Avv. Lucrezia Nasta

Avv. Lucrezia Nasta AVVOCATO CIVILISTA ⚖️

Vi invito a leggere l’intervista al mio Collega tributarista Cristiano Ricci sulla nuova rottamazione quinquies. https:/...
15/01/2026

Vi invito a leggere l’intervista al mio Collega tributarista Cristiano Ricci sulla nuova rottamazione quinquies.

https://l.instagram.com/?u=https%3A%2F%2Fdaynews24.eu%2Fguida-alla-rottamazione-quinquies-rate-e-scadenze%2F&e=AT3cCAQsuJPn3qHFt_LFdGyIkvuKXvCqZDkg8AuEr9NFKedvhEHuaz4bIRGt6jonqUE8dTbA6s-DCMHjSojJmK3XaJnG2BoJvvds-ICbMpVXgyJMu_LhcUPXJ4KQbkwkQOi89v8cBDqR

La legge di bilancio 2026 interviene nuovamente sul tema fiscale introducendo, tra le varie misure, la quinta rottamazione, che riguarda i debiti affid

12/12/2025

RISARCIMENTO DI OGGETTI PERSONALI DANNEGGIATI NEL SINISTRO: Dopo un incidente stradale, molti pensano al risarcimento delle lesioni e dei danni al veicolo… ma dimenticano i danni agli oggetti personali: vestiti, casco, occhiali, telefono, smartwatch, accessori, borse e tanti altri....
Sono danni pienamente risarcibili, ma sono anche quelli che le assicurazioni contestano con maggiore frequenza.

Per ottenerli è fondamentale fornire una prova rigorosa, perché non basta dichiarare che un oggetto “si è rotto”.
Servono elementi che dimostrino:
che l’oggetto era con la persona al momento del sinistro;
qual era il suo valore economico.

Le prove più efficaci sono:
– foto scattate subito dopo l’incidente (vestiti strappati, casco danneggiato, telefono rotto),
– conservazione degli oggetti rovinati,
– scontrino o fattura, se disponibili,
– indicazione della marca e del modello,
– valore medio di mercato,
– testimonianze,
– perfino foto pubblicate sui social che mostrano l’oggetto prima del sinistro.

Ricorda che il risarcimento non ti dà diritto di avere un oggetto nuovo corrispondere a quello che si è danneggiato: l’importo deve tenere conto dell’usura naturale, ma l’assicurazione non può negarlo se il danno è provato.

Consiglio pratico: dopo un incidente, fotografa tutto e conserva tutto. La documentazione accurata è ciò che permette di recuperare il danno in modo completo.

Se hai avuto un sinistro e anche alcuni tuoi oggetti personali sono rimasti danneggiati, puoi contattarmi e insieme valuteremo la strategia migliore per ottenere il risarcimento dei danni.

11/12/2025

Quando un ciclista è coinvolto in un incidente con un veicolo a motore, è fondamentale conoscere le regole che stabiliscono la responsabilità e la procedura per il risarcimento dei danni fisici. L'urto con autoveicoli è la principale causa di incidenti con la bicicletta.
La Regola del Concorso di Colpa: Il ciclista, pur essendo l'utente più "debole", deve rispettare in pieno il Codice della Strada (es. divieto di viaggiare contromano o passare con il rosso). Se la dinamica del sinistro non è chiara, o in assenza di prove schiaccianti, si applica l’Articolo 2054 del Codice Civile, stabilendo la presunzione di colpa concorsuale (50% ciascuno). Per ottenere il risarcimento completo, il ciclista deve dimostrare che il comportamento dell'altra parte è stato la causa unica del sinistro e che lui stesso ha osservato ogni regola della diligenza.

I Casi di Colpa Quasi Certa dell'Automobilista: Tra le cause frequenti vi sono l’apertura improvvisa dello sportello o il taglio della strada. Nel caso di tamponamento, la giurisprudenza (Cassazione) attribuisce la responsabilità esclusiva al 100% all’automobilista per non aver mantenuto la distanza di sicurezza.
Risarcimento: La Procedura Ordinaria: La bicicletta non ha obbligo di assicurazione (eccetto e-bike potenti), quindi è inusuale sottoscrivere il modulo CAI (Constatazione Amichevole).
Il ciclista deve avviare la procedura di risarcimento ordinario, indirizzando la richiesta danni, corredata da tutta la documentazione (verbale Forze dell'Ordine, referto Pronto Soccorso, foto, testimonianze), direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile. L’assicurazione è tenuta a formulare un’offerta entro 90 giorni dalla richiesta in caso di lesioni fisiche.
NON COMMETTERE ERRORI: Le variabili relative al risarcimento sono notevoli e la quantificazione del danno biologico e patrimoniale è complessa. Per non commettere errori e per affrontare la trattativa con l'assicurazione al fine di ottenere il massimo risarcimento del danno, è fortemente consigliata l'assistenza di un avvocato che si occupi di infortunistica stradale.

