SLAP - Sportello Lavoro & Assistenza Popolare

SLAP - Sportello Lavoro & Assistenza Popolare SPORTELLO PER LA GIUSTIZIA SOCIALE
OGNI SABATO
DALLE 10:30 ALLE 12:30
VIA SEBASTIANO SATTA 39

🔥16MILA MOTIVI PER ORGANIZZARSI📊 I numeri dello SLAP - Sportello Lavoro & Assistenza Popolare di Roma.👉 Quante volte abb...
22/01/2021

🔥16MILA MOTIVI PER ORGANIZZARSI
📊 I numeri dello SLAP - Sportello Lavoro & Assistenza Popolare di Roma.

👉 Quante volte abbiamo subito un'ingiustizia sul posto di lavoro? Quanti di noi hanno visto negati i propri diritti ma hanno rinunciato a rivendicarli per paura di ripercussioni?
E’ successo a tutti e tutte, troppe volte. Una situazione che con la pandemia è solo peggiorata.

❌ Abbiamo visto aziende che utilizzano la cassa integrazione in modo criminale, che costringono alle ferie forzate o alle dimissioni i propri dipendenti. Lavoratori e lavoratrici in smart working con tutele diminuite!
Questo e molto di peggio sta accadendo in Italia nel mondo del lavoro.

✅ Noi però non siamo rimasti fermi a guardare, ma abbiamo unito le forze e abbiamo deciso di organizzarci!

👷‍♀️ Per questo motivo da anni abbiamo attivato uno sportello legale di assistenza gratuita, per tutelare e supportare lavoratori e lavoratrici e chiunque abbia diritto ad un servizio sociale ma vede negarselo. Durante il lockdown abbiamo inoltre attivato uno sportello di assistenza telefonica nazionale per raccogliere le segnaIazioni di tutti coloro che subivano gli effetti nefasti dell'emergenza sanitaria sul posto di lavoro.

🤝 Troppo spesso pensiamo di essere soli e troppo deboli per reagire contro chi ci nega un nostro diritto. Con questo post invece abbiamo voluto raccogliere i risultati di questo anno di attività, perché sono la dimostrazione più forte che solo organizzandoci e lottando insieme le vittorie arrivano!

📈 ECCO I NUMERI DI QUESTO #2020:

📍 16mila euro complessivamente recuperati da 3 vertenze vinte;
📍 18 persone o gruppi di lavoratori aiutati dal nostro sportello legale in presenza;
📍 31 persone o gruppi di lavoratori e lavoratrici rivoltisi allo sportello telefonico fino ad oggi;
📍 5 vertenze legali in corso;
📍 1 nuovo numero nazionale di sostegno a lavoratori e lavoratrici: 06 6050 7819
📍 1 mail unica a cui rivolgersi da qualsiasi parte del territorio italiano: [email protected]

Organizzati con noi, il futuro non è scritto!
Potere al Popolo !

 : TRA MINACCE E RICATTI, PER TRASFORMARE IL LAVORO AGILE IN SFRUTTAMENTO.In questa fase di emergenza Almaviva, oltre a ...
27/11/2020

: TRA MINACCE E RICATTI, PER TRASFORMARE IL LAVORO AGILE IN SFRUTTAMENTO.

In questa fase di emergenza Almaviva, oltre a fare un uso distorto degli ammortizzatori sociali*(nota nei commenti), sta tentando di tenere le operatrici e gli operatori in telelavoro (che non è definito nei termini di legge come lo smart working prescritto e raccomandato dal dpcm governativo). Per far questo l'azienda tenta di imporre, previa minaccia di lettere di richiamo o messa in esubero tramite FIS, l'utilizzo dei computer fissi (desktop) ed esclusivamente con cavo ethernet.

Insomma, con questa odiosa "operazione guinzaglio", l’azienda sta tentando di negare di fatto ai propri dipendenti uno strumento come il “lavoro agile” che potrebbe render loro la vita più semplice, soprattutto in piena pandemia.

Un' inutile prova di forza da parte della “Fiat italiana dell’informatica” che, oltre ad aver risparmiato sui costi di refezione, pulizia, logistica e collegamenti web dei propri uffici, perché svolti direttamente nelle case dei dipendenti, si prende gioco di loro e delle disposizioni anti-Covid.

