09/06/2026
๐ Beni culturali e compravendite immobiliari: il TAR Lazio accoglie il ricorso presentato da un notaio romano e chiarisce i limiti del vincolo archeologico
Importante pronuncia del TAR Lazio (Sez. II Quater) del 3.6.2026 n.10193/2026 in materia di circolazione immobiliare e tutela dei beni culturali, con una decisione che interessa direttamente lโattivitร notarile e la certezza dei traffici giuridici.
๐น Il caso
Il Ministero della Cultura aveva ritenuto che la vendita di un appartamento sito a Santa Marinella fosse soggetta alla disciplina della prelazione culturale prevista dagli artt. 59 e ss. del Codice dei beni culturali, sostenendo che lโimmobile ricadesse in unโarea interessata da un vincolo archeologico imposto nel 1953. Di conseguenza, lโatto di compravendita sarebbe rimasto sospeso in attesa dellโeventuale esercizio della prelazione pubblica.
๐น La decisione del TAR
Il Tribunale ha accolto il ricorso, annullando il provvedimento ministeriale. Secondo il TAR:
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il vincolo archeologico del 1953 aveva natura esplorativa e cautelare;
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le successive indagini archeologiche effettuate sotto il controllo della stessa Soprintendenza avevano accertato lโassenza di reperti nellโarea interessata;
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la Soprintendenza aveva rilasciato il nulla osta alla realizzazione del complesso residenziale giร nel 1977, riconoscendo la โsterilitร โ archeologica del sito;
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il vincolo originario doveva pertanto considerarsi inefficace rispetto al fabbricato successivamente edificato;
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non รจ possibile estendere automaticamente al fabbricato il vincolo insistente sul terreno quando lโamministrazione stessa abbia accertato lโassenza di qualsiasi interesse archeologico.
๐น Il ruolo di Assonor
Di particolare rilievo รจ stato lโintervento ad adiuvandum dellโAssociazione Notai Romani - Asso.No.R., aderente a Federnotai, che ha sostenuto le ragioni del notaio ricorrente a tutela della certezza del diritto e della corretta applicazione della disciplina sulla circolazione dei beni immobili.
๐น Perchรฉ la sentenza รจ importante
La pronuncia riafferma un principio fondamentale: la tutela del patrimonio culturale non puรฒ prescindere dallโeffettiva esistenza del bene culturale da proteggere. Quando lโamministrazione abbia definitivamente accertato lโassenza di interesse archeologico e autorizzato la trasformazione dellโarea, non puรฒ essere invocata la prelazione culturale su immobili privi di qualsiasi valore archeologico.
Una decisione che rafforza la certezza delle transazioni immobiliari e offre un importante chiarimento interpretativo per notai, professionisti e cittadini. โ๏ธ