Se hai dubbi o domande, scrivimi o contattami!

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10/12/2025

ATTRAVERSAMENTO FUORI DALLE STRISCE PEDONALI:

La legge tutela molto i pedoni coinvolti in incidenti stradali, ma la situazione cambia quando il pedone attraversa fuori dalle strisce pedonali.

Se il pedone attraversa a pochi metri dal passaggio pedonale, la normativa e la giurisprudenza riconoscono una sorta di tolleranza, equiparando quel passaggio a un attraversamento regolare. Tuttavia, se il pedone attraversa molto lontano dalle strisce, può essere considerato in parte o totalmente responsabile per il sinistro, con conseguente riduzione o esclusione del risarcimento.

Un caso particolare è quando nel raggio di 100 metri non ci sono attraversamenti pedonali. In questa situazione, il pedone ha comunque il diritto di attraversare la strada fuori dalle strisce, sempre però con prudenza e attenzione.

La valutazione finale della responsabilità dipende dalla dinamica concreta dell’incidente e dalle prove disponibili, ad esempio se il pedone attraversa improvvisamente o distratto.

In ogni caso, attraversare fuori dalle strisce non significa automaticamente perdere il diritto al risarcimento, soprattutto se si attraversa vicino al passaggio pedonale o se non ci sono strisce nei dintorni.

Chi è coinvolto in un sinistro come pedone investito dovrebbe sempre rivolgersi a un avvocato per una corretta valutazione dei propri diritti e per tutelarsi al meglio.

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09/12/2025

Investimento: il pedone ha davvero sempre ragione?🚶🏻➡️🚗

Molti credono che, quando un pedone viene investito, abbia automaticamente ragione.
La realtà giuridica è diversa: la responsabilità del conducente è sì presunta, ma non è affatto automatica.
Il giudice ricostruisce la dinamica nel dettaglio e valuta il comportamento di entrambe le parti.

Il pedone può essere ritenuto responsabile quando:
– attraversa all’improvviso tra auto in sosta;
– attraversa fuori dalle strisce o con il rosso;
– tiene condotte pericolose, come camminare in carreggiata in zone buie o attraversare distratto dal telefono.

Dall’altra parte, il conducente resta responsabile quando manca prudenza: velocità non adeguata, disattenzione, mancato rallentamento vicino alle strisce o mancanza di prove che dimostrino la sua massima attenzione.

Il punto è chiaro:
– il pedone ha una tutela forte, ma non assoluta;
– il conducente può superare la presunzione solo con prove immediate e oggettive.

Ed è qui che nasce un consiglio pratico: Stanno aumentando i casi di simulazioni di investimento, con pedoni che tentano di provocare il contatto per ottenere risarcimenti. Senza evidenze, smontare queste truffe è complicato. Per questo l’installazione di una dashcam è ormai una scelta prudente: una semplice videocamera che può proteggerti da richieste infondate e da contestazioni civili o penali.

Se sei stato coinvolto in un incidente – come pedone o come automobilista – non accettare proposte affrettate e non fare dichiarazioni senza una valutazione professionale.

Per domande o dubbi, puoi scrivermi direttamente.

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06/12/2025

💡 Auto in leasing e incidente stradale: chi può chiedere il risarcimento dei danni materiali? la società di leasing o l'utilizzatore?
È una delle domande più frequenti, ma anche una delle più fraintese.

Molti credono che il risarcimento possa essere richiesto solo dalla società di leasing, perché è la proprietaria del veicolo.
In realtà, questo orientamento è stato superato: oggi anche l’utilizzatore (che comunque non è il proprietario) può avere legittimazione attiva, ma solo se dimostra alcuni elementi precisi.

🔍 Cosa deve provare l’utilizzatore per poter chiedere il risarcimento?

