Studio Legale Di Meo

Studio Legale Di Meo Il nostro Studio legale è un punto di riferimento qualificato per le Vostre necessità di consulenza ed assistenza giudiziale e stragiudiziale.

Il nostro Studio legale è un punto di riferimento qualificato per la Vostra consulenza legale. Vantiamo collaborazioni organiche con altri stimati professionisti, contraddistinguendoci per la spiccata capacità di fornire assistenza legale di ogni tipo, a privati, a piccole e medie imprese o a grandi società, nei diversi settori del diritto ed in tutto il panorama italiano. Ciò ci consente, in ogni

occasione, di recepire le particolari esigenze del Cliente e offrirgli un servizio personalizzato e mirato. Contrariamente alla vecchia impostazione degli Studi legali, che tendono a mantenere un filtro con i propri Assistiti, generando un senso di esclusione dal controllo dell’andamento della pratica e da altri fattori altrettanto rilevanti come i tempi, i costi ed i possibili esiti della stessa, curiamo la partecipazione diretta e costante del Cliente ai processi di gestione del mandato, consentendogli in ogni momento di incidere, mediante decisioni adeguatamente informate, sulle sorti dell’incarico. Questo consente di far fronte alle mutate esigenze del Cliente che spesso, nella prolissità fisiologica dei procedimenti, potrebbero variare. Su questa linea, tra i servizi offerti ai Clienti, sia in ambito di incarichi giudiziali che stragiudiziali, vi è la possibilità di programmare incontri periodici - anche settimanali o mensili - dei nostri avvocati e consulenti presso le sedi legali od operative degli Assistiti. In tutto questo, da sempre, prestiamo particolare cura nell’aggiornamento costante con l’intento di garantire sempre il miglior servizio possibile ai nostri Assistiti.

CONTRATTIInsanabile il preliminare con la promessa di vendere un immobile da costruire se manca la garanzia fideiussoria...
18/02/2017

CONTRATTI

Insanabile il preliminare con la promessa di vendere un immobile da costruire se manca la garanzia fideiussoria

Tribunale di La Spezia, sentenza 9 giugno 2016, n. 477

13/12/2016

Per la “quasi flagranza” è necessario l’inseguimento materiale dell'autore del reato

Pronunciandosi su un ricorso contro l'ordinanza con cui il Tribunale aveva disposto ai sensi degli artt. 558 e 391 c.p.p. la convalida dell’arresto eseguito d'iniziativa dalla Polizia Giudiziaria, di un cittadino extracomunitario e applicato nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere con l'imputazione provvisoria di maltrattamenti e lesioni personali in danno della moglie e del figlio, la Corte di Cassazione (sentenza 30 novembre 2016, n. 50812) – nell’accogliere la tesi difensiva secondo cui non era configurabile lo stato di quasi flagranza in quanto l'azione che aveva condotto all'arresto non traeva origine dall'immediato inseguimento da parte della polizia giudiziaria, ma da una denuncia della persona offesa - ha richiamato la recentissima decisione delle Sezioni Unite penali secondo cui non può procedersi all'arresto in flagranza sulla base di informazioni della vittima o di terzi fornite nella immediatezza del fatto.

Cassazione penale, sezione VI, sentenza 30 novembre 2016, n. 50812

07/12/2016

A chi va il cane dopo la fine della convivenza?

Con la sentenza del 15 marzo 2016 il Tribunale di Roma si è pronunciato in tema di affidamento di animali domestici in caso di separazione di conviventi more uxorio e, aderendo all’orientamento giurisprudenziale prevalente, ha previsto l’affidamento condiviso dell’animale con ripartizione delle spese di mantenimento al 50%.

Tribunale di Roma, sez. V, sentenza 15 marzo 2016, n. 5322

02/12/2016

Compravendita: la provvigione all’agente immobiliare è sempre dovuta?

Qualora il mediatore porti in visita gli acquirenti presso l'appartamento offerto in vendita, venendo messi in tal modo a conoscenza della possibilità della compravendita e del soggetto proprietario non hanno rilevanza al fine di escludere il nesso causale tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare, il periodo di tempo trascorso prima dell'acquisto, il fatto che sia stato formalizzato qualche decina di giorni dopo la scadenza dell'incarico, la differenza fra il prezzo inizialmente richiesto quello successivamente indicato nell'atto di compravendita.

Corte d'Appello di Lecce, sentenza 28 giugno 2016

29/11/2016

Giudizio per la rimozione di opere: l’amministratore condominiale non ha bisogno dell’autorizzazione assembleare

L'amministratore del condominio è legittimato, senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad instaurare un giudizio per la rimozione di opere, in quanto tale atto è diretto alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio.

Cassazione civile, sez. II, sentenza 23 novembre 2016, n. 23890

Interessante articolo pubblicato in Cronaca sulla base di quanto esposto dall'avv. Carmen Di Meo in relazione alla situa...
13/09/2016

Interessante articolo pubblicato in Cronaca sulla base di quanto esposto dall'avv. Carmen Di Meo in relazione alla situazione dei collaboratori di giustizia nella fase di capitalizzazione.

Non si configura il peculato nei confronti del dirigente che effettua chiamate private dal cellulare di servizio senza c...
18/01/2016

Non si configura il peculato nei confronti del dirigente che effettua chiamate private dal cellulare di servizio senza che ciò arrechi un danno.

Cass. Pen. Sent. n. 1327/16.

Il giudice che liquida il legale non può scendere sotto i minimi dei parametri forensi senza motivare. Violate le regole...
14/01/2016

Il giudice che liquida il legale non può scendere sotto i minimi dei parametri forensi senza motivare. Violate le regole sui compensi se dopo la riduzione dei valori medi al 50 per cento è operata un’ulteriore decurtazione priva di spiegazione: non basta limitarsi a enunciare il criterio di legge.
Cass. Civ. Ord. n. 253/16

L’assicurazione paga all’infortunato 4 volte le spese processuali se non liquida subito il sinistro. Oltre al risarcimen...
13/01/2016

L’assicurazione paga all’infortunato 4 volte le spese processuali se non liquida subito il sinistro. Oltre al risarcimento, danno punitivo ex articolo 96 comma 3 Cpc a carico della compagnia che, nonostante la sua competenza, resiste in giudizio in modo temerario con argomentazioni equivoche.
Trib. Tivoli. Sent. 2428/15

Indirizzo

Via Lero 14
Rome
00144

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