12/10/2017
Oggi vi vorrei parlare di un fatto di cui sono stato protagonista e del quale, vista la professione che svolgo, mi sto occupando personalmente. L'argomento è il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli nella Capitale.
Forse non tutti sanno che a Roma il servizio non è affidato a nessuna società. Un tempo se ne occupava il Consorzio Lazio Trasporti. Nel 2014 era stata bandita una gara europea vinta da CTL ed annullata dal TAR LAZIO per irregolarità fiscali. Oggi il servizio è rimasto attivo solo per “urgenze” indicate in un’apposita circolare del Comando dei vigili e grazie al contributo di quattro o cinque depositi giudiziari accreditati presso la Prefettura di Roma e che vengono chiamate il più delle volte per il tramite di un call center della società Italsoccorso che svolge attività di gestione e coordinamento, altre volte su chiamata diretta della singola società da parte del vigile. Nel giugno di quest'anno la giunta capitolina ha proposto di cambiare il sistema, affidando il servizio ad ATAC, ma ad oggi nulla è cambiato. ATAC ha fin troppi problemi per pensare a questo.
Questo descritto la cornice di riferimento.
Una mattina d'estate di quest'anno, la mia autovettura, regolarmente in sosta sulla pubblica via è stata travolta da una auto che procedeva a tutta velocità. Nell'incidente sono state coinvolte olte alla mia altre due auto. Nessuno mi ha detto nulla
Ho appreso di quanto detto svariati giorni dopo semplicemente recandomi là dove mi ricordavo di aver parcheggiato e, non trovandola, chiedendo spiegazione al Comando della Polizia municipale. Una nota di colore: il mio studio è a 100 PASSi dalla stazione dei vigili urbani di Trastevere.
Acquisito il verbale del sinistro ho appreso che la mia auto era stata rimossa perché ritenuta facilmente apribile (mah!) ed è stata conferita in un deposito da una società di cui al momento non voglio fare il nome. Utilizzerò nel proseguo il nome di fantasia SATURNPARK. Ebbene, ho fatto la denuncia all'assicurazione di controparte che, dopo oltre venti giorni, mi ha comunicato il nome del perito con il quale abbiamo concordato un appuntamento e ci siamo recati sul posto per il sopralluogo.
Vengo al punto. La SATURNPARK ha escogitato un metodo a prova di bomba per evitare l'inadempimento del malcapitato. Tale metodo ha caratteristiche bizzarre e, temo, non del tutto 🤔legittime. Giunti sul posto con il perito, infatti, gli è stato fatto divieto di avvicinarsi alla macchina per poter effettuare la perizia e scattare le fotografie del relitto. La motivazione? Prima il proprietario paga il recupero, il trasporto e la custodia e poi fa tutto quello che vuole? Ma anche le perizia? Sì anche quella.
In altre parole chi è vittima di un incidente, oltre a restare senza auto, oltre a non poter decidere se chiamare un carrattrezzi/ un rottamatore/un meccanico di propria fiducia (posto che non viene contattato dalla Municipale) deve pure anticipare i soldi al società di soccorso e recupero e poi, solo poi, molto poi, far partire la procedure che lo porterà, mesi dopo, a ottenere il risarcimento del danno. E, aggiungo io,se questi soldi non li ha e conta sul risarcimento dell' assicurazione? Be', mi si risponde, per quello ci sono le banche
Dopo tale diniego il coraggioso e zelante perito ha girato i tacchi e - dopo aver calorosamente salutato i dipendenti della SATRUNPARK - si è congedato rinunciando all'incarico. Tutto da rifare. Ma tic tac, tic tac. I tempo passa inesorabile e il prezzo della custodia aumenta.
Da questo momento è partita un'odissea conclusasi solo di recente grazie al fatto che mi sono incaponito e non ho tollerato l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e la protervia della società di soccorso. Un piccolo consiglio agli automobilisti. Se dovesse capitarvi una cosa del genere non piegatevi alle minacce e confrontate le tariffe che vi applicano con quelle pubblicate sulla pagina di E poi.... se vi impediscono di periziare la vostra auto, chiamate il vostro avvocato di fiducia: www.davidecontrogolia.it .ggi vi vorrei parlare di un fatto di cui sono stato protagonista e del quale, vista la professione che svolgo, mi sto occupando personalmente. L'argomento è il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli nella Capitale.
