Assistenza Eredità

Assistenza Eredità ASSISTENZA EREDITÀ

Quando si parla di eredità, si parla di affetti, di beni, di volontà da rispettare e di diritti da tutelare.

Lo Staff Legale di Assistenza Eredità dello Studio Legale Servili, offre assistenza legale specializzata in materia di successioni ed eredità: un ramo delicato, che affrontiamo con attenzione, esperienza e grande sensibilità. COSA FACCIAMO PER TE:

• Ti guidiamo passo dopo passo nella gestione di un’eredità
• Ti aiutiamo a comprendere i tuoi diritti e doveri ereditari
• Risolviamo conflitti tra er

edi, anche in ambito stragiudiziale
• Ti assistiamo nella redazione o impugnazione di testamenti
• Affrontiamo contenziosi su legittime, donazioni, divisioni ereditarie
• Offriamo supporto anche nei casi più complessi con beni all’estero o aziende familiari

NON SOLO EREDITA'. Lo Studio Legale Servili opera anche nei settori del diritto civile, bancario e tributario, offrendo consulenze chiare e soluzioni efficaci, su misura per privati e imprese. AFFIDATI ALL'ESPERIENZA,SCEGLI LA SERENITA'

Contattaci o segui la nostra pagina per ricevere consigli utili, aggiornamenti e approfondimenti dedicati al mondo delle successioni.

20/07/2026

💶 Hai mai aiutato economicamente un figlio? Attenzione a come lo fai.

Contribuire all'acquisto della prima casa, pagare gli studi universitari, sostenere l'avvio di un'attività: sono gesti di generosità sempre più comuni tra genitori e figli.

Il problema? Spesso questi trasferimenti avvengono senza alcuna documentazione. E ciò che oggi sembra un semplice gesto d'affetto, domani può trasformarsi in un conflitto tra eredi.

🔑 Il nodo centrale è capire la natura del trasferimento:

▪️ È un PRESTITO, con obbligo di restituzione? (art. 1813 c.c.) ▪️ Oppure è una DONAZIONE, senza aspettativa di rimborso?

La differenza non è solo formale. Dopo la morte del genitore, quella somma entra a far parte dell'asse ereditario e può essere oggetto di due istituti chiave del nostro ordinamento:

📌 La COLLAZIONE (artt. 737 e ss. c.c.) — le donazioni ricevute in vita da figli, discendenti e coniuge vanno conferite nella massa ereditaria ai fini della corretta divisione.

📌 L'AZIONE DI RIDUZIONE (artt. 553 e ss. c.c.) — se le donazioni fatte in vita hanno leso la quota di legittima di un erede, questi può agire per farla valere.

Una somma versata anni prima, magari senza alcuna traccia scritta, può quindi diventare motivo di contestazione tra fratelli proprio nel momento più delicato: l'apertura della successione.

✅ Come tutelarsi (e tutelare chi riceve)?

→ Preferire sempre il bonifico bancario al contante → Inserire una causale chiara: prestito, contributo per una spesa specifica, o liberalità → Per importi importanti, valutare una scrittura privata o l'assistenza di un notaio → Considerare l'operazione nel quadro complessivo del patrimonio familiare

Documentare un aiuto economico non significa sfiduciare i propri rapporti familiari. Significa, al contrario, proteggere sia chi dona sia chi riceve — evitando che un gesto di generosità si trasformi in una lunga battaglia legale tra coeredi.

📩 Hai dubbi su trasferimenti di denaro già effettuati o che stai valutando di fare? Lo Studio Legale Servili è a disposizione per una consulenza su pianificazione patrimoniale, successoria e gestione di donazioni e prestiti familiari.

20/07/2026
L𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐞 𝐜𝐮𝐢𝐮𝐬 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫...
16/04/2026

L𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐞 𝐜𝐮𝐢𝐮𝐬 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚

