Studio Legale Caruso

Studio Legale Caruso Specializzato in Diritto e Procedura Penale, Diritto di Famiglia. I reati contro la Pubblica amministrazione è il settore specialistico di competenza.

Salve a tutti. Ho deciso di creare questa Pagina per offrire a chiunque abbia bisogno un primo parere legale su qualsiasi questione verrà sottoposta alla mia attenzione, e lo farò in maniera del tutto gratuita. Approfittatene!!!!

31/12/2021

Ogni fine anno, probabilmente, carichiamo un pò troppo di aspettative il nuovo che deve arrivare, affidandoci più alla speranza che non alla convinzione che siamo noi, nella quasi totalità dei casi, a determinare e costruire ciò che verrà. Auguro pertanto, per questo 2022 ormai alle porte, di saper individuare la propria strada e di seguirla senza esitazione alcuna, o se una strada non esiste, di avere il coraggio di saper costruire un sentiero con le proprie mani e con il sudore della propria fronte. Auguro a tutti, in particolare ai miei Allievi ed a coloro i quali si accingono ad affrontare prove importanti per la propria vita, di fare accadere qualcosa che altri non sono riusciti a far accadere, avendo più voglia di vincere che paura di perdere. Vi abbraccio, di cuore. BUON ANNO. Prof. Avv. Manlio Caruso, Presidente della Fondazione Astrea.

16/11/2015

Altra giustizia è stata fatta: la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza per l'avvocato Carlo Taormina, imputato con l'accusa di aver prodotto un documento falso in un processo. Taormina, condannato in Appello a Milano, è stato assolto dalla Sesta sezione penale "perché il fatto non sussiste".
Le accuse erano riferite alla causa per diffamazione ai danni di Maria Del Savio Bonaudo, procuratore capo di Aosta all'epoca del delitto di Samuele Lorenzi, il 30 gennaio 2002 a Cogne. Taormina era l'avvocato difensore di Anna Maria Franzoni, condannata per l'omicidio del figlio di 3 anni.
Un abbraccio a Carlo che ho già provveduto a contattare.

11/11/2015

Non è la paura della sanzione che dovrebbe far rispettare la norma, ma la convinzione della sua equità e necessità per salvaguardare un bene superiore che prescinde dall'interesse del singolo.

Ricorso accolto in pieno e, come da mia richiesta, trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per la valutazi...
05/11/2015

Ricorso accolto in pieno e, come da mia richiesta, trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per la valutazione di eventuali ipotesi di reato. Bene: abbiamo ridato dignità ad un onesto lavoratore al quale avevano sequestrato i mezzi per svolgere la sua attività. La cosa magnifica della Professione di Avvocato è proprio questa (anche se oggi come oggi, afflitti da mille problemi di categoria, tendiamo a dimenticarcene): la tutela dei più deboli e di dare voce a chi non ce l'ha. Giustizia è fatta. Buona giornata a tutti.

31/10/2015

Martedì, sarà la prima volta nella mia carriera professionale, ma chiederò al Tribunale la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per vagliare ipotesi di reato (a mio avviso grandi quanto una casa!!!) nei confronti di un appartenente alle Forze dell'Ordine. Basta, basta veramente: non si possono ingolfare i Tribunali di procedimenti talmente inutili e che peraltro, essendo di natura penale, vanno ad incidere enormemente sulla vita di gente che si alza la mattina presto per portare il pane a casa. Indossare una divisa non significa poter fare ciò che si vuole, quando e come lo si vuole. Purtroppo aveva ragione Giovanni Falcone quando affermava:"L'Italia, da culla del diritto, ne sta diventando la tomba". Essere Pubblici Ufficiali è una grande responsabilità, innanzitutto nei confronti del cittadino, che va tutelato, non perseguitato.

20/10/2015

Lo Studio Legale Caruso, con sede in Cosenza e Roma, sarà lieto da oggi di rispondere da questa Pagina a tutte le problematiche legali che ognuno di voi vorrà sottoporre nella sezione dedicata ai messaggi. Cercheremo di rispondere a tutti, nei limiti del possibile :) Buon proseguimento di giornata.

Già..........
23/05/2015

Già..........

21/11/2014

Ecco un Paese senza giustizia
Prendetevi 5 minuti e leggete tutto d’un fiato quest’articolo. Non crederete ai vostri occhi: roba disgustosa, da terzo mondo.