1️⃣ Responsabilità contrattuale per i danni:
Nella maggior parte dei contratti di leasing, tutti i rischi e gli oneri relativi al veicolo (manutenzione, riparazioni ordinarie e straordinarie) sono a carico dell’utilizzatore. Quindi se il mezzo si danneggia, la spesa grava su di lui→ e questo crea il suo interesse diretto ad agire.

2️⃣ Obbligo – attuale o futuro – di sostenere le riparazioni:
Secondo i giudici l'utilizzatore è legittimato a chiedere i danni se ha già pagato la riparazione oppure se è contrattualmente obbligato a pagarla.

💬 In altre parole: non conta solo chi è proprietario, conta chi subisce la perdita economica.

👉 Per questo è fondamentale leggere il contratto di leasing prima di avviare la pratica risarcitoria.
Ci sono contratti in cui l’utilizzatore è responsabile di tutto, e altri in cui la società di leasing gestisce direttamente i danni materiali e in tal caso l'utilizzatore non può chiedere il risarcimento e provvedere alle riparazioni in autonomia.

⚠️ Ricorda: il fatto che tu usi l’auto non basta.
Il tuo diritto nasce solo se puoi dimostrare il pregiudizio economico personale.

Se hai subito un sinistro con un veicolo in leasing e non sai come muoverti, scrivimi o contattami in privato, ti aiuterò a fare chiarezza.

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04/12/2025

🚑 Incidente stradale: entro quando andare al pronto soccorso? 🏥

Una delle domande più frequenti dopo un sinistro è proprio questa: “Avvocato, quanto tempo ho per andare al pronto soccorso?”
La legge non fissa un termine massimo… ma le assicurazioni sì, almeno nella pratica.

👉 Il mio consiglio professionale è sempre lo stesso: recati al pronto soccorso il prima possibile e comunque entro 24 ore dall’incidente.

Perché? Perché serve un referto tempestivo che colleghi in modo certo le tue lesioni al sinistro.
Se aspetti troppo, anche solo 48 ore, la compagnia potrebbe contestare l’origine delle lesioni.

⚠️ Sì, spesso significa perdere mezza giornata o più.
Ma è una perdita che ti evita mesi di discussioni, richieste di integrazioni, perizie contrarie e – nei casi peggiori – il rischio di NON ottenere il risarcimento.

🔄 E se i dolori escono dopo?
Succede molto spesso: colpo di frusta, dolori cervicali, mal di schiena, contusioni profonde, rigidità… molte lesioni compaiono dopo ore o persino dopo giorni.

In questi casi:
👉 Torna al pronto soccorso
Perché rivolgersi al medico curante affinché ti prescriva gli accertamenti necessari potrebbe non essere sufficiente.

L’importante è documentare subito ogni nuovo sintomo, così da mantenere un tracciato medico chiaro e continuo.

🛑 Ricorda:
✔ Nessuna norma ti obbliga a un termine preciso.
✔ Ma senza documentazione sanitaria tempestiva, il risarcimento è seriamente a rischio.
✔ Meglio un controllo in più oggi che una contestazione domani.

Se hai dubbi sul tuo caso, scrivimi o contattami: è importante muoversi nel modo giusto sin da subito.
📩💬

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03/12/2025

🚸 Incidente con un minore: come funziona davvero?

Quando un bambino o un ragazzo rimane coinvolto in un incidente stradale, molte famiglie si chiedono cosa succede dopo e come gestire la situazione nel modo migliore.

👉 Innanzitutto, il minore non può agire da solo: sono i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale a seguire la pratica, firmare i documenti, occuparsi delle cure mediche necessarie e incaricare un avvocato di fiducia.

⚠️ Per quanto riguarda il risarcimento, i soldi destinati al minore sono considerati un bene “protetto”, quindi quasi sempre serve l’autorizzazione del Giudice Tutelare prima di poterli incassare. Questo per garantire che il risarcimento venga usato nel migliore interesse del minore.
In caso di importi più elevati, il giudice può anche disporre che il risarcimento venga depositato su un conto vincolato fino alla maggiore età.

✅ Tuttavia, se il risarcimento è di entità modesta, l’assicurazione può liquidarlo senza passare dal Giudice Tutelare.

💡 E le spese mediche anticipate dai genitori?
Queste possono essere rimborsate direttamente a chi le ha sostenute, senza necessità di autorizzazione, purché siano documentate e inerenti all’incidente.