Con una recente Ordiannza La recente Ordinanza della Corte di Cassazione n. 7679 del 30 marzo 2026 offre un’importante occasione per tornare su un principio cardine del diritto delle successioni: la netta prevalenza della successione testamentaria su quella legittima.
Il caso esaminato dalla Suprema Corte è emblematico delle criticità che possono emergere nella prassi. A seguito della morte di una de cuius senza figli, si apriva una successione legittima e veniva instaurato un giudizio di divisione ereditaria tra i coeredi. Tuttavia, nel corso del processo, veniva rinvenuto e pubblicato un testamento olografo, con cui la defunta disponeva diversamente dell’asse ereditario, attribuendo uno degli immobili ad alcune sorelle.
Nonostante l’emersione di tale elemento, i giudici di merito avevano ritenuto di non attribuirgli rilievo decisivo, proseguendo la divisione secondo le regole della successione legittima. Una scelta che la Cassazione ha ritenuto non conforme al quadro normativo e ai principi consolidati.
La Suprema Corte, infatti, ribadisce con forza che la successione legittima ha carattere meramente residuale: essa trova applicazione solo quando manchi, in tutto o in parte, una valida disposizione testamentaria. In presenza di un testamento, pertanto, la volontà del de cuius diviene il criterio primario e vincolante per la regolazione della successione.
Di particolare interesse sono i chiarimenti offerti sotto il profilo processuale. La Corte afferma che il testamento olografo rinvenuto nel corso del giudizio, anche oltre i termini istruttori, deve essere considerato un nuovo mezzo di prova, come tale ammissibile anche in appello. Ciò in quanto non può configurarsi un onere di produzione anticipata per documenti che, per loro natura, vengono alla luce solo successivamente.
Ancora, una volta che il testamento sia stato ritualmente acquisito al processo, il giudice non può ignorarlo. In virtù del principio di acquisizione della prova, esso produce i propri effetti indipendentemente dalla parte che lo ha introdotto, imponendo di orientare la decisione sulla base del titolo testamentario.
La Corte chiarisce inoltre che il mutamento della prospettiva — da una divisione fondata sulla successione legittima a una fondata su quella testamentaria — non integra una domanda nuova. Rimangono infatti invariati sia il petitum (la divisione dei beni), sia la causa petendi (la comunione ereditaria derivante dalla successione mortis causa), mutando soltanto il titolo della delazione.
Infine, viene precisato un ulteriore aspetto di rilievo pratico: il semplice disconoscimento del testamento non è sufficiente a escluderne l’efficacia probatoria. Chi intenda contestarne l’autenticità deve proporre una specifica azione di accertamento negativo, assumendosi il relativo onere della prova.
In conclusione, la pronuncia si inserisce in un orientamento ormai consolidato e ne rafforza la portata applicativa: la volontà del de cuius, se validamente espressa, non può essere compressa da rigidità processuali né da letture formalistiche del processo, dovendo sempre prevalere nella disciplina della successione.

💳 Successione e assegni bancari non incassatiCosa succede se il defunto aveva ricevuto uno o più assegni non ancora inca...
05/03/2026

💳 Successione e assegni bancari non incassati
Cosa succede se il defunto aveva ricevuto uno o più assegni non ancora incassati?

⚖️ Gli assegni rappresentano un credito e, come tale, entrano a far parte dell’eredità.
Gli eredi possono quindi:
🔹 richiederne l’incasso
🔹 farli versare sul conto dedicato alla successione
🔹 agire nei confronti dell’emittente, se necessario

📌 Attenzione però ai termini di presentazione e prescrizione: superate determinate scadenze, l’assegno può perdere efficacia.

📩 Se nella successione sono presenti assegni non incassati o titoli di credito, contattaci: ti aiutiamo a recuperarli correttamente e senza rischi.
— Staff di Assistenza Eredità

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🏠 Successione e locazioni in corsoCosa succede se il defunto aveva un contratto di locazione attivo?In caso di successio...
02/03/2026

🏠 Successione e locazioni in corso
Cosa succede se il defunto aveva un contratto di locazione attivo?
In caso di successione, gli eredi subentrano nei rapporti contrattuali in essere, compresi i contratti di affitto.

⚖️ Questo significa che:
🔹 se il defunto era locatore, gli eredi diventano i nuovi proprietari e incassano i canoni
🔹 se era conduttore, il contratto può proseguire secondo le regole previste dalla legge
🔹 restano validi diritti, obblighi e scadenze contrattuali

📌 È importante comunicare correttamente il subentro e gestire eventuali aspetti fiscali e registrazioni.

📩 Se la successione coinvolge immobili locati o contratti di affitto in corso, contattaci: ti aiutiamo a gestire tutto in modo corretto e senza rischi.
— Staff di Assistenza Eredità

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💰 Successione e debiti fiscali del defuntoQuando si accetta un’eredità, non si ricevono solo beni e diritti, ma anche ev...
26/02/2026

💰 Successione e debiti fiscali del defunto
Quando si accetta un’eredità, non si ricevono solo beni e diritti, ma anche eventuali debiti fiscali del defunto.

