22/07/2026
Noto una contrapposizione incredibile. Riprendo a mio modo un argomento già toccato.
È morto un ragazzo a Bologna e vi è una corrente di pensiero che elenca i reati commessi, il disturbo alla quiete pubblica e i vari fermi di polizia, elementi utilizzati per giustificare la frase: “Meno male che ce lo siamo tolto”. Una frase forte, ma questo è il tenore della discussione: se non piace, è meglio andare altrove.
Dall’altra parte, il caso Ruggero: ha ucciso un rapinatore seriale che aveva ripetutamente arrecato lesioni gravi a lui e alla sua famiglia, senza che lo Stato fosse riuscito a fermarlo.
Di fronte a questa vita criminale si afferma che Ruggero ha commesso un omicidio, un’esecuzione, e per questo merita 14 anni.
L' uno ha usato un arma e l' altro una mossa, entrambi quando non vi era più pericolo!!!.
Con tutto il rispetto per tutti, qual è la differenza tra i due episodi secondo la valutazione globale?
Chi indossa la divisa ha il potere di togliere la vita a un “delinquente” e Ruggero – vittima – deve subire?
È questa la linea di confine che stiamo dando?
Giusto per capire!