Quindi Cosa fare?
• Segui con attenzione tutte le cure e conserva la documentazione sanitaria
• Rivolgiti a un professionista per la gestione del sinistro
• Chiedi chiarimenti se ti viene richiesta l’autorizzazione del Giudice Tutelare e fatti aiutare da un avvocato anche per l’istanza al Giudice.

Se sei in questa situazione o hai dubbi, scrivimi o contattami: muoversi nel modo giusto fin da subito può fare la differenza.

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28/11/2025

🔎 INCIDENTE SENZA CASCO: TI RIDUCONO IL RISARCIMENTO? ECCO LA VERITÀ

Molti pensano che se subisci un incidente in moto o in scooter, il risarcimento ti spetti sempre al 100%, anche se non indossavi il casco.
In realtà, le cose non funzionano così.

📌 Il risarcimento ti spetta comunque se non hai causato l’incidente.
Ma attenzione: non avere il casco può ridurre in modo anche molto significativo il tuo risarcimento, perché in questo caso si applica l’art. 1227 c.c., cioè il principio del concorso di colpa del danneggiato.
In parole semplici: non hai causato il sinistro, ma hai contribuito ad aggravare le conseguenze su te stesso.

➡️ Se le tue lesioni riguardano parti del corpo che il casco avrebbe protetto — come testa, volto, mandibola — il risarcimento può essere ridotto o, nei casi più gravi, azzerato per quelle sole lesioni.
➡️ Se invece le lesioni riguardano parti non protette dal casco — come braccia o gambe — l’indennizzo spetta per intero, perché il mancato uso del casco non ha influito su quelle specifiche ferite.

❗ Attenzione anche a un altro punto fondamentale:
✔️ indossare un casco non omologato è come non averlo indossato affatto.
I Giudici hanno chiarito che un casco tipo “a scodella” non offre una protezione reale e quindi vale, ai fini del risarcimento, come se si fosse privi di casco.

📉 Quando invece può essere escluso del tutto il risarcimento?
Solo quando la lesione è dovuta esclusivamente all’assenza del casco e sarebbe stata completamente evitabile con un uso regolare del dispositivo di sicurezza. In questi casi il giudice può negare l’indennizzo per quella specifica voce di danno.

👩⚖️ Come si accerta tutto questo?
Attraverso:
• rilievi,
• testimonianze,
• dinamica del sinistro,
• perizia medico-legale per stabilire quali lesioni derivano dal mancato uso del casco.

👉 In sintesi:
Il risarcimento ti spetta, sempre, se non hai colpa.
Ma l’importo può essere ridotto, anche in modo importante, se non indossavi correttamente un casco omologato.
E tale riduzione può riguardare sia il conducente non responsabile che il passeggero.

27/11/2025

🔴 INCIDENTE SENZA CINTURA: COSA SUCCEDE AL TUO RISARCIMENTO?

Non indossare la cintura non ti fa perdere automaticamente il diritto al risarcimento, ma può avere conseguenze rilevanti sull’importo che ti verrà effettivamente riconosciuto. La regola applicabile è quella del concorso di colpa: se la tua condotta ha contribuito ad aggravare il danno, la quota di risarcimento può essere ridotta in proporzione.

🔍 Cosa valuta l’assicurazione (e il giudice)?
• se non hai causato il sinistro → hai comunque diritto al risarcimento;
• se le tue lesioni risultano più gravose proprio perché non avevi la cintura → ciò può comportare una riduzione;
• la riduzione è proporzionale: può variare molto (es. 10–50% o più) a seconda della dinamica, delle lesioni e delle risultanze peritali.

👥 Vale per tutti: conducente e passeggero
Essere passeggero non ti esonera dall’obbligo di allacciare la cintura. Anche il passeggero, se non allacciato, rischia una riduzione del risarcimento se si dimostra che la cintura avrebbe inciso sull’entità delle lesioni.

⚖️ Se l’assicurazione ti contesta la cintura
Non accettare passivamente la riduzione: richiedi le motivazioni scritte, verifica le prove a loro disposizione, valuta una consulenza medico-legale e legale. Spesso è possibile contestare la valutazione con una CTU o una perizia di parte.

💡 Consiglio pratico:
Ovviamente…Allaccia sempre la cintura!! È l’azione più semplice per evitare il rischio di subire una riduzione del risarcimento (e per salvare vite). Se sei tu il conducente, sappi che sei responsabile delle persone che trasporti, quindi devi accertarti che tutti indossino la cintura di sicurezza prima di intraprendere la marcia.