La giustizia italiana è all’impazzimento. Per i processi pendenti, lenti e ingiusti; per l’arretrato penale e civile, per il penoso stato delle carceri, per l’impunità assoluta dei magistrati, per i costi economici inaccettabili. Uno scenario, quello giudiziario italiano, che tiene lontano ogni tipo di investitore, mette i brividi anche a chi nella giustizia vorrebbe credere, spaventa i cittadini. E mentre tutto ciò non accenna a migliorare, con numeri da capogiro, si assiste, dopo 34 anni, a una sentenza di risarcimento contro Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, gli ex terroristi dei Nar condannati per la Strage di Bologna; alla nascita di una Commissione d’inchiesta sul rapimento di Aldo Moro, 36 anni dopo; ai maxi risarcimenti per i familiari delle vittime della Strage di Ustica nonostante una sentenza penale di assoluzione; alla richiesta di annullamento, per prescrizione, della sentenza di condanna nel processo Eternit. Scandagliando i dati di Confindustria, Banca d’Italia, Confartigianato, Banca mondiale, Commissione europea, Ministero della giustizia, Corti d’appello e Cassazione, associazioni radicali e di detenuti, è di tutta evidenza che la luce in fondo al tunnel è sempre più fioca.





1. Al giugno 2013, le cause civili smaltite sono pari a 4.554.038, ma quelle “sopraggiunte” si attestano sui 4.348.902.
2. Le cause in attesa di essere trattate sono 5.257.693 (a Roma i processi civili durano un terzo in più che al Nord).
3. Quanto alla giustizia penale, al 30 giugno 2013, i procedimenti aperti erano 3.333.543, in aumento dell’1,8 per cento rispetto all’anno precedente, mentre quelli definiti sono 3.195.664, in leggero aumento, così come quelli pendenti (3.237.258).
4. In Italia l’arretrato complessivo è di quasi 9 milioni di procedimenti.
5. Le sole pratiche relative ai procedimenti civili pendenti occuperebbero una superficie pari a 74 campi da calcio grandi come San Siro.
6. Nelle Corti d’appello i procedimenti aperti nel 2013 sono aumentati del 18,6 per cento, passando da 99.994 a 118.596.
7. Nei tribunale, inclusi uffici del gip e del gup, nonché le sezioni distaccate, il numero delle iscrizioni è salito da 1.304.614 a 1.318.956, con un aumento dell’1,1 per cento.
8. Le pendenza davanti al giudice monocratico sono passate da 467.635 a 503.431 (+7,7 per cento) e quella dinanzi al giudice collegiale è aumentata da 22.177 a 22.573 (+1,8 per cento).
9. In Italia, per iniziare e concludere una causa civile si impiegano 42,5 mesi, cioè 1293 giorni (nel 2012 la durata media era di 34,1 mesi, pari a 1.037 giorni).
10. Per vedere conclusa una causa penale occorrono invece, se tutto va bene, cinque anni.
11. Per ottenere un giudizio di primo grado per bancarotta servono 2648 giorni.
12. 770 sono i giorni necessari per un divorzio.
13. Un processo per omicidio volontario si conclude in non meno di 424 giorni (ci “batte” solo la Turchia).
14. La “tutela” di un contratto richiede 1210 giorni (la media dei paesi Ocse è di 518).
15. L’azzeramento dell’arretrato civile farebbe aumentare il Prodotto intento lordo del 4,8 per cento, cioè di poco meno di 96 miliardi di euro.
16. Abbattere anche solo del 10 per cento i tempi della giustizia civile, produrrebbe un incremento del Pil dello 0,8 per cento.
17. Il costo in termini di assistenza legale e spese processuali, rispetto al valore totale della causa, è di circa il 30 per cento (in Germania il 14,4, in Norvegia il 9,9).
18. Lo Stato italiano spende per la giustizia 70 euro per abitante (la Francia 58, dove il processo civile dura la metà rispetto all’Italia).
19. La spesa pubblica complessiva per tribunali e procure supera i 7,5 miliardi di euro, la seconda più alta in termini pro-capite in Europa dopo la Germania.
20. La lentezza della giustizia sottrae agli imprenditori circa 2,2 miliardi di euro di risorse.
21. Il danno per le casse dello Stato a causa del mancato rispetto dei tempi ragionevoli del processo (Legge Pinto) è passato dagli 81 milioni di euro del 2008 agli oltre 300 milioni del 2010.
22. Dei 1010 magistrati sottoposti a giudizio per i loro errori, solo 6 hanno pagato.
23. Nei tribunali ordinari italiani ci sono 86.022 procedimenti avviati prima del 2000
24. Poco più di 122mila risultano iscritti tra il 2001 e il 2005.
25. Negli anni che vanno dal 2006 al 2010 sono stati avviati quasi 710mila procedimenti.
26. Presso le Corti d’appello, nel decennio che va dal 2000 al 2010, si sono accumulati 130mila cause pendenti.
27. Nel nostro Paese ci sono 54.195 detenuti su 49.347 posti disponibili . Dall’entrata in vigore del codice sono 2 mila i morti in cella, senza contare i suicidi fra gli agenti di polizia penitenziaria.
28. I condannati definitivi sono 35.197. Tutti gli altri sono in custodia cautelare.
29. I detenuti in attesa di primo giudizio sono quasi diecimila.
30. Per ingiusta detenzione e indennizzi per errori giudiziari, lo Stato italiano ha sborsato dal 1991 a oggi circa 575.698.145 euro.
31. Le persone rimaste “vittime” della giustizia dal Dopoguerra a oggi sono oltre 4 milioni.
32. Gli italiani in causa coi loro vicini sono 500mila.
33. Solo l’8,3 per cento delle donne è alle prese con una causa civile, contro il 10.3 per cento degli uomini.

