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Studio Legale Bruno Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno; è ciò che nessuno può toglierti. (Tom C. Clark)

TRUFFA NELLE VENDITE ON-LINE:CONFIGURABILE L'AGGRAVANTE DELLA MINORATA DIFESA Nell'ipotesi di truffa commessa attraverso...
03/01/2022

TRUFFA NELLE VENDITE ON-LINE:
CONFIGURABILE L'AGGRAVANTE DELLA MINORATA DIFESA

Nell'ipotesi di truffa commessa attraverso la vendita di prodotti online è configurabile l'aggravante della minorata difesa ai sensi dell'art. 61, n. 5, c.p., in quanto la distanza tra il luogo ove si trova la vittima - che di norma paga in anticipo il prezzo del bene venduto - e quello in cui invece si trova il venditore determina una posizione di maggior favore di quest'ultimo, consentendogli di schermare la propria identità e di non sottoporre il prodotto venduto ad alcun efficace controllo preventivo da parte dell'acquirente.
Tale modalità di acquisto pone infatti l'acquirente in una situazione di debolezza in quanto è costretto ad affidarsi alle immagini che non consentono una verifica della qualità del prodotto; a ciò si aggiunge che la trattativa telematica consente di vendere sotto falso nome, rendendo difficile anche l'identificazione del venditore nonché il controllo sulla sua affidabilità.

AI FINI DELL'INTEGRAZIONE DEL REATO DI OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE È NECESSARIA LA PRESENZA DI ALMENO DUE PERSONE DIV...
05/11/2021

AI FINI DELL'INTEGRAZIONE DEL REATO DI OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE È NECESSARIA LA PRESENZA DI ALMENO DUE PERSONE DIVERSE DAI PUBBLICI UFFICIALI OFFESI

Affinché possa considerarsi integrato il reato di oltraggio previsto dall'art. 341 bis c.p. è necessario che l'offesa all'onore ed al prestigio del pubblico ufficiale si svolga alla presenza di almeno due persone e, a tale fine, è indispensabile che la frase oltraggiosa venga udita da persone estranee non soltanto ai pubblici ufficiali che siano direttamente investiti dalle offese, ma anche alle pubbliche funzioni in corso di svolgimento, atteso che solo in tali condizioni può crearsi il pericolo alla considerazione sociale ed all'autorevolezza della pubblica amministrazione.

RISPONDE DEL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA L'INSEGNANTE CHE UMILIA E OFFENDE ABITUALMENTE L' ALUNNOÈ quanto sancit...
30/09/2021

RISPONDE DEL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA L'INSEGNANTE CHE UMILIA E OFFENDE ABITUALMENTE L' ALUNNO

È quanto sancito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 3459/2021, la quale ha stabilito che commette il reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p. - e non il piú lieve reato di abuso dei mezzi di correzione - l'insegnante che umilia e offende abitualmente l'alunno, in presenza di tutta la classe.

Infatti, qualsiasi forma di violenza, sia essa fisica che psicologica, non costituisce mezzo di correzione o di disciplina, neanche se posta in essere a scopo educativo.

Il MOBBING HA RILEVANZA PENALE ED INTEGRA IL REATO DI STALKING OGNIQUALVOLTA GENERA ANSIA E PAURA NEL LAVORATORE CHE LO ...
20/11/2020

Il MOBBING HA RILEVANZA PENALE ED INTEGRA IL REATO DI STALKING OGNIQUALVOLTA GENERA ANSIA E PAURA NEL LAVORATORE CHE LO SUBISCE

La pratica del mobbing consiste nel vessare il dipendente o il collega di lavoro con diversi metodi di violenza psicologica al fine di indurre la vittima ad abbandonare il posto di lavoro, anzichè ricorrere al licenziamento.

Qualora i plurimi atteggiamenti convergenti nell'esprimere ostilità verso la vittima e preordinati a mortificare ed isolare il dipendente nell'ambiente di lavoro siano idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura nonchè un'alterazione delle abitudini di vita del lavoratore, l'autore del fatto sarà chiamato a rispondere del reato di atti persecutori (c.d. Stalking) previsto e punito dall'art. 612 bis c.p.

RISPONDE DI APPROPRIAZIONE INDEBITA COLUI CHE DUPLICA E SUCCESSIVAMENTE CANCELLA UN DATO INFORMATICO DA UN PC AZIENDALEC...
14/10/2020

RISPONDE DI APPROPRIAZIONE INDEBITA COLUI CHE DUPLICA E SUCCESSIVAMENTE CANCELLA UN DATO INFORMATICO DA UN PC AZIENDALE

Con la sentenza n. 11959/2020 la Corte di Cassazione ha affermato che il dato informatico - per struttura fisica, misurabilità delle dimensioni e trasferibilità - deve essere considerato, ai fini penalistici, una "cosa mobile" suscettibile di appropriazione indebita ai sensi dell'art. 646 c.p..

Pertanto, integra il delitto di appropriazione indebita - punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.000 ad euro 3.000 - la sottrazione da un personal computer aziendale, affidato per motivi di lavoro, dei dati informatici ivi collocati, provvedendo successivamente alla cancellazione dei medesimi e alla restituzione del computer formattato.

