31/08/2026
Simmetria tra ragioni della domanda di mediazione e domande della successiva azione giudiziale. Da Napoli a Milano, passando da Roma, i Tribunali non hanno dubbi
🎓 Un tema che spesso si pone all’attenzione dei giudici è il vaglio dell’intervenuta preventiva mediazione nelle materie gravate da tentativo obbligatorio.
🟢Per potersi correttamente esprimersi, al di là dei facili casi in cui di tale tentativo non vi è traccia, i magistrati non hanno a disposizione una espressa norma testuale che consenta loro di dare immediata risposta nei casi in cui pur esperita la procedura conciliativa, ne venga lamentata la difformità di aderenza al procedimento giudiziale successivamente instaurato.
🟢 Tuttavia è possibile desumere la necessaria coincidenza ponendo a confronto i testi normativi che descrivono i contenuti delle due domande, rispettivamente l’art. 4 del d.lg. 28/2010 e l’art.125 cpc.
🟢 La giurisprudenza di merito ha avuto modo di esprimersi in diverse occasioni in una direzione univoca circa la necessità che dalla lettura delle ragioni esposte nella domanda di mediazione sia individuabile la completa ricostruzione fattuale di quanto in contestazione e oggetto di doglianza meritevole di tutela.
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Mediazione e azione giudiziale: scopri quando deve esserci simmetria tra parti, oggetto e ragioni della domanda per evitare l’improcedibilità.