Così mentre per alcuni lo smart-working è stato un’opportunità, in Almaviva si è trasformato in strumento vessatorio sotto forma di telelavoro.

Tutta la nostra solidarietà quindi ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta di Almaviva Contact. Con preghiera a quanti e quante ci leggono di far girare queste notizie che difficilmente vedremo pubblicate su quotidiani e televisioni.

27/11/2020

I LADRI DELLA CASSA INTEGRAZIONE

Si parla solo dei “furbetti” del reddito di cittadinanza.
Mai delle aziende private che truffano lo Stato.

Eppure l’INPS a fine ottobre comunicava di aver beccato circa 2.700 imprenditori che avevano chiesto la cassa integrazione, pur non avendone diritto. Danno alle casse pubbliche quantificato in 2,6 miliardi di euro.

Eppure ogni giorno mi raccontano storie di lavoratori e lavoratrici che, pur essendo in cassa integrazione a 0 ore, sono costretti/e a scendere a lavorare. Per mantenere il "posto" o, se si è fortunati, per una piccola integrazione della CIG, “fuori busta”.

Eppure ci sono i 24 lavoratori della Gargiulo & Maiello, azienda che detiene il marchio Idea Bellezza, che denunciano che mentre loro sono in CIG dal 15 ottobre, i dipendenti del Consorzio Genesy lavorano all’interno dei capannoni aziendali ricoprendo le loro stesse mansioni. Gargiulo & Maiello scaricherebbe così i costi sulla collettività e otterrebbe un notevole risparmio, visto che i dipendenti del Consorzio costano assai meno.

E chissà cosa può succedere quando saranno sbloccati i licenziamenti...
Servono controlli, servono lavoratori che trovino il coraggio di denunciare e lottare e di organizzazioni sociali e politiche che intraprendano queste battaglie con loro.

Da Giuliano Granato

DIAMO IL 100%, VOGLIAMO IL 100%!Il Comitato Romano AEC lancia una petizione online per veder riconosciuto il loro stipen...
10/04/2020

DIAMO IL 100%, VOGLIAMO IL 100%!
Il Comitato Romano AEC lancia una petizione online per veder riconosciuto il loro stipendio 👉 http://chng.it/6GTyXgXN

"Ci rivolgiamo direttamente alla Sindaca Virginia Raggi per sollecitare l'applicazione di quanto disposto dal Decreto "Cura Italia" e dalla recente Delibera della Regione Lazio, che autorizza esplicitamente ad applicare il concetto del "vuoto per pieno" per retribuire integralmente le lavoratrici e i lavoratori.

L'inadempienza del Comune di Roma lede inoltre il diritto allo studio e la continuità educativa dei bambini disabili ai quali allo stato attuale è negata la presenza degli Aec anche per il lavoro da remoto, cosa che invece gli insegnanti stanno facendo dall'inizio."

Comitato Romano AEC: retribuzione al 100%

LAVORO AI TEMPI DEL  ☎️ Continuano ad arrivarci segnalazioni di operatori di servizi sociali e sanitari. Racconti che te...
09/04/2020

LAVORO AI TEMPI DEL
☎️ Continuano ad arrivarci segnalazioni di operatori di servizi sociali e sanitari. Racconti che testimoniano una situazione lavorativa di estremo rischio in un settore cruciale per la lotta al contagio.

➡️ Emilia, un'operatrice socio-sanitaria e lavora in una struttura residenziale socio-riabilitativa, ci esprime tutto il suo disagio.

"Nella struttura non ci mettono a disposizione i d.p.i. se non in alcuni rari casi, dopo molte insistenze, i guanti in lattice.

Inoltre, i pazienti non rispettano le disposizioni che gli vengono impartite, frequentando zone e persone a rischio (dai mezzi pubblici a zone con contagi acclarati come Guidonia, Tivoli e Castel Madama, al loro medico di base in autoisolamento perché è stato a contatto con pazienti risultati positivi al covid-19).

Sul posto di lavoro continuano a mancare sia le mascherine che i camici monouso e, pur essendo stato emanato un decreto che invita a stare in casa gli ospiti continuano a frequentare stessi luoghi, stesse persone.

Continuiamo a lavorare in una situazione di rischio insostenibile. Abbiamo chiesto aiuto alle istituzioni ma nessuno ci risponde. Qualcuno ha scelto di mettersi in malattia. A malincuore anche io inizio a pensare che questo sia l'unico modo per difenermi."

