Legale Amico

Legale Amico Legale Amico offre consulenza e assistenza legale in diritto civile: multe, sanzioni, cartelle esattoriali, infortunistica stradale, separazioni e molto altro.

Riceverai supporto rapido, competente e discreto. Contattaci per una consulenza gratuita.

🌍 Legale Amico entra nella directory internazionale LawFirms1Con piacere abbiamo scoperto che Legale Amico è stato inser...
23/08/2026

🌍 Legale Amico entra nella directory internazionale LawFirms1

Con piacere abbiamo scoperto che Legale Amico è stato inserito spontaneamente da LawFirms1 nella propria directory globale dedicata ai servizi legali.

Un inserimento che ci fa piacere condividere: un piccolo segnale della visibilità che il nostro progetto sta acquisendo anche al di fuori dei nostri canali.

⚖️ Continuiamo a lavorare con lo stesso obiettivo: rendere l'assistenza legale più chiara, accessibile e vicina alle esigenze delle persone.

LegalServices

🌍 Legale Amico entra nella directory internazionale LawFirms1Con piacere abbiamo scoperto che Legale Amico è stato inser...
23/08/2026

🌍 Legale Amico entra nella directory internazionale LawFirms1

Con piacere abbiamo scoperto che Legale Amico è stato inserito spontaneamente da LawFirms1 nella propria directory globale dedicata ai servizi legali.

Un inserimento che ci fa piacere condividere: un piccolo segnale della visibilità che il nostro progetto sta acquisendo anche al di fuori dei nostri canali.

⚖️ Continuiamo a lavorare con lo stesso obiettivo: rendere l'assistenza legale più chiara, accessibile e vicina alle esigenze delle persone.

Legale Amico offre consulenza e assistenza legale in diritto civile: multe, sanzioni, cartelle esattoriali, infortunistica stradale, separazioni e molto altro.

25/07/2026

🚗 NEOPATENTATO SU AUTO TROPPO POTENTE: L'ASSICURAZIONE PUÒ NEGARE LA COPERTURA RCA?
La risposta della Cassazione è no.
Con l'ordinanza n. 13834 del 12 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio molto importante:
👉 Il neopatentato che guida un'auto oltre i limiti di potenza previsti dal Codice della strada NON è equiparabile a chi guida senza patente. �
apps! avvocati +1
Cosa significa in concreto?
Molte polizze RCA prevedono la rivalsa dell'assicurazione quando il veicolo è guidato da un "conducente non abilitato alla guida".
La Cassazione ha chiarito che:
✅ il neopatentato possiede una patente valida; ✅ viola una limitazione alla circolazione prevista dal Codice della strada; ❌ ma non perde l'abilitazione alla guida.
Di conseguenza, la clausola che esclude la copertura per il "conducente non abilitato" non può essere estesa al caso del neopatentato che guida un veicolo troppo potente. �
apps! avvocati +1
Attenzione però
La decisione non autorizza i neopatentati a ignorare i limiti di legge.
La violazione resta sanzionabile ai sensi del Codice della strada e può comportare le relative conseguenze amministrative.
La sentenza riguarda esclusivamente il rapporto tra assicurato e compagnia assicurativa, affermando che una clausola riferita alla "guida senza abilitazione" non può essere interpretata in modo estensivo fino a ricomprendere chi è regolarmente patentato ma viola un limite di potenza previsto dalla legge. �
Responsabile Civile +1
📚 Riferimento: Cass. civ., Sez. III, ordinanza n. 13834 del 12 maggio 2026.

23/07/2026

💔 Convivenza finita? Hai sostenuto tu le spese per la casa e la ristrutturazione?
Molte coppie conviventi acquistano o ristrutturano casa senza mettere nulla per iscritto, convinte che il progetto di vita comune durerà per sempre. Ma cosa succede quando la relazione finisce?
⚖️ Una recente pronuncia del Tribunale di Genova (sent. n. 1761/2026) ha ribadito un principio importante: se uno dei conviventi sostiene spese rilevanti per l'acquisto o la ristrutturazione di un immobile intestato, in tutto o in parte, all'altro, tali esborsi non possono essere automaticamente considerati una liberalità.
Il giudice ha chiarito che, quando quei pagamenti superano il normale contributo alla vita di coppia e sono stati effettuati nell'ambito di un progetto familiare poi venuto meno, il convivente che ne ha beneficiato potrebbe essere tenuto a restituire quanto ricevuto attraverso l'azione di ingiustificato arricchimento.
📌 Nel caso esaminato, il convivente è stato condannato a versare oltre 95.000 euro, tra somme relative all'acquisto dell'immobile e ai lavori di ristrutturazione.
👉 Ogni vicenda va valutata nel dettaglio: contano le prove, la causa dei pagamenti e le concrete modalità con cui sono stati sostenuti.
🛡️ Un consiglio? Quando si affrontano investimenti importanti durante una convivenza, disciplinare preventivamente i rapporti economici può evitare lunghi e costosi contenziosi.
Hai mai riflettuto su come sono ripartite le spese nella tua convivenza? Scrivicelo nei commenti. 👇

17/07/2026

Un genitore che viene privato del rapporto con il proprio figlio può ottenere il risarcimento del danno.
La Corte d'Appello di Roma ha riconosciuto oltre 156.000 euro a un padre che, per anni, era stato ingiustamente ostacolato nel mantenere un rapporto con il figlio.
Questa decisione ribadisce un principio importante: il diritto alla bigenitorialità non tutela soltanto il minore, ma anche il diritto di ciascun genitore a partecipare alla crescita del proprio figlio.
Quando uno dei genitori, senza valide ragioni, impedisce o rende estremamente difficile questo rapporto, la sua condotta può integrare un illecito endofamiliare, con conseguente obbligo di risarcire il danno.
Naturalmente nessuna somma di denaro può restituire gli anni perduti, ma il risarcimento rappresenta il riconoscimento di una lesione grave di diritti fondamentali e un chiaro messaggio: le decisioni dei giudici devono essere rispettate e il legame tra genitore e figlio non può essere spezzato arbitrariamente.
Il diritto di famiglia non tutela solo gli interessi economici, ma soprattutto le relazioni affettive e la dignità delle persone.

