05/05/2022
Perché candidarsi al Congresso Nazionale Forense? di Mario Pinchera, Lista Galletti - Molti si staranno facendo questa domanda, vedendo alcuni colleghi in fermento, sia nelle aule dei Tribunali che sui social.
Parlando della mia esperienza personale e del perché mi sono messo in gioco personalmente, posso dire che mi sono trovato nella politica forense quasi per caso e cioè quando, immediatamente dopo l’iscrizione all’albo, ho cercato di comprendere le dinamiche dell’avvocatura e i suoi sistemi. Fu proprio in quel frangente in cui trovandomi ad interloquire con quelle figure istituzionali rimanevo, di volta in volta, affascinato dalla passione e dedizione che riversavano in quel ruolo e dalla serietà con cui rispondevano ai miei quesiti, molte delle volte anche superflui e banali.
In queste occasioni ho compreso come dietro quella semplice iscrizione all’Albo si trova un intero sistema di uffici e articolazioni che permettono a noi tutti di poter esercitare tranquillamente la nostra meravigliosa professione.
In questo complesso sistema, composto essenzialmente da colleghi, trova giusto alveo non solo la tenuta degli albi e dei registri, ma anche l’interazione con le diverse Magistrature per la regolamentazione dei rapporti con i diversi uffici giudiziari.
Ebbene, questo ruolo istituzionale forense, contrariamente a quanto possa sembrare, in realtà è determinante per ciascun professionista poiché ne facilita l’esercizio dell’attività.
Un recente esempio è dato proprio durante la pandemia, quando i vari Consigli degli Ordini si sono trovati a stipulare taluni favorevoli accordi con le rispettive Presidenze degli uffici giudiziari per permettere agli avvocati di poter continuare a lavorare senza alcuna limitazione, scaturita dalla modifica legislativa e regolamentare compulsiva delle modalità di accesso ai vari uffici e addirittura a fare da tramite per la pubblicazione dei ruoli di udienza.
Oltre al Consiglio dell’Ordine, che gioca un ruolo predominante, soprattutto a livello circondariale, vi sono una serie di altri organi che si trovano ad affrontare problematiche più generali che riguardano l’intero territorio nazionale. Primo fra tutti è il Congresso Nazionale Forense, dove i Presidenti di ciascun ordine territoriale e i delegati del medesimo (che variano in base al numero degli iscritti) possono farsi portavoce di mozioni che riguardano problematiche relative all’esercizio della professione e allo snellimento delle procedure.
Per questo a chi mi chiede perché ti sei candidato non posso che rispondere: “Lo faccio perché amo la mia professione e voglio che questo mio impegno sia utile a valorizzare e a migliorare l’attività di ogni singolo avvocato, compreso quello che mi critica.”
Sosteniamo insieme con convinzione tutti i 39 delegati della lista Galletti.