14/07/2026
Tra volo e atterraggio, la natura propter rem degli oneri consortili e il subentro dell’acquirente nel consorzio.
La sentenza in esame offre spunti di notevole interesse su tre distinti temi: a) la natura propter rem delle obbligazioni consortili; b) il subentro automatico dell’acquirente nel consorzio; c) l’equiparazione tra compravendita e acquisto in sede di asta giudiziaria.
La vicenda trae origine da un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Roma a seguito di procedimento monitorio promosso da un Consorzio nei confronti di un soggetto che si era aggiudicato all’asta il terreno di una società consorziata, avente ad oggetto il pagamento degli oneri consortili di cui si era resa morosa la Società consorziata poi sottoposta a pignoramento immobiliare.
L’opponente contestava l’opponibilità delle obbligazioni consortili nei suoi confronti poiché, a suo dire, la natura propter rem delle obbligazioni di urbanizzazione riguarderebbe i soli soggetti che stipularono la convenzione o che realizzarono l’edificazione, mentre per i successivi acquirenti occorrerebbe un’espressa pattuizione negoziale.
Il Tribunale ha respinto l’opposizione con una motivazione che merita di essere approfondita, ripercorrendo per prima cosa l’evoluzione della giurisprudenza di legittimità sull’argomento.
Per approfondimento
https://www.studiolegalemms.it/2026/07/14/tra-volo-e-atterraggio-la-natura-propter-rem-degli-oneri-consortili-e-il-subentro-dellacquirente-nel-consorzio/