17/07/2026

Il caso Roggero riporta al centro un tema molto discusso: la legittima difesa.
In Italia la legittima difesa (art. 52 c.p.) può escludere la punibilità solo quando ricorrono determinati presupposti, tra cui un'aggressione ingiusta e una reazione necessaria e proporzionata alle circostanze. Per questo motivo ogni vicenda viene valutata caso per caso dai giudici, sulla base delle prove e del contesto concreto.
La conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi ha riacceso il dibattito sull'equilibrio tra il diritto di difendersi e i limiti imposti dalla legge.
Tu cosa ne pensi? La normativa sulla legittima difesa dovrebbe essere modificata oppure è già adeguata così com'è?

17/07/2026

🏡 Casa familiare costruita sul terreno personale di un coniuge: quando spetta il rimborso
Una recente pronuncia ribadisce alcuni principi consolidati in materia di rapporti patrimoniali tra coniugi.
✅ Se la casa viene costruita su un terreno di proprietà esclusiva di uno dei coniugi (ad esempio perché ricevuto in donazione), opera il principio dell'accessione: l'immobile appartiene al proprietario del terreno e non entra automaticamente nella comunione legale.
✅ Il coniuge che sostiene di aver finanziato la costruzione non acquisisce diritti di proprietà sull'immobile. Se intende ottenere un rimborso, deve dimostrare con precisione l'esistenza e l'entità del proprio credito.
✅ Non è sufficiente provare che le somme sono state prelevate da un conto corrente cointestato: la cointestazione fa presumere che le somme appartengano a entrambi, salvo prova contraria.
✅ Inoltre, non è dovuto alcun rimborso quando il contributo economico sia stato destinato alla realizzazione o al miglioramento della casa familiare nell'ambito dei doveri di collaborazione e contribuzione tra coniugi (artt. 143 e 147 c.c.), trattandosi di spese funzionali ai bisogni della famiglia.
📌 La decisione conferma l'importanza di distinguere tra investimenti che danno luogo a un vero e proprio credito e contributi che, invece, rappresentano l'adempimento dei doveri familiari previsti dalla legge.

07/07/2026

Un figlio va ascoltato, ma non decide da solo

La Corte di Cassazione (Ordinanza n. 20033/2026) ha ribadito un principio fondamentale in materia di affidamento dei minori.
L'ascolto del minore è un diritto e rappresenta un passaggio essenziale nei procedimenti che lo riguardano. Tuttavia, la volontà espressa dal figlio non può costituire l'unico criterio su cui il giudice fonda la propria decisione.
Quando un minore rifiuta di vedere uno dei genitori, il giudice è chiamato ad andare oltre la semplice dichiarazione, verificando:
✔️ le ragioni del rifiuto; ✔️ la spontaneità della volontà manifestata; ✔️ l'eventuale influenza esercitata dal contesto familiare o dal comportamento di uno dei genitori.
Nel caso esaminato, è stato accertato che la madre aveva posto in essere comportamenti manipolativi e ostativi tali da compromettere il rapporto tra il figlio e il padre. Per questo motivo è stata ritenuta legittima la modifica delle condizioni di affidamento e del collocamento del minore.
🔎 Il principio di bigenitorialità non tutela i diritti dei genitori, ma il diritto del figlio a crescere mantenendo rapporti significativi, equilibrati e continuativi con entrambi, salvo che ciò sia contrario al suo superiore interesse.
Il messaggio della Cassazione è chiaro: ascoltare un minore è indispensabile, ma il compito del giudice resta quello di individuare la soluzione che meglio garantisca il suo benessere, attraverso una valutazione completa di tutti gli elementi del caso.

27/06/2026

⚖️ ASSEGNO DIVORZILE E PENSIONE RIDOTTA: IL SACRIFICIO FATTO PER LA FAMIGLIA VA COMPENSATO
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18150 del 5 giugno 2025, ha ribadito un principio molto importante in materia di assegno divorzile.
Una donna, d'accordo con il marito, aveva trasformato il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per dedicare maggiormente tempo alla famiglia. Questa scelta, protrattasi per ben nove anni, ha comportato una minore retribuzione e, successivamente, una pensione più bassa.
📌 Secondo la Cassazione, quando lo squilibrio economico tra gli ex coniugi deriva da sacrifici compiuti da uno di essi nell'interesse della famiglia, può trovare applicazione la funzione perequativo-compensativa dell'assegno divorzile.
Non è necessario dimostrare una rinuncia esplicita alla carriera: è sufficiente che emerga, anche attraverso presunzioni, che le scelte familiari abbiano inciso concretamente sulle opportunità lavorative e previdenziali del coniuge economicamente più debole.
🔍 Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto corretta la decisione dei giudici di merito che avevano riconosciuto il danno economico derivante dalla riduzione dell'orario di lavoro e dai conseguenti minori contributi pensionistici.
⚠️ La Cassazione ha inoltre ricordato che non è possibile utilizzare il ricorso per ottenere una nuova valutazione dei fatti già accertati dai giudici di merito.
Il principio è chiaro: le scelte condivise per il bene della famiglia possono avere conseguenze economiche durature e il diritto deve tenerne conto.

Indirizzo

Via Massimi 95
Rome
00136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+393780916832

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Legale Amico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Legale Amico:

Condividi

Digitare