Sportello Di Ascolto Antiviolenza

Sportello Di Ascolto Antiviolenza Rivolto a donne, uomini e bambini di ogni età e nazionalità, che vivono situazioni di bullismo, maltrattamenti, stalking, violenze fisiche e sessuali

29/11/2023

C’è una forma di violenza che viene raccontata sempre molto poco, perché a differenza delle botte, non lascia lividi esterni.
Ma all’interno fa dei danni inauditi.
È molto difficile da dimostrare, ma facile da riconoscere, se si hanno gli strumenti adeguati.

La violenza psicologica.

Quando ti critica costantemente perché secondo lui non vai mai bene.
Ti vuole diversa. Sempre di più. Sempre di meno. Mai te stessa. In una corsa dove non vinci niente perché non è previsto che tu ce la faccia.

Quando ti insulta.

Quando lui è sempre meglio di te. Le cose che fa lui sono perfette, tu non sai fare niente. E il sotto testo è che senza di lui sei inutile. Che non sai e non puoi vivere senza di lui, perché la tua vita da quando state insieme, ha finalmente un senso. Finalmente c’è qualcuno che si prende cura di te, anche se non vali nulla. Lui è il benefattore, tu la stolta che deve essergli grata.

Quando è geloso.
Anche se la narrazione dell’amore ha voluto farci credere che la gelosia sia una dimostrazione di interesse, a qualsiasi livello si pratichi è insana, perché toglie libertà all’altro, si basa sulla non fiducia, sulle accuse, sul senso di colpa, sul possesso.
Una persona gelosa si vede immediatamente è una persona sana non può permettere nessuna forma di gelosia.

Quando ti controlla.
Il telefono. Come sei vestita. I tuoi spostamenti. Le tue amicizie. La tua durata su whatsapp e sui social, con relative accuse.
Perché il controllo e la gelosia vanno spesso di pari passo.

Quando è sempre colpa tua.
Se lui è nervoso è perché tu l’hai fatto innervosire.
Se lui è rabbioso, è perché tu hai un comportamento sbagliato.
Se lui è geloso, è perché tu dai troppa confidenza agli altri uomini.
Se lui è violento è perché tu hai tirato troppo la corda.
Se lui non ti fa uscire, è perché tu sei inaffidabile.
Se lui ti urla addosso, è perché tu l’hai portato al limite.

Quando i tuoi sentimenti non vengono convalidati e vieni fatta passare come quella che si merita il manicomio.
Se sei triste è perché sei troppo emotiva.
Se sei arrabbiata è perché hai il ciclo.
Se sei delusa è perché ti aspetti troppo.
Se vuoi lasciarlo è perché sei inaccontentabile.
Se piangi è perché sei esagerata.
Se sei disperata è perché sei pazza.
Ogni cosa che senti non è reale e soprattutto lui è la vittima della tua follia.

La botte sono imperdonabili, ma ricorda che spesso prima della violenza fisica, c’è la violenza emotiva, la manipolazione, il rapporto che diventa tossico. E saper riconoscere questi segnali è fondamentale per comprendere che quello che stai vivendo, NON È NORMALE e non deve essere considerato tale.

Chi ti ama rende la tua vita più bella.

Mary G. Baccaglini

Uno dei casi seguiti nel penale.Che possa questa ragazza avere presto giustizia …. Non dovrebbe mai verificarsi tutto qu...
26/11/2023

Uno dei casi seguiti nel penale.
Che possa questa ragazza avere presto giustizia …. Non dovrebbe mai verificarsi tutto questo

«Lei era incosciente, sdraiata a letto a pancia in giù. Io sono entrata e ho visto quella scena orrenda, lui era sdraiato sopra la mia amica e la stava violentando». Inizia...

22/11/2023

Cristina Torre Cáceres

Se domani non torno

Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
Se non ti dico che non torno a cena. Se domani, il taxi non appare.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily, Shirley).
Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz Marina).
Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli (Arlette).
Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucía).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue.
Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una pu***na.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.
Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto.
Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.
Ma, per ca**tà, non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima.

15/07/2023
Doppio femminicidio in un giorno.Poi si dice che è tutto sotto controllo....Sicuri?
08/06/2022

Doppio femminicidio in un giorno.
Poi si dice che è tutto sotto controllo....
Sicuri?

Un 42enne fredda a colpi di pi***la la ex in strada, fugge con l’attuale compagna: l’ammazza e si uccide nell’auto. Intervengono gli artificierii, l’auto è piena di esplosivo

Sempre utile ricordare
08/06/2022

Sempre utile ricordare

Io più non posso fare. Spero che domani torni tutto sotto controllo e che la collega del civile si muova subito per togl...
02/03/2022

Io più non posso fare. Spero che domani torni tutto sotto controllo e che la collega del civile si muova subito per togliere l’affidamento condiviso ad un padre così violento.

09/01/2022

''Te lo sei immaginato''

Il 6 gennaio 2021, alle 11:00 del mattino, sono scesa da casa e sono andata a spendere gli ultimi 20 euro che rimanevano sul mio conto per la calza della befana da regalare al mio compagno.

