27/05/2025
👩👩👦 I bambini sono tutti uguali davanti alla legge ed ora anche quelli nati in Italia da donne che hanno fatto ricorso all’estero a tecniche di procreazione medicalmente assistita, nel rispetto delle norme vigenti in materia.
✍️ Con la storica sentenza del 22 maggio 2025, n. 68, la Corte Costituzionale ha dichiarato «illegittimo l’art. 8 della l. n.40/2004 nella parte in cui «non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale».
Una decisione che afferma con forza il diritto di ogni bambino ad avere due genitori, se entrambi hanno scelto di metterlo al mondo.
Un passo avanti per l’uguaglianza, la dignità e la tutela dei più piccoli.
📜 Come accadde nel 1975 con la Riforma del diritto di famiglia – di cui celebriamo i 50 anni – che abolì la discriminazione verso i figli nati fuori dal matrimonio, anche questa sentenza segna una svolta epocale.
🟨 «[...] il mancato riconoscimento […] al nato in Italia dello stato di figlio di entrambe le donne […] costituisce violazione: dell’art. 2 Cost., per la lesione dell’identità personale del nato; dell’art. 3 Cost., per l’irragionevolezza dell’attuale disciplina; dell’art. 30 Cost., perché lede i diritti del minore a vedersi riconosciuti […] i diritti connessi alla responsabilità genitoriale» (Corte Cost. n. 68/2025).
👩⚖ Studio Legale Avv. Donatella De Caria
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