22/06/2026
Aristotele diceva che la felicità dipende da noi stessi.
Nel mio lavoro incontro persone che hanno trovato la forza di chiudere una storia e ricominciare.
Ma incontro anche persone che arrivano nel mio studio, comprendono i propri diritti, scoprono di avere delle tutele, capiscono che una strada esiste e poi, una volta uscite da quella porta, non riescono a percorrerla.
Perché ci sono figli.
Perché c'è una casa acquistata insieme.
Perché ci sono anni di vita condivisa.
Perché c'è la paura di sbagliare.
Alcune persone convivono con la paura.
Altre con tradimenti, umiliazioni, sopraffazioni e continue mortificazioni.
Altre ancora con forme di controllo e violenza che dall'esterno spesso non si vedono.
Eppure, anche quando la sofferenza è evidente, trovare la forza di andare via può essere incredibilmente difficile.
E ogni volta mi ricordo che giudicare è facile.
Vivere certe situazioni molto meno.
Perché non si tratta di persone che non vogliono essere felici.
Si tratta di persone che, dopo tanto dolore, faticano a credere che una vita diversa sia ancora possibile.
Se posso dare un consiglio, non fate l'errore di abituarvi all'infelicità.
Perché ciò che oggi sembra impossibile, un giorno potrebbe diventare l'inizio della vostra rinascita.