11/11/2025
Il 25 Novembre 2025, in occasione della “Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne”, sono lieta di partecipare come relatrice al Convegno che si terrà a Roma, presso il Cinema The Space Parco De’ Medici alle ore 18.00, organizzato da Aeroporti di Roma Club in collaborazione con Area Contemporanea e con il patrocinio della Regione Lazio.
Il mio intervento vedrà come argomento un tema estremamente attuale, quello della violenza digitale di genere, un’altra gravissima forma di violenza che sta sempre di più ai giorni nostri colpendo le donne e che innesca necessariamente anche una riflessione sull’intelligenza artificiale e le sue insidie.
A questo proposito esporrò in anteprima un modello da me ideato che si propone essere un tentativo di approccio integrato alla lotta alla violenza digitale anche e soprattutto di genere e all’implementazione di un sistema etico-giuridico-tecnologico che vede l’Intelligenza Artificiale stessa come un alleato decisivo alla conservazione e alla tutela dei diritti umani quando posto in equilibrio e in accordo agli altri elementi che andrò ad esporre (The Pearll Model, Ceci, 2025).
Dai miei studi sulla sicurezza del trasporto aereo e sul fattore umano che proprio riferendosi a funzioni multilivello integrate rappresentate da sub-sistemi in inter-relazione tra loro e a diverse professionalità tutte interconnesse, fonda la sua peculiarità e il suo fondamento (Modello Shell, Edwards, 1972; ICAO Doc 9859), allo stesso modo ho pensato che nei confronti di questo tema si possa concepire un sistema in cui tutti gli elementi rappresentati e che andrò ad esporre possano interagire tra loro, avendo come fulcro di raccordo primigenio e finale la persona (“Liveware”) e qui in particolare la donna, vista come elemento primigenio del sistema stesso e non puramente come vittima, i medesimi concepiti come strumenti di tutela dei diritti umani e della dignità quando ne viene preservato l’equilibrio attraverso la loro connessione etica-giuridica-tecnologica (The Pearll model, Ceci, 2025). Il nome si ispira sia al termine “Pearl”, “perla” che è una mia dedica alla persona ed in primis alla donna, sia in assonanza a “peer support program” che sempre in aviazione (rif. Reg. Easa 1338/2021) identifica un programma di supporto in cui il personale aeronautico può parlare «alla pari» con colleghi formati e in via confidenziale per riconoscere difficoltà personali, stress, fatica operazionale, disagi psicologici/comportamentali che potrebbero incidere sulla sicurezza del volo (safety). In altri ambiti, come il tema della mia relazione, può essere visto sia come un programma in cui le vittime trovano un ambiente di supporto, sia come un sistema in tutti gli elementi, alla pari, promuovono un uso responsabile e consapevole della tecnologia, supportati dalle norme e dal diritto, prevedendone i rischi e contrastandone gli abusi.
Vi aspetto, grazie mille!