Manninolaw

Manninolaw Studio legale Avv. Andrea Mannino

13/11/2018

Con una sentenza del 2013 che ha fatto notizia, il Giudice di Pace di Roma aveva condannato Trenitalia al pagamento di oltre 900 euro a titolo di risarcimento danni al passeggero derivante dal ritardo di un treno diretto all'aeroporto di Fiumicino. Avverso tale decisione Trenitalia ha proposto appello. Il Tribunale di Roma, VIII sez. civile, si è espresso con sentenza del 10 novembre 2018, respingendo l'appello di Trenitalia e dando ragione all'Avv. Mannino. Ancora una volta l'intrepido Davide ha fatto capitolare il gigante Golia.

Oggi vi vorrei parlare di un fatto di cui sono stato protagonista e del quale, vista la professione che svolgo, mi sto o...
12/10/2017

Oggi vi vorrei parlare di un fatto di cui sono stato protagonista e del quale, vista la professione che svolgo, mi sto occupando personalmente. L'argomento è il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli nella Capitale.
Forse non tutti sanno che a Roma il servizio non è affidato a nessuna società. Un tempo se ne occupava il Consorzio Lazio Trasporti. Nel 2014 era stata bandita una gara europea vinta da CTL ed annullata dal TAR LAZIO per irregolarità fiscali. Oggi il servizio è rimasto attivo solo per “urgenze” indicate in un’apposita circolare del Comando dei vigili e grazie al contributo di quattro o cinque depositi giudiziari accreditati presso la Prefettura di Roma e che vengono chiamate il più delle volte per il tramite di un call center della società Italsoccorso che svolge attività di gestione e coordinamento, altre volte su chiamata diretta della singola società da parte del vigile. Nel giugno di quest'anno la giunta capitolina ha proposto di cambiare il sistema, affidando il servizio ad ATAC, ma ad oggi nulla è cambiato. ATAC ha fin troppi problemi per pensare a questo.
Questo descritto la cornice di riferimento.