PHISHING E HOME BANKING: LA BANCA RISARCISCE IL CLIENTE TRUFFATO Il "phishing" è una particolare tipologia di truffa ope...
17/04/2020

PHISHING E HOME BANKING: LA BANCA RISARCISCE IL CLIENTE TRUFFATO

Il "phishing" è una particolare tipologia di truffa operata tramite il web (con prevalente utilizzo della messaggistica su smartphone e relativi link "trappola") che mira a carpire le credenziali del malcapitato correntista, al fine di effettuare operazioni bancarie "svuotaconto" a sua insaputa.
Le banche sono responsabili nei confronti del titolare del conto corrente ma il correntista sará in ogni caso tenuto a disconoscere formalmente l'operazione contabile, affinchè non vi siano dubbi sulla (non) riconducibilitá dell'operazione alla volontá del cliente medesimo.
La banca deve prevedere ed evitare condotte fraudolente con appositi sistemi di sicurezza cosí da verificare e controllare (per tempo) la riconducibilità dell'operazione alla volontà del cliente.
La giurisprudenza ritiene, infatti, che la sottrazione dei codici del correntista - attraverso tecniche fraudolente - rientri nell'area del rischio d'impresa, destinato ad essere fronteggiato attraverso l'adozione di misure che consentano di verificare, ancor prima di dare corso all'operazione, se sia effettivamente attribuibile al cliente.

NON È PIÚ PERSEGUIBILE PENALMENTE COLUI CHE COLTIVA CANNABIS IN AMBITO DOMESTICO PER USO ESCLUSIVAMENTE PERSONALE: Lo sc...
09/01/2020

NON È PIÚ PERSEGUIBILE PENALMENTE COLUI CHE COLTIVA CANNABIS IN AMBITO DOMESTICO PER USO ESCLUSIVAMENTE PERSONALE:

Lo scorso 19 dicembre, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno sancito che non integra il reato di coltivazione di stupefacenti l'attivitá di coltivazione di piante di cannabis di minime dimensioni svolta in forma domestica qualora - per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti - appaia destinata in via esclusiva all'uso personale del coltivatore.

REVENGE P**N: DAL 9 AGOSTO 2019 COSTITUISCE REATO ANCHE IN ITALIA La legge n. 69/2019 ha introdotto l'art. 612 ter c.p. ...
18/11/2019

REVENGE P**N: DAL 9 AGOSTO 2019 COSTITUISCE REATO ANCHE IN ITALIA

La legge n. 69/2019 ha introdotto l'art. 612 ter c.p. che punisce con la reclusione da 1 a 6 anni e la multa da € 5.000 a € 15.000, la condotta di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti realizzati con il consenso delle persone rappresentate ma diffusi senza la loro autorizzazione.

La legge sottopone alla stessa pena sia l'autore del materiale realizzato e poi diffuso - ad esempio il fidanzato che scatta alcune foto alla fidanzata e poi le pubblica - sia chi, entrato in possesso dei contenuti in un secondo momento, contribuisca alla loro diffusione.

ENTRA IN VIGORE OGGI L'OBBLIGO DEI DISPOSITIVI ANTIABBANDONO PER I BAMBINI DI ETÀ INFERIORE AI 4 ANNI: L'obbligo riguard...
07/11/2019

ENTRA IN VIGORE OGGI L'OBBLIGO DEI DISPOSITIVI ANTIABBANDONO PER I BAMBINI DI ETÀ INFERIORE AI 4 ANNI:

L'obbligo riguarda l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l'abbandono dei bambini.
Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'art. 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

SOGGETTO IN STATO DI UBRIACHEZZA IN AUTO: SCATTA IL REATO ANCHE SE IL VEICOLO È FERMOAnche se il veicolo sul quale si tr...
28/10/2019

SOGGETTO IN STATO DI UBRIACHEZZA IN AUTO: SCATTA IL REATO ANCHE SE IL VEICOLO È FERMO

Anche se il veicolo sul quale si trova il conducente in stato di ebbrezza è fermo al momento del controllo, scatta il reato poiché anche la fermata costituisce una fase della circolazione.
Pertanto, per poter esser ritenuti responsabili non occorre esser alla guida del veicolo, bensì è sufficiente esser collocati al posto di guida.


L'INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA SENZA CHE SIA INDIVIDUATO UNO SPECIFICO PROGE...
30/09/2019

L'INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA SENZA CHE SIA INDIVIDUATO UNO SPECIFICO PROGETTO COMPORTA L'AUTOMATICA CONVERSIONE DELLO STESSO IN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO INDETERMINATO, CON CONSEGUENTE CONDANNA DEL DATORE DI LAVORO A VERSARE IN FAVORE DEL LAVORATORE UN'INDENNITÀ DI IMPORTO COMPRESO TRA UN MINIMO DI 2,5 ED UN MASSIMO DI 6 MENSILITÀ DI RETRIBUZIONE.

Il contratto di lavoro a progetto integra una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al raggiungimento di un risultato finale determinati dal committente ma gestiti dal collaboratore senza soggezione al potere direttivo altrui e quindi senza vincolo di subordinazione.
Qualora l'elemento della subordinazione costituisca di fatto una modalità d'essere del rapporto, il giudice dichiara l'automatica conversione del contratto di lavoro a progetto in contratto a tempo indeterminato, sin dalla sua costituzione.

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da part...
24/09/2019

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico, con la conseguenza che l'errata esecuzione di quest'ultimo dà luogo ad un danno suscettibile di ulteriore ed autonomo risarcimento rispetto a quello dovuto per la violazione dell'obbligo di informazione, anche in ragione della diversità dei diritti - rispettivamente, all'autodeterminazione delle scelte terapeutiche ed all'integrità psicofisica - pregiudicati nelle due differenti ipotesi.

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