18/05/2026
Autovetture aziendali: deducibilità fiscale, IVA e fringe benefit📊
L'auto aziendale è spesso al centro di contestazioni in sede di accertamento fiscale: un costo apparentemente semplice che nasconde una disciplina articolata, fatta di percentuali differenziate, limiti assoluti e regimi speciali che variano in funzione del soggetto utilizzatore e della modalità di impiego del veicolo.
L'art. 164 del TUIR disciplina la deducibilità dei relativi costi prevedendo percentuali differenziate in funzione della categoria di utilizzo: 20% per la generalità delle imprese e dei professionisti, 80% per gli agenti e rappresentanti di commercio, 70% per i veicoli concessi in uso promiscuo ai lavoratori dipendenti.
Un aspetto di particolare rilievo, chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 11791/2024, riguarda il trattamento ai fini IRAP: per le società di capitali i limiti del TUIR non trovano applicazione, prevalendo il principio di derivazione diretta dal bilancio e il criterio di inerenza civilistica.
Nel nostro articolo trovi una trattazione completa su:
→ Il regime di detraibilità IVA ex art. 19-bis1 D.P.R. 633/1972
→ Il fringe benefit e le Tabelle ACI 2025
→ Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 sui veicoli elettrici e ibridi assegnati ai dipendenti
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