Una mattina d'estate di quest'anno, la mia autovettura, regolarmente in sosta sulla pubblica via è stata travolta da una auto che procedeva a tutta velocità. Nell'incidente sono state coinvolte olte alla mia altre due auto. Nessuno mi ha detto nulla
Ho appreso di quanto detto svariati giorni dopo semplicemente recandomi là dove mi ricordavo di aver parcheggiato e, non trovandola, chiedendo spiegazione al Comando della Polizia municipale. Una nota di colore: il mio studio è a 100 PASSi dalla stazione dei vigili urbani di Trastevere.
Acquisito il verbale del sinistro ho appreso che la mia auto era stata rimossa perché ritenuta facilmente apribile (mah!) ed è stata conferita in un deposito da una società di cui al momento non voglio fare il nome. Utilizzerò nel proseguo il nome di fantasia SATURNPARK. Ebbene, ho fatto la denuncia all'assicurazione di controparte che, dopo oltre venti giorni, mi ha comunicato il nome del perito con il quale abbiamo concordato un appuntamento e ci siamo recati sul posto per il sopralluogo.
Vengo al punto. La SATURNPARK ha escogitato un metodo a prova di bomba per evitare l'inadempimento del malcapitato. Tale metodo ha caratteristiche bizzarre e, temo, non del tutto 🤔legittime. Giunti sul posto con il perito, infatti, gli è stato fatto divieto di avvicinarsi alla macchina per poter effettuare la perizia e scattare le fotografie del relitto. La motivazione? Prima il proprietario paga il recupero, il trasporto e la custodia e poi fa tutto quello che vuole? Ma anche le perizia? Sì anche quella.
In altre parole chi è vittima di un incidente, oltre a restare senza auto, oltre a non poter decidere se chiamare un carrattrezzi/ un rottamatore/un meccanico di propria fiducia (posto che non viene contattato dalla Municipale) deve pure anticipare i soldi al società di soccorso e recupero e poi, solo poi, molto poi, far partire la procedure che lo porterà, mesi dopo, a ottenere il risarcimento del danno. E, aggiungo io,se questi soldi non li ha e conta sul risarcimento dell' assicurazione? Be', mi si risponde, per quello ci sono le banche
Dopo tale diniego il coraggioso e zelante perito ha girato i tacchi e - dopo aver calorosamente salutato i dipendenti della SATRUNPARK - si è congedato rinunciando all'incarico. Tutto da rifare. Ma tic tac, tic tac. I tempo passa inesorabile e il prezzo della custodia aumenta.
Da questo momento è partita un'odissea conclusasi solo di recente grazie al fatto che mi sono incaponito e non ho tollerato l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e la protervia della società di soccorso. Un piccolo consiglio agli automobilisti. Se dovesse capitarvi una cosa del genere non piegatevi alle minacce e confrontate le tariffe che vi applicano con quelle pubblicate sulla pagina di E poi.... se vi impediscono di periziare la vostra auto, chiamate il vostro avvocato di fiducia: www.davidecontrogolia.it .ggi vi vorrei parlare di un fatto di cui sono stato protagonista e del quale, vista la professione che svolgo, mi sto occupando personalmente. L'argomento è il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli nella Capitale.
Forse non tutti sanno che a Roma il servizio non è affidato a nessuna società. Un tempo se ne occupava il Consorzio Lazio Trasporti. Nel 2014 era stata bandita una gara europea vinta da CTL ed annullata dal TAR LAZIO per irregolarità fiscali. Oggi il servizio è rimasto attivo solo per “urgenze” indicate in un’apposita circolare del Comando dei vigili e grazie al contributo di quattro o cinque depositi giudiziari accreditati presso la Prefettura di Roma e che vengono chiamate il più delle volte per il tramite di un call center della società Italsoccorso che svolge attività di gestione e coordinamento, altre volte su chiamata diretta della singola società da parte del vigile. Nel giugno di quest'anno la giunta capitolina ha proposto di cambiare il sistema, affidando il servizio ad ATAC, ma ad oggi nulla è cambiato. ATAC ha fin troppi problemi per pensare a questo.
Questo descritto la cornice di riferimento.

Una mattina d'estate di quest'anno, la mia autovettura, regolarmente in sosta sulla pubblica via è stata travolta da una auto che procedeva a tutta velocità. Nell'incidente sono state coinvolte olte alla mia altre due auto. Nessuno mi ha detto nulla
Ho appreso di quanto detto svariati giorni dopo semplicemente recandomi là dove mi ricordavo di aver parcheggiato e, non trovandola, chiedendo spiegazione al Comando della Polizia municipale. Una nota di colore: il mio studio è a 100 PASSi dalla stazione dei vigili urbani di Trastevere.
Acquisito il verbale del sinistro ho appreso che la mia auto era stata rimossa perché ritenuta facilmente apribile (mah!) ed è stata conferita in un deposito da una società di cui al momento non voglio fare il nome. Utilizzerò nel proseguo il nome di fantasia SATURNPARK. Ebbene, ho fatto la denuncia all'assicurazione di controparte che, dopo oltre venti giorni, mi ha comunicato il nome del perito con il quale abbiamo concordato un appuntamento e ci siamo recati sul posto per il sopralluogo.
Vengo al punto. La SATURNPARK ha un escogitato un metodo a prova di bomba per evitare l'inadempimento del malcapitato. Tale metodo ha caratteristiche bizzarre e, temo, non del tutto 🤔legittime. Giunti sul posto con il perito, infatti, gli è stato fatto divieto di avvicinarsi alla macchina per poter effettuare la perizia e scattare le fotografie del relitto. La motivazione? Prima il proprietario paga il recupero, il trasporto e la custodia e poi fa tutto quello che vuole? Ma anche le perizia? Sì anche quella.
In altre parole chi è vittima di un incidente, oltre a restare senza auto, oltre a non poter decidere se chiamare un carrattrezzi/ un rottamatore/un meccanico di propria fiducia (posto che non viene contattato dalla Municipale) deve pure anticipare i soldi al società di soccorso e recupero e poi, solo poi, molto poi, far partire la procedure che lo porterà, mesi dopo, a ottenere il risarcimento del danno. E, aggiungo io,se questi soldi non li ha e conta sul risarcimento dell' assicurazione? Be', mi si risponde, per quello ci sono le banche
Dopo tale diniego il coraggioso e zelante perito ha girato i tacchi e - dopo aver calorosamente salutato i dipendenti della SATRUNPARK - si è congedato rinunciando all'incarico. Tutto da rifare. Ma tic tac, tic tac. Il tempo passa inesorabile e il prezzo della custodia aumenta.
Da questo momento è partita un'odissea conclusasi solo di recente grazie al fatto che mi sono incaponito e non ho tollerato l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e la protervia della società di soccorso. Un piccolo consiglio agli automobilisti. Se dovesse capitarvi una cosa del genere non piegatevi alle minacce e confrontate le tariffe che vi applicano con quelle pubblicate sulla pagina di ANCSA. E poi.... se vi impediscono di periziare la vostra auto, chiamate il vostro avvocato di fiducia: www.davidecontrogolia.it .