⚖️ Gli eredi rispondono dei debiti verso l’Erario (come imposte non pagate o cartelle esattoriali), ma nei limiti della quota ereditaria ricevuta.

📌 Prima di accettare è fondamentale:
🔹 verificare l’esistenza di debiti tributari
🔹 controllare eventuali notifiche pendenti
🔹 valutare l’accettazione con beneficio d’inventario

👉 Una scelta affrettata può comportare responsabilità economiche rilevanti.

📩 Se temi la presenza di debiti fiscali nella successione, contattaci: analizziamo la situazione e ti aiutiamo a decidere in modo consapevole.
— Staff di Assistenza Eredità

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🏢 Successione e quote societarie SrlQuando il defunto era socio di una Srl, le sue quote non scompaiono: entrano a far p...
23/02/2026

🏢 Successione e quote societarie Srl
Quando il defunto era socio di una Srl, le sue quote non scompaiono: entrano a far parte dell’eredità e vengono trasmesse agli eredi.

⚖️ Tuttavia, lo statuto societario può prevedere regole specifiche, come:
🔹 clausole di gradimento
🔹 limiti alla cessione delle quote
🔹 diritto di prelazione degli altri soci

📌 Questo significa che il subentro degli eredi può non essere automatico e richiedere passaggi formali presso il Registro delle Imprese.

👉 Una gestione corretta è fondamentale per evitare conflitti tra soci ed eredi e per garantire continuità all’azienda.

📩 Se la successione coinvolge quote di una Srl, contattaci: analizziamo statuto e situazione patrimoniale per tutelare al meglio i tuoi diritti.
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📂 Successione e documenti mancantiQuando si apre una successione, può capitare che alcuni documenti fondamentali non sia...
19/02/2026

📂 Successione e documenti mancanti
Quando si apre una successione, può capitare che alcuni documenti fondamentali non siano disponibili: atti di proprietà, estratti conto, certificati o contratti.

⚖️ L’assenza di documentazione può causare:
🔹 ritardi nella dichiarazione di successione
🔹 difficoltà nella ricostruzione del patrimonio
🔹 blocchi nelle pratiche bancarie o immobiliari

📌 La buona notizia è che spesso è possibile recuperare o ricostruire i documenti attraverso richieste agli enti competenti e verifiche legali mirate.

📩 Se stai affrontando una successione con documenti mancanti, contattaci: ti aiutiamo a ricostruire tutto in modo corretto e senza errori.
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⚖️ Successione e rinuncia parziale: è possibile?Molti si chiedono se si possa accettare solo una parte dell’eredità e ri...
16/02/2026

⚖️ Successione e rinuncia parziale: è possibile?
Molti si chiedono se si possa accettare solo una parte dell’eredità e rinunciare al resto.
In realtà, nel diritto successorio italiano la regola è chiara: l’eredità si accetta o si rinuncia per intero, non a singoli beni.

📜 Questo significa che:
🔹 non si possono scegliere solo i beni vantaggiosi
🔹 non si possono escludere solo i debiti
🔹 la scelta riguarda l’intera posizione ereditaria

👉 Esiste però un’alternativa importante: l’accettazione con beneficio d’inventario, che permette di separare il patrimonio personale da quello ereditato.

📩 Se stai valutando se accettare o rinunciare a un’eredità, contattaci: analizziamo insieme la soluzione più sicura per la tua situazione.
— Staff di Assistenza Eredità

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📍 Successione e residenza del defuntoLa residenza del defunto è un elemento fondamentale nella gestione della succession...
12/02/2026

📍 Successione e residenza del defunto
La residenza del defunto è un elemento fondamentale nella gestione della successione, perché incide su competenza territoriale, procedure e adempimenti fiscali.

⚖️ In particolare, la residenza determina:
🔹 dove presentare la dichiarazione di successione
🔹 quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente
🔹 quali regole applicare in caso di residenza all’estero

📌 Attenzione: la residenza anagrafica non sempre coincide con il luogo in cui il defunto viveva abitualmente. Ogni dettaglio va verificato con cura per evitare errori o ritardi.

📩 Se hai dubbi sulla residenza del defunto e sulle conseguenze per la successione, contattaci: ti aiutiamo a fare chiarezza e a procedere correttamente.
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