20/04/2020
Sei un ex dipendente della Cassa di Risparmio di Roma iscritto al Fondo pensione per il personale delle aziende del gruppo Unicredit (già Fondo di quiescenza del personale della ex Cassa di Risparmio di Roma) e non hai mai potuto esercitare il diritto di riscatto o il diritto alla portabilità della tua posizione previdenziale?
Ora puoi farlo!
In tema di fondi previdenziali integrativi infatti, devono considerarsi ammessi il riscatto o, in alternativa, la portabilità della posizione previdenziale, ai sensi dell'art. 10 d.lgs. 21 aprile 1993, n. 124, da un fondo cd. “a prestazione definita” – preesistente alla riforma della previdenza complementare introdotta con il d.lgs. 124 del 1993 e che si avvale, ai fini della determinazione delle risorse necessarie, del meccanismo della ripartizione – ad un fondo a capitalizzazione individuale, posto che anche nell'ambito dei fondi a ripartizione è enucleabile e quantificabile una posizione individuale, secondo le metodologie di calcolo elaborate dalla statistica e dalla matematica attuariale.
Con le nota sentenza a Sezioni Unite del 14 gennaio 2015, n. 447, la Suprema Corte di Cassazione, dopo aver puntualmente ricostruito l’evoluzione normativa e giurisprudenziale in tema di portabilità della posizione individuale nell’ambito della previdenza complementare, si è allineata alla tesi favorevole a riconoscere il diritto alla libera trasferibilità della posizione individuale anche nei fondi a ripartizione, dando così un notevole contributo anche alla ridefinizione dell’istituto della portabilità.
Detta pronuncia conferma il diritto alla “portabilità”, vantato da tutti gli iscritti al Fondo pensione.
Ogni fondo pensione – anche se “fondo preesistente” – genera un “valore” per l’iscritto. “Valore” che, anche a voler tener conto di “variabili” e di circostanze e caratteristiche specifiche sia della posizione individuale, sia della struttura del fondo, può essere tecnicamente determinato.
Sulla base di quanto statuito dalla Cassazione nella pronuncia a SS.UU. del 2015 il nostro studio ha ottenuto un primo grande successo nel 2019: con l’ordinanza n. 13866 del 22 maggio 2019, infatti, la Corte di Cassazione ha accolto il nostro ricorso riconoscendo il diritto al riscatto o alla portabilità della propria posizione previdenziale a un gruppo di ex dipendenti della cassa di risparmio ai quali tali opzioni erano state negate.