TMT-Legal

TMT-Legal TMT-legal è il primo studio legale italiano con specializzazione esclusiva nel settore delle Tecnologie informatiche, dei Media e delle Telecomunicazioni.

TMT-legal offre un’ampia gamma di servizi legali e di consulenza su Regolamentazione, Contrattualistica, Privacy e Proprietà Intellettuale, procedimenti dinnanzi l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e della concorrenza (AGCM) e vanta fra i propri clienti un vasto numero di società e associazioni nazionali di categoria operanti nel settore TMT, quali operatori di telecomunicazioni

, Internet Service Provider e broadcaster. Grazie all’innovativo approccio del problem-solving interdisciplinare, ad una rete di professionisti altamente specializzati, nonché alla possibilità per il Cliente di instaurare un rapporto professionale “web-based”, lo Studio fornisce inoltre assistenza in settori connessi al TMT, quali diritto amministrativo (appalti, contratti con la P. A.), diritto penale (reati informatici, oscuramento siti web, ecc.), consulenza fiscale e risoluzione alternativa delle dispute (mediazione, arbitrato).

Una nuova figura professionale in arrivo.
17/09/2017

Una nuova figura professionale in arrivo.

Le prime indicazioni del Garante sulla nuova figura del Responsabile della protezione dati personali, prevista dal Regolamento Ue sulla Data Protection che entrerà in vigore a maggio 2018: necessarie competenze specifiche, non attestati formali.

15/04/2016

Nel 2018 il Regolamento sarà applicabile in tutti i Paesi membri e questi avranno 2 anni per recepire la Direttiva.

Garante per la protezione dei dati personali - Italian Data Protection Authority DPA

“Caro Presidente,come noto, in data 6 ottobre 2015 la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata in ordine ...
25/01/2016

“Caro Presidente,
come noto, in data 6 ottobre 2015 la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata in ordine alla causa C-362/14, Maximillian Schrems vs Data Protection Commissioner, dichiarando invalida la decisione della Commissione europea del 26 luglio 2000. Con tale decisione era stato ritenuto adeguato il livello di protezione dei dati personali garantito dagli Stati Uniti nel contesto del regime di Safe Harbor che consentiva il libero trasferimento, a fini commerciali, dei dati di cittadini europei verso gli Stati Uniti da parte delle multinazionali UE che intendevano aderire all’Accordo.
La Corte ha ritenuto, in estrema sintesi, che la legislazione americana impone limitazioni al diritto alla protezione dei dati (con specifico riguardo alla possibilità di accesso da parte delle autorità pubbliche di sicurezza) che vanno oltre quanto necessario e proporzionato in una società democratica e senza che venga riconosciuto ai cittadini europei alcun rimedio giuridico contro tali possibili ingerenze.
La sentenza ha, inoltre, affermato in capo alle Autorità nazionali di controllo il potere di sospendere, se necessario, i trasferimenti di dati verso quei paesi terzi che non assicurano appunto un livello di protezione adeguato.
Allo stato tutti i trasferimenti effettuati sulla base del Safe Harbor sono privi di una base giuridica.
Conseguentemente, con provvedimento del 22 ottobre 2015, il Garante ha disposto la caducazione dell’apposita autorizzazione resa (il 10 ottobre 2001) sulla base della decisione della Commissione, ora dichiarata invalida, che di fatto consentiva alle società multinazionali, organizzazioni e imprese italiane di trasferire i dati verso gli Stati Uniti.
Abbiamo altresì provveduto a sensibilizzare sul tema, le principali associazioni di imprese e di istituti di credito con l’invito a comunicare le eventuali iniziative intraprese e le misure in corso di adozione.
A livello europeo, le Autorità di protezione dei dati (riunite nell’ambito dell’apposito Gruppo di lavoro) fin dal 15 ottobre 2015 hanno richiamato la Commissione all’obbligo di concludere rapidamente un nuovo Accordo con gli Stati Uniti che tenga conto dei rilievi sollevati dalla Corte. Sul punto si sono riservate di esercitare poteri di controllo e di adottare eventuali provvedimenti di blocco dei trasferimenti, nel caso in cui tale Accordo non fosse stato raggiunto entro la fine di gennaio 2016.
Le Autorità garanti hanno inoltre deciso di valutare con attenzione anche la legittimità degli altri strumenti che possono essere utilizzati dalle imprese per trasferire all’estero i dati (quali le clausole contrattuali standard o le regole di condotta adottate all’interno di un medesimo gruppo), in ragione degli effetti della sentenza Schrems.
Purtroppo non sono maturate ad oggi le condizioni per conseguire un utile risultato entro la scadenza indicata dalle Autorità, in ragione della persistenza di nodi politici che, di fatto, rendono al momento difficile un’intesa tra la Commissione e gli Stati Uniti d’America.
Poiché sono forti i rischi di pesanti conseguenze dal punto di vista economico anche per le imprese italiane nel caso di ulteriori ritardi (e degli eventuali provvedimenti di blocco dei trasferimenti dei dati che dovessero essere adottati dalle Autorità), Le segnalo la necessità di esercitare ogni possibile iniziativa presso le Istituzioni europee affinché, nel più breve tempo possibile, venga concluso un nuovo Accordo che sia rispettoso dei diritti dei cittadini europei”.
Lettera di A. Soro (Garante Privacy) al Presidente del Consiglio M. Renzi