Il 6 gennaio 2021, alle 11:00 della sera, il mio compagno ha provato a strangolarmi sul pavimento della cucina della casa dove convivevamo, davanti agli occhi terrorizzati dei nostri cani.

Il mio ex compagno era una persona molto premurosa. Credo mi amasse in realtà, nonostante la miriade di dubbi che ho sempre covato nei confronti del nostro rapporto. Lui appena aveva dei soldi, sebbene non lavorasse regolarmente, mi faceva un regalo, o lo faceva ai nostri cani – che per me era il doppio bello-. Lui mi ha sempre scarrozzata in giro per Roma in scooter o in auto che comprava, portata tra la sua famiglia e resa complice degli eventi controversi della sua vita passata… e io sono sempre stata letteralmente in estasi quando c’era lui.

Sono sempre stata così in estasi che non mi è mai pesato coprire i segni sul collo che mi sono ritrovata nel corso degli anni a seguito delle nostre folli discussioni. Sono sempre stata così in estasi che aspettarmi delle scuse, ogni volta, mi autoconvinsi fosse una pretesa eccessiva, una brava fidanzata non ne fa un dramma.

L’importante era fare pace.

Sono sempre stata così in estasi che per me era un lusso beccarmi uno schiaffo, pur di prendere le sue difese, nel bel mezzo delle risse che scatenava fuori ad un bar o in giro. Sono sempre stata così in estasi che era necessario, per me, accettare tutti i soprusi dei suoi amici, tollerare qualsiasi cosa assumesse e lo alterasse e cedere a tutte le sue prese di posizione, anche se sfioravano l’immorale.

Sono sempre stata così in estasi che accettavo che mi masturbasse mentre guardava la tv, perché ‘’se non riesci a ve**re è un problema tuo’’. E l’estasi era così appagante che avevo bisogno di far credere a tutti attorno a me che fossi la persona più felice e fortunata del mondo.

Mi sono sempre vantata di non avere dipendenze (a parte i cani) e scoprire quanto fossi malata è stato per me ossimorico:
il baratro della salvezza.

La presa di coscienza sulla mia malattia mi è piombata addosso la sera del 6 gennaio 2021, quando aprendo la cabina-armadio dove mi ero nascosta per cercare aiuto al telefono, l’unica cosa che lui riuscì a dirmi fù:

‘’te lo sei immaginato’’.

Che fosse stata colpa mia, che lo avessi provocato, sono state convinzioni che sono riuscita -solo dopo migliaia di euro in
psicoterapia- a superare. E a volte, come quando sei fermo dietro la
linea gialla e fissi davanti a te la metro che passa davanti velocissima, uno di questi pensieri si ripresenta e a quel punto sei letteralmente in guerra con il tuo cervello.

Ma la metro sul binario poi passa, non ti trascina via, perché tu hai imparato a stare dietro la linea gialla. E così passa anche quell’estenuante bruciore ad una parte del corpo che non riesci neanche a localizzare... perché quella parte non esiste.

E vorrei dire a tutti i miei amici che passa; vorrei dirgli che sono perfettamente consapevole e a conoscenza di quello che succede nelle coppie di molti di loro. Sono anche perfettamente conscia che spesso sia necessaria una catastrofe prima che ci si renda conto di essere malati, e soprattutto vorrei dirgli che ci sono ottime probabilità di non ricevere i giusti consigli sul come comportarsi, soprattutto dopo.

Voglio anche dirgli che il buio che segue questa presa di coscienza ha la forma di un demone che vi farà dubitare dei vostri stessi pensieri, che si prenderà tutta la spensieratezza con cui avete creduto di vivere fino a quel momento, ma che vi restituirà la vostra vita.

Se hai la sensazione che qualcuno ti stia manipolando, sta succedendo.

Buon anno, e che possa questo 2022 significare per voi (come lo è stato per me quello precedente) la liberazione e la guarigione.

- Alessandra D'Onofrio

Queste sono le remore al non opporsi alle richieste di permessi o revoche delle misure cautelari. Non sai mai cosa possa...
03/01/2022

Queste sono le remore al non opporsi alle richieste di permessi o revoche delle misure cautelari. Non sai mai cosa possa passare nella mente dell’uomo violento.

Davide Paitoni, il 40enne che ha accuso il figlio di 7 anni, era stato denunciato più volte dalla ex moglie per lesioni e stava scontando una pena di...

17/11/2021

Un padre che con il divieto di avvicinamento riesce ad uccidere il figlio...
Un padre che fa una strage di tutta la famiglia e si uccide...
Ma cosa dobbiamo aspettare per fermare tutto questo?
Poi ci dicono "avvoca' stia tranquilla che è tutto sotto controllo"... Ma per "sotto controllo" chissà cosa intendano. Non c'è niente sotto controllo.

Troppi...troppi
26/09/2021

Troppi...troppi

A chiamare i carabinieri è stata la figlia che ha assistito all'omicidio

Indirizzo

Via Di Santa Maria Ausiliatrice, 59
Rome
00181

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Telefono

+390664803862

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sportello Di Ascolto Antiviolenza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi