29/04/2026
⚖️ RECENSIONI ONLINE: LA FINE DEL "FAR WEST" E I NUOVI RISCHI PENALI
Dal 7 aprile 2026 il panorama delle recensioni online in Italia è radicalmente cambiato con l'entrata in vigore dell’art. 19 della Legge n. 34/2026 (Legge PMI). Non si tratta più solo di una questione di "reputazione digitale", ma di un vero e proprio obbligo di veridicità e attualità con riflessi giuridici profondi.
Da avvocato è bene richiamare l'attenzione sui tratti penalistici e di responsabilità che emergono da questa novità:
1. La legge da ultimo approvata tratta la recensione quasi come una "deposizione". Per essere lecita, deve essere rilasciata entro 30 giorni dalla fruizione del servizio e solo da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato il prodotto. Presentare una recensione "verificata" che non provenga da una persona fisica reale configura un'ipotesi di illiceità che può confinare con il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) o con frodi commerciali.
2. L'enfasi posta dal legislatore sulla veridicità serve a tutelare il pubblico da informazioni ingannevoli. Se una recensione non rispetta i nuovi criteri di liceità (ad esempio, è pubblicata oltre i termini o senza aver fruito del servizio), viene meno la scriminante del diritto di critica. In sede penale, questo rende molto più agevole per l'impresa offesa dimostrare l'animus diffamandi di chi pubblica un commento negativo falso o strumentale.
3. La norma introduce una presunzione relativa di autenticità per le recensioni corredate da documentazione fiscale (es. scontrini). Attenzione, però: il tentativo di aggirare la norma "autorecensendosi" o utilizzando scontrini ad hoc per simulare la fruizione di un servizio espone a rischi gravissimi sotto il profilo del falso in scrittura privata o truffa, specialmente in un contesto di concorrenza sleale tra competitor.
4. Una recensione cessa di essere lecita dopo due anni dalla pubblicazione per mancanza di attualità. Questo limite temporale impone ai gestori delle piattaforme una vigilanza costante e offre alle imprese uno strumento legale forte per richiedere la rimozione di contenuti obsoleti che potrebbero continuare a danneggiare ingiustamente l'immagine aziendale.
In conclusione, la "leggerezza" con cui finora si è recensito online non è più ammissibile.
Che siate consumatori o imprenditori, la trasparenza non è più solo un valore etico, ma un precetto normativo la cui violazione può avere strascichi ben oltre la semplice rimozione del commento.
Per un approfondimento: https://www.altalex.com/documents/2026/04/28/nuove-regole-recensioni-online-pretesa-attendibilita-eccessiva
Il presente contributo esplora il contenuto prescrittivo dell’art. 19 della legge n. 34/2026 (Legge PMI), in vigore dal 7 aprile 2026, in particolare...