19/11/2014

Il 2015 sarà l’anno delle specializzazioni forensi? A sentire il Ministro della Giustizia Orlando sembra di sì. Infatti, il Ministro, in un’intervista esclusiva a “Il Sole 24 ore” ha annunciato che il regolamento che attua la figura dell’avvocato specialista è finalmente pronto ed è stato inviato al Consiglio nazionale forense ed al Consiglio di Stato per i relativi pareri. Sono 14 le aree di specializzazione per gli avvocati che il ministero della Giustizia ha riconosciuto nello schema di decreto (15 articoli) trasmesso al Consiglio nazionale forense. Si va dal diritto di famiglia a quello commerciale, passando per quello dell’ambiente e amministrativo e tributario. Il regolamento (vedi allegato in basso) individua ben 14 aree di specializzazione:

1) Diritto delle persone e della famiglia;

2) Diritto della responsabilità civile;

3) Diritto penale;

4) Diritti reali, condominio e locazioni;

5) Diritto dell’ambiente;

6) Diritto amministrativo;

7) Diritto industriale e della proprietà intellettuale;

8) Diritto commerciale e della concorrenza;

9) Diritto dell’esecuzione forzata e delle procedure concorsuali;

10) Diritto bancario e finanziario;

11) Diritto tributario;

12) Diritto del lavoro, della previdenza e dell’assistenza;

13) Diritto dell’Unione europea;

14) Diritto internazionale.

Per ogni area di specializzazione, poi, la tabella allegata al testo presentato dal ministero individua diversi ambiti di competenza. Ad esempio, nell’area del “diritto delle persone e della famiglia” rientrano le competenze in materia di: diritto di famiglia, diritto delle associazioni, diritto dell’immigrazione, diritto delle successioni e diritto minorile.

Ma come ottenere la qualifica di avvocato specializzato? Le alternative sono due:

1) frequentare appositi corsi di specializzazione della durata di almeno due anni e conseguire il relativo attestato di specializzazione;

2) Per riconoscimento di comprovata esperienza nel settore di interesse. In questo caso è richiesta una anzianità di iscrizione continuativa all’Albo di almeno otto anni, dimostrando di aver maturata la comprovata esperienza. Tuttavia, per coloro che hanno un’anzianità di iscrizione all’Albo inferiore ad almeno 8 anni, le porte per la specializzazione non sono del tutto chiuse: infatti, la comprovata esperienza può essere riconosciuta anche qualora il candidato sia in grado di dimostrare di avere trattato nell’arco degli ultimi 5 anni, in modo assiduo e prevalente, cause riferite all’area per cui si richiedere il riconoscimento. Il numero minimo di cause trattate è di 50 all’anno.

In ogni caso, per potere presentare la richiesta di avvocato specialista è necessaria una condotta deontologicamente integerrima. La verifica dei requisiti spetta al Consiglio nazionale forense.

Il titolo di specialista potrà essere riportato sulla targa dello studio legale e potrà essere speso nelle comunicazioni informative con i clienti. I consigli dell’Ordine terranno un apposito registro consultabile anche per via telematica.

Ovviamente, l’avvocato specialista potrà svolgere attività anche negli altri settori del diritto, tuttavia è necessario che, nell’arco di un triennio, siano trattati almeno 50 casi all’anno nella materia di riferimento ovvero, in alternativa a tale strada, che siano riconosciuti, nell’arco del medesimo triennio, 75 crediti formativi specifici, di cui almeno 25 per anno.

Il testo del decreto è consultabile qui:http://iodiritto.altervista.org/wp-content/uploads/2014/03/Regolamento-Specializzazioni.pdf

Che tristezza......
11/11/2014

Che tristezza......

La lettera di un'avvocato catanese che racconta la sua disperazione. A 37 anni senza un euro in tasca... Eppure è un avvocato. LA STORIA

Sono un Avvocato e sono con la gente, per la gente..............Anch'io sono con la città di Crotone................anch...
10/11/2014

Sono un Avvocato e sono con la gente, per la gente..............Anch'io sono con la città di Crotone................anch'io chiedo che a Crotone ci sia il Marrelli Hospital!!!!

Indirizzo

Via Marianna Dionigi 29
Rome
00194

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Caruso pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Caruso:

Condividi