole capaci di seguire l’evoluzione della famiglia, prevenendo i conflitti futuri invece di alimentarli.
Non lasciare che sia l’ansia o il bisogno economico a dettare le condizioni del vostro futuro. La felicità dei tuoi figli passa per la tua ritrovata serenità. Un genitore sorridente è l'unico porto sicuro in cui loro possono approdare.
Prendiamoci il tempo necessario. Quello che serve per definire i punti cardinali delle vostre nuove vite.
Ponderazione. Tutela. Risultato. ⚖️
👉 Non restare a guardare mentre l'ansia decide per te. Contattami ora in DM: iniziamo a progettare la vostra nuova vita. Io sarò il tuo negoziatore 🤝

Le ore passano, i giorni sul calendario si accorciano e quella casella "Iscrizione Scuola" resta desolatamente vuota.L’a...
02/01/2026

Le ore passano, i giorni sul calendario si accorciano e quella casella "Iscrizione Scuola" resta desolatamente vuota.
L’ansia ti divora. Non è solo la paura di perdere il posto nella scuola migliore; è quel nodo allo stomaco ogni volta che devi scrivere un messaggio all'altro genitore. Ogni proposta riceve un "No" per principio. Ogni tentativo di dialogo diventa un pretesto per rinfacciarsi errori di dieci anni fa.
A volte, la scelta della scuola smette di essere un atto d'amore e diventa l’ultimo fortino da difendere. Si sceglie per ripicca, per comodità logistica, o per dimostrare chi ha più potere tra i due. In questo caos, il dovere di ascoltare le inclinazioni di tuo figlio scivola in secondo piano.
IL FUTURO DI TUO FIGLIO NON È UN CAMPO DI BATTAGLIA.
Poi, all'improvviso, il miracolo. Un messaggio, una telefonata gelida ma risolutiva: "Ho deciso di accettare la tua proposta. Iscriviamolo lì". Finalmente l’accordo. Ti senti leggero, provi una breve, dolcissima illusione di pace. La guerra è finita, avete firmato entrambi. Siete pronti a cliccare "invio" su quel modulo online.
Ma non potete ancora farlo.
Quell'accordo che ti è costato mesi di battaglie legali e notti insonni potrebbe non valere nulla. Perché se tuo figlio ha compiuto 14 anni, la legge gli ha dato una voce che scavalca la vostra.
Se lui non vuole quella scuola, se sente che la sua passione per l'arte o per le lingue è stata sacrificata sull'altare della vostra tregua armata, può fermarvi.
Può rivolgersi al Giudice e chiedere un suo avvocato, un Curatore Speciale, per mettersi contro di voi.
Anche se siete d’accordo. Anche se siete uniti.
Non aspettare che sia un tribunale a ricordarti chi è davvero il protagonista di questa scelta.
Sii tu l’alleato di tuo figlio.
Se la gestione della scelta scolastica è diventata uno stallo insostenibile, muoviamoci prima che la situazione sfugga di mano. La strategia legale serve a costruire ponti, non solo trincee.
👇 Scrivimi in privato per una consulenza. Risolviamo il conflitto prima che diventi una sentenza.

Le luci di Natale si sono appena spente e, con loro, forse si è spenta anche l’ultima energia che avevi per "fare finta ...
01/01/2026

Le luci di Natale si sono appena spente e, con loro, forse si è spenta anche l’ultima energia che avevi per "fare finta che tutto vada bene".
Hai passato le feste sorridendo per dovere, mentre dentro sentivi il peso di un conflitto che non dorme mai. Ti sei detta — o ti sei detto — che lo facevi per il bene dei figli.
Ma fermati un secondo e guarda la realtà con onestà.
Nel mio studio di avvocato matrimonialista vedo due modi di affrontare la fine di un amore.
Vedo chi aspetta 10 anni "per il bene dei bambini", finendo per diventare l'ombra di se stesso. Queste persone, pur con le migliori intenzioni, insegnano involontariamente ai figli che l'amore è sopportazione, silenzio e sacrificio dell'anima.
E poi vedo chi, con paura ma immensa dignità, decide di dire: "Basta". Questi genitori hanno capito una verità scomoda che pochi hanno il coraggio di dirti: i tuoi figli non hanno bisogno di martiri. Hanno bisogno di testimoni di coraggio e di serenità.
Separarsi non è il fallimento di una famiglia. Il vero fallimento è abituare i figli a respirare aria pesante ogni giorno, convincendoli che quella sia l'unica normalità possibile.
Il benessere dei tuoi figli ha una sola radice: la tua stabilità. Se la radice è secca, l’albero non può dare frutti sani. Proteggerti è il primo passo per proteggere loro.
Quest'anno non prometterti i soliti cambiamenti di facciata. Promettiti la verità. Smetti di abitare in una trincea e inizia a costruire un futuro basato su basi solide.
Io sono qui per essere la tua alleata. Ti difenderò a spada tratta in tribunale, ma ti dirò la verità più nuda in studio, perché è l'unica che può renderti libero.
Non aspettare che il tempo risolva ciò che spetta a te decidere.
👇 Scrivi 'INIZIO' nei commenti o clicca sul link per prenotare la tua consulenza (online o nel mio studio di Roma).

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:15 - 19:00
Martedì 09:15 - 19:00
Mercoledì 09:15 - 19:00
Giovedì 09:15 - 19:00
Venerdì 09:15 - 19:00

Telefono

+39 393 965 1510

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avvocato Francesca Maremmani pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare