27/06/2026
⚖️ ASSEGNO DIVORZILE E PENSIONE RIDOTTA: IL SACRIFICIO FATTO PER LA FAMIGLIA VA COMPENSATO
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18150 del 5 giugno 2025, ha ribadito un principio molto importante in materia di assegno divorzile.
Una donna, d'accordo con il marito, aveva trasformato il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per dedicare maggiormente tempo alla famiglia. Questa scelta, protrattasi per ben nove anni, ha comportato una minore retribuzione e, successivamente, una pensione più bassa.
📌 Secondo la Cassazione, quando lo squilibrio economico tra gli ex coniugi deriva da sacrifici compiuti da uno di essi nell'interesse della famiglia, può trovare applicazione la funzione perequativo-compensativa dell'assegno divorzile.
Non è necessario dimostrare una rinuncia esplicita alla carriera: è sufficiente che emerga, anche attraverso presunzioni, che le scelte familiari abbiano inciso concretamente sulle opportunità lavorative e previdenziali del coniuge economicamente più debole.
🔍 Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto corretta la decisione dei giudici di merito che avevano riconosciuto il danno economico derivante dalla riduzione dell'orario di lavoro e dai conseguenti minori contributi pensionistici.
⚠️ La Cassazione ha inoltre ricordato che non è possibile utilizzare il ricorso per ottenere una nuova valutazione dei fatti già accertati dai giudici di merito.
Il principio è chiaro: le scelte condivise per il bene della famiglia possono avere conseguenze economiche durature e il diritto deve tenerne conto.