14/07/2017

Per l'ennesima volta ATER Roma richiede ai malcapitati somme non dovute e utilizza il cavallo di T***a dell'estinzione del diritto di prelazione del primo proprietario dell'immobile (ex assegnatario o erede dell'assegnatario). Chi vol rivendere dovrà - come è noto - richiedere che l'ente quantifichi l'importo da corrispondere a titolo di corrispettivo per la rinuncia alla prelazione. A questo punto ATER troverà casualmente delle vecchie somme non pagate e ne chiederà il contestuale (o quali, si parla di 15 giorni) pagamento.
Certo è possibile contestarne la debenza, ma chi contesta non otterrà l'agognato attestato e non potrà andare a rogito. Manninolaw ha esperienza sul punto ed ha nuovamente ottenuto la restituzione del maltolto agli "utenti" ATER.

06/10/2016

Paura all'aeroporto di Ciampino, un Cessna taxi che trasportava organi a causa di un guasto al carrello è finito fuori pista, nessun ferito

15/09/2015

Roba da matti. Un mio assistito si è recato da ATER Roma in Via di Valle Aurelia. Chieste delle delucidazioni su un presunto credito dell'Ente risalente a oltre un quinquennio, il dirigente ATER ha candidamente affermato: "ATER non applica la prescrizione". Ricordo a me stesso che il codice civile si applica anche agli enti pubblici ...

Legame con un piccolo grande Ordine
27/08/2015

Legame con un piccolo grande Ordine

01/03/2015
05/02/2015
17/12/2014
16/12/2014

Con determina direttoriale del 03 marzo 2014, ATER Roma fa rientrare dalla finestra i soldi usciti dalla porta.
In sintesi, gli occupanti senza titolo fino al rilascio dell'alloggio sono tenuti al pagamento ad un'indennità per legge.
I più onesti tra loro - scrive ATER RM - hanno manifestato la volontà di regolarizzare la loro posizione contabile pagando quanto dovuto e chiedendo una dilazione di pagamento.
Per premiare il loro "ravvedimento operoso" ATER propone di prevedere un piano rateale che, per i redditi più bassi, può arrivare anche a 48 rate. Fin qui tutto molto bello: apparentemente la P.A. vuole premiare i più "virtuosi", i ravveduti appunto, consentendogli di rientrare dei loro debiti.
Senonché alcuni di questi occupanti abusivi stanno nelle case sin dagli anni '80 o '90. I crediti di ATER in questo caso sono in laraga parte prescritti.
Idea: la concessione (o meglio l'accettazione per iscritto) della dilazione concessa con il piano rateale comporta per chi accetta un riconoscimento del debito. A questo punto, in un eventuale giudizio per il recupero delle somme gli occupanti non potranno più eccepire l'intervenuta prescrizione e ATER riporterà a casa soldi che ormai si consideravano persi o, almeno, questo è il piano.

Indirizzo

Rome
00153

Sito Web

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