Forse non tutti sanno che a Roma il servizio non è affidato a nessuna società. Un tempo se ne occupava il Consorzio Lazio Trasporti. Nel 2014 era stata bandita una gara europea vinta da CTL ed annullata dal TAR LAZIO per irregolarità fiscali. Oggi il servizio è rimasto attivo solo per “urgenze” indicate in un’apposita circolare del Comando dei vigili e grazie al contributo di quattro o cinque depositi giudiziari accreditati presso la Prefettura di Roma e che vengono chiamate il più delle volte per il tramite di un call center della società Italsoccorso che svolge attività di gestione e coordinamento, altre volte su chiamata diretta della singola società da parte del vigile. Nel giugno di quest'anno la giunta capitolina ha proposto di cambiare il sistema, affidando il servizio ad ATAC, ma ad oggi nulla è cambiato. ATAC ha fin troppi problemi per pensare a questo.
Questo descritto la cornice di riferimento.
Una mattina d'estate di quest'anno, la mia autovettura, regolarmente in sosta sulla pubblica via è stata travolta da una auto che procedeva a tutta velocità. Nell'incidente sono state coinvolte olte alla mia altre due auto. Nessuno mi ha detto nulla
Ho appreso di quanto detto svariati giorni dopo semplicemente recandomi là dove mi ricordavo di aver parcheggiato e, non trovandola, chiedendo spiegazione al Comando della Polizia municipale. Una nota di colore: il mio studio è a 100 PASSi dalla stazione dei vigili urbani di Trastevere.
Acquisito il verbale del sinistro ho appreso che la mia auto era stata rimossa perché ritenuta facilmente apribile (mah!) ed è stata conferita in un deposito da una società di cui al momento non voglio fare il nome. Utilizzerò nel proseguo il nome di fantasia SATURNPARK. Ebbene, ho fatto la denuncia all'assicurazione di controparte che, dopo oltre venti giorni, mi ha comunicato il nome del perito con il quale abbiamo concordato un appuntamento e ci siamo recati sul posto per il sopralluogo.
Vengo al punto. La SATURNPARK ha un escogitato un metodo a prova di bomba per evitare l'inadempimento del malcapitato. Tale metodo ha caratteristiche bizzarre e, temo, non del tutto 🤔legittime. Giunti sul posto con il perito, infatti, gli è stato fatto divieto di avvicinarsi alla macchina per poter effettuare la perizia e scattare le fotografie del relitto. La motivazione? Prima il proprietario paga il recupero, il trasporto e la custodia e poi fa tutto quello che vuole? Ma anche le perizia? Sì anche quella.
In altre parole chi è vittima di un incidente, oltre a restare senza auto, oltre a non poter decidere se chiamare un carrattrezzi/ un rottamatore/un meccanico di propria fiducia (posto che non viene contattato dalla Municipale) deve pure anticipare i soldi al società di soccorso e recupero e poi, solo poi, molto poi, far partire la procedure che lo porterà, mesi dopo, a ottenere il risarcimento del danno. E, aggiungo io,se questi soldi non li ha e conta sul risarcimento dell' assicurazione? Be', mi si risponde, per quello ci sono le banche
Dopo tale diniego il coraggioso e zelante perito ha girato i tacchi e - dopo aver calorosamente salutato i dipendenti della SATRUNPARK - si è congedato rinunciando all'incarico. Tutto da rifare. Ma tic tac, tic tac. Il tempo passa inesorabile e il prezzo della custodia aumenta.
Da questo momento è partita un'odissea conclusasi solo di recente grazie al fatto che mi sono incaponito e non ho tollerato l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e la protervia della società di soccorso. Un piccolo consiglio agli automobilisti. Se dovesse capitarvi una cosa del genere non piegatevi alle minacce e confrontate le tariffe che vi applicano con quelle pubblicate sulla pagina di ANCSA. E poi.... se vi impediscono di periziare la vostra auto, chiamate il vostro avvocato di fiducia: www.davidecontrogolia.it .