➡️ Lo stesso disagio di Mario, che lavora al S. Raffaele, con gli anziani.

"Siamo a contatto quotidiano con pazienti nella fascia più a rischio e molti di noi non hanno ancora fatto il tampone. Ogni giorno torno a casa e ho paura per la mia famiglia, ma non solo. Cosa succede se sono contagiato? Porto il virus in ospedale e metto a repentaglio la vita di un intero reparto. Sono giorni che chiediamo i minimi dispositivi di sicurezza senza ricevere alcuna risposta. Oggi ho sentito in tv che interi carichi di materiale sono bloccati all'estero in Turchia. E poi ci chiamano eroi."

Difendiamo i lavoratori!
Blocchiamo le attività non necessarie!

IL CORONAVIRUS NON DEVE CONTAGIARE I DIRITTI DI CHI LAVORA!


ℹ️dal Lunedì al Venerdì 👇
📍dalle 11:30 alle 13:00 al 3283965965
📍dalle 13:00 alle 15:00 al 3208719037
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📍dalle 19:00 alle 20:30 al 3272979156

 LAVORO E COVID 19Abbiamo pubblicato un piccolo vademecum che può essere utile a molti di noi.Molte attività, anche quel...
07/04/2020



LAVORO E COVID 19

Abbiamo pubblicato un piccolo vademecum che può essere utile a molti di noi.

Molte attività, anche quelle non necessarie, rimangono aperte ed espongono i lavoratori a rischi enormi. Ci si può astenere dal lavoro, se mancano le giuste misure di prevenzione.
Ecco come:

Sul posto di lavoro non mi vengono fornite i necessari dispositivi di sicurezza e/o c’è una generale situazione che può mettere in pericolo la salute e la sicurezza di chi lavora. Che cosa posso fare in questo caso?   Di fronte a un contesto che rischia di mettere in pericolo la salute dei lavo...

L'ENNESIMA FARSA!Leggendo attentamente l'ultimo decreto del Governo, quello relativo alla chiusura delle aziende che - a...
24/03/2020

L'ENNESIMA FARSA!
Leggendo attentamente l'ultimo decreto del Governo, quello relativo alla chiusura delle aziende che - a causa delle pressioni di Confindustria - non sarà attuato prima di mercoledì, ci si accorge ancora una volta dell'arte in cui si è affinato il Governo nell'ultimo mese: "dire tutto per non dire niente"!
Si legge, infatti, che qualsiasi azienda può autocertificare, con una semplice comunicazione al prefetto, di far parte della filiera che viene utile a una delle attività del Codice Ateco. E - udite, udite - non è prevista alcuna sanzione per chi fa autocertificazioni infondate!

A chi continua a prenderci in giro, a mettere i propri interessi prima della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, noi diciamo basta!

25 MARZO: SCIOPERO GENERALE!

Basta una comunicazione al prefetto in cui si dichiara di far parte, anche indirettamente, di una filiera essenziale. E non ci sono sanzioni per chi fa autocertificazioni infondate

Quasi il 100% di adesione allo sciopero di stamattina all'Avio Aereo, azienda del settore militare. Ringraziamo e sosten...
23/03/2020

Quasi il 100% di adesione allo sciopero di stamattina all'Avio Aereo, azienda del settore militare.

Ringraziamo e sosteniamo i lavoratori che stanno difendendo con le unghie e con i denti la loro salute, e quella di tutti!

Disobbedire alle leggi ingiuste è un dovere!

14/03/2020

Il lavoro ai tempi del

Da qualche giorno abbiamo attivato il Telefono Rosso, un servizio telefonico attivo per consulenze a lavoratori e lavoratrici in tempi di Coronavirus, oggi volevamo parlarvi della storia di P.

P. prima di essere una lavoratrice e un'operatrice socio-sanitaria è una figlia, una figlia che per svariate esigenze si ritrova a vivere con una madre anziana e vulnerabile, e come molti di noi in questo periodo ha legittimamente paura, per sé stessa ma sopratutto per i suoi affetti.