Il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy scrive a Matteo Renzi: ‘Intervenga nella Ue, aziende italiane rischiano blocco del trasferimento dati’

CYBERSECURITYEcco come si delineerà il nuovo sistema di sicurezza informatica europeo.
15/01/2016

CYBERSECURITY
Ecco come si delineerà il nuovo sistema di sicurezza informatica europeo.

Buon Natale 2015 da TMT-Legal!
18/12/2015

Buon Natale 2015 da TMT-Legal!

La fine del 2015 segna un balzo in avanti per il nuovo corso della Privacy europea. Entro pochi mesi sarà realtà!
18/12/2015

La fine del 2015 segna un balzo in avanti per il nuovo corso della Privacy europea. Entro pochi mesi sarà realtà!

L'ultima settimana ha visto un'accelerazione in vista del nuovo Regolamento Privacy UE atteso per i primi mesi del 2016. Un importante passo per uniformare...

07/12/2015

Il ruolo del Digital Champion ingigantito con attività che non gli sono proprie e con equivoci inquietanti che non aiutano a fare chiarezza.

Il link alla bozza alla PROPOSTA DI LEGGE "Norme in materia di contrasto all’elusione fiscale online"
16/09/2015

Il link alla bozza alla PROPOSTA DI LEGGE
"Norme in materia di contrasto all’elusione fiscale online"

Notizie e approfondimenti sulla new economy. Leggi sul Corriere della Sera le ultime novità su protagonisti e trend dell'economia digitale.

27/07/2015

Finalmente dopo 13 anni dall'emanazione del pacchetto di direttive in materia di TLC, l'Italia adegua i contributi amministrativi ai principi europei

I migliori auguri di un sereno Natale e un 2015 pieno di soddisfazioni!
19/12/2014

I migliori auguri di un sereno Natale e un 2015 pieno di soddisfazioni!

Oggi interveniamo al Convegno i-Com per discutere sullo sviluppo delle infrastrutture trasmissive in Italia
19/11/2014

Oggi interveniamo al Convegno i-Com per discutere sullo sviluppo delle infrastrutture trasmissive in Italia

Il Vice Presidente della Commissione, Andrus Ansip per il "Digital Single Market" e il Commissario Günther Oettinger per...
11/09/2014

Il Vice Presidente della Commissione, Andrus Ansip per il "Digital Single Market" e il Commissario Günther Oettinger per la "Digital Economy and Society"

European Commission - Press Release details page - European Commission Press Release Brussels, 10 September 2014 Today, President-elect Juncker unveiled his team and the new shape of the next European Commission. After the European Union has come through one of the most testing periods in its histor…

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