24/01/2025
IL DANNO ESTETICO NELL’INTERVENTO DI CHIRURGIA PLASTICA
Questo è un post di una serie di “pillole” di informazione sui diritti che i cittadini e gli utenti possono tutelare concretamente ed efficacemente nelle sedi opportune.
Nel caso in esame la paziente si è dovuta sottoporre ad un intervento chirurgico di mastectomia per carcinoma mammario e ricostruzione immediata con inserzione di protesi monolaterale definitiva.
Pur a seguito dell’intervento di chirurgia plastica residuava un evidente danno estetico dovuto alla asimmetria controlaterale nonché alla contrattura capsulare.
La paziente, difesa dallo Studio Legale, ha intrapreso un giudizio dinanzi il Tribunale di Roma contro la struttura ospedaliera per l’inesatta prestazione professionale relativa all’intervento di chirurgia plastica ricostruttiva, che pur sempre si può considerare un’obbligazione di risultato.
Il Giudice, dopo che la CTU avesse accertato un’errata pianificazione del trattamento con conseguente invalidità permanente in termini di maggior danno rispetto alla patologia preesistente, ha formulato una proposta conciliativa, che accettata dalle parti, ha permesso di definire il giudizio senza attendere la sentenza.
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