28/01/2024
La rigidità della Costituzione italiana vieta che una sua modifica o integrazione possa avvenire tramite legge ordinaria.
Pertanto, per l’approvazione dell’autonomia differenziata "federalismo", che comporterebbe una modifica obbligatoria degli artt. 116 e 117 della Costituzione, dovrà adottarsi lo specifico atto normativo della revisione costituzionale con la relativa procedura aggravata (art. 138 Cost.).
Se l’attuale Governo dovesse riuscire a far approvare con legge ordinaria una modifica al titolo V della Costituzione (stravolgendo l’attuale assetto istituzionale sulle competenze tra Stato e regioni), dietro l’inerzia di Mattarella, ciò comporterebbe una inevitabile pronuncia di dichiarazione di incostituzionalità da parte della Consulta.
In ogni caso, attraverso il giudizio di legittimità, l’irregolarità della norma adottata per la modifica costituzionale verrebbe invalidata con effetto retroattivo.