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26/11/2025

INCIDENTE CON UN MEZZO AGRICOLO/TRATTORE: CHI DEVE RISARCIRE? ECCO LA VERITÀ...

I sinistri che coinvolgono trattori e mezzi agricoli sono molto più frequenti di quanto si pensi e spesso provocano danni gravissimi.
Ma soprattutto… generano confusione totale sul tema del risarcimento.
La domanda che tutti fanno è sempre la stessa: "Chi deve pagare il mio risarcimento?!"

La risposta dipende da come viene utilizzato il mezzo nel momento dell’incidente.
E proprio qui molti sbagliano valutazione...

🚜 1. SE IL TRATTORE STA CIRCOLANDO → interviene la RCA obbligatoria.
La legge impone da anni l’assicurazione per i mezzi agricoli, e la copertura vale sia:
✔ su strada
✔ in aree private
✔ in cortili, campi o strade non aperte al traffico
Ciò che conta non è dove avviene il sinistro, ma se il trattore si sta muovendo come veicolo nel momento in cui avviene il sinistro.
In questo caso la richiesta di risarcimento deve essere presentata con la procedura ordinaria, perché il risarcimento diretto NON si applica ai trattori/mezzi agricoli.

🛠 2. SE IL TRATTORE È FERMO E STA LAVORANDO → la RCA può NON coprire...
Questo è il punto più delicato.
Quando il trattore non circola ma sta alimentando un’attrezzatura (p***a, irroratrice, trincia, seminatrice, ecc.), non è più considerato un veicolo in circolazione ma una macchina da lavoro.

In questa situazione:
❌ la RCA potrebbe non coprire i danni
✔ paga solo una polizza specifica per l’uso come macchina agricola
❗ se manca anche quella → la responsabilità ricade sull’operatore o sul proprietario del mezzo.
Questo principio è stato confermato anche dalla Corte di Giustizia Europea.

📌 In sintesi
Trattore in movimento = copre la RCA
Trattore fermo ma in funzione da lavoro = serve polizza dedicata
Nessuna polizza lavoro? → responsabilità personale

💬 Se sei rimasto coinvolto in un incidente con un trattore o un mezzo agricolo — come automobilista, motociclista, pedone o operatore — e vuoi capire chi deve risarcire cosa, scrivimi o contattami.

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25/11/2025

🚗 INCIDENTE DA PORTIERA APERTA: DI CHI È LA COLPA?

Un sinistro molto più comune di quanto si pensi: apri lo sportello, passa un ciclista o un motociclista… e in un attimo avviene l’impatto.

📌 Cosa dice la legge?
L’art. 157, comma 7 del Codice della Strada stabilisce che chi apre la portiera deve farlo solo dopo essersi assicurato che la manovra non costituisca pericolo o intralcio.
Per questo motivo, la responsabilità è presunta in capo a chi apre lo sportello (conducente o passeggero).

⚠️ Ma non è vero che si ha sempre torto.
Esiste la possibilità di fornire la prova contraria, cioè dimostrare che l’incidente è avvenuto per una causa non imputabile a chi apriva lo sportello.
Alcuni esempi:
✔️ il ciclista/motociclista sopraggiunge a velocità eccessiva;
✔️ ha una traiettoria irregolare o imprevedibile;
✔️ lo sportello era già aperto da alcuni secondi e ben visibile (quindi non un ostacolo improvviso);
✔️ chi apriva aveva effettuato un controllo adeguato, ma l’impatto era comunque inevitabile.

In queste situazioni, la responsabilità di chi ha aperto la portiera può essere rimodulata o addirittura esclusa.

🔍 Cosa devi fare per evitare problemi (e colpe)?
• Controlla SEMPRE dietro e a lato della vettura prima di aprire lo sportello.
• Fai attenzione non solo ai veicoli, ma anche a biciclette, monopattini e pedoni.
• Ricorda che anche i passeggeri devono fare gli stessi controlli.

📞 Sei stato coinvolto in un incidente causato da una portiera aperta?
Non sai se hai colpa o diritto al risarcimento?
Scrivimi in privato: analizzo il tuo caso e ti aiuto a capire come muoverti.

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Indirizzo

Viale Delle Medaglie D'Oro, 232
Rome
00136

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00

Telefono

+390639732855

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