P. ci chiama per segnalarci la situazione che sta vivendo nel suo posto di lavoro. È una lavoratrice del terziario e come molti nel suo settore si ritrova a destreggiarsi fra situazione difficili e sedicenti cooperative che si arricchiscono sulla pelle di dipendenti e assistiti, e infatti P. lavora in una struttura residenziale per vulnerabilità psichiatriche, con pazienti difficilmente gestibili a cui non sempre è possibile impedire di uscire. Ad aggravare una situazione già complicata di suo ci si mette la "cooperativa" per cui lavora P., che si rifiuta di fornire ai dipendenti i vari dispositivi di protezione individuali, esponendo al rischio contagio i pazienti, gli operatori e le loro famiglie.

È questa situazione emergenziale ad evidenziare tutte le mancanze e le contraddizioni del sistema delle cooperative, sempre volte a fare profitti sugli ultimi e sui più vulnerabili laddove dovrebbero prendersene cura.

Il problema non è solo l’emergenza, il problema è la normalità.

Chiamaci, chiedi, segnala:

ℹ dal Lunedì al Venerdì 👇
📍 dalle 11:30 alle 13:00 al 328 396 5965
📍 dalle 13:00 alle 15:00 al 320 871 9037
📍 dalle 18:00 alle 19:30 al 351 967 5727
📍 dalle 19:00 alle 20:30 al 327 297 9156

!

A DUE METRI DI DISTANZA, MA GLI OPERAI SCIOPERANO!L'immagine è della GKN in Toscana. Ma da stamattina si sono avuti dive...
12/03/2020

A DUE METRI DI DISTANZA, MA GLI OPERAI SCIOPERANO!

L'immagine è della GKN in Toscana. Ma da stamattina si sono avuti diversi scioperi spontanei.

Perchè se lo Stato non tutela i lavoratori è giusto farsi sentire.
La salute collettiva di milioni di donne e uomini viene PRIMA di qualsiasi profitto.

Bloccare subito le attività e la produzione non necessaria. Garantire dispositivi di protezione individuale e tutte le misure di sicurezza nei lavoratori che invece occupano settori necessari, come quello sanitario o dell'approvvigionamento alimentare.
Garantire, a tutti, continuità salariale e di reddito!

E infine un messaggio per noi, i nostri cari, i conoscenti, per quelli che in queste ore vorrebbero restare a casa ma sono costretti ad andare a lavoro: forza e coraggio, non facciamo vincere l'angoscia, chiediamo di essere rispettati in quanto esseri umani. Siamo uniti nella distanza!

LAVORO AI TEMPI DEL  :Storia  #1.Da oggi vi racconteremo alcune delle tantissime storie che ci stanno arrivando ai numer...
11/03/2020

LAVORO AI TEMPI DEL :
Storia #1.

Da oggi vi racconteremo alcune delle tantissime storie che ci stanno arrivando ai numeri che abbiamo allestito per sostenere i lavoratori in difficoltà e per raccontare ciò che accade sui posti di lavoro in questo momento di emergenza. Continuate a chiamare & scriverci!

Di seguito riportiamo la prima storia romana:

e non vi paghiamo lo stipendio, e non vi garantiamo protezioni.
Questa la situazione a Curca400, call center che opera a Roma.
Nessun rispetto dei presidi sanitari prescritti. Il sovraffollamento rimane lo stesso. Nessuna distanza di sicurezza viene rispettata. Nessun disinfettante viene distribuito. Non esiste la possibilità di telelavoro.
I dipendenti "inbound", quelli cioè che ricevono telefonate, hanno contratti stabili che prevedono alcune garanzie. Non sappiamo la loro situazione con precisione ma c'è speranza che riescano a trovare un modo per rimanere a casa senza rinunciare a un reddito.
La speranza non c'è per i dipendenti "outbound" quelli che le telefonate le fanno e che di garanzia non ne hanno praticamente nessuna. A loro è stato detto chiaro: siete liberi di non ve**re ma non sarete retribuiti.
O la borsa o la vita, o il salario o l'infezione: la libertà di scelta all'epoca della precarietà.

IL CORONAVIRUS NON DEVE CONTAGIARE I DIRITTI DI CHI LAVORA!


ℹ️dal Lunedì al Venerdì 👇
📍dalle 11:30 alle 13:00 al 3283965965
📍dalle 13:00 alle 15:00 al 3208719037
📍dalle 18:00 alle 19:30 al 3519675727
📍dalle 19:00 alle 20:30 al 3272979156

Indirizzo

Rome
00159

Orario di apertura

10:30 - 12:30

Telefono

3272979156

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